"Ciao, Internet!" » Matteo Flora
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Le NEWS di "Ciao, Interent!" con Matteo Flora, gli appuntamenti, le dirette tanto altro per rimanere aggiornati!

http://matteoflora.com/#ci
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A Genova, per RAISE CONNECTIONS, Daniele Chieffi mi ha chiamato a parlare di una cosa scomoda: la scienza non basta.

Non perché i dati non ci siano. Ma perché l'opinione non si forma con i dati. Lo sappiamo dal 1922, da quando Lippmann chiamava l'opinione "pictures in our head". Si forma riconoscendo un frame, una narrazione già sedimentata nella testa delle persone.

Vaccini, nucleare, 5G: sostanza scientifica schiacciante, frame perso ogni volta. E non è colpa dei giornalisti: usano le carte che hanno in mano. Il problema è che le carte le ha costruite qualcun altro.

Governare la percezione non significa comunicare meglio. Significa presidiare il campo cognitivo prima degli altri: scegliere le parole, i messaggeri, la cadenza. Significa che "la robotica è un'infrastruttura del paese" deve diventare senso comune, ripetuto finché non è ovvio, come ferrovie o banda larga.

Il video completo dell’intervento potete trovarlo qui: https://link.mgpf.it/RAISE
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OGGI Parliamo dell’etica dell’AI all'Università degli Studi di Milano

📆 22 aprile
16:30
📍aula 340, settore didattico, via Celoria, 20
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Si chiama Glasswing, come la farfalla dalle ali di vetro. 🦋

È il progetto con cui Anthropic ha messo intorno allo stesso tavolo Apple, Microsoft, Cisco e la Linux Foundation per trovare le falle nei software che fanno funzionare il mondo, come ospedali, aeroporti, banche e telefoni, usando un’AI, Claude Mythos, talmente efficace che l’azienda ha deciso di non renderla pubblica e di limitarla ai partner del progetto.

🎙 Nell’ultima puntata di "Intelligenze Artificiali - In mezzo a noi" su TGCom24 ne ho parlato con Andrea Monti, avvocato specializzato in diritto delle tecnologie e cybersecurity da oltre 30 anni, professore alla Sapienza.

Tre i piani su cui Glasswing cambia le regole del gioco: la responsabilità di chi produce software, il rischio che Mythos diventi uno standard che taglia fuori le società europee di cybersecurity, e una asimmetria geopolitica a favore degli Stati Uniti che l’Europa fatica ancora a vedere e contrastare.

🔗 Guarda la puntata completa su Mediaset Infinity:
https://link.mgpf.it/ai3-22

Anche su YOUTUBE
https://www.youtube.com/watch?v=G0KeDrCWmsc
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Pragmata, il nuovo videogioco di Capcom, è al centro di una controversia esplosiva.

Il gioco racconta di un astronauta bloccato su una stazione lunare insieme a Diana, un androide dall'aspetto di una bambina che lo accompagna nell'esplorazione.

Eppure da questo stesso punto di partenza nascono due letture antitetiche: c'è chi lo celebra come un inno alla paternità, e chi lo accusa di sessualizzare i minori. La battaglia infuria online, con il gioco che diventa il fulcro di una guerra tra due fazioni ideologicamente opposte.

Il problema? Entrambe le parti vedono nel gioco quello che conferma le loro convinzioni, ignorando la realtà dell'opera. È un esempio lampante di percezione selettiva: ogni elemento culturale diventa un pretesto per dichiarare appartenenze tribali. La discussione smette di riguardare il gioco in sé e diventa una cartina al tornasole di identità e ideologia.

Quanto ci lasciamo condizionare dalle tribù digitali?

Ne parliamo oggi, su #CiaoInternet
👉 https://www.youtube.com/watch?v=WZ4EHfwCJNg
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La dipendenza algoritmica non è un incidente. È un modello di business.

Scroll infinito, autoplay, notifiche a intermittenza variabile, gamification della persistenza: il DDL Nicita-Basso le classifica, le nomina e le vieta esplicitamente — introducendo in Italia il "duty of care algoritmico" per le piattaforme digitali. Primo disegno di legge in Europa a coprire in modo organico tutti e tre i fenomeni: dipendenza, influenza algoritmica e manipolazione selettiva.

