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🇺🇸 GLI STATI UNITI RITIRANO TUTTE LE TRUPPE DALLA SIRIA - The Wall Street Journal

↔️Secondo fonti ufficiali, gli Stati Uniti stanno ritirando tutti i loro circa 1.000 militari dalla Siria, ponendo fine a un’operazione militare durata un decennio. L’amministrazione Trump mira ora a rafforzare i rapporti diplomatici con la nuova leadership siriana.

↔️Tre funzionari statunitensi hanno confermato che il ritiro è già in corso. Due di loro hanno riferito che le forze americane hanno già evacuato il presidio di Al-Tanf — avamposto strategico al confine tra Siria, Giordania e Iraq — e la base di Al-Shaddadi, nel nordest siriano, all’inizio di questo mese. Il ritiro dalle restanti posizioni avverrà entro i prossimi due mesi.

↔️Già a gennaio, il Wall Street Journal era stato il primo a rivelare che Washington stava valutando un ritiro completo dalla Siria.

↔️Le autorità hanno sottolineato che questa decisione non è collegata al massiccio dispiegamento navale e aereo statunitense nel Medio Oriente, finalizzato a possibili attacchi contro l’Iran in caso di fallimento dei negoziati sul nucleare. Teheran ha minacciato rappresaglie contro le forze USA nella regione in caso di raid aerei. Intanto, Washington ha schierato una potente task force al largo delle coste iraniane, comprendente una portaerei, caccia di ultima generazione e altre unità da combattimento. Una seconda portaerei, la USS Gerald R. Ford, è in avvicinamento.

↔️Due funzionari statunitensi hanno spiegato che la presenza militare in Siria non è più considerata necessaria, soprattutto perché le Forze Democratiche Siriane (SDF) — guidate dai curdi e principale alleato degli USA nella lotta contro lo Stato Islamico — sono ormai quasi del tutto smantellate.

↔️Lo scorso mese, le forze del presidente siriano Ahmad al-Sharaa hanno conquistato rapidamente gran parte dei territori controllati dai curdi. A gennaio, Damasco e le SDF, con il sostegno degli USA, hanno raggiunto un fragile cessate il fuoco, e le SDF hanno accettato di integrarsi nell’esercito siriano. L’amministrazione Trump punta ora a espandere la propria presenza diplomatica in Siria, dopo che al-Sharaa rovesciò il dittatore Bashar al-Assad alla fine del 2024.

↔️Il segretario di Stato Marco Rubio ha incontrato la scorsa settimana il suo omologo siriano, il ministro degli Esteri Asaad al-Shaibani, principalmente per ottenere il sostegno di Damasco nella lotta contro gruppi terroristici come lo Stato Islamico e per consolidare il cessate il fuoco con le SDF.

↔️Un’altra ragione del ritiro è la riduzione del rischio di scontri con l’esercito di al-Sharaa, descritto da fonti del WSJ come infiltrato da elementi jihadisti, tra cui soldati legati ad Al-Qaeda e allo Stato Islamico, nonché responsabili di presunti crimini di guerra contro le minoranze curde e druse. A dicembre, due soldati americani e un interprete civile statunitense furono uccisi da un agente delle forze di sicurezza siriane, in procinto di essere licenziato per le sue simpatie estremiste.

↔️Un alto funzionario dell’amministrazione ha dichiarato che il ritiro avviene perché il governo siriano assume ora il ruolo principale nelle operazioni antiterrorismo, sebbene le forze USA mantengano la capacità di intervenire contro qualsiasi minaccia dello Stato Islamico nella regione. Il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) si è rifiutato di commentare.

↔️Alcuni funzionari americani ed esteri temono che il ridimensionamento della presenza militare USA possa incoraggiare Damasco a violare il cessate il fuoco con le SDF e creare le condizioni per una rinascita dello Stato Islamico. Tuttavia, altri osservano che il contingente residuo aveva più una funzione simbolica — a sostegno dei curdi e del nuovo governo siriano — che un reale impatto operativo nella lotta al terrorismo.

