"Ciao, Internet!" » Matteo Flora
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Le NEWS di "Ciao, Interent!" con Matteo Flora, gli appuntamenti, le dirette tanto altro per rimanere aggiornati!

http://matteoflora.com/#ci
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Venerdì sarò alla Camera dei Deputati per parlare di regole, responsabilità e futuro della content economy.

Il 20 marzo, alla Sala della Lupa di Palazzo Montecitorio, si tiene Sprint Rules – La nuova stagione della content economy, curato da Sprint Italia e UNC Consumatori, su iniziativa degli On. Giulia Pastorella e Antonio D'Alessio.

Si parlerà di influencer marketing, quadro normativo, tutela dei più giovani online e responsabilità nella comunicazione digitale. Con me ci saranno Selvaggia Lucarelli, Massimiliano Dona, Ernesto Caffo, Brando Benifei, Federico Rognoni, Gennaro Romagnoli, Valentina Fiorenza, Francesca Pellicanò, Vincenzo Guggino e Jacopo Ierussi

L'evento è aperto al pubblico, ma serve accreditarsi 👇
🔗 sprint-italia.com/sprint-rules
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L'IA ti sta rendendo più bravo o solo più veloce?
Non è la stessa cosa. E adesso si può misurare.

Uno studio su PNAS del 2025 ha seguito quasi 1000 studenti: chi usava GPT-4 migliorava del 48% nelle performance. Ma senza IA, quegli stessi studenti ottenevano il 17% in meno rispetto a chi non l'aveva mai usata.
Non un ritorno alla normalità, bensì un crollo sotto il livello di partenza.

Un altro studio del British Journal of Educational Technology ha mostrato che gli studenti con ChatGPT migliorano i voti, ma smettono di pianificare, monitorare e valutare il proprio apprendimento. Non imparano di meno: smettono di sapere cosa sanno e cosa non sanno. I ricercatori lo chiamano pigrizia metacognitiva.

🤖 In questa puntata di #IntelligenzArtificiali su TGCOM24 ho affrontato questo paradosso con Raffaele Gaito, autore del libro "In cosa posso esserti utile?" appena uscito per Mondadori.

🔗 Guarda la puntata su Mediaset Infinity
👉 https://link.mgpf.it/ai3-17
L'AI ci potenzia o ci atrofizza?

Con Raffaele Gaito, Content Creator e Speaker, in occasione dell'uscita del suo libro "In cosa posso esserti utile? Guida molto pratica e poco emotiva all'intelligenza artificiale" (Mondadori, marzo 2026), entriamo nel merito di cosa significhi davvero usare l'intelligenza artificiale: non come oracolo, ma come strumento che cambia il processo creativo, il modo di studiare e il rapporto con l'errore.

🎥 Guarda il video di oggi su CiaoInternet
👉 https://www.youtube.com/watch?v=OOsdlazaFkk

Insieme parliamo di bias e sycophancy e di come strutturare prompt e ruoli per ottenere feedback utili invece di conferme.

Ma il punto più delicato che affrontiamo è il debito cognitivo: quando l'output diventa il punto d'arrivo, la mente smette di fare attrito.

🤖 Se "pensare con l'AI" è la nuova alfabetizzazione, come evitiamo che diventi una nuova forma di analfabetismo funzionale?
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Non ti stanno vendendo un software. Ti stanno affittando la cognizione.

Quando integri un LLM nei tuoi processi, non adotti uno strumento: adotti un sistema di senso. Con i suoi bias, le sue omissioni, i frame che qualcun altro ha deciso per te.
Il vero rischio dell'AI generativa non sono le fake news. È la perdita di una realtà condivisa su cui si regge qualsiasi dibattito pubblico.

Ne ho parlato in una intervista approfondita su Byte Legali a firma di Riccardo Tripepi.
La trovate qui: 🔗 https://link.mgpf.it/t4xh
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Questa sera sono LIVE ospite sul canale di COSMOPOLINerd alle 19:00 per parlare di comunicazione, politica e media 👇

Partecipo alla sua rubrica #storieassurde con un'analisi che parte da un caso molto discusso: la partecipazione di Giorgia Meloni a Pulp Podcast ha davvero segnato un nuovo capitolo della comunicazione politica?

E cosa ci racconta l'intervista di Fedez e Mr Marra sullo stato dell'informazione in Italia?

