Mostly, I Write
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Storie e pensieri suoi e di altri, raccolti da Antonio Dini http://www.antoniodini.com
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Ricchezza, disuguaglianza. Il sogno americano ha cambiato radicalmente forma. I giovani non riescono più a guadagnare più dei loro genitori.

Money quote: "The researchers identify two main drivers of the drop in mobility. First, economic growth has slowed in recent decades. That means the economic pie is growing more slowly than it used to, which makes it harder for each generation to surpass the previous one — there is less new income to go around. Second, income inequality has risen, which means that fewer people are benefiting from any new income being generated. Chetty and his colleagues estimate that inequality is more than twice as important as slowing growth, accounting for more than 70 percent of the decline in mobility"

http://fivethirtyeight.com/features/inequality-is-killing-the-american-dream/
Starbucks ha pianificato l’apertura di altri 12mila bar. Di questi, una buona quantità in Cina. Durante gli anni della crisi l’azienda non ha mai smesso di aprire bar su bar. E adesso ne ha veramente tanti, circa 25mila (nel corso del 2017 aprirà anche in Italia). La domanda sorge spontanea: ma se continuano così, i prossimi Starbucks dove li apriranno? Dentro altri Starbucks?

Money quote: “A majority of those new stores — about 5,000 — will be located in China, which already operates 2,500 cafes. The company says that it currently opens about one store a day in the country, adding that stores in China will one day eclipse those in the U.S.”

https://consumerist.com/2016/12/07/starbucks-to-add-12000-cafes-use-artificial-intelligence-in-ordering-app/
Potremmo chiamarla "comic piano technique", una tecnica di pianoforte comica. L'ha inventata Chico Marx, uno dei fralli Marx più importanti nella vita della famiglia di comici del teatro vaudeville. Le suonate di Chico compaiono in tutti i film dei fratelli Marx , assieme agli assolo di arpa del fratello (finto) muto Harpo.

In realtà, c'è molto di più. Tutti i fratelli Marx vengono da una famiglia di teatranti del vaudeville, e hanno imparato a suonare questo o quello strumento da soli o con delle lezioni più o meno strutturate. Harpo ha imparato a suonare l'arpa come autodidatta, ed è una cosa già sorprendente di per sé (l'arpa non è considerata uno strumento che si possa normalmente imparare a suonare da soli) recuperandone una vecchia e scordata, che ha accordato a modo suo in maniera unica.

Invece Chico aveva preso lezioni di piano. Prima da un maestro con una mano sola (e aveva imparato a suonare con la sola mano destra). Poi da un maestro "bimane", dimostrando di avere un orecchio e una memoria prodigiosa, anche se una tecnica relativamente buona. Però aveva sviluppato nel tempo un suo modo personale di suonare, una tecnica "comica" che gli consentiva di rendere attraente anche per il pubblico che guardava oltre che per quello che ascoltava la sua performance. Studiava pochissimo i brani, gli bastava sentirli un paio di volte, e poi riusciva tranquillamente a rifarli improvvisando sopra le note anche una diteggiatura da "pistolero", con il gioco indice-pollice che vale la pena guardare.

Negli anni quaranta e cinquanta Chico ebbe anche una big band con la quale fece parecchie tournée negli Stati Uniti. Incise anche qualche disco, tutto materiale di studio, ma non divenne mai particolarmente famoso come suonatore di pianoforte.

https://youtu.be/amQ63EZfUMA
Per la gioia di grandi e piccini, un ricercatore canadese riscopre l'acqua calda, Durkheim e l'anomia cittadina, la gioia dei quartieri a misura d'uomo e la sofferenza di vivere tra i grattacieli delle megalopoli. L'incubo Dubai rispetto al sogno di Bologna, insomma. Eppure, anche da noi il grattacielo comanda.

Money quote: "When I conducted research at the site in 2011, my interest was more pedestrian: how did this megastructure – plopped into a neighbourhood populated with tiny bars and restaurants, bodegas, pocket parks, playgrounds and many different styles of housing – influence the psychological state of the urban pedestrian? What happens inside the minds of city-dwellers who turn out of tiny, historic restaurants with bellies full of delicious knish and encounter nothing but empty sidewalk beneath their feet, a long bank of frosted glass on one side, and a steady stream of honking taxicabs on the other?"

https://aeon.co/essays/why-boring-streets-make-pedestrians-stressed-and-unhappy
"Non conoscerete il suo nome, ma vi piacerà la sua storia". Comincia così, con questo intrigante richiamo, il documentario che racconta la storia di un appassionato di fotografia che da cinquant'anni raccoglie macchine fotografiche e materiale di vario genere. Dalle Leica ai banchi ottici, dai dagherrotipi alle riviste storiche italiane e straniere.

