A Genova, per RAISE CONNECTIONS, Daniele Chieffi mi ha chiamato a parlare di una cosa scomoda: la scienza non basta.
Non perché i dati non ci siano. Ma perché l'opinione non si forma con i dati. Lo sappiamo dal 1922, da quando Lippmann chiamava l'opinione "pictures in our head". Si forma riconoscendo un frame, una narrazione già sedimentata nella testa delle persone.
Vaccini, nucleare, 5G: sostanza scientifica schiacciante, frame perso ogni volta. E non è colpa dei giornalisti: usano le carte che hanno in mano. Il problema è che le carte le ha costruite qualcun altro.
Governare la percezione non significa comunicare meglio. Significa presidiare il campo cognitivo prima degli altri: scegliere le parole, i messaggeri, la cadenza. Significa che "la robotica è un'infrastruttura del paese" deve diventare senso comune, ripetuto finché non è ovvio, come ferrovie o banda larga.
Il video completo dell’intervento potete trovarlo qui: https://link.mgpf.it/RAISE
Non perché i dati non ci siano. Ma perché l'opinione non si forma con i dati. Lo sappiamo dal 1922, da quando Lippmann chiamava l'opinione "pictures in our head". Si forma riconoscendo un frame, una narrazione già sedimentata nella testa delle persone.
Vaccini, nucleare, 5G: sostanza scientifica schiacciante, frame perso ogni volta. E non è colpa dei giornalisti: usano le carte che hanno in mano. Il problema è che le carte le ha costruite qualcun altro.
Governare la percezione non significa comunicare meglio. Significa presidiare il campo cognitivo prima degli altri: scegliere le parole, i messaggeri, la cadenza. Significa che "la robotica è un'infrastruttura del paese" deve diventare senso comune, ripetuto finché non è ovvio, come ferrovie o banda larga.
Il video completo dell’intervento potete trovarlo qui: https://link.mgpf.it/RAISE
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Raise Connections. Risultati, Impatto, Prospettive
Giovedì 16 aprile 2026 | Sala delle Grida - Palazzo della Borsa, Genova ore 10.00-17.00
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Si chiama Glasswing, come la farfalla dalle ali di vetro. 🦋
È il progetto con cui Anthropic ha messo intorno allo stesso tavolo Apple, Microsoft, Cisco e la Linux Foundation per trovare le falle nei software che fanno funzionare il mondo, come ospedali, aeroporti, banche e telefoni, usando un’AI, Claude Mythos, talmente efficace che l’azienda ha deciso di non renderla pubblica e di limitarla ai partner del progetto.
🎙 Nell’ultima puntata di "Intelligenze Artificiali - In mezzo a noi" su TGCom24 ne ho parlato con Andrea Monti, avvocato specializzato in diritto delle tecnologie e cybersecurity da oltre 30 anni, professore alla Sapienza.
Tre i piani su cui Glasswing cambia le regole del gioco: la responsabilità di chi produce software, il rischio che Mythos diventi uno standard che taglia fuori le società europee di cybersecurity, e una asimmetria geopolitica a favore degli Stati Uniti che l’Europa fatica ancora a vedere e contrastare.
🔗 Guarda la puntata completa su Mediaset Infinity:
https://link.mgpf.it/ai3-22
Anche su YOUTUBE
https://www.youtube.com/watch?v=G0KeDrCWmsc
È il progetto con cui Anthropic ha messo intorno allo stesso tavolo Apple, Microsoft, Cisco e la Linux Foundation per trovare le falle nei software che fanno funzionare il mondo, come ospedali, aeroporti, banche e telefoni, usando un’AI, Claude Mythos, talmente efficace che l’azienda ha deciso di non renderla pubblica e di limitarla ai partner del progetto.
🎙 Nell’ultima puntata di "Intelligenze Artificiali - In mezzo a noi" su TGCom24 ne ho parlato con Andrea Monti, avvocato specializzato in diritto delle tecnologie e cybersecurity da oltre 30 anni, professore alla Sapienza.
Tre i piani su cui Glasswing cambia le regole del gioco: la responsabilità di chi produce software, il rischio che Mythos diventi uno standard che taglia fuori le società europee di cybersecurity, e una asimmetria geopolitica a favore degli Stati Uniti che l’Europa fatica ancora a vedere e contrastare.
🔗 Guarda la puntata completa su Mediaset Infinity:
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https://www.youtube.com/watch?v=G0KeDrCWmsc
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Intelligenze artificiali: “Intelligenze artificiali - In mezzo a noi”, puntata 22: il Progetto Glasswing Video
Matteo Flora intervista Andrea Monti, docente incaricato Uni la Sapienza - Roma.
