Forwarded from Alessandra Lomonaco | Huky
Media is too big
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Lavoriamo sui modelli di business
In questi giorni mi capita di riflettere su come sarà il mondo dopo questa pandemia. Come ha detto Steve Blank, il padre della Lean Startup, è impensabile pensare che i modelli di business rimarranno gli stessi. Questo non vale solo per le startup, ma per tutte le aziende.
Mettiamoci al lavoro e riflettiamo sugli impatti che questa crisi avrà sui nostri clienti e, di conseguenza, sui nostri business model.
In questo video una mia riflessione.
Lasciatemi i vostri commenti qui sotto 👇 o scrivetemi a alessandra.lomonaco@gmail.com o qui @alegram01
Grazie e #restateacasa
Tag: #riflessione #restateacasa #businessmodel #startup #aziende
In questi giorni mi capita di riflettere su come sarà il mondo dopo questa pandemia. Come ha detto Steve Blank, il padre della Lean Startup, è impensabile pensare che i modelli di business rimarranno gli stessi. Questo non vale solo per le startup, ma per tutte le aziende.
Mettiamoci al lavoro e riflettiamo sugli impatti che questa crisi avrà sui nostri clienti e, di conseguenza, sui nostri business model.
In questo video una mia riflessione.
Lasciatemi i vostri commenti qui sotto 👇 o scrivetemi a alessandra.lomonaco@gmail.com o qui @alegram01
Grazie e #restateacasa
Tag: #riflessione #restateacasa #businessmodel #startup #aziende
Forwarded from Flavius Florin Harabor || 2088.it
I social non sono Second Life! Questa è la frase che vorrei stampare su tutti i muri reali o virtuali.
In questi 12 mesi, visto il periodo storico e vista la situazione generata dalla pandemia di Covid-19, ho avuto molto più tempo da dedicare ai social e ai loro meccanismi.
Continua a leggere qui:
https://2088.it/2020/12/i-social-non-sono-second-life/
Tag: #social #SecondLife #riflessione
In questi 12 mesi, visto il periodo storico e vista la situazione generata dalla pandemia di Covid-19, ho avuto molto più tempo da dedicare ai social e ai loro meccanismi.
Continua a leggere qui:
https://2088.it/2020/12/i-social-non-sono-second-life/
Tag: #social #SecondLife #riflessione
Forwarded from Flavius Florin Harabor || 2088.it
Vita media dei contenuti sul web
Quale è la vita media dei contenuti sul web? Quale potrebbe essere la piattaforma social su cui pubblicare i propri contenuti senza perdere visibilità, ma anzi continuare a guadagnare visibilità?
A queste e altre domande, proverò a rispondervi con questo post.
📰 Continua a leggere qui:
⛓ https://2088.it/vita-media-dei-contenuti-web/
Tag: #Riflessione #Contenuti #Social #SocialNetwork
Quale è la vita media dei contenuti sul web? Quale potrebbe essere la piattaforma social su cui pubblicare i propri contenuti senza perdere visibilità, ma anzi continuare a guadagnare visibilità?
A queste e altre domande, proverò a rispondervi con questo post.
📰 Continua a leggere qui:
⛓ https://2088.it/vita-media-dei-contenuti-web/
Tag: #Riflessione #Contenuti #Social #SocialNetwork
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Forwarded from Flavius Florin Harabor || 2088.it
🫂 Effetto blocco Instagram in Russia?
Come sapete dall'inizio del conflitto tra la Russia e l'Ucraina ho cercato di seguire da vicino quello succedeva all'interno dei social a livello internazionale. Cercando di capire che cosa veniva comunicato da parte delle persone, quali erano le informazioni più condivise e soprattutto quali erano i social che riscuotevano più successo.
Questo mi ha spinto ad un certo punto a scrivere il post dal titolo: La prima guerra social della storia. Una piccola riflessione apprezzata abbastanza da diversi lettori del mio blog.
Però ad un certo punto le cose sono diventate molto più grosse e molto più importanti. Si è passati dalla minaccia di blocco di alcune piattaforme social, alla loro chiusura e blocco. All'inizio ci furono solo dei tentativi, ma già qualche giorno fa inizia a capire che le cose sarebbero andate in queste direzione. Quindi ecco che tra una cosa e l'altra avevo scritto questo post: Social Media Marketing: come una guerra può influenzare questo mercato?
