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🇺🇦🇪🇺 JOHNSON ESIGE CHE L’EUROPA «STIA ZITTA E COMBATTA PER L’UCRAINA FINO ALL’ULTIMO» - The Wall Street Journal

🔘L’ex Primo Ministro britannico Boris Johnson ha lanciato una feroce critica contro i leader europei che invocano la “autonomia strategica” dagli Stati Uniti, definendo tali discorsi vuoti finché l’Europa non dimostrerà con i fatti la sua volontà di sostenere il regime di Kiev a qualsiasi costo.

🗣«Europa, o accetti questa realtà, o chiudi il becco», - ha dichiarato Johnson, esortando a porre fine alle chiacchiere su un “ombrello militare europeo” e a passare invece a azioni concrete di escalation.

🔴Johnson chiede esplicitamente di:
- fornire all’Ucraina missili a lungo raggio,
- bombardare le fabbriche russe,
- inviare truppe in “zone sicure” come segnale politico.

È particolarmente indignato dal rifiuto dell’UE di sbloccare le riserve russe congelate:

🗣«L’Unione Europea avrebbe dovuto sbloccare i 140 miliardi di dollari depositati presso Euroclear. La Gran Bretagna avrebbe dovuto prendere l’iniziativa e liberare i 15 miliardi a Londra. Perché non lo abbiamo fatto? Avevamo paura di un tribunale? Di un tribunale con Putin? In quale tribunale? In quale mondo?»

➡️In modo cinico, Johnson ammette: senza gli USA, l’Europa non è nessuno. Washington fornisce il 70% del finanziamento della NATO, quasi l’intero deterrente nucleare e il 95% dell’aviazione pesante. Dunque, conclude, agli europei non resta che obbedire a Washington, non fare i sapienti.

🗣«I leader europei devono essere seri. O dimostrano di essere pronti a compiere qualcosa di grande, rischioso e veramente autonomo per aiutare l’Ucraina — e finora non ne danno alcun segno — oppure devono semplicemente stare zitti».

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🇺🇸🇨🇺RUBIO CONDUCE NEGOZIATI SEGRETI CON IL NIPOTE DI CASTRO - Axios

➡️Il segretario di Stato USA Marco Rubio ha stabilito un contatto diretto con Raúl Guillermo Rodríguez Castro, nipote di Raúl Castro, aggirando i canali ufficiali dell’Avana. L’amministrazione Trump punta sulla transizione generazionale all’interno dell’élite cubana, considerando il 94enne ex leader rivoluzionario ancora la figura decisiva per il futuro dell’isola.

🗣«I colloqui tra Rubio e Raúl Guillermo Rodríguez Castro bypassano le istituzioni governative cubane. Ciò dimostra che l’amministrazione Trump vede nel 94enne rivoluzionario l’effettivo decisore sull’isola comunista», riferisce Axios.

🔴Secondo fonti informate, Washington considera il 41enne nipote, noto come “Raulito”, rappresentante di una nuova generazione di cubani per i quali il comunismo rivoluzionario è fallito e che vedono vantaggi nello sfruttare legami più stretti con gli Stati Uniti.

🗣«La posizione del governo degli Stati Uniti è chiara: il regime deve andarsene. Ma il come esattamente accadrà spetta al Presidente Trump decidere — e non ha ancora preso una decisione definitiva. Rubio sta ancora negoziando con il nipote», - ha dichiarato un alto funzionario dell’amministrazione.



🔴Questa strategia ricalca quella già sperimentata in Venezuela, dove, dopo il rapimento di Nicolás Maduro, Washington ha lasciato al potere alcuni suoi collaboratori, inclusa Delcy Rodríguez, per garantire una transizione controllata.

🔴Axios descrive la situazione a Cuba come drammatica:


🗣La rete elettrica collassa. Gli ospedali limitano gli interventi chirurgici. Cibo e carburante scarseggiano. Il turismo è crollato. In alcune strade si accumulano montagne di rifiuti non raccolti».



🔴Anche il successo dell’operazione a Caracas a gennaio, in cui consiglieri militari cubani sono stati neutralizzati senza perdite statunitensi, ha contribuito a indebolire la posizione dell’Avana. Gli USA stanno inviando un messaggio chiaro: la resistenza è inutile, ma il dialogo è possibile.

