Dalla propaganda della paura allo Stato di polizia
Come il pacchetto sicurezza e la gestione dei migranti stanno preparando una svolta autoritaria generale
https://www.osservatoriorepressione.info/dalla-propaganda-della-paura-allo-stato-di-polizia/
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Dalla propaganda della paura allo Stato di polizia
Come il pacchetto sicurezza e la gestione dei migranti stanno preparando una svolta autoritaria generale di Fulvio Vassallo Paleologo* 1. Come si è verificato altre volte in passato, ad ogni …
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Torino, il teorema repressivo e il vuoto della politica
Dalla propaganda dell’emergenza sicurezza alla criminalizzazione della piazza: cronaca e retroscena di una gestione autoritaria annunciata
https://www.osservatoriorepressione.info/torino-il-teorema-repressivo-e-il-vuoto-della-politica/
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Torino, il teorema repressivo e il vuoto della politica
Dalla propaganda dell’emergenza sicurezza alla criminalizzazione della piazza: cronaca e retroscena di una gestione autoritaria annunciata Dopo aver gonfiato quanto accaduto a Torino oltre ogni limite – fino a evocare …
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Borse di studio “Per non dimentiCarlo” anno 2025-2026
Studio, memoria e continuità delle lotte: dal G8 di Genova al presente. Un invito allo studio come pratica politica, contro repressione, guerra e mercificazione del sapere
https://www.osservatoriorepressione.info/borse-di-studio-per-non-dimenticarlo-anno-2025-2026/
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Studio, memoria e continuità delle lotte: dal G8 di Genova al presente. Un invito allo studio come pratica politica, contro repressione, guerra e mercificazione del sapere
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Uscire dal ricatto morale
Perché il libro “Rivolte di strada” ci aiuta a capire Torino e l’impotenza della sinistra del campo largo
https://www.osservatoriorepressione.info/uscire-dal-ricatto-morale/
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Uscire dal ricatto morale
Perché il libro “Rivolte di strada” ci aiuta a capire Torino e l’impotenza della sinistra del campo largo Nei giorni successivi agli scontri di Torino, la reazione della sinistra del …
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Forwarded from Radio Onda D'Urto
ANTIFASCISMO NECESSARIO: GLI AUDIO DEL DIBATTITO DELLO SCORSO 24 GENNAIO PER MAJA T. E LE PERSONE IMPUTATE NEL PROCESSO DI BUDAPEST
Nella giornata di sabato 24 gennaio si è svolto presso il circolo ARCI Bellezza di Milano un evento in solidarietà con le persone attiviste antifasciste imputate nel processo di Budapest. L’iniziativa promossa dal gruppo Left nel parlamento europeo ha visto la partecipazione di vari ospiti e rappresentanti di realtà, associazioni e collettivi per…
Nella giornata di sabato 24 gennaio si è svolto presso il circolo ARCI Bellezza di Milano un evento in solidarietà con le persone attiviste antifasciste imputate nel processo di Budapest. L’iniziativa promossa dal gruppo Left nel parlamento europeo ha visto la partecipazione di vari ospiti e rappresentanti di realtà, associazioni e collettivi per…
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Forwarded from Boccaccio Lovers 🏴☠
SUL CORTEO DI ASKATASUNA DI SABATO
Le 50mila persone scese in piazza a Torino sabato contro lo sgombero di Askatasuna riaffermano con forza la possibilità di opporsi all'autoritarismo del Governo Meloni.
Un corteo composito, compatto e determinato, ha attraversato la città, aggiornando l'elenco delle grandi mobilitazioni a cui, da settembre a oggi, stiamo ricominciando ad abituarci.
Giunto nelle vicinanze dello stabile che ospitava fino a poche settimane fa le attività del centro sociale, il corteo ha impattato contro l'ingente spiegamento di forze dell'ordine schierato "a difesa" dello stabile sgomberato, ricordando a tuttə che lotta e resistenza non sono materie astratte. Che il conflitto sociale, ora più che mai, rappresenta l'unica opzione politica in questo Paese per riguadagnare il terreno perduto. Se ne facciano una ragione anche Schlein e tutto il codazzo di indignati democratici.