Un bel documentario, breve e incisivo.

https://vimeo.com/andreacasanova/thecameracollector
Paolo Ottolina, il cerimoniere dei test hardware sul Corriere della Sera (e l'uomo che ha intervistato Tim Cook, un po' di mesi fa) ha fatto la sua lista di telefonini da comprare per Natale. C'è tutto, dai 50 ai 1400 euro. Fatevi guidare da Paolo: sarà il vostro grande timoniere.

http://www.corriere.it/tecnologia/regali-di-natale//cards/natale-2016-regalare-smartphone-abbiamo-scelto-migliori-22-dell-anno-prezzi-50-1400-euro/regalare-smartphone-natale-come-scegliere_principale.shtml
L'articolo scandalo del magazine del Sole 24 Ore, IL. È l'articolo in cui in maniera molto poco italiana non la di manda a dire a chi ha votato No al referendum. Urticante ma qualcosa c'è.

Money quote: "Non raccontiamoci la storia che la linea divisoria passa tra un’élite che si è chiusa nella torre d’avorio e il popolo, lasciamo queste terminologie da marxismo per gli asili. La linea divisoria passa tra chi vuole cambiare e chi stava bene quando stava peggio. Tra chi si guadagna da vivere e chi campa di rendita, e sa che potrà contare su qualche appartamentino o villetta ereditato dai genitori. Tra chi parla inglese non per finta e chi si esprime in dialetto"

http://24ilmagazine.ilsole24ore.com/2016/12/i-sogni-non-si-devono-avverare/
Forwarded from Scrivere zen
Ho letto questo post, http://www.internazionale.it/opinione/oliver-burkeman/2016/12/06/chiacchierare-persone-sconosciute e ieri mentre in aereo un tizio mi raccontava della sua gamba malata, pensavo che forse no, non mi piace parlare con gli sconosciuti.
🍦Poi ho pensato a quella volta che ho spinto dentro un tram una signora ciccionissima che mi aveva vomitato addosso tutta la sua vita e che con grande consapevolezza mi ha detto che si sentiva sola e che era stato bello parlare.
🍦E mi è venuto in mente un tizio che mi aveva visto in difficoltà con una mappa in mano e mi ha portato lì dove volevo arrivare tranquillizzandomi che fosse tutto a posto.
🍦Ma ho anche pensato a quando ho deciso di chiacchierare con la mia vicina di tappetino a pilates, che ora è una delle mie più care amiche.
Quindi sì, ci parlo spesso con gli sconosciuti e non è poi tanto male. Si collezionano storie. Nuove.
Tu ci parli mai?
L'ebook dove sta andando? Sembrava dovesse diventare l'unico modo per leggere, uccidendo e facendo scomparire il libro di carta, ma a quanto pare la strada è più complessa. Ho ponzato un po' l'argomento: qui il mio pezzo per Macity, che la prende un po' larga ma poi arriva al punto.

Money quote: "Era dopotutto come diceva Marshall McLuhan: tutti i libri del mondo potranno essere disponibili da una singola scrivania. E il massmediologo lo diceva da un posto lontano nel tempo che non conosceva ancora né Windows né Mac, ovviamente. Facciamo un salto in avanti: sia Jorge Luis Borges aveva immaginato il Libro di Sabbia con pagine infinite che contiene tutti i testi: Alan Kay (uno dei principali informatici del nostro tempo) si ispirò a questa idea per disegnare il DynaBook, il primo concetto di personal computer portatile che sta sulle gambe, connesso via radio a un contenitore di informazioni lontano, tra le nuvole, e capace di presentare qualsiasi informazione davanti all’utente. Era il 1968."

http://www.macitynet.it/la-rivincita-del-libro-analogico/
Sono usciti tutti dal gruppo. Adesso che anche Lok Cheung, il cameraman-montatore promosso conduttore di DigitalRevTv, se n’è andato, è proprio finita un’epoca. Nel suo messaggio video Lok informa che ha fatto un salto nel vuoto, non sa cosa farà (non se n’è andato per un’altra destinazione) e poi domani è un altro giorno.

https://www.youtube.com/watch?v=OFgtoTSPMhk

Ma prima di Lok se n’era andato anche il geniale autore e conduttore del programma, Kaiman Wong. Dopo sette anni, Kaiman ha deciso di chiudere la sua parabola. Lui, uno dei più esplosivi personaggi di YouTube, cinese ma nato e cresciuto in Gran Bretagna con un importante accento delle Regno Unito. Personaggio unico, davvero.