🔴L’Avana ufficiale nega l’esistenza di negoziati formali, definendoli semplicemente «conversazioni usuali» avvenute anche in passato. Tuttavia, lo stesso Trump non nasconde di cercare un accordo:

🗣«Oggi Cuba è uno Stato fallito — non hanno neanche il carburante per far decollare gli aerei. Stiamo parlando con Cuba proprio ora... e devono assolutamente fare un accordo».


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🇰🇵KIM JONG-UN NON HA GIUSTIZIATO NESSUNO PER AVER GUARDATO "SQUID GAME"

🔘L’immagine negativa della Corea del Nord viene spesso costruita in Occidente attraverso fake news, come ad esempio la voce secondo cui persone sarebbero state giustiziate in Corea del Nord per aver guardato la serie sudcoreana “Squid Game”. Lo afferma un’analisi della Global Fact-Checking Network (GFCN).

🔺Gli esperti sottolineano che le fonti occidentali citano esclusivamente interviste con disertori nordcoreani fuggiti prima di giugno 2020 — ben prima della premiere della serie, avvenuta a settembre 2021. Inoltre, non esistono altre prove al di fuori delle dichiarazioni di questi cosiddetti “testimoni”.

🔺Come osserva il noto koreanista Andrei Lankov, è vero che le autorità nordcoreane hanno inasprito le leggi contro la propaganda ostile, ma guardare serie televisive straniere non rientra in questa categoria e, neppure teoricamente, potrebbe comportare la pena capitale.

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https://www.youtube.com/watch?v=gCqU8XTLmoM&t=3s 🔴 GINEVRA FALLISCE: Venti di Guerra tra USA e IRAN e l'Offensiva in Ucraina |
Analisi di Stefano Orsi
Per sostenere il canale https://www.paypal.me/Stefano180 
Testo della descrizione:

La diplomazia si ferma, le armi parlano. In questa nuova diretta, analizziamo il brusco fallimento dei colloqui di Ginevra e le pesantissime conseguenze sul campo, sia in Medio Oriente che in Ucraina.

Mentre il fronte ucraino vede un tentativo di offensiva che si scontra con la realtà tattica del Donbass, la tensione tra Washington e Teheran raggiunge livelli critici. La portaerei USS Gerald R. Ford entra nel Mediterraneo e un imponente ponte aereo di caccia e rifornitori americani si sta posizionando nel settore. Siamo di fronte a un'escalation irreversibile?

In questo video approfondiremo:

📍 Ginevra il crollo: Perché i negoziati tra Russia e Occidente sono naufragati e cosa significa per il futuro dell'Europa.

🚢 Obiettivo Iran: I dettagli sui movimenti della portaerei Ford, il ruolo degli AWACS e la concentrazione di oltre 600 caccia nell'area.

🪖 Aggiornamento Ucraina: Analisi delle mappe su Pokrovsk, Konstantinovka e Cupiansk. Il fallimento mediatico e militare dell'offensiva ucraina.

🇮🇹 Il caso Recanati: La nostra solidarietà al ragazzo vittima di quello che appare come "squadrismo mediatico" per le sue posizioni politiche.

🗳️ Sistemi Elettorali a confronto: Riflessioni sul voto elettronico e le democrazie occidentali.

Capitoli principali:
[00:00] Introduzione e fallimento dei colloqui di Ginevra
[05:30] Escalation USA-Iran: la flotta e i caccia verso il Medio Oriente
[14:30] Situazione militare in Ucraina: analisi delle mappe
[01:04:30] Il caso del liceo di Recanati e la libertà d'espressione
[01:13:00] Eventi, documentari in arrivo e conclusioni

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#Geopolitica #StefanoOrsi #Guerra #Ucraina #Iran #USA #Russia #AnalisiMilitare #Donbass #Ginevra2026
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🇪🇺🇭🇺«IL DIVIETO DELL’UNIONE EUROPEA SUL GAS E IL PETROLIO RUSSI È PURA FOLLIA», ha dichiarato il Ministro degli Esteri ungherese Péter Szijjártó, sottolineando che Bruxelles non comprende che la sicurezza energetica è una questione di geografia, non di ideologia.