Bene oggi sono qui per confermarvi che sempre più piattaforme vengono bloccate oppure viene limitato il loro accesso agli utenti russi. Blocchi e limitazioni che hanno portato i cittadini russi a migrare verso altre piattaforme. Una di queste è Telegram, che nelle ultime 48 ore stando alle rilevazioni fatte dai colleghi di TGStat.ru, che ha raccolto ben 40 milioni di nuovi iscritti. In realtà Telegram ha visto un flusso continuo di diversi milioni di nuovi iscritti al giorni sin dal 24 Febbraio, ma quello che è successo negli ultimi giorni ha influenzato molto la scelta di cittadini russi di utilizzare questa app.
Questo flusso di iscritti è stato generato dal blocco di Instagram in Russia e anche grazie a diversi influencer molto attivi su Instagram, che hanno invitato il loro pubblico a seguirli su Telegram.
Per il momento questo è tutto, continuate a seguirmi per altre riflessioni e news.
Nonostante questo non sia un post del mio blog, aspetto comunque i vostri commenti qui sotto e se volte sostenere questo progetto potete farlo direttamente da qui.
Leggi anche:
🌐 Situazione social in Russia (prima puntata)
🌐 Canali Telegram russi e ucraini: il punto della situazione.
🌐 BBC News Russia: le conseguenze del blocco
🌐 Situazione social in Russia
Tag: #Riflessione #CanaliTelegram #Social #SocialRussia #Telegram
Come sapete dall'inizio del conflitto tra la Russia e l'Ucraina ho cercato di seguire da vicino quello succedeva all'interno dei social a livello internazionale. Cercando di capire che cosa veniva comunicato da parte delle persone, quali erano le informazioni più condivise e soprattutto quali erano i social che riscuotevano più successo.
Questo mi ha spinto ad un certo punto a scrivere il post dal titolo: La prima guerra social della storia. Una piccola riflessione apprezzata abbastanza da diversi lettori del mio blog.
Però ad un certo punto le cose sono diventate molto più grosse e molto più importanti. Si è passati dalla minaccia di blocco di alcune piattaforme social, alla loro chiusura e blocco. All'inizio ci furono solo dei tentativi, ma già qualche giorno fa inizia a capire che le cose sarebbero andate in queste direzione. Quindi ecco che tra una cosa e l'altra avevo scritto questo post: Social Media Marketing: come una guerra può influenzare questo mercato?
Bene oggi sono qui per confermarvi che sempre più piattaforme vengono bloccate oppure viene limitato il loro accesso agli utenti russi. Blocchi e limitazioni che hanno portato i cittadini russi a migrare verso altre piattaforme. Una di queste è Telegram, che nelle ultime 48 ore stando alle rilevazioni fatte dai colleghi di TGStat.ru, che ha raccolto ben 40 milioni di nuovi iscritti. In realtà Telegram ha visto un flusso continuo di diversi milioni di nuovi iscritti al giorni sin dal 24 Febbraio, ma quello che è successo negli ultimi giorni ha influenzato molto la scelta di cittadini russi di utilizzare questa app.
Questo flusso di iscritti è stato generato dal blocco di Instagram in Russia e anche grazie a diversi influencer molto attivi su Instagram, che hanno invitato il loro pubblico a seguirli su Telegram.
Per il momento questo è tutto, continuate a seguirmi per altre riflessioni e news.
Nonostante questo non sia un post del mio blog, aspetto comunque i vostri commenti qui sotto e se volte sostenere questo progetto potete farlo direttamente da qui.
Leggi anche:
🌐 Situazione social in Russia (prima puntata)
🌐 Canali Telegram russi e ucraini: il punto della situazione.
🌐 BBC News Russia: le conseguenze del blocco
🌐 Situazione social in Russia
Tag: #Riflessione #CanaliTelegram #Social #SocialRussia #Telegram
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Forwarded from Flavius Florin Harabor || 2088.it
I pregiudizi degli esseri umani nel mondo della tecnologia
Qualcuno inizierebbe questo articolo, parlando dei bias che affliggono il mondo della tecnologia e dell'informatica. Invece io voglio chiamarli per quello che sono pregiudizi e luoghi comuni degli esseri umani, che vengono utilizzati sempre più spesso nella loro comunicazione sul web e che nel prossimo futuro renderà l'AI tanto stupide quanto gli essere umani.