Lo scontro è stato duro e lo sarà ancora di più domani, ma giornate come ieri lasciano in eredità la consapevolezza che siamo tantə e, forse, un po' meno frammentatə di un tempo.
Che la complementarietà delle pratiche non è un'utopia, ma una ricetta vincente. Che insomma, se ciascunə fa la sua parte, possiamo vincere.
Di questa giornata, densa di immagini e situazioni che resteranno impresse a lungo nella memoria del movimento (https://infoaut.org/bisogni/quando-il-popolo-indica-la-luna-lo-stolto-guarda-il-dito), ci teniamo a segnalare un episodio che può sembrare marginale, ma che in realtà dice molto del tentativo da parte delle Questure di arginare la crescente partecipazione da parte della gente alle mobilitazioni.
Nel corso della mattinata di sabato tre nostrə compagnə (incensuratə) giuntə a Torino per prendere parte al corteo sono statə fermatə per strada dalla DIGOS torinese in zona universitaria: sottopostə a un lungo controllo, sono statə "congedatə" con la consegna di un foglio di via da Torino valido sei mesi per "appartenenza a gruppi antagonisti". La misura, assolutamente arbitraria (viene disposta dal Questore senza il coinvolgimento di un giudice) e basata su una presunta pericolosità sociale degli individui, costituisce in maniera sempre più frequente il dispositivo con cui lo Stato prova a disgregare i movimenti. È quindi fondamentale condividere queste esperienze e continuare a far fronte comune contro l'utilizzo indiscriminato di misure repressive preventive.
Solidarietà con tuttə gli/le arrestatə!
Le 50mila persone scese in piazza a Torino sabato contro lo sgombero di Askatasuna riaffermano con forza la possibilità di opporsi all'autoritarismo del Governo Meloni.
Un corteo composito, compatto e determinato, ha attraversato la città, aggiornando l'elenco delle grandi mobilitazioni a cui, da settembre a oggi, stiamo ricominciando ad abituarci.
Giunto nelle vicinanze dello stabile che ospitava fino a poche settimane fa le attività del centro sociale, il corteo ha impattato contro l'ingente spiegamento di forze dell'ordine schierato "a difesa" dello stabile sgomberato, ricordando a tuttə che lotta e resistenza non sono materie astratte. Che il conflitto sociale, ora più che mai, rappresenta l'unica opzione politica in questo Paese per riguadagnare il terreno perduto. Se ne facciano una ragione anche Schlein e tutto il codazzo di indignati democratici.
Lo scontro è stato duro e lo sarà ancora di più domani, ma giornate come ieri lasciano in eredità la consapevolezza che siamo tantə e, forse, un po' meno frammentatə di un tempo.
Che la complementarietà delle pratiche non è un'utopia, ma una ricetta vincente. Che insomma, se ciascunə fa la sua parte, possiamo vincere.
Di questa giornata, densa di immagini e situazioni che resteranno impresse a lungo nella memoria del movimento (https://infoaut.org/bisogni/quando-il-popolo-indica-la-luna-lo-stolto-guarda-il-dito), ci teniamo a segnalare un episodio che può sembrare marginale, ma che in realtà dice molto del tentativo da parte delle Questure di arginare la crescente partecipazione da parte della gente alle mobilitazioni.
Nel corso della mattinata di sabato tre nostrə compagnə (incensuratə) giuntə a Torino per prendere parte al corteo sono statə fermatə per strada dalla DIGOS torinese in zona universitaria: sottopostə a un lungo controllo, sono statə "congedatə" con la consegna di un foglio di via da Torino valido sei mesi per "appartenenza a gruppi antagonisti". La misura, assolutamente arbitraria (viene disposta dal Questore senza il coinvolgimento di un giudice) e basata su una presunta pericolosità sociale degli individui, costituisce in maniera sempre più frequente il dispositivo con cui lo Stato prova a disgregare i movimenti. È quindi fondamentale condividere queste esperienze e continuare a far fronte comune contro l'utilizzo indiscriminato di misure repressive preventive.