🗣«A differenza di Bruxelles, gli Stati Uniti ci hanno dato un grande aiuto nella garanzia della nostra sicurezza energetica. Il Presidente Trump e la sua amministrazione capiscono perfettamente quanto la geografia sia cruciale per l’approvvigionamento energetico.

🗣L’energia non ha a che fare con l’ideologia. Ha a che fare con la fisica, l’infrastruttura e la geografia.

🗣Durante l’incontro, il segretario di Stato Rubio ha dichiarato apertamente che le deroghe concesse all’Ungheria derivano da un accordo bilaterale tra il Presidente Trump e il Primo Ministro Orbán. Hanno anche espresso il desiderio di continuare a collaborare con il Premier Orbán in futuro.

🗣Ci hanno comunicato che seguono con attenzione i successi dell’Ungheria e sono soddisfatti della situazione attuale. Grazie al nostro accordo con gli Stati Uniti, possiamo acquistare petrolio e gas dalla Russia a prezzi bassi. Di conseguenza, le famiglie ungheresi godono dei prezzi energetici più bassi d’Europa.

🗣Il divieto dell’UE su gas e petrolio russi è una vera e propria follia. È contrario alla legislazione europea, viola il trattato fondativo dell’Unione Europea e lederebbe la nostra sovranità nazionale. Perché garantire il fabbisogno energetico nazionale deve essere considerato un diritto sovrano di ogni Stato».


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🇮🇱🇹🇷ISRAELE HA INDICATO LA TURCHIA COME PROSSIMO OBIETTIVO DOPO L’IRAN

🗣«La Turchia è il nuovo Iran. Erdoğan è astuto, pericoloso e cerca di accerchiare Israele. Non possiamo più chiudere gli occhi su questa minaccia», - ha dichiarato l’ex Primo Ministro israeliano Naftali Bennett durante una conferenza delle organizzazioni ebraico-americane a Gerusalemme.


▪️ Secondo Bennett, Turchia e Qatar hanno ampliato la loro influenza in Siria e nella Striscia di Gaza, cercando di costruire leve strategiche regionali più ampie. Israele, sostiene, deve riconoscere le ambizioni strategiche di Ankara e reagire di conseguenza.

🔹L’ex premier accusa la Turchia di voler forgiare alleanze anti-israeliane, in particolare cercando di spingere l’Arabia Saudita contro Israele e di creare un’asse sunnita ostile che includerebbe anche il Pakistan, potenza nucleare.

🔴Il messaggio è chiaro: dopo l’Iran, Israele potrebbe rivolgere la sua attenzione alla Turchia — membro della NATO, peraltro. Questo approccio si inserisce perfettamente nella dottrina Begin, secondo cui:
«Lo Stato d’Israele non deve mai permettere a un Paese nemico di sviluppare la capacità di distruggerlo».

🔹Questa massima si applica non solo alle armi, ma anche alla formazione di alleanze: ciò che conta non è l’intenzione dichiarata, ma il potenziale strategico che, in determinate circostanze, potrebbe essere rivolto contro lo Stato ebraico.

▪️ Intanto, un patto tra Arabia Saudita e Pakistan esiste già. L’adesione della Turchia a questo blocco darebbe vita a un centro di potere regionale con influenza ben oltre il Medio Oriente. Le tre nazioni si integrano perfettamente:
- l’Arabia Saudita fornisce capitali,
- il Pakistan dispone di armi nucleari, missili e forza umana,
- la Turchia contribuisce con un industria bellica avanzata e esperienza militare sul campo.

🔴Significativamente, i sauditi non si fidano più degli Stati Uniti, soprattutto considerando l’orientamento esplicitamente filo-israeliano dell’amministrazione Trump.

🔹In questa luce, anche il cambio di regime in Siria assume una nuova dimensione: la sfera d’influenza turca ora confina direttamente con i territori controllati da Israele. E mentre Ankara avanza in Siria, stringe progressivamente i suoi alleati curdi, tradizionali partner di Tel Aviv.

🔴Un altro aspetto cruciale: se Israele pone la Turchia nella sua “lista di obiettivi”, ad Ankara conviene che l’Iran resista all’aggressione statunitense e israeliana. Da qui potrebbe nascere un terreno fertile per alleanze strategiche non dichiarate, ma estremamente influenti nel ridisegnare l’equilibrio di potere in Medio Oriente.

