Informa Pirata: informazione e notizie
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#GDPRhub è un wiki con decisioni e conoscenze relative al #GDPR , che consente a chiunque di trovare e condividere approfondimenti sul GDPR in tutta Europa!

GDPRhub raccoglie e riassume le decisioni delle autorità per la protezione dei dati (DPA) e dei tribunali di tutta Europa. Riteniamo che una buona panoramica delle decisioni nazionali sia una chiave per un dibattito paneuropeo sull'interpretazione di questioni controverse del GDPR. Poiché monitoriamo più di 100 pagine Web in tutti gli Stati membri per nuove decisioni, questo database cresce giorno dopo giorno: iscriviti a GDPRtoday per ricevere un aggiornamento settimanale!

GDPRhub è un'iniziativa di #NOYB e resa possibile dal contributo di centinaia di volontari.

https://gdprhub.eu/index.php?title=Welcome_to_GDPRhub
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Forwarded from Feddit
Il parere del #GarantePrivacy francese: #Google #Analytics NON è conforme al #GDPR indipendentemente dalle misure aggiuntive. Forza #MnitoraPA!!!
https://feddit.it/post/12012

Il nuovo post di informapirata è su #feddit/c/eticadigitale

https://www.euractiv.fr/section/economie/news/google-analytics-nest-pas-conforme-au-rgpd-peu-importe-les-mesures-supplementaires/
La CNIL, il garante della privacy francese, ha voluto essere chiara: al momento non esiste una soluzione duratura per rendere legale l'uso di Google Analytics, per mancanza di una nuova decisione di adeguatezza, che rischia ancora di essere rinviata.

Nonostante le precauzioni che gli editori dei siti possono prendere e le garanzie fornite da Google, l'utilizzo dello strumento di analisi dell'audience di Google Analytics non è conforme al GDPR, la Commissione nazionale per l'informatica e le libertà (CNIL) in un Domande frequenti pubblicato martedì ( 7 giugno) sul suo sito.

Questa pubblicazione fa seguito alla serie di diffide inviate a febbraio dall'organizzazione a diverse società, in cui il garante della privacy francese ha ritenuto illegali i trasferimenti di dati verso gli Stati [...]
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#GDPR, consultazione sulle certificazioni per il trasferimento dati all’estero.
Le imprese e le organizzazioni della società civile avranno tempo fino al 30 settembre per proporre modifiche alle “Linee guida sulle certificazioni come strumento per i trasferimenti” dei dati personali in Paesi fuori dallo Spazio economico europeo, appena approvate dai Garanti privacy europei in seno all’EDPB. Lo scrive il Garante Privacy nel suo bollettino.
L'articolo è su #PrivacyItalia

https://www.privacyitalia.eu/gdpr-consultazione-sulle-certificazioni-per-il-trasferimento-dati-allestero/16843/
L’autorità francese per la protezione dei dati, la Commission nationale de l’informatique et des libertés, ha deciso una sanzione di 20milioni di euro a Clearview AI rilevando violazioni del regolamento generale dell’UE sulla protezione dei dati. La CNIL ha avviato un’indagine su un reclamo riguardante il database di riconoscimento facciale di Clearview e le pratiche di elaborazione dei dati nel maggio 2021. L’autorità di regolamentazione ha emesso un avviso formale per porre rimedio a presunte violazioni nel novembre 2021 cui Clearview non ha risposto. Con la sanzione, la #CNIL ha anche ordinato a #Clearview di interrompere le attività di trattamento e di cancellare i dati precedentemente raccolti associati a violazioni del #GDPR.

https://www.cnil.fr/en/facial-recognition-20-million-euros-penalty-against-clearview-ai