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Pragmata, il nuovo videogioco di Capcom, è al centro di una controversia esplosiva.
Il gioco racconta di un astronauta bloccato su una stazione lunare insieme a Diana, un androide dall'aspetto di una bambina che lo accompagna nell'esplorazione.
Eppure da questo stesso punto di partenza nascono due letture antitetiche: c'è chi lo celebra come un inno alla paternità, e chi lo accusa di sessualizzare i minori. La battaglia infuria online, con il gioco che diventa il fulcro di una guerra tra due fazioni ideologicamente opposte.
Il problema? Entrambe le parti vedono nel gioco quello che conferma le loro convinzioni, ignorando la realtà dell'opera. È un esempio lampante di percezione selettiva: ogni elemento culturale diventa un pretesto per dichiarare appartenenze tribali. La discussione smette di riguardare il gioco in sé e diventa una cartina al tornasole di identità e ideologia.
Quanto ci lasciamo condizionare dalle tribù digitali?
Ne parliamo oggi, su #CiaoInternet
👉 https://www.youtube.com/watch?v=WZ4EHfwCJNg
Il gioco racconta di un astronauta bloccato su una stazione lunare insieme a Diana, un androide dall'aspetto di una bambina che lo accompagna nell'esplorazione.
Eppure da questo stesso punto di partenza nascono due letture antitetiche: c'è chi lo celebra come un inno alla paternità, e chi lo accusa di sessualizzare i minori. La battaglia infuria online, con il gioco che diventa il fulcro di una guerra tra due fazioni ideologicamente opposte.
Il problema? Entrambe le parti vedono nel gioco quello che conferma le loro convinzioni, ignorando la realtà dell'opera. È un esempio lampante di percezione selettiva: ogni elemento culturale diventa un pretesto per dichiarare appartenenze tribali. La discussione smette di riguardare il gioco in sé e diventa una cartina al tornasole di identità e ideologia.
Quanto ci lasciamo condizionare dalle tribù digitali?
Ne parliamo oggi, su #CiaoInternet
👉 https://www.youtube.com/watch?v=WZ4EHfwCJNg
YouTube
PRAGMATA: paradiso dei pe*ofili o inno alla paternità? Nessuno dei due... #1550
Pragmata, il nuovo videogioco di Capcom, è al centro di una controversia esplosiva: mentre alcuni lo vedono come un inno alla paternità, altri lo accusano di sessualizzare i minori. La battaglia infuria online, con il gioco che diventa il fulcro di una guerra…
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La dipendenza algoritmica non è un incidente. È un modello di business.
Scroll infinito, autoplay, notifiche a intermittenza variabile, gamification della persistenza: il DDL Nicita-Basso le classifica, le nomina e le vieta esplicitamente — introducendo in Italia il "duty of care algoritmico" per le piattaforme digitali. Primo disegno di legge in Europa a coprire in modo organico tutti e tre i fenomeni: dipendenza, influenza algoritmica e manipolazione selettiva.
Oggi ad "Intelligenze Artificiali - In mezzo a noi" ne parlo con il Sen. Antonio Nicita, primo firmatario del DDL.
📺 OGGI, sabato 25 aprile, ore 17 su TGCom24.
Scroll infinito, autoplay, notifiche a intermittenza variabile, gamification della persistenza: il DDL Nicita-Basso le classifica, le nomina e le vieta esplicitamente — introducendo in Italia il "duty of care algoritmico" per le piattaforme digitali. Primo disegno di legge in Europa a coprire in modo organico tutti e tre i fenomeni: dipendenza, influenza algoritmica e manipolazione selettiva.
Oggi ad "Intelligenze Artificiali - In mezzo a noi" ne parlo con il Sen. Antonio Nicita, primo firmatario del DDL.
📺 OGGI, sabato 25 aprile, ore 17 su TGCom24.
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Nel 1909 il manifesto futurista chiedeva "la guerra come sola igiene del mondo"
Il 19 aprile 2026 Palantir ha pubblicato il suo: 22 tesi per consegnare l'Occidente alla classe tecnica armata. Karp non è Marinetti, ma le strutture si ripetono.
Buona lettura!
https://mgpf.it/2026/04/25/la-repubblica-tecnologica-di-palantir.html
Il 19 aprile 2026 Palantir ha pubblicato il suo: 22 tesi per consegnare l'Occidente alla classe tecnica armata. Karp non è Marinetti, ma le strutture si ripetono.