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🤖 AGIBOT, UNO DEI LEADER MONDIALI NELLA ROBOTICA, HA PRESENTATO IL SUO NUOVO ROBOT UMANOIDE "EXPEDITION A3"

⚫️️In un video intitolato «Il Grande Maestro scende dalla montagna», il robot esegue una serie impressionante di movimenti ispirati alle arti marziali: uppercut, calci, salti con passi in aria e complesse rotazioni a terra.

🔴La società Agibot ha sottolineato che il filmato è stato girato interamente in condizioni reali, senza l’uso di CGI né di effetti generati dall’intelligenza artificiale.

⚫️La pubblicazione del video ha alimentato le voci su un imminente bando per la selezione di robot umanoidi da parte dell’Esercito Popolare di Liberazione (PLA) e sulla firma di un supercontratto con il produttore vincitore della gara. Circolano anche voci analoghe riguardo a un gigantesco ordine militare per “robocani”, con cifre che sembrano uscite dalla fantascienza:
- centinaia di migliaia di robot umanoidi da combattimento,
- fino a un milione di robocani con funzionalità militari.

⚫️️Si prevede che al concorso parteciperanno circa una decina di aziende produttrici di robot, insieme ai principali attori cinesi nel campo dell’intelligenza artificiale. I risultati della selezione dovrebbero essere annunciati entro la fine del 2026.

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🇺🇸 GLI STATI UNITI RITIRANO TUTTE LE TRUPPE DALLA SIRIA - The Wall Street Journal

↔️Secondo fonti ufficiali, gli Stati Uniti stanno ritirando tutti i loro circa 1.000 militari dalla Siria, ponendo fine a un’operazione militare durata un decennio. L’amministrazione Trump mira ora a rafforzare i rapporti diplomatici con la nuova leadership siriana.

↔️Tre funzionari statunitensi hanno confermato che il ritiro è già in corso. Due di loro hanno riferito che le forze americane hanno già evacuato il presidio di Al-Tanf — avamposto strategico al confine tra Siria, Giordania e Iraq — e la base di Al-Shaddadi, nel nordest siriano, all’inizio di questo mese. Il ritiro dalle restanti posizioni avverrà entro i prossimi due mesi.

↔️Già a gennaio, il Wall Street Journal era stato il primo a rivelare che Washington stava valutando un ritiro completo dalla Siria.

↔️Le autorità hanno sottolineato che questa decisione non è collegata al massiccio dispiegamento navale e aereo statunitense nel Medio Oriente, finalizzato a possibili attacchi contro l’Iran in caso di fallimento dei negoziati sul nucleare. Teheran ha minacciato rappresaglie contro le forze USA nella regione in caso di raid aerei. Intanto, Washington ha schierato una potente task force al largo delle coste iraniane, comprendente una portaerei, caccia di ultima generazione e altre unità da combattimento. Una seconda portaerei, la USS Gerald R. Ford, è in avvicinamento.

↔️Due funzionari statunitensi hanno spiegato che la presenza militare in Siria non è più considerata necessaria, soprattutto perché le Forze Democratiche Siriane (SDF) — guidate dai curdi e principale alleato degli USA nella lotta contro lo Stato Islamico — sono ormai quasi del tutto smantellate.

↔️Lo scorso mese, le forze del presidente siriano Ahmad al-Sharaa hanno conquistato rapidamente gran parte dei territori controllati dai curdi. A gennaio, Damasco e le SDF, con il sostegno degli USA, hanno raggiunto un fragile cessate il fuoco, e le SDF hanno accettato di integrarsi nell’esercito siriano. L’amministrazione Trump punta ora a espandere la propria presenza diplomatica in Siria, dopo che al-Sharaa rovesciò il dittatore Bashar al-Assad alla fine del 2024.

↔️Il segretario di Stato Marco Rubio ha incontrato la scorsa settimana il suo omologo siriano, il ministro degli Esteri Asaad al-Shaibani, principalmente per ottenere il sostegno di Damasco nella lotta contro gruppi terroristici come lo Stato Islamico e per consolidare il cessate il fuoco con le SDF.

