Informa Pirata: informazione e notizie
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Forwarded from 📢 Etica Digitale
🌎 Videogiochi: Roblox è diventata una delle compagnie videoludiche più rilevanti sul mercato tramite lo sfruttamento minorile di giovani sviluppatori e sviluppatrici. Ingannandoli a fare soldi facilmente tramite lo sviluppo di videogiochi sulla loro piattaforma, li intrappolano invece con una visibilità dei loro giochi quasi pari a zero (se non dietro pagamento) e una cartamoneta provvisoria (chiamata Robux) molto difficile da guadagnare, quasi impossibile da riconvertire, e con un tasso di riconversione in dollaro misero che lascia alla compagnia una fetta del 75%. Se questo succedesse nel mondo analogico sarebbe illegale - per esempio, negli Stati Uniti sono stati vietati i salari in cartemonete provvisorie dal 1938.

Al chiedere più agevolazioni per i giovani sviluppatori, la compagnia risponde che non dispone di abbastanza denaro, quando il CEO è un miliardario e Roblox in sé vale 7 volte Ubisoft (altra famosa compagnia videoludica). Per una stima di quanti sviluppatori ci sono dietro, Steam dispone di circa 55mila giochi; Roblox, 20 miliardi

https://yewtu.be/watch?v=_gXlauRB1EQ

(si ringrazia @twcita per aver accennato alla notizia in questi mesi)

#documento #videogiochi
@eticadigitale
Forwarded from 📢 Etica Digitale
🇪🇺 Unione Europea: l'Osservatorio delle Corporazioni Europee rileva in uno studio quanto lobbismo venga fatto in ambito tecnologico nell'Unione, per influenzare le misure politiche e renderle a favore delle industrie. Il settore tecnologico è, tra tutti, quello dove vengono spesi più soldi, con in testa Google (€5.750.000), seguita da Facebook (€5.550.000) e Microsoft (€5.250.000). La leva maggiore viene fatta sulla Legge dei Mercati Digitali (Digital Markets Act) e sulla Legge dei Servizi Digitali (Digital Services Act), tanto che su 271 incontri tenutisi in Commissione Europea, 202 hanno avuto luogo con aziende.

Fra le varie strategie per depistare il discorso, troviamo: dire che la regolamentazione è lenta ed è meglio autoregolarsi (Facebook), focalizzarsi su un solo aspetto problematico ignorando il resto (es. Google con l'IA), dire "o noi o la Cina", dare l'impressione che saranno gli utenti a rimetterci (Google vede minacciata addirittura la "vitalità dei centri urbani"), la necessità di sviluppo, e il finanziare coloro che producono rapporti per farli vertere in favore delle industrie

https://corporateeurope.org/sites/default/files/2021-08/The%20lobby%20network%20-%20Big%20Tech%27s%20web%20of%20influence%20in%20the%20EU.pdf

#documento
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Forwarded from 📢 Etica Digitale
🌎 Facebook: da almeno 9 anni il social usa una lista di "Individui e Organizzazioni Pericolose" per decidere cosa gli utenti possono e non possono discutere sulla piattaforma. Questa lista, da sempre celata al mondo (nonostante le molteplici richieste di renderla pubblica) e pubblicata ora dall'Intercept, mostra come Facebook rispecchi una visione statunitocentrica, trattando con più severità il Medio Oriente, l'Asia, e le comunità nere e latine, dando minor peso invece alle estreme destre bianche

https://theintercept.com/2021/10/12/facebook-secret-blacklist-dangerous/

#notizia #documento #socialnetwork #comunicazione #censura
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Forwarded from 📢 Etica Digitale
🌎 Facebook: I profili ombra sono dei profili di individui non iscritti a un social, che il social è però riuscito a ricostruire raccogliendo informazioni in giro per la rete tramite tecnologie come pulsanti di reazione e cookie.
Uno studio dimostra come, al di fuori della piattaforma, Facebook riesca a profilare indiscriminatamente sia utenti registrati che non registrati, nonostante questi ultimi non ricevano alcun "beneficio" dall'utilizzo della piattaforma e siano comunque soggetti alla sorveglianza digitale.

https://www.cesifo.org/en/publikationen/2022/working-paper/facebook-shadow-profiles

#documento #sorveglianza
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Forwarded from 📢 Etica Digitale
🤬 Odio in rete: le molestie che le donne affrontano ogni giorno su internet sono allarmanti, e né le persone comuni né le autorità sembrano stare dalla parte delle vittime.

#Troia! è un documentario che indaga come vengono trattate le donne in rete, in un'epoca che ha contribuito ad ampliare la misoginia soprattutto attraverso i social. In media, le donne sono molestate 27 volte più degli uomini, con un tweet su 15 rivolto a donne bianche contenente odio, e uno su 10 per quelle nere.

Il 55% delle donne soffre di stress, angoscia o attacchi di panico dopo essere stata molestata, con il 76% di loro che cambiano l'approccio verso la rete, e il 32% che smette di esprimere la propria opinione. Le richieste di aiuto sono spesso ignorate, tra social che guadagnano sull'odio, leggi non al passo coi tempi, e una società (autorità incluse) che tende a normalizzare il comportamento dell'aggressore invitando le donne a ritirarsi da internet. Questi atteggiamenti portano le vittime a un fenomeno di "invisibilizzazione", autocensura, lasciando gli spazi digitali allo stremo di una legge della giungla

https://www.arte.tv/it/videos/098404-000-A/troia/

#documento #comunicazione #social
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