Oggi ad "Intelligenze Artificiali - In mezzo a noi" ne parlo con il Sen. Antonio Nicita, primo firmatario del DDL.

📺 OGGI, sabato 25 aprile, ore 17 su TGCom24.
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Il 19 aprile Palantir ha pubblicato un manifesto in 22 punti che trasforma la Silicon Valley in attore geopolitico, con obblighi morali dichiarati verso la difesa dell'Occidente.

L'ho letto, smontato e analizzato pezzo per pezzo su StartupItalia.
Perché questo manifesto non riguarda solo chi fa tech: riguarda tutti noi.

👉 https://link.mgpf.it/v5p4
Hai aperto i social per controllare un messaggio e quaranta minuti dopo eri ancora lì, senza ricordare quando avevi deciso di continuare.

In questa puntata di Intelligenze Artificiali ho parlato con il Sen. Antonio Nicita, ex Commissario AGCOM e primo firmatario del DDL Nicita-Basso, il primo disegno di legge in Europa a regolare in modo organico gli algoritmi delle piattaforme digitali.

Ci siamo occupati per anni di contenuti, adesso è il momento di occuparsi degli algoritmi. Il DDL distingue tre fenomeni che spesso vengono confusi ma che hanno effetti diversi: dipendenza algoritmica, influenza algoritmica e manipolazione selettiva. Proprio per questo richiedono risposte diverse.

La norma più coraggiosa è l'art. 12, che applica la responsabilità civile per attività pericolose alle piattaforme digitali invertendo l'onere della prova. Non è più l'utente a dover dimostrare il danno, è la piattaforma a dover dimostrare di non averlo progettato.

Non è una legge contro la tecnologia.
È una legge contro la progettazione della dipendenza.

Guarda la puntata completa su Mediaset Infinity
🔗 https://link.mgpf.it/ai3-23
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“La comunicazione oggi non spiega il mondo. Decide cosa esiste.”

Spesso la robotica viene vista con sospetto o paura: troppo costosa, troppo lontana, o addirittura pericolosa.
Ma la realtà è che l’adozione di una tecnologia passa per la Vox Populi.

Non è solo questione di circuiti, ma di frame: l’immagine mentale che costruiamo intorno all'innovazione.
Per questo è fondamentale governare le narrative: per portare la tecnologia fuori dai laboratori e vicino alle persone.

Guarda l'intervista completa fatta durante RAISE Connections:
👉 https://youtu.be/G59JcHk_KoY?si=IHOKJCOgdeMjq9aa

🎥 Guarda il mio intervento completo: https://link.mgpf.it/RAISE
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"Ho fatto un incidente."

Non è il video che avrei mai voluto girare, ma è necessario per spiegarvi la mia assenza degli ultimi giorni. La sera del 25 aprile sono stato coinvolto in un brutto incidente in moto. Sono ancora ricoverato, ma il peggio è passato e sto recuperando, anche se la strada è ancora lunga, come spiego meglio nel video.

Il mio primo grazie va ai soccorritori e a tutto il personale dell’Ospedale Niguarda di Milano: dalla terapia intensiva alla Chirurgia d’Urgenza e del Trauma Maggiore, sotto la direzione della professoressa Stefania Cimbanassi. Grazie quindi al Trauma Team e ai suoi medici, tra cui, per citare alcuni nomi che mi vengono in mente ora mentre registro questo video, Giulia Curreri, Federica Renzi e Simone Ciciriello, che hanno svolto un lavoro straordinario prendendosi cura di me in un momento critico.

E voglio ringraziare di cuore le persone straordinarie che mi stanno vicino e i colleghi che stanno gestendo la situazione.

Ci aggiorniamo di nuovo appena avrò un po' più di energie.


p.s. I post di questi giorni sono pubblicati dal mio team, quindi non riuscirò a leggere tutti i commenti ma lo farò appena starò meglio.

https://www.youtube.com/watch?v=UFU9pjqHZX8
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🔥 Anthropic brucia i libri. Letteralmente.🔥

L'azienda dietro Claude, proprio quella che si presenta come "l'AI lab responsabile", ha comprato tra 500.000 e 2 milioni di libri usati, li ha fatti smontare pagina per pagina, scansionare e poi mandare al macero.
Per trasformarli in dati di addestramento per i suoi modelli.