(segnalato nella newsletter di Guido #Scorza)
Forwarded from Privacy Pride
Nell’anno appena trascorso, le imprese dell'UE sono state multate per oltre 830 milioni di euro per violazioni del #GDPR, con #Meta che ha pagato oltre l'80%. Per il 2023 è facile prevedere che gli sforzi delle Autorità saranno ancora accentrati sulle Big Tech sia per il trattamento dati sia per la corretta regolamentazione dei mercati digitali
Di Marina Rita Carbone su #Cybersecurity360
https://www.cybersecurity360.it/news/gdpr-diminuiscono-le-sanzioni-ma-le-big-tech-rimangono-al-centro-dellattenzione/
Forwarded from Privacy Pride
Vietato a Meta (Facebook e Instagram l'utilizzo dei dati personali per la pubblicità. Duro colpo al modello di business di Meta in Europa, a seguito del contenzioso #noyb . Multa per Meta più che decuplicata da 28 milioni di euro a 390 milioni di euro. Terzo caso su WhatsApp in sospeso.

Come confermato dal DPC irlandese, il Comitato europeo per la protezione dei dati (EDPB) ha rifiutato il DPC irlandese e l'aggiramento del #GDPR da parte di Meta sulla base di denunce noyb contro Facebook e Instagram. A Meta è ora vietato aggirare il GDPR tramite una clausola nei termini e condizioni. Meta deve ottenere il consenso "opt-in" per la pubblicità personalizzata e deve fornire agli utenti un'opzione "sì/no". La decisione su un terzo caso parallelo su WhatsApp è rinviata a metà gennaio.

https://noyb.eu/en/breaking-meta-prohibited-use-personal-data-advertisment
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MonitoraPA, #GAFAM e gli Atenei italiani.
L’ultima campagna di #MonitoraPA ha preso di mira 45 Atenei italiani che utilizzano i servizi messi a disposizione da #Google che, a quanto pare, non sono totalmente conformi a quanto previsto dal Regolamento Europeo #GDPR. Punta dell’iceberg per un privacy-tsunami tutto italiano?
Di Michele Pinassi sul suo blog
https://www.zerozone.it/tech-and-privacy/monitorapa-gafam-e-gli-atenei-italiani/22808
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#GuerrediRete di oggi è un imperdibile recap del dibattito sulla #AI.
E poi ancora
- #spyware e deepstate
- 5 anni (e 6 governi) fa #GDPR diventava legge (ma urge update #AI)
- identità digitale: si parte!
- #ACN prevede(*) un cyberattacco apocalittico all'Italia entro 15gg

https://guerredirete.substack.com/p/guerre-di-rete-copilota-o-dirottatore

(*) per la precisione, dobbiamo ammettere che questa notizia in effetti non è presente in maniera esplicita nella newsletter di @carolafrediani.
La redazione, forse per evitare allarmismi, si è solo limitata a scrivere:

"Il prossimo weekend la newsletter non uscirà" 😣😖😫😩😱
Forwarded from "Ciao, Internet!" » Matteo Flora (jack)
💼🤖 Negli ultimi anni, l'Intelligenza Artificiale ha fatto il suo ingresso nel mondo delle risorse umane e nella selezione del personale. Algoritmi avanzati vengono utilizzati per valutare i curriculum e condurre interviste di lavoro, semplificando e velocizzando il processo per le aziende.

Tuttavia, questo fenomeno presenta anche una serie di sfide e rischi legati alla #privacy dei candidati e alla possibilità di #discriminazione nei processi di selezione. Un episodio recente riguarda un #algoritmo utilizzato da Amazon, che è stato scoperto essere discriminatorio nei confronti delle donne e delle persone di colore.

Con l'introduzione del Regolamento sull'Intelligenza Artificiale e le norme del #GDPR che ne regolamentano l'applicazione, è fondamentale prendere in considerazione le implicazioni etiche e legali dell'utilizzo dell'#IA nel contesto lavorativo. Inoltre, è importante garantire la trasparenza nelle decisioni prese dagli algoritmi e offrire ai candidati la possibilità di contestare eventuali discriminazioni.

