Ecco a voi un articolo che presenta le 100 Startup europee che nel 2016 hanno guadagnato e portato a casa più di 20 milioni di dollari.
These 100 European Startups Raised +$20 Million in 2016
https://medium.com/startup-grind/the-100-startups-which-raised-more-than-20-million-dollars-in-europe-and-in-the-us-in-2016-fb777d69a735#.wgx5fk9x3
Tag: #Startup #StartupEuropa #Europa
These 100 European Startups Raised +$20 Million in 2016
https://medium.com/startup-grind/the-100-startups-which-raised-more-than-20-million-dollars-in-europe-and-in-the-us-in-2016-fb777d69a735#.wgx5fk9x3
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These 100 European Startups Raised +$20 Million in 2016🚀
The Ultimate List — Now Open Sourced
Forwarded from Monia Taglienti
🛠L’azienda di successo sarà più collaborativa e meno gerarchica
La collaborazione tra diversi team è un fattore di crescita aziendale per il 74% degli addetti italiani, una percentuale che sale all’84% considerando i lavoratori “millennial”.
È uno dei messaggi chiave, relativamente al nostro Paese, emerso da una doppia ricerca condotta da Asterys in collaborazione con ResearchNow («Organization 3.0. L’azienda del futuro») che ha raccolto la testimonianza di Ceo e top manager di grandi multinazionali e quella di 800 tra dipendenti, dirigenti ed executive di aziende attive in Italia, Europa e USA.
E tu collabori davvero o fai finta?
📌[...Continua qui]
Tag: #USA #EU #UE #Europa #Italia #Azienda #ResearchNow
La collaborazione tra diversi team è un fattore di crescita aziendale per il 74% degli addetti italiani, una percentuale che sale all’84% considerando i lavoratori “millennial”.
È uno dei messaggi chiave, relativamente al nostro Paese, emerso da una doppia ricerca condotta da Asterys in collaborazione con ResearchNow («Organization 3.0. L’azienda del futuro») che ha raccolto la testimonianza di Ceo e top manager di grandi multinazionali e quella di 800 tra dipendenti, dirigenti ed executive di aziende attive in Italia, Europa e USA.
E tu collabori davvero o fai finta?
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Il Sole 24 ORE
L’azienda di successo sarà più collaborativa e meno gerarchica
La collaborazione tra diversi team è un fattore di crescita aziendale per il 74% degli addetti italiani, una percentuale che sale all’84%
Forwarded from Monia Taglienti
🛠L’azienda di successo sarà più collaborativa e meno gerarchica
La collaborazione tra diversi team è un fattore di crescita aziendale per il 74% degli addetti italiani, una percentuale che sale all’84% considerando i lavoratori “millennial”.
È uno dei messaggi chiave, relativamente al nostro Paese, emerso da una doppia ricerca condotta da Asterys in collaborazione con ResearchNow («Organization 3.0. L’azienda del futuro») che ha raccolto la testimonianza di Ceo e top manager di grandi multinazionali e quella di 800 tra dipendenti, dirigenti ed executive di aziende attive in Italia, Europa e USA.
E tu collabori davvero o fai finta?
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La collaborazione tra diversi team è un fattore di crescita aziendale per il 74% degli addetti italiani, una percentuale che sale all’84% considerando i lavoratori “millennial”.
È uno dei messaggi chiave, relativamente al nostro Paese, emerso da una doppia ricerca condotta da Asterys in collaborazione con ResearchNow («Organization 3.0. L’azienda del futuro») che ha raccolto la testimonianza di Ceo e top manager di grandi multinazionali e quella di 800 tra dipendenti, dirigenti ed executive di aziende attive in Italia, Europa e USA.
E tu collabori davvero o fai finta?
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Il Sole 24 ORE
L’azienda di successo sarà più collaborativa e meno gerarchica
La collaborazione tra diversi team è un fattore di crescita aziendale per il 74% degli addetti italiani, una percentuale che sale all’84%
Forwarded from Alessandra Lomonaco | Huky
👩👩👧👧Un progetto finanziato dall’Europa per incoraggiare più donne ad avviare la propria startup
Un progetto finanziato dall’Unione Europea ha supportato un programma di formazione per aiutare più donne in Europa a sviluppare con successo il proprio progetto imprenditoriale. Ciò sostiene gli sforzi dell’Europa volti ad incoraggiare l’imprenditorialità femminile, con lo scopo di creare più posti di lavoro ed una maggiore crescita economica.