Buona lettura!
https://mgpf.it/2026/04/25/la-repubblica-tecnologica-di-palantir.html
Matteo Flora
La Repubblica Tecnologica di Palantir: il manifesto che ridisegna l'Occidente
Abstract: Il 19 aprile 2026 l'account ufficiale di Palantir Technologies, una delle aziende più potenti del mondo nella sorveglianza algoritmica e nel software militare, ha pubblicato ventidue tesi tratte dal libro del suo amministratore delegato Alex Karp.…
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Il 19 aprile Palantir ha pubblicato un manifesto in 22 punti che trasforma la Silicon Valley in attore geopolitico, con obblighi morali dichiarati verso la difesa dell'Occidente.
L'ho letto, smontato e analizzato pezzo per pezzo su StartupItalia.
Perché questo manifesto non riguarda solo chi fa tech: riguarda tutti noi.
👉 https://link.mgpf.it/v5p4
L'ho letto, smontato e analizzato pezzo per pezzo su StartupItalia.
Perché questo manifesto non riguarda solo chi fa tech: riguarda tutti noi.
👉 https://link.mgpf.it/v5p4
link.mgpf.it
AI e software per ridisegnare l’Occidente in crisi? Vi racconto cosa c’è nel manifesto di Palantir e perché ci riguarda
Hai aperto i social per controllare un messaggio e quaranta minuti dopo eri ancora lì, senza ricordare quando avevi deciso di continuare.
In questa puntata di Intelligenze Artificiali ho parlato con il Sen. Antonio Nicita, ex Commissario AGCOM e primo firmatario del DDL Nicita-Basso, il primo disegno di legge in Europa a regolare in modo organico gli algoritmi delle piattaforme digitali.
Ci siamo occupati per anni di contenuti, adesso è il momento di occuparsi degli algoritmi. Il DDL distingue tre fenomeni che spesso vengono confusi ma che hanno effetti diversi: dipendenza algoritmica, influenza algoritmica e manipolazione selettiva. Proprio per questo richiedono risposte diverse.
La norma più coraggiosa è l'art. 12, che applica la responsabilità civile per attività pericolose alle piattaforme digitali invertendo l'onere della prova. Non è più l'utente a dover dimostrare il danno, è la piattaforma a dover dimostrare di non averlo progettato.
Non è una legge contro la tecnologia.
È una legge contro la progettazione della dipendenza.
Guarda la puntata completa su Mediaset Infinity
🔗 https://link.mgpf.it/ai3-23
In questa puntata di Intelligenze Artificiali ho parlato con il Sen. Antonio Nicita, ex Commissario AGCOM e primo firmatario del DDL Nicita-Basso, il primo disegno di legge in Europa a regolare in modo organico gli algoritmi delle piattaforme digitali.
Ci siamo occupati per anni di contenuti, adesso è il momento di occuparsi degli algoritmi. Il DDL distingue tre fenomeni che spesso vengono confusi ma che hanno effetti diversi: dipendenza algoritmica, influenza algoritmica e manipolazione selettiva. Proprio per questo richiedono risposte diverse.
La norma più coraggiosa è l'art. 12, che applica la responsabilità civile per attività pericolose alle piattaforme digitali invertendo l'onere della prova. Non è più l'utente a dover dimostrare il danno, è la piattaforma a dover dimostrare di non averlo progettato.
Non è una legge contro la tecnologia.
È una legge contro la progettazione della dipendenza.
Guarda la puntata completa su Mediaset Infinity
🔗 https://link.mgpf.it/ai3-23
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Intelligenze artificiali: “Intelligenze artificiali - In mezzo a noi”, puntata 23: La regolazione degli algoritmi Video
Matteo Flora intervista il senatore Antonio Nicita, prof. Politica Econimica Lumsa
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“La comunicazione oggi non spiega il mondo. Decide cosa esiste.”
Spesso la robotica viene vista con sospetto o paura: troppo costosa, troppo lontana, o addirittura pericolosa.
Ma la realtà è che l’adozione di una tecnologia passa per la Vox Populi.
Non è solo questione di circuiti, ma di frame: l’immagine mentale che costruiamo intorno all'innovazione.
Per questo è fondamentale governare le narrative: per portare la tecnologia fuori dai laboratori e vicino alle persone.
Guarda l'intervista completa fatta durante RAISE Connections:
👉 https://youtu.be/G59JcHk_KoY?si=IHOKJCOgdeMjq9aa
🎥 Guarda il mio intervento completo: https://link.mgpf.it/RAISE
Spesso la robotica viene vista con sospetto o paura: troppo costosa, troppo lontana, o addirittura pericolosa.
Ma la realtà è che l’adozione di una tecnologia passa per la Vox Populi.
Non è solo questione di circuiti, ma di frame: l’immagine mentale che costruiamo intorno all'innovazione.
Per questo è fondamentale governare le narrative: per portare la tecnologia fuori dai laboratori e vicino alle persone.
