Informa Pirata: informazione e notizie
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La narrativa delle persone che devono "difendere la loro privacy" è in buona fede, ma sta facendo più danni che altro. È stata indirettamente creata da Google e amici, che nel corso degli ultimi 15 anni hanno fatto di tutto per convincerci che la normalità è diversa
Oggi la "normalità" è non avere aspettativa di privacy. Se la vuoi, devi attivarti. Devi autotutelarti. Devi *fare* qualcosa. Ma non è questa la natura del diritto alla privacy, che è un diritto umano alla pari della libertà di pensiero o della libertà d'espressione.
Dobbiamo smetterla di pensare che la privacy sia qualcosa da difendere. No. È qualcosa che deve essere rispettato a prescindere. La narrativa della difesa autonoma segue invece un'aspettativa di violazione by default. *Se non fai niente, poi non lamentarti*. Non è così.
La privacy oggi è simile a un bene pubblico, oltre ad essere un diritto. Come l'ambiente naturale. È un filtro contro l'inquinamento sociale, e contro le manipolazioni e la repressione. È una meta-libertà che abilita ogni altra libertà, come quella di autodeterminazione.
Le persone non possono essere lasciate da sole in questo. Basta con la retorica della difesa della privacy. È dovere delle istituzioni e di ogni stakeholder evitare inutili violazioni di questo diritto. Che significa anche *evitare* del tutto attività "inquinanti".
Pensate se ogni giorno dovessimo difendere la nostra libertà d'espressione, o di movimento, o di manifestare il proprio pensiero. Sarebbe assurdo. Eppure, indirettamente, è quello che succede. Non rispettare la privacy oggi significa anche violare tutte queste libertà.
Il thread di Matteo #Navacci di #PrivacyNetwork
https://twitter.com/mrk4m1/status/1413848724602826757
"Il regolamento #ChatControl è passato in sordina, non ne ha parlato quasi nessuno, non c'è stato dibattito politico. È chiaro che se fai passare il messaggio che la #crittografia è cattiva perché così non permette di rintracciare i criminali, è chiaro che la persona media che non ne capisce è d’accordo."
L'intervista di Massimiliano #DiMarco di #DDay a Matteo #Navacci di #PrivacyNetwork
https://www.dday.it/redazione/40112/controlli-email-chat-unione-europea
#IlMercatoDeiDati è la prima pubblicazione targata #PrivacyNetwork. Un lavoro nato da una domanda semplice: quanto valgono i dati, oggi?
https://www.privacy-network.it/mercato-dei-dati/
#IlMercatoDeiDati è la prima pubblicazione targata #PrivacyNetwork. Un lavoro nato da una domanda semplice: quanto valgono i dati, oggi?
https://www.privacy-network.it/mercato-dei-dati/
Da oggi al 15/10 c'è #PrivacyWeek, l'evento di #PrivacyNetwork, gratuito e trasmesso in streaming, per trattare:
📌Education & Big data
📌Money & Finance
📌Artificial Intelligence
📌Cybersecurity & Innovation
📌Fundamental rights & Open society
https://www.privacy-network.it/evento/privacy-week-2021/
Luna #Bianchi e Diletta #Huyskes parleranno di uno dei progetti più interessanti degli ultimi anni, curato #PrivacyNetwork: l’Osservatorio Amministrazione Automatizzata.
Sul modello dei registri introdotti fino ad ora solo ad Amsterdam, a Nantes e a Helsinki, questo repository costantemente aggiornato dal team di Privacy Network anche su segnalazione delle persone, offrirà una panoramica degli algoritmi e dei processi automatizzati introdotti nelle PA e del Governo, chiarendo usi, finalità, eventuali rischi.
https://www.agendadigitale.eu/sicurezza/segui-la-diretta-13-ottobre-2021/
DL #Capienze
«Non vogliamo però limitarci a segnalare quelle che rappresentano le più gravi criticità emerse dalla lettura della norma. Cercheremo anche di immaginare scenari plausibili (e pericolosi) in applicazione del decreto, oltre ad una serie di contro-proposte che vanno nella direzione di aumentare il grado di competenze e sensibilità sul tema della protezione dei dati all’interno delle PA.»
Di Gabriele #Ientile, Andrea #Baldrati, Matteo #Navacci su #PrivacyNetwork
https://www.privacy-network.it/decreto-capienze-quando-i-diritti-vengono-sacrificati-sullaltare-della-semplificazione/
Nasce ufficialmente uno dei progetti più ambiziosi rilasciati da #PrivacyNetwork: l'Osservatorio Amministrazione Automatizzata #OAA è una panoramica degli algoritmi e dei processi automatizzati usati in Italia dalle pubbliche amministrazioni e dal governo.
https://www.privacy-network.it/osservatorio/
A #Ravenna qualcuno abbia avuto quella che di primo acchito deve essere sembrata l’idea del secolo: per controllare che le persone rispettino la quarantena covid, chiedono di inviare di dati di geolocalizzazione via telefono. Peccato che non si tratti dell’idea del secolo, quanto più di un probabile abuso, contrario alla normativa e al buon senso.
Diego #DiMalta per #PrivacyNetwork
https://www.privacy-network.it/ravenna-la-polizia-geolocalizza-le-persone-in-quarantena/
"Abbiamo cercato di rispondere attraverso due linee narrative distinte, partendo dalla strategia europea per il mercato digitale."