👉🏻[...Continua qui]
Tag: #startup #Europa #UE #donne
Un progetto finanziato dall’Unione Europea ha supportato un programma di formazione per aiutare più donne in Europa a sviluppare con successo il proprio progetto imprenditoriale. Ciò sostiene gli sforzi dell’Europa volti ad incoraggiare l’imprenditorialità femminile, con lo scopo di creare più posti di lavoro ed una maggiore crescita economica.
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Tag: #startup #Europa #UE #donne
Forwarded from Monia Taglienti
🛒 Quali sono i brand alimentari di largo consumo preferiti dagli utenti in Europa?
Ce lo racconta il Brand Footprint Europe Report realizzato da realizzato da CPS GfK in collaborazione con Kantar Worldpanel.
Impazzisco che il DECIMO POSTO sia occupato da Pepsi e il PRIMO GRADINO DEL PODIO da Coca-Cola. Ma non è questo, secondo me, che vale raccontare per l'Italia.
Per noi è interessante notare che tra i:
🍝 Top Five European Small Brands Leading By CRP Growth c'è Divella con il *CRP 11%
E tra i:
🍎 Five European Mid-Sized Brands Leading By CRP Growth c'è Mutti Pomodoro con il *CRP 8%
Un connubio di italianità, ma vorrei davvero molto che raccontassero la loro posizione in materia di trattamento delle risorse umane impiegate nei campi di coltivazione. È fondamentale analizzare i numeri, ma anche portare avanti una Corporate Social Responsibility all’altezza dei podi.
*[CRP] Consumer Reach Point l'indice che analizza la quota di penetrazione nella popolazione e la frequenza d'acquisto
** Io in foto in un supermercato di zona con Neuromaketing Etico di Simona Ruffino, che contiene un mio contributo.
Tag: #brand #brandalimentari #UE #Europa #BrandFootprintEuropeReport #CorporateSocialResponsibility
Ce lo racconta il Brand Footprint Europe Report realizzato da realizzato da CPS GfK in collaborazione con Kantar Worldpanel.
Impazzisco che il DECIMO POSTO sia occupato da Pepsi e il PRIMO GRADINO DEL PODIO da Coca-Cola. Ma non è questo, secondo me, che vale raccontare per l'Italia.
Per noi è interessante notare che tra i:
🍝 Top Five European Small Brands Leading By CRP Growth c'è Divella con il *CRP 11%
E tra i:
🍎 Five European Mid-Sized Brands Leading By CRP Growth c'è Mutti Pomodoro con il *CRP 8%
Un connubio di italianità, ma vorrei davvero molto che raccontassero la loro posizione in materia di trattamento delle risorse umane impiegate nei campi di coltivazione. È fondamentale analizzare i numeri, ma anche portare avanti una Corporate Social Responsibility all’altezza dei podi.
*[CRP] Consumer Reach Point l'indice che analizza la quota di penetrazione nella popolazione e la frequenza d'acquisto
** Io in foto in un supermercato di zona con Neuromaketing Etico di Simona Ruffino, che contiene un mio contributo.
Tag: #brand #brandalimentari #UE #Europa #BrandFootprintEuropeReport #CorporateSocialResponsibility
Forwarded from Flavius Florin Harabor || 2088.it
📲 App di messaggistica: il governo vuole trattarle come le telco. Piantedosi: “Sanzioni? Anche lo stop al servizio” 🚨
Il tempo della libera chat potrebbe essere agli sgoccioli. Il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha annunciato l’intenzione del governo di mettere in riga le app di messaggistica istantanea. Sì, proprio quelle dove condividiamo meme, chiacchiere di gruppo e, secondo alcuni, anche un bel po’ di dati sensibili.
Durante la trasmissione Codice su Rai 1, Piantedosi ha spiegato che l’obiettivo è chiaro: WhatsApp, Telegram, Signal & co. devono seguire le stesse regole delle compagnie telefoniche. Tradotto: niente più zona franca per chi gestisce chat criptate e server sparsi nel mondo.
🛂 Il piano? Creare un’autorità pubblica, sotto il cappello del Ministero dell’Interno (Polizia Postale inclusa), con poteri di controllo, vigilanza e sanzione. E non si parla solo di multe simboliche: tra le ipotesi sul tavolo c’è persino l’interruzione del servizio per chi non si adegua. Insomma, se non ti comporti bene, ti stacchiamo la spina.
Il ragionamento parte da un principio: se queste app fanno ciò che una volta facevano le telco, è giusto che rispondano agli stessi obblighi. Anche se, dettaglio non trascurabile, la maggior parte di queste aziende non ha nemmeno una sede nell’Unione Europea. Ma ehi, nulla che un po’ di pressione normativa non possa “incentivare”, giusto?