👉 Oggi discutiamo dell'argomento in questo approfondimento di #Garantismi con Guido Scorza e condividiamo le nostre esperienze e opinioni sul futuro del #lavoro e sull'impiego dell'#IntelligenzaArtificiale nella selezione del personale.

https://youtu.be/uZAD9mVd2SE?si=_KXl3qM7ioWIomp-
🚲 Foodinho, noto servizio di food delivery del gruppo Glovo, è stato recentemente colpito da una seconda multa milionaria, quest'ultima di 5 milioni di euro per violazioni gravi del GDPR.

💸 Questa sanzione evidenzia problematiche importanti come il mancato rispetto della privacy by design, l'uso improprio di dati biometrici, e la carenza di trasparenza nelle modalità di gestione delle informazioni personali dei rider.

In questo nuovo video di #Garantismi, con l'aiuto di Guido Scorza, esploriamo le implicazioni di queste violazioni, le ripercussioni legali e le lezioni che altre aziende del settore potrebbero trarne.

#Foodinho #GDPR #Privacy #GPDP #glovo

https://www.youtube.com/watch?v=s5VH-zxncdE
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Forwarded from Privacy Pride
Finiamola con la privacy - Il podcast di DataKnightmare: L'algoritmico è politico

Sui giornali e nei media è tutto un privacy di qui e privacy di là. Il guaio è che il problema oggi non è la privacy, è la protezione dei dati personali. Il #GDPR non protegge la privacy, ma i dati personali. Privacy è assicurare che le persone non autorizzate non accedano ai nostri dati. Protezione dei dati personali è assicurare che anche le persone autorizzate non possano eccedere limiti molto severi in quello che fanno con i nostri dati.

https://www.spreaker.com/episode/dk-9x10-finiamola-con-la-privacy--63077996
noyb è ora qualificato per presentare azioni di ricorso collettivo
02 Dicembre 2024


#noyb è ora approvata come cosiddetta "entità qualificata" per intentare azioni di ricorso collettivo presso i tribunali di tutta l'Unione Europea. Tale azione ai sensi della direttiva (UE) 2020/1828 può essere un'"ingiunzione" o una misura di "risarcimento". Le "ingiunzioni" generalmente proibiscono a un'azienda di impegnarsi in pratiche illegali, comprese eventuali violazioni del #GDPR. Le misure di "risarcimento" consentono una versione europea di una "class action", in cui migliaia o milioni di utenti potrebbero essere rappresentati da noyb e, ad esempio, chiedere danni non materiali quando i loro dati personali sono stati elaborati illecitamente. Contrariamente alle class action statunitensi, la legge dell'UE richiede che tali azioni siano intentate su base puramente non-profit.

https://noyb.eu/en/noyb-now-qualified-bring-collective-redress-actions
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Il Comitato europeo per la protezione dei dati (EDPB) ha pubblicato la relazione annuale 2024

È uscito il rapporto annuale del #GarantePrivacy europeo #EDPB: "Proteggere i dati personali in un panorama in evoluzione"! 🛡️ 🌍 🔒
🎯 Nuova strategia dell'EDPB
🧩 altri pareri di coerenza ex art. 64 (2)
🛡️ sforzi continui per fornire #GDPR orientamento e consulenza legale

https://www.edpb.europa.eu/news/news/2025/edpb-annual-report-2024-protecting-personal-data-changing-landscape_en
Forwarded from Privacy Pride
Vuoi aiutarci a eliminare il banner dei cookie per scegliere una volta per tutte che non li vuoi?

Allora contatta i tuoi rappresentanti al Parlamento europeo e chiedi loro di sostenere l'articolo 88b del #GDPR nel documento programmatico digitale!

#KillTheCookieBanner ci ricorda che ripetere la stessa domanda su ogni sito non produce necessariamente un consenso consapevole, ma anzi abitua l’utente a superare il problema nel modo più semplice: pagando con i propri dati.

https://killthecookiebanner.eu/?page_id=325
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