Guardiamo insieme il video, analizziamo le reazioni della stampa e proviamo a capire cosa sta cambiando davvero.

📍 LIVE alle 19:00 su COSMOPOLINerd
https://www.youtube.com/watch?v=KjJIi3GLyrI
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Una tredicenne apre un account Meta.
Due settimane dopo: 5.000 amici, quasi tutti uomini adulti.
La reazione di Meta? “Vuoi monetizzare?”

La ragazza non esisteva ma era un’operazione sotto copertura della Procura del New Mexico. Nome in codice: MetaPhile. 🔴

Gli algoritmi non ospitano passivamente contenuti espliciti: li curano attivamente, connettono domanda e offerta, costruiscono reti tra account p*dofili.
Non un bug. Una feature.

Nel 2021 uno studio interno diceva che il 13-24% dei minori aveva ricevuto avance sessuali non richieste ma Zuckerberg non ha mai risposto.

Fino a che punto è lecito ignorare queste problematiche in nome del profitto?
Ne parliamo oggi su CiaoInternet
👉 https://www.youtube.com/watch?v=VYRPL41KZnQ
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Lunedì 23 marzo sarò a Torino per i Digital Days – Marketing Day per raccontarvi i disastri di marketing più famosi della storia.

Pepsi, Bud Light, Balenciaga: grandi aziende che hanno sbagliato tutto.
Analizzeremo insieme i loro errori per non ripeterli.
Perché imparare dagli errori altrui è gratis. Farli in prima persona, no.

📍 OGR Torino | 23 marzo 2026
🎟 Evento gratuito

Scopri il programma completo su https://digitaldays.it/
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📊 Il 59,8% dei lavoratori italiani usa l'AI in azienda.
Ma solo il 14,4% si sente competente.
E appena il 2% delle imprese è davvero matura.
Come si spiega questo paradosso?

Oggi alle 17:00 su TGCom24, nella nuova puntata di "Intelligenze Artificiali — In mezzo a noi", ne parlo con il Prof. Stefano Denicolai, Presidente dell'ITIR e Ordinario di Management dell'Innovazione all'Università di Pavia.

Partendo dall'ITIR Report 2026 «Oltre la linea rossa?» scopriamo perché i lavoratori non temano di perdere il lavoro, ma di diventare dipendenti dall'AI.
🤖 L'AI è già entrata nelle aziende. Solo che nessuno l'ha invitata.

▶️ Oggi sabato 21 marzo, ore 17:00 su TGCom24
Ho guardato i 55 minuti dell'intervista di Meloni al Pulp Podcast di Fedez e Marra con un solo obiettivo: analizzarla come caso di studio di Narrative Governance. Lasciando fuori dalla porta simpatie e antipatie politiche.
Quello che ho trovato è un manuale di persuasione applicata.

Il falso dilemma sull'Iran che riduce la geopolitica a una scelta binaria tra due scenari apocalittici.
Il "frame-trap" sul referendum della giustizia che disinnesca l'ostilità del pubblico avversario e gli offre una via d'uscita coerente.
Lo "stealing the thunder" su Borsellino che blinda l'etica e rende quasi impossibile l'attacco.

L'errore di setup iniziale di Fedez, impostare la deferenza come frame, ha compromesso qualsiasi possibilità di contraddittorio ancor prima della prima domanda.

La manipolazione più efficace non usa menzogne. Usa fatti veri, verificabili, selezionati strategicamente per portarti a una conclusione che non hai scelto tu.
Se capite come viene costruito il frame, diventa molto più difficile chiudervici dentro.

🔗 Leggi l'analisi: https://link.mgpf.it/tBP3
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🗯 "Hai 90 minuti per cambiare la tua versione. Sappiamo dove abiti."
Questa è la minaccia ricevuta da un giornalista. Non perché avesse mentito, ma perché aveva detto la verità.

Parliamo del caso di Emanuel Fabian, giornalista del Times of Israel, che ha riportato un attacco missilistico ma la sua verità ha fatto saltare una giocata da 900 mila dollari su Polymarket. Poche ore dopo è arrivato un messaggio WhatsApp con l'indirizzo di casa, i nomi dei figli e un countdown.