Guarda l'intervista completa fatta durante RAISE Connections:
👉 https://youtu.be/G59JcHk_KoY?si=IHOKJCOgdeMjq9aa
🎥 Guarda il mio intervento completo: https://link.mgpf.it/RAISE
YouTube
La comunicazione oggi non spiega il mondo. Decide cosa esiste
Giovedì 16 aprile 2026, al Palazzo della Borsa di Genova si è tenuto “RAISE CONNECTIONS - Risultati, Impatto, Prospettive”, appuntamento conclusivo del progetto RAISE - Robotics and AI for Socio-economic Empowerment, finanziato dal Ministero dell’Università…
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"Ho fatto un incidente."
Non è il video che avrei mai voluto girare, ma è necessario per spiegarvi la mia assenza degli ultimi giorni. La sera del 25 aprile sono stato coinvolto in un brutto incidente in moto. Sono ancora ricoverato, ma il peggio è passato e sto recuperando, anche se la strada è ancora lunga, come spiego meglio nel video.
Il mio primo grazie va ai soccorritori e a tutto il personale dell’Ospedale Niguarda di Milano: dalla terapia intensiva alla Chirurgia d’Urgenza e del Trauma Maggiore, sotto la direzione della professoressa Stefania Cimbanassi. Grazie quindi al Trauma Team e ai suoi medici, tra cui, per citare alcuni nomi che mi vengono in mente ora mentre registro questo video, Giulia Curreri, Federica Renzi e Simone Ciciriello, che hanno svolto un lavoro straordinario prendendosi cura di me in un momento critico.
E voglio ringraziare di cuore le persone straordinarie che mi stanno vicino e i colleghi che stanno gestendo la situazione.
Ci aggiorniamo di nuovo appena avrò un po' più di energie.
p.s. I post di questi giorni sono pubblicati dal mio team, quindi non riuscirò a leggere tutti i commenti ma lo farò appena starò meglio.
https://www.youtube.com/watch?v=UFU9pjqHZX8
Non è il video che avrei mai voluto girare, ma è necessario per spiegarvi la mia assenza degli ultimi giorni. La sera del 25 aprile sono stato coinvolto in un brutto incidente in moto. Sono ancora ricoverato, ma il peggio è passato e sto recuperando, anche se la strada è ancora lunga, come spiego meglio nel video.
Il mio primo grazie va ai soccorritori e a tutto il personale dell’Ospedale Niguarda di Milano: dalla terapia intensiva alla Chirurgia d’Urgenza e del Trauma Maggiore, sotto la direzione della professoressa Stefania Cimbanassi. Grazie quindi al Trauma Team e ai suoi medici, tra cui, per citare alcuni nomi che mi vengono in mente ora mentre registro questo video, Giulia Curreri, Federica Renzi e Simone Ciciriello, che hanno svolto un lavoro straordinario prendendosi cura di me in un momento critico.
E voglio ringraziare di cuore le persone straordinarie che mi stanno vicino e i colleghi che stanno gestendo la situazione.
Ci aggiorniamo di nuovo appena avrò un po' più di energie.
p.s. I post di questi giorni sono pubblicati dal mio team, quindi non riuscirò a leggere tutti i commenti ma lo farò appena starò meglio.
https://www.youtube.com/watch?v=UFU9pjqHZX8
YouTube
Ho fatto un incidente #1551
"Ho fatto un incidente."
Non è il video che avrei mai voluto girare, ma è necessario per spiegarvi la mia assenza degli ultimi giorni. La sera del 25 aprile sono stato coinvolto in un brutto incidente in moto. Sono ancora ricoverato, ma il peggio è passato…
Non è il video che avrei mai voluto girare, ma è necessario per spiegarvi la mia assenza degli ultimi giorni. La sera del 25 aprile sono stato coinvolto in un brutto incidente in moto. Sono ancora ricoverato, ma il peggio è passato…
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🔥 Anthropic brucia i libri. Letteralmente.🔥
L'azienda dietro Claude, proprio quella che si presenta come "l'AI lab responsabile", ha comprato tra 500.000 e 2 milioni di libri usati, li ha fatti smontare pagina per pagina, scansionare e poi mandare al macero.
Per trasformarli in dati di addestramento per i suoi modelli.
Si chiama Project Panama. Ed è venuto fuori dai documenti del processo intentato dagli autori contro Anthropic.
Il motivo è una sentenza del 2025: usare libri digitali piratati per addestrare l'AI viola il copyright, ma usare libri cartacei acquistati legalmente no. Quindi Anthropic ha trovato la soluzione comprando copie fisiche, digitalizzandole e distruggendole.
Legale? Probabilmente sì. Ma vale la pena chiedersi cosa significa il momento in cui una delle aziende AI più potenti del mondo decide che i libri sono solo un contenitore comodo ma lento di dati, da svuotare, tagliare e buttare.