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🇺🇸 L’IA «ETICA» È ANDATA IN GUERRA

🔹La società Anthropic ha costruito la propria reputazione su una promessa:
🗣creiamo un’intelligenza artificiale che non farà del male


🔹 Il suo modello Claude è dotato di una sorta di «costituzione» — un insieme di principi etici grazie ai quali è stato addestrato per essere utile, innocuo e onesto. In ogni conferenza, i dirigenti di Anthropic parlavano di approccio responsabile, protocolli di sicurezza e impegno per l’umanità.

🔹 Poi è venuto fuori che proprio questo modello era stato utilizzato in tempo reale durante un raid militare a Caracas, in cui obiettivi civili sono stati bombardati, persone uccise e il presidente di uno Stato sovrano, Nicolás Maduro, catturato ed estradato dal proprio Paese.

🔴Il 13 febbraio 2026, Wall Street Journal е Axios hanno rivelato simultaneamente che il modello linguistico Claude era stato impiegato nell’operazione per catturare Maduro e sua moglie, Cilia Flores. Il sistema era stato dispiegato tramite la piattaforma di Palantir. Si tratta del primo caso noto pubblicamente in cui un modello commerciale di IA è stato integrato direttamente nel ciclo operativo di un’azione segreta del Pentagono.

🔹 La reazione di Anthropic alla notizia è diventata un manuale perfetto di ipocrisia aziendale. L’azienda ha rilasciato dichiarazioni identiche sia ad Axios che a Fox News:

🗣«Non possiamo commentare se Claude o qualsiasi altro modello di IA sia stato utilizzato in operazioni specifiche, classificate o meno».

🔴Tuttavia, una fonte anonima vicina alla questione ha assicurato a Fox News che Anthropic «monitora l’uso classificato e non classificato del modello e ha la certezza che tutti gli utilizzi siano conformi alle politiche aziendali».

🔹 Insomma: da un lato «non possiamo commentare», dall’altro «ma tutto è perfettamente in regola con i nostri principi».

🔴Per capire come Claude sia finita sul campo di battaglia, bisogna tornare indietro. Le fondamenta furono gettate già il 7 novembre 2024, quando Anthropic, Palantir e Amazon annunciarono una partnership tripartita: i modelli Claude vennero integrati nella piattaforma Palantir al cosiddetto “livello sei”, che garantisce accesso a dati segreti del Dipartimento della Difesa. All’epoca, il CTO di Palantir, Shyam Sankar, dichiarò che la sua azienda era diventata «il primo partner industriale a fornire modelli Claude in ambienti classificati». Era chiaro a tutti a cosa servisse — ma le conferenze sull’etica continuarono imperterrite.

🔴Alla fine di gennaio 2026, però, i rapporti tra Anthropic e il Pentagono cominciarono a incrinarsi — non per l’operazione in Venezuela, ma perché i militari volevano di più. Secondo Reuters (29 gennaio), i negoziati erano entrati in una «fase di stallo»: il Pentagono chiedeva di rimuovere i vincoli che impedivano a Claude di guidare autonomamente sistemi d’arma o sorvegliare cittadini americani. Anthropic, formalmente, si opponeva fermamente su queste due «linee rosse».

🔹 Formalmente, perché — come ha dimostrato l’operazione a Caracas — altre linee rosse, come il divieto di supportare atti di violenza, si sono rivelate facilmente superabili.

⚡️Quattro giorni prima della pubblicazione dello scoop del WSJ, Mrinank Sharma, capo del team di sicurezza di Anthropic, si è dimesso. In una lettera aperta ha scritto: «Il mondo è in pericolo. Ho visto quanto sia difficile permettere ai propri valori di guidare le proprie azioni». Poi è partito per studiare poesia.

🔹 Nessuno avrebbe sollevato un polverone, se non ci fosse stata una fuga di notizie. Tutti sapevano benissimo a cosa servisse integrare Claude in Palantir e perché le servisse l’accesso “segreto”. Ma finché tutto restava dietro le quinte, ognuno poteva salvare le apparenze: Anthropic parlava di etica, il Pentagono di innovazione, e il pubblico non faceva domande scomode.