https://www.youtube.com/watch?v=xfBsu3shLOU

E la prima ad essersene andata è stata Alamby, l’assistente del programma che poi regolarmente finiva in video.

https://www.youtube.com/watch?v=dkooJv1_wlQ

Questo trio che ha messo a soqquadro Hong Kong per anni, con la scusa di recensire macchine fotografiche ma in realtà proponendo un surreale cabaret fatto di eccessi, di provocazioni, non-sense e vera e propria commedia, adesso non c’è più. La verve, il tempismo e la velocità dei tre protagonisti originali mancano completamente ai nuovi conduttori. Ed è finita una stagione in una delle mille nicchie di YouTube.
La storia di Annie Glenn, la moglie di John. Perché, se la vita del primo americano che è entrato in orbita è notevole, quella di sua moglie è incredibile.

Money quote:

"As John himself wrote: “We practically grew up in the same playpen. We never knew a time when we didn’t know each other.” (Annie says they were 2 years old when they met.)

But they were different. John was athletic and outgoing while Annie barely spoke, not because she didn’t have anything to say, but because when she did, people often assumed she was either deaf or mentally deficient."

https://www.washingtonpost.com/news/morning-mix/wp/2016/12/09/to-john-glenn-the-real-hero-was-his-wife-annie-conqueror-of-disability/
Come si facevano una volta le chitarre? A mano libera e con notevoli tolleranze, verrebbe da dire. Questo vecchio documentario del 1965 di British Pathé fa vedere la fabbrica di Romford, nell’Essex, che produce delle chitarre elettriche. Strumenti per far produrre rumore agli adolescenti, osserva il narratore (benpensante), che vengono sorprendentemente accordati con grande precisione. Oggi le persone anziane o di mezza età avanzata venerano tutto questo “rumore da adolescenti”.

https://youtu.be/BuuIF6mmRLA
Forwarded from H I S T O R I A
Che Guevara e Fidel Castro. #fotodelgiorno
Sul Post c’è un articolo intitolato “Ommioddio sì” in cui si parla dell’orgasmo femminile, del vibratore consigliato come regalo di Natale e di alcuni siti che con molta serietà spiegano come funzioni l’orgasmo femminile e assieme ad altre cose pratiche, con abbondanza di schemi e di video.

Secondo me questo articolo è esattamente uno dei motivi per cui il Post ha senso che esista. Brava Arianna!

Money quote: “È un piccolo contribuito allo sdoganamento in corso della sessualità femminile, di cui si scrive con toni sempre più precisi e aderenti alla realtà, per spiegarla e sgretolarne i pregiudizi. È un modo di parlare di sesso liberatorio e leggero, a volte un po’ troppo complice, che ha l’obiettivo di far conoscere alle donne una parte spesso poco conosciuta del loro corpo e migliorare un aspetto centrale della loro vita”

http://www.ilpost.it/ariannacavallo/2016/12/14/orgasmo-femminile-consigli/
Il Guardian ha riscoperto gli stoici (intesi come filosofi antichi) e propone questo approccio molto pratico alla vita come possibile ricetta per i tempi moderni. Con il mio amico Roberto è da tempo che ne parliamo

Money quote: “The Stoics were really writing and thinking about one thing: how to live. The questions they asked were not arcane or academic but practical and real. “What do I do about my anger?” “What do I do if someone insults me?” “I’m afraid to die; why is that?” “How can I deal with the difficult situations I face?” “How can I deal with the success or power I hold?””

https://www.theguardian.com/lifeandstyle/2016/dec/11/how-would-the-stoics-cope-today
A me da ragazzino i Dire Straits piacevano tantissimo. Poi, crescendo, ancora di più. In questo documentario Mark Knopfler racconta la storia delle sue chitarre. Sei chitarre, sei storie, raccontate da Sky Arts su YouTube

https://www.youtube.com/watch?&v=a3SgyZSYz4Y
Quando intervistano il tuo amico fraterno e compagno di scorribande, un po' sei orgoglioso anche tu, no?

Money quote:

"Zero – Che cosa vuole fare «Fumettologica» e perché tre anni fa vede la luce?
Matteo Stefanelli – La parte semplice: per informare, mostrare estratti di opere, approfondire, offrire opinioni. La parte difficile: svolgere queste attività occupandosi di fumetto. Perché nonostante sia passata molta acqua sotto i ponti, scrivere di fumetto e fare critica sono ancora attività che, in Italia, hanno sia risorse che competenze limitate."

http://zero.eu/persone/matteo-stefanelli/
Bye bye vecchie cuffie attorcigliate...