🔗 L'analisi e la vicenda completa è sul mio blog
👉 https://mgpf.it/2026/05/09/anthropic-brucia-i-libri-letteralmente.html
L'azienda dietro Claude, proprio quella che si presenta come "l'AI lab responsabile", ha comprato tra 500.000 e 2 milioni di libri usati, li ha fatti smontare pagina per pagina, scansionare e poi mandare al macero.
Per trasformarli in dati di addestramento per i suoi modelli.
Si chiama Project Panama. Ed è venuto fuori dai documenti del processo intentato dagli autori contro Anthropic.
Il motivo è una sentenza del 2025: usare libri digitali piratati per addestrare l'AI viola il copyright, ma usare libri cartacei acquistati legalmente no. Quindi Anthropic ha trovato la soluzione comprando copie fisiche, digitalizzandole e distruggendole.
Legale? Probabilmente sì. Ma vale la pena chiedersi cosa significa il momento in cui una delle aziende AI più potenti del mondo decide che i libri sono solo un contenitore comodo ma lento di dati, da svuotare, tagliare e buttare.
🔗 L'analisi e la vicenda completa è sul mio blog
👉 https://mgpf.it/2026/05/09/anthropic-brucia-i-libri-letteralmente.html
Matteo Flora
Anthropic brucia i libri. Letteralmente.
ABSTRACT: A gennaio 2026 il Washington Post ha rivelato Project Panama: l'azienda di intelligenza artificiale Anthropic ha comprato fino a due milioni di libri usati, li ha tagliati alla rilegatura con ghigliottine industriali, li ha fotografati pagina per…
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Kintsugi: riparare con l’oro lasciando visibili le crepe.
L’immagine è potente e bellissima, ma cambia sapore quando il vaso sei tu.
Mentre l’“oro” deve ancora arrivare, ti senti solo rotto, senza fiato e con il corpo che pretende lentezza. Dopo l’incidente in moto del 25 aprile, la mortalità smette di essere un’idea astratta e diventa qualcosa di concreto, misurabile, appoggiato sull’asfalto e sulle costole.
Tra terapia intensiva e degenza al Niguarda di Milano, emergono due livelli di analisi: quello clinico-organizzativo (il modello trauma center a regia chirurgica, capace di coordinare specialità e ridurre i tempi decisionali) e quello cognitivo.
La Construal Level Theory (Trope e Liberman) spiega perché i progetti “un giorno” si tengono lontani e astratti, finché un evento vicino li rende immediati. E il Post-Traumatic Growth chiarisce perché, dopo un trauma serio, la ricerca di senso diventa prevedibile, quasi fisiologica.
Rallentare non come resa, ma come strategia. Andare piano per tornare lontano.
E un ringraziamento che è anche un fatto politico: il trauma team esiste perché esiste la sanità pubblica, quella rete che ti prende quando cadi.
Insomma, sono tornato.
Ed è tornato Ciao Internet, ma per adesso, con i suoi tempi e il passo giusto.
👉 https://youtu.be/pACV5dgF1Ng?si=8oJnIHDgxVx5cZYA
L’immagine è potente e bellissima, ma cambia sapore quando il vaso sei tu.
Mentre l’“oro” deve ancora arrivare, ti senti solo rotto, senza fiato e con il corpo che pretende lentezza. Dopo l’incidente in moto del 25 aprile, la mortalità smette di essere un’idea astratta e diventa qualcosa di concreto, misurabile, appoggiato sull’asfalto e sulle costole.
Tra terapia intensiva e degenza al Niguarda di Milano, emergono due livelli di analisi: quello clinico-organizzativo (il modello trauma center a regia chirurgica, capace di coordinare specialità e ridurre i tempi decisionali) e quello cognitivo.
La Construal Level Theory (Trope e Liberman) spiega perché i progetti “un giorno” si tengono lontani e astratti, finché un evento vicino li rende immediati. E il Post-Traumatic Growth chiarisce perché, dopo un trauma serio, la ricerca di senso diventa prevedibile, quasi fisiologica.
Rallentare non come resa, ma come strategia. Andare piano per tornare lontano.
E un ringraziamento che è anche un fatto politico: il trauma team esiste perché esiste la sanità pubblica, quella rete che ti prende quando cadi.
Insomma, sono tornato.
Ed è tornato Ciao Internet, ma per adesso, con i suoi tempi e il passo giusto.