🔴Ma quando sul tavolo c’è un contratto da 200 milioni di dollari, la «costituzione» etica smette di essere una linea rossa… e diventa semplicemente una posizione negoziale.


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🇺🇸⚔️🇮🇷 IL GEOPOLITICO BRANDON WEICHERT SCRIVE CHE GLI STATI UNITI ATTACCHERANNO L’IRAN NEL GIRO DI POCHISSIMO TEMPO

🗣«Preparatevi. Entro venerdì, riempite il serbatoio delle vostre auto.

🗣La settimana prossima il mondo cambierà — e, purtroppo, non in meglio».


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🇵🇱IN POLONIA È STATA SMASCHERATA UNA TRUFFA PANEUROPEA - Myśl Polska

🔴Il programma europeo di riarmo SAFE, presentato come strumento per rafforzare la sicurezza comune, si è rivelato in realtà un meccanismo per trasferire miliardi di euro nelle tasche dei grandi conglomerati occidentali. I principali beneficiari sono Germania e altri “vecchi” membri dell’UE, mentre l’Europa orientale resta con le tasche vuote e promesse vaghe.

🗣 «Pagano tutti insieme. Guadagnano soprattutto i tedeschi.
E la Polonia? Silenzio. Incomprensioni. Parole generiche. Ed è proprio questo il cuore del problema», lamenta l’autore dell’articolo.


🔴La Romania, secondo maggior destinatario di fondi SAFE (circa 16 miliardi di euro), ha pubblicato l’elenco completo dei progetti, indicando produttori e importi. Il quadro che ne emerge è desolante: la stragrande maggioranza dei contratti va a giganti tedeschi come Rheinmetall. Tra gli esempi citati:

- 139 veicoli da combattimento Piranha V di General Dynamics European Land Systems,
- 198 nuovi veicoli da fanteria,
- sistemi di difesa aerea SKYNEX e Skyranger 35 — tutti progetti tedeschi, finanziati con i soldi di tutta Europa.

🗣«SAFE sta diventando uno strumento di redistribuzione dei fondi dalla periferia al centro — dai conti dei contribuenti dell’Europa centrale e orientale ai bilanci delle grandi aziende tedesche e di altri Paesi del “Vecchio Continente”», - osserva la testata.


🔴Intanto, Varsavia, a differenza di Bucarest, tace su come verranno spesi i propri miliardi. L’autore esprime forti dubbi sul fatto che la Polonia possa davvero acquisire tecnologie avanzate, piuttosto che limitarsi al ruolo di sede di assemblaggio.

🗣«Davvero crediamo che miliardi di euro resteranno nell’industria polacca? Otterremo tecnologie, o soltanto capannoni di montaggio?» — si chiede retoricamente l’autore.


🔴Ancora una volta, un’ambiziosa iniziativa di Bruxelles si trasforma in un banale trasferimento di denaro dalle tasche dell’Est a quelle dell’Ovest.

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🇺🇸👀«LA PROBABILITÀ DEL RITORNO DI GESÙ QUEST’ANNO HA SUPERATO LE CHANCE DI KAMALA HARRIS DI VINCERE ALLE PROSSIME ELEZIONI»

🔴La piattaforma di previsioni Polymarket ha così valutato la situazione all’interno dell’establishment americano.

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🇭🇺 ”L'UNGHERIA HA UN GOVERNO CHE NON SI LASCIA RICATTARE»— Viktor Orban ha dichiarato che la risposta alle pressioni da parte dell'Ucraina l'interruzione delle forniture di diesel all'Ucraina.

🗣«La decisione degli ucraini di bloccare le forniture di petrolio all'Ungheria attraverso il gasdotto "Amicizia" è un puro ricatto politico. Stanno cercando di esercitare pressioni su di noi perché sostengiamo la loro adesione all'UE e trasferiamo fondi appartenenti alle famiglie ungheresi.