ℹ️ Continua a leggere qui:
⛓ https://2088.it/pregiudizi-degli-esseri-umani-nella-tecnologia/
Tag: #pregiudizi #bias #tecnologia #riflessione #diario
Qualcuno inizierebbe questo articolo, parlando dei bias che affliggono il mondo della tecnologia e dell'informatica. Invece io voglio chiamarli per quello che sono pregiudizi e luoghi comuni degli esseri umani, che vengono utilizzati sempre più spesso nella loro comunicazione sul web e che nel prossimo futuro renderà l'AI tanto stupide quanto gli essere umani.
ℹ️ Continua a leggere qui:
⛓ https://2088.it/pregiudizi-degli-esseri-umani-nella-tecnologia/
Tag: #pregiudizi #bias #tecnologia #riflessione #diario
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Forwarded from Flavius Florin Harabor || 2088.it
Riflessione del Venerdì mattina!
Stavo guardando la dashboard per professionisti di Facebook e gli insights di Instagram dedicati ai miei profili.
Guardando questi dati ho pensato a quanto sia diventato sempre più difficile fare questo lavoro, perché basta una battuta basata su un luogo comune per vedersi prima bannare e poi dopo 2 giorni vedersi limitare il profilo di Facebook per 20 giorni.
Questo ha comportato un calo delle impressioni, interazioni e condivisioni dei miei post. Alcuni di questi erano dedicati al mio lavoro. Diciamo che potrebbe considerarsi un danno economico non da poco.
Tanto per capirci, questo post dedicato a Telegram for business e Telegram BotFather, hanno generato il 50% in meno di interesse rispetto ai post molto simili pubblicati prima di 20 giorni fa.
Per non parlare che a fine ottobre, inizio novembre dell'anno scorso, in seguito a due persone che mi hanno tolto il follow e una di loro mi ha bannato su Instagram, il mio profilo per un mese e mezzo ha perso oltre il 70% di "traffico".
Insomma oggi non possiamo non essere presenti sui social, soprattutto chi come me fa formazione, fa il relatore ed un consulte web marketing e tutte le altre categorie.
Non solo siamo "costretti" ad essere presenti attivamente, ma allo stesso tempo dobbiamo stare attenti a qualsiasi cosa pubblichiamo, quando la pubblichiamo e quanto spesso lo facciamo.
Perché ormai dipendiamo da una serie di algoritmi, che in alcuni casi sono stati allenati male e che ci possono punire per qualsiasi cosa, anche non pubblicare nulla per giorni.
Voi che cosa ne pensate?
Lasciate un commento qui sotto!
Tag: #Riflessione #SocialNetwork #Algoritmi
Stavo guardando la dashboard per professionisti di Facebook e gli insights di Instagram dedicati ai miei profili.
Guardando questi dati ho pensato a quanto sia diventato sempre più difficile fare questo lavoro, perché basta una battuta basata su un luogo comune per vedersi prima bannare e poi dopo 2 giorni vedersi limitare il profilo di Facebook per 20 giorni.
Questo ha comportato un calo delle impressioni, interazioni e condivisioni dei miei post. Alcuni di questi erano dedicati al mio lavoro. Diciamo che potrebbe considerarsi un danno economico non da poco.
Tanto per capirci, questo post dedicato a Telegram for business e Telegram BotFather, hanno generato il 50% in meno di interesse rispetto ai post molto simili pubblicati prima di 20 giorni fa.
Per non parlare che a fine ottobre, inizio novembre dell'anno scorso, in seguito a due persone che mi hanno tolto il follow e una di loro mi ha bannato su Instagram, il mio profilo per un mese e mezzo ha perso oltre il 70% di "traffico".
Insomma oggi non possiamo non essere presenti sui social, soprattutto chi come me fa formazione, fa il relatore ed un consulte web marketing e tutte le altre categorie.
Non solo siamo "costretti" ad essere presenti attivamente, ma allo stesso tempo dobbiamo stare attenti a qualsiasi cosa pubblichiamo, quando la pubblichiamo e quanto spesso lo facciamo.
Perché ormai dipendiamo da una serie di algoritmi, che in alcuni casi sono stati allenati male e che ci possono punire per qualsiasi cosa, anche non pubblicare nulla per giorni.