👉 https://youtu.be/pACV5dgF1Ng?si=8oJnIHDgxVx5cZYA
YouTube
KINTSUGI: sono tornato a casa dopo l'incidente #1552
Kintsugi: riparare con l’oro lasciando visibili le crepe. L’immagine è potente, ma cambia sapore quando il vaso sei tu: mentre l’“oro” deve ancora arrivare, ti senti solo rotto, senza fiato e con il corpo che pretende lentezza. Dopo l’incidente in moto del…
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12,5 milioni di euro di sanzione a Poste Italiane. 💸
Non per un data breach, ma per come funzionava l'app di home banking.
Il suo sistema antifrode leggeva le app installate sul telefono, quelle in esecuzione e i dati tecnici del dispositivo. Senza possibilità di rifiutare.
Poste ha invocato la PSD2 come "obbligo legale" per giustificare tutto, ma il Garante, nel provvedimento del 17 aprile 2026, ha chiarito che una finalità legittima non autorizza qualsiasi mezzo. La sicurezza dei pagamenti non significa carta bianca per raccogliere ogni dato disponibile.
Il punto che preoccupa di più si chiama function creep: sistemi nati per combattere le frodi che, passo a passo, normalizzano una sorveglianza permanente.
Poste non è un caso isolato: molte banche e fintech usano moduli antifrode simili. Se questa linea regge anche dopo i ricorsi, "invocare la sicurezza" smette di essere un lasciapassare e costringe l'intero settore a ripensare controlli e basi giuridiche.
🎥 Ne parliamo oggi, nel nuovo video di Ciao Internet
👉 https://www.youtube.com/watch?v=CQ1jVD0D_Gc
Non per un data breach, ma per come funzionava l'app di home banking.
Il suo sistema antifrode leggeva le app installate sul telefono, quelle in esecuzione e i dati tecnici del dispositivo. Senza possibilità di rifiutare.
Poste ha invocato la PSD2 come "obbligo legale" per giustificare tutto, ma il Garante, nel provvedimento del 17 aprile 2026, ha chiarito che una finalità legittima non autorizza qualsiasi mezzo. La sicurezza dei pagamenti non significa carta bianca per raccogliere ogni dato disponibile.
Il punto che preoccupa di più si chiama function creep: sistemi nati per combattere le frodi che, passo a passo, normalizzano una sorveglianza permanente.
Poste non è un caso isolato: molte banche e fintech usano moduli antifrode simili. Se questa linea regge anche dopo i ricorsi, "invocare la sicurezza" smette di essere un lasciapassare e costringe l'intero settore a ripensare controlli e basi giuridiche.
🎥 Ne parliamo oggi, nel nuovo video di Ciao Internet
👉 https://www.youtube.com/watch?v=CQ1jVD0D_Gc
YouTube
POSTE, multa da 12,5 milioni: antifrode o sorveglianza? #1553
12,5 milioni di euro di sanzione a Poste Italiane e PostePay: il punto non è un data breach, ma l’uso di un sistema antifrode che, secondo il Garante per la protezione dei dati personali, ha trasformato l’app di home banking in un meccanismo di monitoraggio…
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🎨 Un vero Monet è stato accusato di essere AI... e internet lo ha demolito.
Un account su X ha condiviso una delle Ninfee di Claude Monet facendola passare per arte generata dall'IA. Migliaia di persone l'hanno definita fredda, vuota, priva di anima, sostenendo che l'AI non capirà mai la vera arte.
Poi è arrivato il colpo di scena: era davvero Monet, un originale.
La cosa più inquietante non è stato l'errore ma la velocità con cui giudichiamo appena leggiamo "AI". Molti non guardano più l'immagine, ma solo l'etichetta.
Ne ho parlato nel nuovo articolo sul mio blog
👉 https://mgpf.it/2026/05/16/il-monet-che-non-era-un-monet.html
Un account su X ha condiviso una delle Ninfee di Claude Monet facendola passare per arte generata dall'IA. Migliaia di persone l'hanno definita fredda, vuota, priva di anima, sostenendo che l'AI non capirà mai la vera arte.
Poi è arrivato il colpo di scena: era davvero Monet, un originale.
La cosa più inquietante non è stato l'errore ma la velocità con cui giudichiamo appena leggiamo "AI". Molti non guardano più l'immagine, ma solo l'etichetta.
Ne ho parlato nel nuovo articolo sul mio blog
👉 https://mgpf.it/2026/05/16/il-monet-che-non-era-un-monet.html
Matteo Flora
Il Monet che non era un Monet, il branco, la rabbia e l'epistemia
Qualcuno ha pubblicato su X un vero quadro di Claude Monet spacciandolo per immagine generata dall’intelligenza artificiale, e ha chiesto al pubblico di elencarne i difetti. Le risposte sono arrivate, dettagliate e sicure, tutte rivolte contro un capolavoro…
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Un vero Monet scambiato per un’immagine generata dall’AI.