🌍 Nel frattempo, l’Europa si muove verso regole più dure, spinte anche dalla paura della “guerra ibrida” – quel mix inquietante di spionaggio, manipolazione e traffico dati che tanto piace ai cyber-criminali e meno agli Stati. E qui, ribadisce Piantedosi, “i dati sono già una ricchezza di per sé, anche in chiave strategica”.
📉 Il Capo della Polizia, Vittorio Pisani, aveva già sollevato il problema al Festival dell’Economia di Trento: “Le telco sono sottoposte a controlli severi, ma i servizi digitali no. Nemmeno quando si tratta di reati gravissimi come pedopornografia e terrorismo”.
Piantedosi ha confermato: le app sono libere da regole che le telecom hanno da sempre. Una disparità che, secondo il ministro, non può più essere ignorata. “Ci si arriverà”, ha detto. L’Europa – almeno a parole – sembra pensarla allo stesso modo.
⚖️ Resta da vedere se il tutto si tradurrà in norme concrete o se sarà l’ennesimo tentativo di imbrigliare giganti globali con strumenti da codice penale analogico.
Nel frattempo, meglio non dare per scontata la prossima notifica: se le app non si allineano, il governo potrebbe… silenziarle. Letteralmente.
Tag: #Piantedosi #AppDiMessaggistica #WhatsApp #Telegram #Signal #Privacy #PoliziaPostale #SicurezzaDigitale #GuerraIbrida #Dati #InterruzioneServizio #RegolamentazioneDigitale #Europa #TechNews #CyberSecurity
Il tempo della libera chat potrebbe essere agli sgoccioli. Il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha annunciato l’intenzione del governo di mettere in riga le app di messaggistica istantanea. Sì, proprio quelle dove condividiamo meme, chiacchiere di gruppo e, secondo alcuni, anche un bel po’ di dati sensibili.
Durante la trasmissione Codice su Rai 1, Piantedosi ha spiegato che l’obiettivo è chiaro: WhatsApp, Telegram, Signal & co. devono seguire le stesse regole delle compagnie telefoniche. Tradotto: niente più zona franca per chi gestisce chat criptate e server sparsi nel mondo.
🛂 Il piano? Creare un’autorità pubblica, sotto il cappello del Ministero dell’Interno (Polizia Postale inclusa), con poteri di controllo, vigilanza e sanzione. E non si parla solo di multe simboliche: tra le ipotesi sul tavolo c’è persino l’interruzione del servizio per chi non si adegua. Insomma, se non ti comporti bene, ti stacchiamo la spina.
Il ragionamento parte da un principio: se queste app fanno ciò che una volta facevano le telco, è giusto che rispondano agli stessi obblighi. Anche se, dettaglio non trascurabile, la maggior parte di queste aziende non ha nemmeno una sede nell’Unione Europea. Ma ehi, nulla che un po’ di pressione normativa non possa “incentivare”, giusto?
🌍 Nel frattempo, l’Europa si muove verso regole più dure, spinte anche dalla paura della “guerra ibrida” – quel mix inquietante di spionaggio, manipolazione e traffico dati che tanto piace ai cyber-criminali e meno agli Stati. E qui, ribadisce Piantedosi, “i dati sono già una ricchezza di per sé, anche in chiave strategica”.
📉 Il Capo della Polizia, Vittorio Pisani, aveva già sollevato il problema al Festival dell’Economia di Trento: “Le telco sono sottoposte a controlli severi, ma i servizi digitali no. Nemmeno quando si tratta di reati gravissimi come pedopornografia e terrorismo”.
Piantedosi ha confermato: le app sono libere da regole che le telecom hanno da sempre. Una disparità che, secondo il ministro, non può più essere ignorata. “Ci si arriverà”, ha detto. L’Europa – almeno a parole – sembra pensarla allo stesso modo.
⚖️ Resta da vedere se il tutto si tradurrà in norme concrete o se sarà l’ennesimo tentativo di imbrigliare giganti globali con strumenti da codice penale analogico.
Nel frattempo, meglio non dare per scontata la prossima notifica: se le app non si allineano, il governo potrebbe… silenziarle. Letteralmente.
Tag: #Piantedosi #AppDiMessaggistica #WhatsApp #Telegram #Signal #Privacy #PoliziaPostale #SicurezzaDigitale #GuerraIbrida #Dati #InterruzioneServizio #RegolamentazioneDigitale #Europa #TechNews #CyberSecurity
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