Abbiamo gamificato tutto, persino la guerra, persino i morti. Quando applichi le meccaniche di gioco a contesti reali succede esattamente questo: ogni missile diventa una scommessa, ogni morto un punto dati, e chi riporta i fatti diventa il nemico. Non il missile, il giornalista.

Eppure i mercati delle previsioni si presentano come strumenti di democratizzazione dell'informazione, mentre quello che stanno costruendo è un sistema che arma il negazionismo e premia chi manipola la realtà.

La domanda non è se arriverà una regolamentazione.
È quanti morti dobbiamo aspettare prima.

Ne parliamo oggi, su Ciao Internet
🔗 https://www.youtube.com/watch?v=Rwxymipknp8
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Il rischio più temuto dall’AI non è perdere il lavoro.
È non saper più lavorare senza.

Nell'ultima puntata di "Intelligenze Artificiali - In mezzo a noi" su TGCom24 ne parlo con il Prof. Stefano Denicolai, Presidente dell’ITIR e Ordinario di Management dell’Innovazione all’Università di Pavia, a partire dall’indagine «Oltre la linea rossa? Governo e diffusione dell’intelligenza artificiale», la più ampia mai realizzata sul tema in Italia con 5.294 dipendenti intervistati.

🎥 Guarda la puntata su Mediaset Infinity
👉https://link.mgpf.it/ai3-18
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In questi giorni avrete visto girare questo titolo.
E fermandosi lì, l'indignazione è comprensibile, ma la sentenza completa racconta una storia molto diversa e molto più interessante.

L'ordinanza n. 3263 della Cassazione non parla di una vittima abbandonata dalla sua azienda. Parla di diligenza professionale, di responsabilità individuale e di un confine che, per la prima volta, la Cassazione traccia in modo netto.

È una distinzione enorme. E confonderla non aiuta nessuno.

Ne parliamo oggi, su Ciao Internet.
👉 https://www.youtube.com/watch?v=OhCOPjG73Go
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Addio proprietà, ciò che compri è solo in licenza.

BMW fa pagare i sedili riscaldati già installati nell'auto che hai comprato. Ford può disabilitarti l'aria condizionata se sei in ritardo con le rate. Un agricoltore del Nebraska ha dovuto craccare il suo trattore da 300.000 dollari con un software ucraino di contrabbando perché John Deere non mandava nessuno in tempo per ripararlo durante il raccolto.

Dentro ogni oggetto c'è un software, e dietro ogni software c'è un'azienda che mantiene il controllo. Non stai comprando un oggetto: stai comprando il permesso temporaneo di usarlo.
Ne ho parlato con Massimo Cerofolini e Jacopo Franchi, autore di L'uomo senza proprietà, nell'ultima puntata di Eta Beta su Radio1 RAI.

Trovate il podcast su Rai Play Sound 🎧
👉 https://link.mgpf.it/tNr9
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Vi prego. Apritelo.
È pura POESIA. È di una bellezza commovente.

Ci ho speso mezz’ora. FIDATEVI.
LE LACRIME.

PS: è un gioco, ESISTE il modo di batterlo. Lo so ci passerete le ore.

https://pucs.it/
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Scrivo poco e mal volentieri: non ho una bella penna e soprattutto sono pigro. Ma questo post mi ha richiesto una settimana ed è forse una delle cose più importanti che ho mai scritto.

Due verdetti in due giorni hanno bucato per la prima volta lo scudo legale delle Big Tech, aprendo la strada alla responsabilità delle piattaforme per come sono progettate. Ma dietro alla vittoria dei tribunali, qualcuno sta usando la retorica della protezione dei minori per costruire la più grande infrastruttura di sorveglianza della storia democratica.

E la domanda che dovremmo farci ogni volta che un governo dice “lo facciamo per i bambini” è sempre la stessa: cosa sta facendo con l’altra mano?

https://mgpf.it/2026/03/28/il-giorno-in-cui-lamerica-ha-condannato-i-social.html
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🏥 In Italia le liste d'attesa del SSN si allungano.
Nel frattempo, un dispositivo indossabile monitora i tuoi parametri vitali in tempo reale.
E un algoritmo segnala le anomalie al medico prima che diventino emergenze.

Oggi alle 17:00 su TGCom24, nella nuova puntata di "Intelligenze Artificiali — In mezzo a noi", esploriamo le nuove frontiere della medicina digitale con Riccardo Starace, fondatore e CEO di XTe, l'azienda italiana che sta ridefinendo il concetto di cura.