Voi che cosa ne pensate?
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Tag: #Riflessione #SocialNetwork #Algoritmi
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Forwarded from Flavius Florin Harabor || 2088.it
Libertà digitale in pericolo: chi controlla la tua voce online?
In un’era in cui trascorriamo mediamente oltre 6 ore al giorno online (no, non è un dato lanciato a casa, è la cruda realtà), la questione di chi controlla la nostra visibilità digitale e le nostre fonte di informazione è diventata cruciale.
L’invisibilità algoritmica rappresenta la nuova frontiera della censura: non più esplicita, ma sottile e difficile da dimostrare. Ma cosa succede quando i proprietari delle piattaforme social decidono cosa possiamo vedere, dire e condividere?
📖 Continua a leggere qui:
⛓️ https://2088.it/liberta-digitale-in-pericolo/
Tag: #LibertaDigitale #Censura #CensuraAlgoritmica #Algoritmi #Social #SocialMedia #Riflessione
In un’era in cui trascorriamo mediamente oltre 6 ore al giorno online (no, non è un dato lanciato a casa, è la cruda realtà), la questione di chi controlla la nostra visibilità digitale e le nostre fonte di informazione è diventata cruciale.
L’invisibilità algoritmica rappresenta la nuova frontiera della censura: non più esplicita, ma sottile e difficile da dimostrare. Ma cosa succede quando i proprietari delle piattaforme social decidono cosa possiamo vedere, dire e condividere?
📖 Continua a leggere qui:
⛓️ https://2088.it/liberta-digitale-in-pericolo/
Tag: #LibertaDigitale #Censura #CensuraAlgoritmica #Algoritmi #Social #SocialMedia #Riflessione
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Forwarded from Monia Taglienti
🔥 Non è solo un pollice su.
È l’espressione di un’epoca disfunzionale. Ok, quello che dirò non vi piacerà, ma io dico da sempre la verità, i miei clienti e i miei colleghi più affezionati lo sanno.
Nonostante sembri ci sia un cambiamento in atto, il tasto like rappresenta ancora qualcosa di molto importante per aziende e individui.
The Button that Changed the World, il libro pubblicato nel 2025, ha ripercorso la storia e il ruolo del tasto Like, sottolineando come nel tempo sia diventato il simbolo globale di approvazione, valuta emotiva, motore algoritmico di verità inesistenti, filtro di realtà mai vissute.
😊 Una formula dopata di felicità.
⌛️Benché le piattaforme social abbiano spostato il focus su interazioni e conversazioni, il like simboleggia ancora il dentro/fuori, sì/no, figo/sfigato.
Si è ipotizzato di inserire il bottone “Non mi piace” ma questo rischierebbe di attivare fenomeni di cyberbullismo e disagio emotivo non solo nei più giovani.
No, non è solo un like, è bene iniziare a chiamare le cose come si devono.
❓ Tu come lo chiameresti?
💬 Lascia un commento a questo post e parliamone.
Tag: #Like #Social #SocialMedia #SocialNetwork #Socializzare #Riflessione
È l’espressione di un’epoca disfunzionale. Ok, quello che dirò non vi piacerà, ma io dico da sempre la verità, i miei clienti e i miei colleghi più affezionati lo sanno.
Nonostante sembri ci sia un cambiamento in atto, il tasto like rappresenta ancora qualcosa di molto importante per aziende e individui.
The Button that Changed the World, il libro pubblicato nel 2025, ha ripercorso la storia e il ruolo del tasto Like, sottolineando come nel tempo sia diventato il simbolo globale di approvazione, valuta emotiva, motore algoritmico di verità inesistenti, filtro di realtà mai vissute.
😊 Una formula dopata di felicità.
⌛️Benché le piattaforme social abbiano spostato il focus su interazioni e conversazioni, il like simboleggia ancora il dentro/fuori, sì/no, figo/sfigato.
Si è ipotizzato di inserire il bottone “Non mi piace” ma questo rischierebbe di attivare fenomeni di cyberbullismo e disagio emotivo non solo nei più giovani.
No, non è solo un like, è bene iniziare a chiamare le cose come si devono.
Tag: #Like #Social #SocialMedia #SocialNetwork #Socializzare #Riflessione
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