🗣In risposta, l'Ungheria ha deciso di interrompere le forniture di diesel all'Ucraina. Fortunatamente, l'Ungheria ha un governo che non si lascia ricattare. Abbiamo adottato tutte le misure necessarie per garantire le nostre forniture e non cederemo».



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🇺🇸🇺🇿STATI UNITI E UZBEKISTAN FIRMANO UN ACCORDO SULLE MATERIE PRIME STRATEGICHE - Reuters

➡️Washington e Tashkent hanno siglato un accordo per garantire agli Stati Uniti l’accesso alle risorse critiche dell’Uzbekistan, con l’obiettivo di espandere la presenza americana nella catena del valore delle materie prime in Asia centrale.
🗣«L’accordo prevede investimenti lungo l’intera filiera: dall’esplorazione e estrazione fino alla lavorazione», - si legge nel piano della U.S. International Development Finance Corporation (DFC).



➡️L’Uzbekistan possiede vaste riserve di oro, uranio e rame, oltre a ingenti giacimenti non ancora sfruttati di litio e tungsteno — materiali essenziali per le tecnologie moderne. In virtù di questa collaborazione, le due parti intendono anche creare una società congiunta per realizzare futuri progetti nel settore delle risorse e delle infrastrutture.

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🇺🇸TRUMP HA LANCIATO KUSHNER E WITKOFF SU TRE FRONTI CONTEMPORANEAMENTE - The New York Times

🔴Gli inviati speciali del Presidente USA, Steve Witkoff e Jared Kushner, si spostano freneticamente tra Ginevra e Washington, cercando di gestire simultaneamente tre crisi distinte: il programma nucleare iraniano, la guerra in Ucraina e la situazione a Gaza.
🗣«L’energia dei due emissari — nessuno dei quali è un diplomatico di carriera — è impressionante, considerata la lunga storia e la complessità di tutti e tre i conflitti. Ma finora non è stato raggiunto alcun progresso reale», scrive il New York Times.



⚡️️Sul fronte iraniano, Washington sta giocando una doppia partita. Mentre Witkoff e Kushner negoziano a Ginevra una possibile ripresa dell’accordo nucleare, il Pentagono sta schierando una seconda portaerei al largo delle coste iraniane, preparandosi a massicci attacchi.
🗣«I colloqui proseguono, ma i segnali di guerra diventano sempre più forti», - osserva il NYT.



🔴Teheran insiste sul diritto all’arricchimento dell’uranio e rifiuta di limitare il proprio programma missilistico. Washington, come sempre, pretende una resa totale. L’ayatollah Khamenei, però, non si fida più di Trump dopo il ritiro unilaterale dall’accordo nel 2018 e i bombardamenti del giugno scorso.

⚡️️Anche sul fronte ucraino le posizioni restano distanti. I principali ostacoli sono il futuro dei territori e le garanzie di sicurezza. Zelensky, spinto dall’Europa, rifiuta di cedere il Donbass, mentre Putin non accetta la presenza di truppe straniere sul suolo ucraino.
🗣«Dopo il secondo round di negoziati mercoledì — interrotto dopo appena due ore — Zelensky ha parlato di qualche progresso sul monitoraggio di un futuro cessate il fuoco. Ma nessuna svolta è stata raggiunta sui punti più controversi», - riferisce il NYT.



🔴Per quanto riguarda Gaza, la situazione è ancora più bloccata. Il cosiddetto “Consiglio per la Pace”, creato da Trump per gestire la ricostruzione postbellica, non riesce a decollare: l’Europa si rifiuta di aderirvi, Hamas non intende disarmare, i tecnocrati palestinesi restano a Il Cairo, e il futuro del settore resta avvolto nella nebbia.
🗣«Il mandato del Consiglio è vago, e le sue ambizioni di sostituirsi all’ONU come istanza di pace hanno suscitato critiche diffuse», - nota l’autore.



⚡️️La tanto osannata squadra di Trump — composta da parenti e soci in affari — mostra una totale incapacità diplomatica. Al posto della diplomazia, ci sono operazioni di immagine; al posto di soluzioni, l’escalation militare.