Solidarietà con tuttə gli/le arrestatə!
Infoaut
Quando il popolo indica la luna, lo stolto guarda il dito
Riprendiamo la presa di parola di Askatasuna in risposta alla narrazione mediatica di questi giorni a seguito del partecipassimo corteo nazionale di sabato 31 gennaio 2026.
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Turchia: centinaia di fermi e arresti contro la solidarietà al Rojava
Mentre prosegue l’aggressione al Rojava, il governo turco intensifica la repressione contro sinistra, curdi e solidarietà internazionale anche grazie agli accordi con l’Unione Europea
https://www.osservatoriorepressione.info/turchia-centinaia-di-fermi-e-arresti-contro-la-solidarieta-al-rojava/
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Mentre prosegue l’aggressione al Rojava, il governo turco intensifica la repressione contro sinistra, curdi e solidarietà internazionale anche grazie agli accordi con l’Unione Europea
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Turchia: centinaia di fermi e arresti contro la solidarietà al Rojava
Mentre prosegue l’aggressione al Rojava, il governo turco intensifica la repressione contro sinistra, curdi e solidarietà internazionale anche grazie agli accordi con l’Unione Europea In Turchia sono state arrestate almeno …
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Bologna: denunce ai dirigenti sindacali per il blocco stradale alla tangenziale
Il decreto sicurezza colpisce i metalmeccanici di Bologna: il dissenso e il diritto al lavoro sotto accusa
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Il decreto sicurezza colpisce i metalmeccanici di Bologna: il dissenso e il diritto al lavoro sotto accusa
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Bologna: denunce ai dirigenti sindacali per il blocco stradale alla tangenziale
Il decreto sicurezza colpisce i metalmeccanici di Bologna: il dissenso e il diritto al lavoro sotto accusa Il clima repressivo che attraversa il Paese non è il frutto di episodi …
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I difensori dello Stato avversari della democrazia
L’ “emergenza sicurezza” come costruzione politica: stato di eccezione permanente e legittimazione della violenza poliziesca
https://www.osservatoriorepressione.info/i-difensori-dello-stato-avversari-della-democrazia/
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I difensori dello Stato avversari della democrazia
di Marco Bascetta* L’“emergenza sicurezza” come costruzione politica: stato di eccezione permanente e legittimazione della violenza poliziesca L’intenzione di servirsi degli scontri di Torino per accreditare una situazione di grave …
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#accaddeoggi - Catanzaro 4 febbraio 1971: Ucciso dalle bombe fasciste Giuseppa Malacaria
https://www.osservatoriorepressione.info/catanzaro-4-febbraio-1971-ucciso-dalle-bombe-fasciste-giuseppa-malacaria/
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Catanzaro 4 Febbraio 1971: Ucciso dalle bombe fasciste Giuseppa Malacaria
Nella notte fra il 3 e il 4 febbraio 1971, presso la sede della Provincia, a Catanzaro, dove avevano provvisoriamente sede gli uffici della Regione Calabria, viene collocata una bomba. …
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La caccia è aperta
Torino come pretesto: repressione preventiva, giustizia piegata e campo libero alle violenze poliziesche
https://www.osservatoriorepressione.info/la-caccia-e-aperta/
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La caccia è aperta
Torino come pretesto: repressione preventiva, giustizia piegata e campo libero alle violenze poliziesche Si è scatenata la caccia. La destra, sostenuta e incitata dai media, sta usando gli incidenti di …
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Altro che pistola puntata: Mansouri sarebbe stato ucciso mentre fuggiva
L’autopsia mette in dubbio la versione dell’agente indagato. Sul corpo lividi al volto e l’impronta di una scarpa sul giubbotto della vittima
https://www.osservatoriorepressione.info/altro-che-pistola-puntata-mansouri-sarebbe-stato-ucciso-mentre-fuggiva/
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L’autopsia mette in dubbio la versione dell’agente indagato. Sul corpo lividi al volto e l’impronta di una scarpa sul giubbotto della vittima
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Altro che pistola puntata: Mansouri sarebbe stato ucciso mentre fuggiva
L’autopsia mette in dubbio la versione dell’agente indagato. Sul corpo lividi al volto e l’impronta di una scarpa sul giubbotto della vittima L’autopsia sul corpo di Abdherraim Mansouri, il 28enne …
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Forwarded from Free All Antifas - Italy
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Un gruppo di neonazi prova ad avvicinarsi alla conferenza stampa convocata dal comitato di solidarietà con Maja davanti al tribunale di Budapest.