Un wearable certificato. Una piattaforma software medicale. Algoritmi di AI che analizzano dati biometrici in tempo reale.
🤖 Non un algoritmo che sostituisce il medico. Un'AI che gli dà superpoteri.

▶️ Oggi, sabato 28 marzo, ore 17:00 su TGCom24 — Canale 51
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🎥 Ecco i video della settimana su Ciao Internet 👇

⚖️ Cassazione: la storia oltre il titolo.
L’indignazione nasce da una semplificazione. L’ordinanza n. 3263 parla invece di responsabilità individuale e diligenza professionale, tracciando un confine molto più netto di quanto raccontato.
👉 https://www.youtube.com/watch?v=OhCOPjG73Go

🎯 Quando la guerra diventa una scommessa.
Un giornalista riporta un fatto vero, ma manda in fumo una giocata da 900 mila dollari. Risultato: minacce e intimidazioni.
Se trasformi tutto in gioco, la verità diventa un ostacolo.
👉 https://www.youtube.com/watch?v=Rwxymipknp8

🔴 MetaPhile: il problema è strutturale.
Una tredicenne finta, migliaia di adulti in contatto e algoritmi che facilitano le connessioni.
Non contenuti fuori controllo: un sistema che li organizza. E intanto arrivano anche le prime sanzioni importanti, ma il nodo resta il modello.
👉 https://www.youtube.com/watch?v=VYRPL41KZnQ

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⚖️ Due recenti sentenze negli Stati Uniti hanno colpito duramente Meta e YouTube con multe da quasi 400 milioni di dollari complessivi.

Le piattaforme social non sono state condannate per ciò che viene pubblicato, ma per il design delle loro interfacce, accusate di creare dipendenza nei bambini: è la prima volta che la Section 230, lo scudo legale delle big tech americane, viene aggirata in modo così significativo e incisivo.

Cosa significa davvero questa svolta? Queste sentenze aprono la strada a una responsabilità che le piattaforme non potranno più ignorare, ma il prezzo potrebbe essere altissimo: una sorveglianza di massa camuffata da tutela dei minori.

Se da un lato la giustizia sembra prevalere, dall'altro potremmo finire in una rete più stretta, con meno privacy e libertà per tutti.

La domanda, insomma, non è più se Internet cambierà, ma in che modo e a quale costo.

🎥 Ne parliamo oggi in questo DeepDive!

🔗 https://www.youtube.com/watch?v=K6jjd0dos28
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L’Europa ci controlla e ci spia… o almeno, questa è la narrazione. La verità, come sempre, è molto più complessa.

Insieme a Jakidale, sul suo canale TechDale, abbiamo passato quasi un’ora a fare chiarezza su Piracy Shield, Chat Control, AI Act, spyware di Stato, blocco dei social ai minori, andando a vedere cosa c’è davvero dentro norme, direttive e provvedimenti. Dal “pezzotto” al riconoscimento facciale, dai database di identità ai filtri sulle nostre chat private, proviamo a raccontare cosa sta succedendo DAVVERO alle regole di Internet in Europa e in Italia e perché riguarda chiunque usi il web ogni giorno.

Guarda il video “L’EUROPA CI CONTROLLA E CI SPIA? Cosa sta succedendo davvero.” su TechDale
👉 https://youtu.be/CGW4kEVMNPU?si=j_4J2LzFhJatQorH
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⚕️ Un orologio al polso che, mentre dormi, invia i tuoi parametri a una centrale medica attiva ventiquattro ore su ventiquattro. È uno degli esempi più concreti di sanità digitale che ho raccontato nella nuova puntata di “Intelligenze artificiali – In mezzo a noi” su Tgcom24.​

🎙 Insieme a Riccardo Starace, CEO e fondatore di XTE, abbiamo visto come wearable, telemedicina e intelligenza artificiale stiano spostando la nostra idea di salute dalla logica “vado dal medico quando sto male” a un modello in cui restiamo sotto controllo continuo anche (e soprattutto) mentre stiamo bene.​

🎥 Guarda la puntata su Mediaset Infinity
🔗 https://link.mgpf.it/AI3-19

Vi farebbe sentire davvero più al sicuro sapere di essere continuamente monitorati, oppure lo riterreste eccessivamente invasivo?
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