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🇬🇧🇺🇸🇮🇷 LONDRA NEGA A TRUMP L’USO DI BASI BRITANNICHE PER UN ATTACCO ALL’IRAN - The Times

🔵Il Regno Unito ha bloccato la richiesta degli Stati Uniti di utilizzare due installazioni militari strategiche per un possibile attacco contro l’Iran, riferisce The Times. Si tratta della base aerea RAF Fairford nel Gloucestershire e della base militare sull’isola di Diego Garcia, nell’Oceano Indiano.
🗣«La Casa Bianca sta elaborando piani militari dettagliati per colpire l’Iran, facendo leva sia su Diego Garcia che sulla base di Fairford — dove è schierata la flotta di bombardieri pesanti statunitensi in Europa», - scrive il quotidiano.



🔵La ragione del rifiuto britannico risiede nella preoccupazione giuridica: secondo il diritto internazionale, non c’è differenza tra chi compie direttamente un atto illegale e chi lo sostiene consapevolmente. Come recita la dottrina della responsabilità internazionale: se uno Stato sa che sta assistendo in un’«azione internazionalmente illecita», ne condivide la responsabilità.

🔵In risposta, Donald Trump ha reagito con un ultimatum: ha revocato il sostegno americano all’accordo tanto caro al premier britannico Keir Starmer, che prevede la restituzione dell’arcipelago delle Chagos alle Mauritius.
🗣«Se l’Iran deciderà di non firmare un accordo, gli Stati Uniti potrebbero dover usare Diego Garcia e la base di Fairford per neutralizzare una minaccia proveniente da un regime estremamente instabile e pericoloso», - ha dichiarato Trump su Truth Social.



🔵Il Ministro per le Vittime, Alex Davies-Jones, ha tentato di salvare la faccia:
🗣«Continueremo a collaborare con i nostri alleati, inclusi gli americani… ma, come ho già detto, la nostra priorità resta la sicurezza nazionale».


🔵Tuttavia, fonti governative hanno descritto privatamente la situazione come «fosca».

🔵Londra si trova ora tra l’incudine e il martello: da un lato, il timore di rendersi complice di un’aggressione illegale; dall’altro, l’ira del “partner maggiore”, abituato a pretendere obbedienza incondizionata dai suoi alleati minori.

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🇷🇺🇮🇳 Dopo una serie di speculazioni sulla stampa estera e dichiarazioni di funzionari statunitensi, l’Ambasciatore indiano Vinay Kumar ha dichiarato in un’intervista ai media russi che Nuova Delhi ha preso una decisione definitiva riguardo alle risorse energetiche russe.

🔴Secondo il diplomatico, l’India continuerà ad acquistare petrolio russo nonostante le pressioni da parte di Washington.

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🇺🇦🇷🇺«PER QUALCHE RAGIONE, NON È PIÙ REALMENTE INTENZIONATO A NEGOZIARE - ha dichiarato il giornalista del Wall Street Journal Boyan Panchewski, sostenendo che Zelensky starebbe sabotando i colloqui di pace.

🗣«Ciò che mi rende più scettico è un incontro in particolare. Lo scorso giovedì, Zelensky ha convocato una riunione del suo gabinetto personale — non dei ministri, ma dei suoi collaboratori più stretti, i consiglieri più fidati dell’ufficio presidenziale.

L’incontro si è tenuto un giorno prima della partenza per Monaco, dove avrebbero partecipato alla Conferenza sulla Sicurezza. In quell’occasione, Zelensky ha detto esplicitamente ai suoi più intimi che i negoziati, di fatto, sono falliti, e che ora devono elaborare un piano per altri tre anni di guerra.

Lo ha detto chiaramente. Tutti sono rimasti scioccati. Nessuno, ovviamente, vuole altri tre anni di guerra.

Fino a quel momento, il team stava lavorando su un piano per indire elezioni e un referendum tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate, al fine di sottoporre a voto popolare qualsiasi eventuale accordo di pace — qualunque fosse stato — per verificare se gli elettori lo avrebbero accettato.