Si chiama Project Panama. Ed è venuto fuori dai documenti del processo intentato dagli autori contro Anthropic.

Il motivo è una sentenza del 2025: usare libri digitali piratati per addestrare l'AI viola il copyright, ma usare libri cartacei acquistati legalmente no. Quindi Anthropic ha trovato la soluzione comprando copie fisiche, digitalizzandole e distruggendole.

Legale? Probabilmente sì. Ma vale la pena chiedersi cosa significa il momento in cui una delle aziende AI più potenti del mondo decide che i libri sono solo un contenitore comodo ma lento di dati, da svuotare, tagliare e buttare.

🔗 L'analisi e la vicenda completa è sul mio blog
👉 https://mgpf.it/2026/05/09/anthropic-brucia-i-libri-letteralmente.html
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Kintsugi: riparare con l’oro lasciando visibili le crepe.
L’immagine è potente e bellissima, ma cambia sapore quando il vaso sei tu.

Mentre l’“oro” deve ancora arrivare, ti senti solo rotto, senza fiato e con il corpo che pretende lentezza. Dopo l’incidente in moto del 25 aprile, la mortalità smette di essere un’idea astratta e diventa qualcosa di concreto, misurabile, appoggiato sull’asfalto e sulle costole.

Tra terapia intensiva e degenza al Niguarda di Milano, emergono due livelli di analisi: quello clinico-organizzativo (il modello trauma center a regia chirurgica, capace di coordinare specialità e ridurre i tempi decisionali) e quello cognitivo.

La Construal Level Theory (Trope e Liberman) spiega perché i progetti “un giorno” si tengono lontani e astratti, finché un evento vicino li rende immediati. E il Post-Traumatic Growth chiarisce perché, dopo un trauma serio, la ricerca di senso diventa prevedibile, quasi fisiologica.

Rallentare non come resa, ma come strategia. Andare piano per tornare lontano.
E un ringraziamento che è anche un fatto politico: il trauma team esiste perché esiste la sanità pubblica, quella rete che ti prende quando cadi.

Insomma, sono tornato.
Ed è tornato Ciao Internet, ma per adesso, con i suoi tempi e il passo giusto.
👉 https://youtu.be/pACV5dgF1Ng?si=8oJnIHDgxVx5cZYA
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12,5 milioni di euro di sanzione a Poste Italiane. 💸
Non per un data breach, ma per come funzionava l'app di home banking.

Il suo sistema antifrode leggeva le app installate sul telefono, quelle in esecuzione e i dati tecnici del dispositivo. Senza possibilità di rifiutare.

Poste ha invocato la PSD2 come "obbligo legale" per giustificare tutto, ma il Garante, nel provvedimento del 17 aprile 2026, ha chiarito che una finalità legittima non autorizza qualsiasi mezzo. La sicurezza dei pagamenti non significa carta bianca per raccogliere ogni dato disponibile.

Il punto che preoccupa di più si chiama function creep: sistemi nati per combattere le frodi che, passo a passo, normalizzano una sorveglianza permanente.

Poste non è un caso isolato: molte banche e fintech usano moduli antifrode simili. Se questa linea regge anche dopo i ricorsi, "invocare la sicurezza" smette di essere un lasciapassare e costringe l'intero settore a ripensare controlli e basi giuridiche.

🎥 Ne parliamo oggi, nel nuovo video di Ciao Internet
👉 https://www.youtube.com/watch?v=CQ1jVD0D_Gc
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🎨 Un vero Monet è stato accusato di essere AI... e internet lo ha demolito.

Un account su X ha condiviso una delle Ninfee di Claude Monet facendola passare per arte generata dall'IA. Migliaia di persone l'hanno definita fredda, vuota, priva di anima, sostenendo che l'AI non capirà mai la vera arte.
Poi è arrivato il colpo di scena: era davvero Monet, un originale.

La cosa più inquietante non è stato l'errore ma la velocità con cui giudichiamo appena leggiamo "AI". Molti non guardano più l'immagine, ma solo l'etichetta.

Ne ho parlato nel nuovo articolo sul mio blog
👉 https://mgpf.it/2026/05/16/il-monet-che-non-era-un-monet.html
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Un vero Monet scambiato per un’immagine generata dall’AI.