Segui Free All Antifas per aggiornamenti sulla sentenza per Maja e Gabri di oggi!
#FreeAllAntifas
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#FreeAllAntifas
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ROMA ILLEGALE ‼️
PRESENTAZIONE E PROIEZIONE DEL DOCUMENTARIO ALLA BIBLIOTECA LIBERTARIA FRANCISCO FERRER (GE)
DOPO LA PROIEZIONE DIBATTITO CON ANNA BOLENA
7.02.26
Roma negli anni 90 è stato un terreno di profonda sperimentazione musicale e sociale. All'inizio del decennio un gruppo di pionieristici produttori e dj entrano in contatto con le sonorità di un nuovo genere musicale che dal nord America si sta espandendo in tutta l'Europa.
È l'alba della Techno ed Il "suono di Roma", così si definiscono tra loro in modo informale, finisce per conquistare la città; dal centro alle periferie, tutti ballano con questi nuovi ritmi elettronici in raduni musicali con pressioni sonore mai sentite prima, improvvisamente fa percepire ai romani coinvolti che si assottigliano le distanze con il resto del mondo e da margine periferico Roma diventa meta ambita per i dj e producer più acclamati al mondo.
A SEGUIRE LIVE/DJ SET TEKNO FINO A 00
ALLA LIBERA COLLINA DI CASTELLO (GE)
‼️‼️
BAR BENEFIT/ ENTRATA OFFERTA LIBERA
PRESENTAZIONE E PROIEZIONE DEL DOCUMENTARIO ALLA BIBLIOTECA LIBERTARIA FRANCISCO FERRER (GE)
DOPO LA PROIEZIONE DIBATTITO CON ANNA BOLENA
7.02.26
Roma negli anni 90 è stato un terreno di profonda sperimentazione musicale e sociale. All'inizio del decennio un gruppo di pionieristici produttori e dj entrano in contatto con le sonorità di un nuovo genere musicale che dal nord America si sta espandendo in tutta l'Europa.
È l'alba della Techno ed Il "suono di Roma", così si definiscono tra loro in modo informale, finisce per conquistare la città; dal centro alle periferie, tutti ballano con questi nuovi ritmi elettronici in raduni musicali con pressioni sonore mai sentite prima, improvvisamente fa percepire ai romani coinvolti che si assottigliano le distanze con il resto del mondo e da margine periferico Roma diventa meta ambita per i dj e producer più acclamati al mondo.
A SEGUIRE LIVE/DJ SET TEKNO FINO A 00
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Forwarded from Free All Antifas - Italy
Sentenza di primo grado del Processo di Budapest:
MAJA condannata a 8 anni, GABRI condannato a 7 anni e ANNA condannata a 2 anni.
Le sentenze sono molto inferiori rispetto alle richieste dell'accusa, ma del tutto irricevibili per l'entità dei fatti e la scarsità di prove.
A partire da oggi sono previste giornate di solidarietà e lotta in Europa e in Italia segui Free All Antifas - Italy per aggiornamenti.
Facciamo sentire tutto il nostro supporto!
FREE ALL ANTIFAS
MAJA condannata a 8 anni, GABRI condannato a 7 anni e ANNA condannata a 2 anni.
Le sentenze sono molto inferiori rispetto alle richieste dell'accusa, ma del tutto irricevibili per l'entità dei fatti e la scarsità di prove.