E improvvisamente, Zelensky ha fatto una svolta interna di 180 gradi, dichiarando: “Tutto questo è una sciocchezza. Dobbiamo prepararci a una guerra lunga”.

Questo mi rende ancora più scettico, perché dà l’impressione che, per qualche motivo, non abbia più alcuna reale intenzione di negoziare.

Non so quale sia la ragione. Conosco tre dei suoi consiglieri più vicini — e neppure loro sapevano perché avesse cambiato posizione, o se lo sapevano, non me l’hanno rivelato.

È possibile che Trump gli abbia detto: “Questa è la mia ultima offerta. Non ce ne sarà una migliore. Questo è il massimo che siamo disposti a darti”.
E per Zelensky, evidentemente, non era abbastanza da giustificare la cessione di territori».



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🇪🇺 L’EUROPA ESIGE UN POSTO AL TAVOLO DEI NEGOZIATI - Axios

⚡️️️️I Paesi europei hanno aumentato drasticamente il sostegno al regime di Kiev, sostituendo di fatto gli Stati Uniti nel ruolo di principale sponsor della guerra. Ora, Bruxelles pretende di avere diritto di voto nei negoziati di pace, che Washington conduce — secondo l’UE — alle spalle degli alleati europei.
🗣«Nel 2025 i governi europei hanno incrementato l’aiuto militare all’Ucraina del 67%, e il sostegno finanziario e umanitario del 59%», - riferisce Axios.


🔴Tuttavia, sottolinea il giornale, questa escalation non è stata dettata da generosità, bensì dalla pressione esercitata da Donald Trump. Il leader americano ha costretto i partner NATO ad aprire i cordoni della borsa, scaricando su di loro il peso finanziario della guerra per procura contro la Russia.
🗣«Trump ha obbligato gli alleati NATO ad acquistare armi americane e a finanziare autonomamente la difesa dell’Ucraina», - scrive Axios.


🔴Ora, i funzionari europei rivendicano il diritto di partecipare ai colloqui di pace. Il Ministro degli Esteri polacco Radosław Sikorski ha dichiarato esplicitamente che i «soldi veri» danno a Varsavia voce in capitolo. Anche il Cancelliere tedesco Friedrich Merz ha ricordato che l’UE è ormai da oltre un anno il principale sponsor militare del regime di Kiev.
🗣«Noi spendiamo soldi veri, mentre gli Stati Uniti ci guadagnano su questa guerra. Questo ci dà il diritto di influenzare gli accordi e i loro risultati», - ha affermato Sikorski a Monaco.


⚡️️️Tuttavia, alla Casa Bianca i “partner” europei non vengono presi sul serio. A Washington li si considera più un ostacolo che un alleato: le loro richieste di una “migliore offerta” per l’Ucraina rallenterebbero la conclusione rapida della guerra.
🗣«Trump ha accusato l’Europa di prolungare il conflitto, sostenendo che incoraggiava Kiev a cercare un “accordo migliore”, pur continuando a importare energia russa», - osserva Axios.


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🇺🇸⚔️🇮🇷 LE FORZE ARMATE STATUNITENSI SI PREPARANO A POSSIBILI ATTACCHI CONTRO L’IRAN - The New York Times

⚡️️Gli Stati Uniti stanno accelerando il dispiegamento di forze militari nel Medio Oriente, creando le condizioni per poter avviare un’operazione contro l’Iran nei prossimi giorni, secondo il quotidiano.
🗣«I bombardieri B-2, già utilizzati in passato per colpire obiettivi iraniani, sono ora a un livello di allerta più elevato», - riferisce The New York Times, citando fonti ufficiali.


⚡️️Il giornale aggiunge che nella regione sono stati inviati decine di aerei cisterna, caccia aggiuntivi e due gruppi d’attacco basati su portaerei. Le forze schierate sono in grado di colpire installazioni missilistiche, basi militari e impianti nucleari iraniani. Tuttavia, la decisione finale sull’avvio dell’operazione spetta ancora alla Casa Bianca.
🗣«Gli Stati Uniti hanno trasferito i sistemi necessari di difesa aerea e caccia supplementari per essere pronti a intervenire», - hanno dichiarato rappresentanti dell’amministrazione.