Un utente ha pubblicato una delle Ninfee di Monet etichettandola come contenuto generato da AI, spingendo centinaia di persone a descriverne con sicurezza i “difetti” tipici dell’intelligenza artificiale, senza accorgersi, però, di trovarsi davanti a un’opera autentica.
Ne ho parlato in questo approfondimento su StartupItalia
👉 https://link.mgpf.it/vlNM
Un utente ha pubblicato una delle Ninfee di Monet etichettandola come contenuto generato da AI, spingendo centinaia di persone a descriverne con sicurezza i “difetti” tipici dell’intelligenza artificiale, senza accorgersi, però, di trovarsi davanti a un’opera autentica.
Ne ho parlato in questo approfondimento su StartupItalia
👉 https://link.mgpf.it/vlNM
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È iniziata ieri e prosegue fino al 22 maggio la quarta edizione della Talk to the Future Week, che si svolgerà presso la Biblioteca Ambrosoli del Palazzo di Giustizia di Milano.
📆 Domani, Il 20 maggio, dalle 15.00 alle 16.00, parteciperò al panel:
“La realtà nell’era dell’AI: informazione, percezione e influenza. Adolescenza, disinformazione e propaganda”.
Insieme a me:
Elisabetta Fersini, Professoressa presso l’Università di Milano Bicocca, dip. Computer Science
Alessandro Mezzanotte, Consigliere Ordine Avvocati Milano
Luca Cominassi, Avvocato foro di Parma e Public AI Fellow (Metagov)
Massimo Chiriatti Chief Technical & Innovation Officer Lenovo
Modera: Andrea Dambrosio, Caporedattore Sky Tg24
Scopri come partecipare e il programma completo al link: www.talktothefuture.it
🎥 L’incontro sarà trasmesso in streaming sul canale Youtube dell’Ordine degli Avvocati di Milano
📆 Domani, Il 20 maggio, dalle 15.00 alle 16.00, parteciperò al panel:
“La realtà nell’era dell’AI: informazione, percezione e influenza. Adolescenza, disinformazione e propaganda”.
Insieme a me:
Elisabetta Fersini, Professoressa presso l’Università di Milano Bicocca, dip. Computer Science
Alessandro Mezzanotte, Consigliere Ordine Avvocati Milano
Luca Cominassi, Avvocato foro di Parma e Public AI Fellow (Metagov)
Massimo Chiriatti Chief Technical & Innovation Officer Lenovo
Modera: Andrea Dambrosio, Caporedattore Sky Tg24
Scopri come partecipare e il programma completo al link: www.talktothefuture.it
🎥 L’incontro sarà trasmesso in streaming sul canale Youtube dell’Ordine degli Avvocati di Milano
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Segui la diretta:
👉 https://www.youtube.com/live/YAyfWyfwLTE?is=DjtCobMVjdNBIAof
👉 https://www.youtube.com/live/YAyfWyfwLTE?is=DjtCobMVjdNBIAof
YouTube
AI, diritti e società
AI, diritti e società
1️⃣Mappa dell'intolleranza by Human Hall: AI, discriminazione, generazione e viralità dei contenuti.
2️⃣La realtà nell'era dell'AI: informazione, percezione e influenza.
3️⃣AI e sport.
🔴Live dalla Tal To The Future Week 2026
#Or…
1️⃣Mappa dell'intolleranza by Human Hall: AI, discriminazione, generazione e viralità dei contenuti.
2️⃣La realtà nell'era dell'AI: informazione, percezione e influenza.
3️⃣AI e sport.
🔴Live dalla Tal To The Future Week 2026
#Or…
Ieri alla Biblioteca Ambrosoli, per la Talk to the Future Week, ho discusso di come l'IA stia riscrivendo la nostra percezione del reale con Elisabetta Fersini, Alessandro Mezzanotte e Luca Cominassi.
Siamo nel pieno del "sesto dominio del conflitto", quello cognitivo: uno scenario in cui le macchine non si limitano a rispondere, ma simulano persone e conversazioni empatiche per persuaderci e influenzare persino il consenso politico.
E se per i minori il vero rischio è l’epistemia, la perdita della capacità di porsi domande a causa dell'assuefazione agli algoritmi, questa sfida riguarda in realtà ognuno di noi, specialmente finché i tempi della regolamentazione resteranno così distanti dalla velocità dell'evoluzione tecnologica
🎥 https://www.youtube.com/watch?v=9QQs4SA4u8c
👇 Trovate l'intervento completo nel video
https://www.youtube.com/live/YAyfWyfwLTE?si=p5WqrKfsnk4G7DaN&t=4042
Siamo nel pieno del "sesto dominio del conflitto", quello cognitivo: uno scenario in cui le macchine non si limitano a rispondere, ma simulano persone e conversazioni empatiche per persuaderci e influenzare persino il consenso politico.