A partire da oggi sono previste giornate di solidarietà e lotta in Europa e in Italia segui Free All Antifas - Italy per aggiornamenti.
Facciamo sentire tutto il nostro supporto!
FREE ALL ANTIFAS
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Minacce, insulti e campagna d’odio contro la giornalista Rita Rapisardi
Le minacce a Rita Rapisardi e l’attacco frontale al diritto di cronaca
https://www.osservatoriorepressione.info/minacce-insulti-e-campagna-dodio-contro-la-giornalista-rita-rapisardi/
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Le minacce a Rita Rapisardi e l’attacco frontale al diritto di cronaca
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Minacce, insulti e campagna d’odio contro la giornalista Rita Rapisardi
Le minacce a Rita Rapisardi e l’attacco frontale al diritto di cronaca Raccontare ciò che è accaduto a Torino durante la manifestazione in sostegno ad Askatasuna nella sua interezza, restituendo …
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Free All Antifa: processo di Budapest, 8 anni di carcere per Maja T., 7 per Gabriele, 2 per Anna
Otto anni a Maja T., sette a Gabriele Marchesi e due con sospensione condizionale ad Anna M.: si chiude una giornata di processo segnata da forti contestazioni
https://www.osservatoriorepressione.info/free-all-antifa-processo-di-budapest-8-anni-di-carcere-per-maja-t-7-per-gabriele-2-per-anna/
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Otto anni a Maja T., sette a Gabriele Marchesi e due con sospensione condizionale ad Anna M.: si chiude una giornata di processo segnata da forti contestazioni
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Free All Antifa: processo di Budapest, 8 anni di carcere per Maja T., 7 per Gabriele, 2 per Anna
Otto anni a Maja T., sette a Gabriele Marchesi e due con sospensione condizionale ad Anna M.: si chiude una giornata di processo segnata da forti contestazioni Il processo di …
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La propaganda cade, scarcerati tutti e tre i giovani arrestati a Torino
I tre giovani arrestati a Torino tornano liberi: crolla l’allarme costruito, mentre lo Stato rilancia la caccia al dissenso
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I tre giovani arrestati a Torino tornano liberi: crolla l’allarme costruito, mentre lo Stato rilancia la caccia al dissenso
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La propaganda cade, scarcerati tutti e tre i giovani arrestati a Torino
I tre giovani arrestati a Torino tornano liberi: crolla l’allarme costruito, mentre lo Stato rilancia la caccia al dissenso La montagna repressiva partorisce topolini giudiziari. Dopo giorni di titoli urlati, …
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La giuria britannica assolve gli attivisti di Palestine Action dopo l’irruzione nella fabbrica Elbit
Il tribunale di Woolwich scagiona sei imputati dalle accuse più gravi: restano in sospeso alcuni capi d’imputazione e la procura valuta un nuovo processo
https://www.osservatoriorepressione.info/la-giuria-britannica-assolve-gli-attivisti-di-palestine-action-dopo-lirruzione-nella-fabbrica-elbit/
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Il tribunale di Woolwich scagiona sei imputati dalle accuse più gravi: restano in sospeso alcuni capi d’imputazione e la procura valuta un nuovo processo
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La giuria britannica assolve gli attivisti di Palestine Action dopo l’irruzione nella fabbrica Elbit
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L’inferno del genocidio a Gaza
Un romanzo-testimonianza che documenta lo sterminio, riafferma l’identità palestinese e trasforma la scrittura in un atto di resistenza morale e politica
https://www.osservatoriorepressione.info/linferno-del-genocidio-a-gaza/
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Un romanzo-testimonianza che documenta lo sterminio, riafferma l’identità palestinese e trasforma la scrittura in un atto di resistenza morale e politica
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L’inferno del genocidio a Gaza
di Edoardo Todaro Un romanzo-testimonianza che documenta lo sterminio, riafferma l’identità palestinese e trasforma la scrittura in un atto di resistenza morale e politica La prefazione a cura di Mousa …
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