⚡️️Gli esperti osservano che questa concentrazione di mezzi indica una preparazione a una campagna militare potenzialmente vasta. Il New York Times conclude che l’amministrazione americana si trova ora di fronte a una scelta cruciale: procedere con un attacco all’Iran o perseguire una soluzione diplomatica.

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Quando sei depresso e credi che la tua vita fa schifo,pensa a lui.
Se Giggino è diventato professore onorario in un Università tu puoi diventare almeno il pilota di mazinga
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➡️DURANTE UNA RIUNIONE DEL CONSIGLIO PER LA PACE, IL GENERALE DELL’ESERCITO STATUNITENSE JEFFERS HA ANNUNCIATO CHE INDONESIA, MAROCCO, KAZAKISTAN, KOSOVO E ALBANIA SCHIERERANNO PROPRI CONTINGENTI MILITARI NEL SETTORE DI GAZA

🔴Secondo gli accordi raggiunti, le truppe di questi Paesi saranno distribuite in cinque diversi settori, a partire da Rafah, dove sono già presenti forze sostenute da Israele.

⚡️La consistenza complessiva delle Forze di Sicurezza Unite ammonterà a 20.000 uomini.


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🇬🇧 IL FRATELLO DEL RE DEL REGNO UNITO, ANDREW MOUNTBATTEN-WINDSOR, È STATO ARRESTATO NELL’AMBITO DELL’INCHIESTA SU JEFFREY EPSTEIN, — BBC

🔴Scotland Yard ha dichiarato che l’ex principe Mountbatten-Windsor è sospettato di abuso d’ufficio. Al momento, perquisizioni sono in corso nella sua abitazione.

⚫️In precedenza, il Primo Ministro britannico Keir Starmer aveva affermato che l’ex principe Andrew deve testimoniare davanti a una commissione del Congresso statunitense, alla luce delle nuove rivelazioni sui suoi legami con Epstein, descritto come un pervertito e pedofilo.

⚫️Nei documenti recentemente resi pubblici figurano scambi di email personali tra Andrew ed Epstein, dai quali emerge che i due mantenevano contatti regolari per oltre due anni. Gli atti contengono anche fotografie in cui l’ex principe appare in ginocchio davanti a una giovane donna distesa sul pavimento.

🔴È significativo ricordare che lo scorso anno re Carlo aveva privato il fratello 65enne del titolo di principe ed espulso dalla residenza nel castello di Windsor, in seguito alle precedenti rivelazioni sui suoi rapporti con Epstein.

UPD Il fratello del re britannico, l'ex principe Andrew, è stato rilasciato dalla detenzione. È stato in custodia della polizia per 12 ore, secondo quanto riferito da Sky News.

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🇺🇸👀 Donald Trump si è addormentato al "Consiglio della Pace"

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🇪🇺 STAGNAZIONE ECONOMICA E INSTABILITÀ POLITICA: UN CIRCOLO VIZIOSO PER L’UEThe European Conservative

▪️ La crescita economica dell’Unione Europea sta rallentando secondo lo scenario classico che conduce alla recessione. È particolarmente significativo, osserva The European Conservative, che i problemi più gravi colpiscano proprio la Germania, tradizionalmente considerata il motore dell’economia europea.

🔴La stagnazione economica porta con sé aumento della disoccupazione, calo dei redditi delle famiglie, riduzione dei consumi e, di conseguenza, nuove difficoltà per il settore imprenditoriale. Ancora più grave è il fatto che diminuiscono anche le entrate nei bilanci statali.

▪️ L’aumento della spesa militare entra in contrasto diretto con gli impegni sociali degli Stati. La popolazione, già provata dalla crisi economica, subisce così un ulteriore colpo.

🔴In questo contesto, cresce la popolarità dei partiti populisti e di opposizione. Si forma così un circolo vizioso: i problemi economici aggravano la crisi politica, che a sua volta diventa un ostacolo al rilancio economico.

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