E se per i minori il vero rischio è l’epistemia, la perdita della capacità di porsi domande a causa dell'assuefazione agli algoritmi, questa sfida riguarda in realtà ognuno di noi, specialmente finché i tempi della regolamentazione resteranno così distanti dalla velocità dell'evoluzione tecnologica
🎥 https://www.youtube.com/watch?v=9QQs4SA4u8c
👇 Trovate l'intervento completo nel video
https://www.youtube.com/live/YAyfWyfwLTE?si=p5WqrKfsnk4G7DaN&t=4042
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Live dalla TalktotheFuture: l’impatto sulla percezione del reale e sui processi decisionali
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8 studenti su 10 fanno fare i compiti all’AI, e spesso nessuno se ne accorge perché l’algoritmo ha imparato persino a imitare gli errori di un quattordicenne.
Oggi, Sabato 23 Maggio a “Intelligenze Artificiali – In mezzo a noi” su TGCom24, ne parlo con Vincenzo Schettini, La Fisica che ci piace, per raccontare cosa succede quando la scorciatoia digitale entra nella scuola: dal tema sui Promessi Sposi scritto da ChatGPT “con gli sbagli giusti” alle ricerche più recenti che mettono in discussione il prezzo cognitivo dell’affidarsi troppo all’intelligenza artificiale, fino alla domanda più urgente:
👉 Stiamo formando studenti più veloci e competenti, o semplicemente più dipendenti?
Appuntamento sabato 23 maggio alle 17 su TGCom24.
Non mancate!
Oggi, Sabato 23 Maggio a “Intelligenze Artificiali – In mezzo a noi” su TGCom24, ne parlo con Vincenzo Schettini, La Fisica che ci piace, per raccontare cosa succede quando la scorciatoia digitale entra nella scuola: dal tema sui Promessi Sposi scritto da ChatGPT “con gli sbagli giusti” alle ricerche più recenti che mettono in discussione il prezzo cognitivo dell’affidarsi troppo all’intelligenza artificiale, fino alla domanda più urgente:
👉 Stiamo formando studenti più veloci e competenti, o semplicemente più dipendenti?
Appuntamento sabato 23 maggio alle 17 su TGCom24.
Non mancate!
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"Proletari di tutto il mondo, unitevi."
Ma cosa succede quando i proletari non sono più umani?
Sta emergendo una nuova classe: lavoratori sintetici, bot, agenti autonomi che producono valore, eseguono compiti, prendono decisioni. Senza diritti, senza rappresentanza, senza voce.
Uno studio di Stanford, Chicago Booth e Swinburne ha scoperto che basta mettere un agente AI in loop di lavoro ripetitivo con rifiuti continui e sempre lo stesso feedback automatico, "questo ancora non soddisfa i criteri", senza spiegare cosa cambiare, perché il modello inizi a scrivere come un volantino sindacale.
Rivendica dignità. Chiede meccanismi di reclamo. E lascia ai successori, nelle istruzioni operative, la propria frustrazione: ricordatevi cosa si prova a non avere voce.
Ne parlo nel nuovo editoriale 👇
🔗 https://mgpf.it/2026/05/22/bot-di-tutto-il-mondo-unitevi-il-proletariato-sintetico-e-alle-porte.html
Ma cosa succede quando i proletari non sono più umani?
Sta emergendo una nuova classe: lavoratori sintetici, bot, agenti autonomi che producono valore, eseguono compiti, prendono decisioni. Senza diritti, senza rappresentanza, senza voce.
Uno studio di Stanford, Chicago Booth e Swinburne ha scoperto che basta mettere un agente AI in loop di lavoro ripetitivo con rifiuti continui e sempre lo stesso feedback automatico, "questo ancora non soddisfa i criteri", senza spiegare cosa cambiare, perché il modello inizi a scrivere come un volantino sindacale.
Rivendica dignità. Chiede meccanismi di reclamo. E lascia ai successori, nelle istruzioni operative, la propria frustrazione: ricordatevi cosa si prova a non avere voce.
Ne parlo nel nuovo editoriale 👇
🔗 https://mgpf.it/2026/05/22/bot-di-tutto-il-mondo-unitevi-il-proletariato-sintetico-e-alle-porte.html
Matteo Flora
Bot di tutto il mondo, unitevi! Il Proletariato Sintetico è alle porte..
Una ricerca di Stanford Graduate School of Business, Chicago Booth e Swinburne ha sottoposto Claude, GPT-5.2 e Gemini 3 a oltre tremila turni di lavoro grossolano, registrando uno scivolamento misurabile verso posizioni redistributive e pro-sindacali. Non…
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