Il Mercato dei Dati è la prima collana di pubblicazioni targata #PrivacyNetwork.
È un lavoro nato da una domanda semplice: quanto valgono i dati, oggi?
"Data Economy, volti di un nuovo ecosistema" è la prima parte di questa collana di pubblicazioni.
https://www.privacy-network.it/il-mercato-dei-dati-pt-1/
«La quasi totalità dei sistemi di IA presuppone ed implementa la classificazione escludente del binarismo di genere. Questo si traduce nella categorizzazione e classificazione degli individui secondo le due uniche etichette – tra loro mutualmente esclusive – di “ maschio” e “ femmina”.»
Di Camilla #Quaresmini per #PrivacyNetwork
https://www.privacy-network.it/diritti-digitali-per-la-comunita-queer/
«La narrativa che dipinge le macchine e i sistemi intelligenti come autonomi è altamente fuorviante. I sistemi di IA sono costruiti da masse di lavoratori sfruttati in tutto il mondo, che lavorano in condizioni precarie e dannose, nonché con scarse tutele. Essere consapevoli di tali dinamiche che sottostanno ai sistemi che stiamo implementando in maniera sempre più totalizzante è indispensabile per poterne derivare tutele per i lavoratori coinvolti, e sanzioni per le società che le violano.»

Di Camilla Giorgio e Camilla Quaresmini per #PrivacyNetwork

https://privacy-network.it/costruzione-dei-dispositivi-di-ia-quali-costi-sociali/
La decisione di adeguatezza della Commissione Europea sul Trans-Atlantic Data Privacy Framework ha scatenato un terremoto nel mondo della protezione dei dati.

Il tema del trasferimento dei dati negli USA è stato, continua ad essere e con ogni probabilità sarà, l’elefante nella stanza presente in ogni conversazione che ha a che fare con la conformità dei sistemi informativi delle aziende.

Ma la domanda che occorre davvero porsi è se questo nuovo framework possa dirsi effettivamente risolutivo e cosa significhi sul piano politico per l’Unione Europea.

Di Gabriele Ientile e Teresa Rizzi per #PrivacyNetwork
https://privacy-network.it/trans-atlantic-data-privacy-framework-elementi-chiave/
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Il Garante Privacy, in linea con quanto stabilito dal Consiglio d’Europa, ritiene di estrema delicatezza l’utilizzo delle tecnologie di riconoscimento facciale per finalità di prevenzione e repressione reati.

Se questi sono i suggerimenti del #GarantePrivacy, come mai la legge di bilancio prevede una voce di spesa espressamente dedicata alla videosorveglianza? E perché non viene fornita alcuna informazione precisa relativa alla tipologia di sistema di videosorveglianza che i comuni potranno introdurre?

L’assenza di tali informazioni rende difficile un’analisi effettiva dei rischi e delle opportunità di tali sistemi.

Di Francesca Doneda per #PrivacyNetwork

https://privacy-network.it/videosorveglianza-o-contro-sorveglianza/
Assegnazione del welfare in Italia e #algoritmi: quanto è digitale la PA? Perché si parla di “furbetti” e non di meccanismi di allocazione? Chi verifica i requisiti per accedere al RdC, o altri benefici pubblici? Un racconto di #privacynetwork

https://privacy-network.it/monitorare-la-trasformazione-digitale-italiana-il-caso-del-reddito-di-cittadinanza/
Forwarded from Feddit
Non solo una questione di #privacy: "Ministro Piantedosi, il riconoscimento facciale nei luoghi pubblici è una pessima idea!" L'appello di Diletta #Huyskes_ di #PrivacyNetwork su #Wireditalia
https://feddit.it/post/233694

Il nuovo post di privacypost è su feddit.it/c/eticadigitale


Il riconoscimento facciale mina i diritti di movimento, di espressione e di partecipazione. È una questione che va oltre la privacy e la sicurezza e dobbiamo affrontarla consci dei rischi e degli impatti sulle nostre vite.

@eticadigitale

Il riconoscimento biometrico, specie quando implementato da autorità pubbliche, apre a una serie di rischi e minacce che vanno ben oltre, e che riguardano profondamente il cuore della libertà e della democrazia. L’esistenza stessa di questi strumenti nei luoghi pubblici, come le stazioni per esempio, dove transitano migliaia di persone diverse ogni giorno a prescindere da cosa fanno e dove il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, vuole installare telecamere con riconoscimento facciale per questioni di sicurezza, sottopone chiunque a una sorveglianza continua.

www.wired.it/article/riconosci…
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