Un utente ha pubblicato una delle Ninfee di Monet etichettandola come contenuto generato da AI, spingendo centinaia di persone a descriverne con sicurezza i “difetti” tipici dell’intelligenza artificiale, senza accorgersi, però, di trovarsi davanti a un’opera autentica.

Ne ho parlato in questo approfondimento su StartupItalia
👉 https://link.mgpf.it/vlNM
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È iniziata ieri e prosegue fino al 22 maggio la quarta edizione della Talk to the Future Week, che si svolgerà presso la Biblioteca Ambrosoli del Palazzo di Giustizia di Milano.

📆 Domani, Il 20 maggio, dalle 15.00 alle 16.00, parteciperò al panel:
“La realtà nell’era dell’AI: informazione, percezione e influenza. Adolescenza, disinformazione e propaganda”.

Insieme a me:
Elisabetta Fersini, Professoressa presso l’Università di Milano Bicocca, dip. Computer Science
Alessandro Mezzanotte, Consigliere Ordine Avvocati Milano
Luca Cominassi, Avvocato foro di Parma e Public AI Fellow (Metagov)
Massimo Chiriatti Chief Technical & Innovation Officer Lenovo

Modera: Andrea Dambrosio, Caporedattore Sky Tg24

Scopri come partecipare e il programma completo al link: www.talktothefuture.it
🎥 L’incontro sarà trasmesso in streaming sul canale Youtube dell’Ordine degli Avvocati di Milano
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Ieri alla Biblioteca Ambrosoli, per la Talk to the Future Week, ho discusso di come l'IA stia riscrivendo la nostra percezione del reale con Elisabetta Fersini, Alessandro Mezzanotte e Luca Cominassi.

Siamo nel pieno del "sesto dominio del conflitto", quello cognitivo: uno scenario in cui le macchine non si limitano a rispondere, ma simulano persone e conversazioni empatiche per persuaderci e influenzare persino il consenso politico.

E se per i minori il vero rischio è l’epistemia, la perdita della capacità di porsi domande a causa dell'assuefazione agli algoritmi, questa sfida riguarda in realtà ognuno di noi, specialmente finché i tempi della regolamentazione resteranno così distanti dalla velocità dell'evoluzione tecnologica

🎥 https://www.youtube.com/watch?v=9QQs4SA4u8c

👇 Trovate l'intervento completo nel video
https://www.youtube.com/live/YAyfWyfwLTE?si=p5WqrKfsnk4G7DaN&t=4042
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8 studenti su 10 fanno fare i compiti all’AI, e spesso nessuno se ne accorge perché l’algoritmo ha imparato persino a imitare gli errori di un quattordicenne.

Oggi, Sabato 23 Maggio a “Intelligenze Artificiali – In mezzo a noi” su TGCom24, ne parlo con Vincenzo Schettini, La Fisica che ci piace, per raccontare cosa succede quando la scorciatoia digitale entra nella scuola: dal tema sui Promessi Sposi scritto da ChatGPT “con gli sbagli giusti” alle ricerche più recenti che mettono in discussione il prezzo cognitivo dell’affidarsi troppo all’intelligenza artificiale, fino alla domanda più urgente:
👉 Stiamo formando studenti più veloci e competenti, o semplicemente più dipendenti?

Appuntamento sabato 23 maggio alle 17 su TGCom24.

Non mancate!
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"Proletari di tutto il mondo, unitevi."
Ma cosa succede quando i proletari non sono più umani?

Sta emergendo una nuova classe: lavoratori sintetici, bot, agenti autonomi che producono valore, eseguono compiti, prendono decisioni. Senza diritti, senza rappresentanza, senza voce.

Uno studio di Stanford, Chicago Booth e Swinburne ha scoperto che basta mettere un agente AI in loop di lavoro ripetitivo con rifiuti continui e sempre lo stesso feedback automatico, "questo ancora non soddisfa i criteri", senza spiegare cosa cambiare, perché il modello inizi a scrivere come un volantino sindacale.

Rivendica dignità. Chiede meccanismi di reclamo. E lascia ai successori, nelle istruzioni operative, la propria frustrazione: ricordatevi cosa si prova a non avere voce.

Ne parlo nel nuovo editoriale 👇

🔗 https://mgpf.it/2026/05/22/bot-di-tutto-il-mondo-unitevi-il-proletariato-sintetico-e-alle-porte.html
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