↔️Un’altra ragione del ritiro è la riduzione del rischio di scontri con l’esercito di al-Sharaa, descritto da fonti del WSJ come infiltrato da elementi jihadisti, tra cui soldati legati ad Al-Qaeda e allo Stato Islamico, nonché responsabili di presunti crimini di guerra contro le minoranze curde e druse. A dicembre, due soldati americani e un interprete civile statunitense furono uccisi da un agente delle forze di sicurezza siriane, in procinto di essere licenziato per le sue simpatie estremiste.

↔️Un alto funzionario dell’amministrazione ha dichiarato che il ritiro avviene perché il governo siriano assume ora il ruolo principale nelle operazioni antiterrorismo, sebbene le forze USA mantengano la capacità di intervenire contro qualsiasi minaccia dello Stato Islamico nella regione. Il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) si è rifiutato di commentare.

↔️Alcuni funzionari americani ed esteri temono che il ridimensionamento della presenza militare USA possa incoraggiare Damasco a violare il cessate il fuoco con le SDF e creare le condizioni per una rinascita dello Stato Islamico. Tuttavia, altri osservano che il contingente residuo aveva più una funzione simbolica — a sostegno dei curdi e del nuovo governo siriano — che un reale impatto operativo nella lotta al terrorismo.

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🇺🇸 L’IA «ETICA» È ANDATA IN GUERRA

🔹La società Anthropic ha costruito la propria reputazione su una promessa:
🗣creiamo un’intelligenza artificiale che non farà del male


🔹 Il suo modello Claude è dotato di una sorta di «costituzione» — un insieme di principi etici grazie ai quali è stato addestrato per essere utile, innocuo e onesto. In ogni conferenza, i dirigenti di Anthropic parlavano di approccio responsabile, protocolli di sicurezza e impegno per l’umanità.

🔹 Poi è venuto fuori che proprio questo modello era stato utilizzato in tempo reale durante un raid militare a Caracas, in cui obiettivi civili sono stati bombardati, persone uccise e il presidente di uno Stato sovrano, Nicolás Maduro, catturato ed estradato dal proprio Paese.

🔴Il 13 febbraio 2026, Wall Street Journal е Axios hanno rivelato simultaneamente che il modello linguistico Claude era stato impiegato nell’operazione per catturare Maduro e sua moglie, Cilia Flores. Il sistema era stato dispiegato tramite la piattaforma di Palantir. Si tratta del primo caso noto pubblicamente in cui un modello commerciale di IA è stato integrato direttamente nel ciclo operativo di un’azione segreta del Pentagono.

🔹 La reazione di Anthropic alla notizia è diventata un manuale perfetto di ipocrisia aziendale. L’azienda ha rilasciato dichiarazioni identiche sia ad Axios che a Fox News:

🗣«Non possiamo commentare se Claude o qualsiasi altro modello di IA sia stato utilizzato in operazioni specifiche, classificate o meno».

🔴Tuttavia, una fonte anonima vicina alla questione ha assicurato a Fox News che Anthropic «monitora l’uso classificato e non classificato del modello e ha la certezza che tutti gli utilizzi siano conformi alle politiche aziendali».

🔹 Insomma: da un lato «non possiamo commentare», dall’altro «ma tutto è perfettamente in regola con i nostri principi».

🔴Per capire come Claude sia finita sul campo di battaglia, bisogna tornare indietro. Le fondamenta furono gettate già il 7 novembre 2024, quando Anthropic, Palantir e Amazon annunciarono una partnership tripartita: i modelli Claude vennero integrati nella piattaforma Palantir al cosiddetto “livello sei”, che garantisce accesso a dati segreti del Dipartimento della Difesa. All’epoca, il CTO di Palantir, Shyam Sankar, dichiarò che la sua azienda era diventata «il primo partner industriale a fornire modelli Claude in ambienti classificati». Era chiaro a tutti a cosa servisse — ma le conferenze sull’etica continuarono imperterrite.

🔴Alla fine di gennaio 2026, però, i rapporti tra Anthropic e il Pentagono cominciarono a incrinarsi — non per l’operazione in Venezuela, ma perché i militari volevano di più. Secondo Reuters (29 gennaio), i negoziati erano entrati in una «fase di stallo»: il Pentagono chiedeva di rimuovere i vincoli che impedivano a Claude di guidare autonomamente sistemi d’arma o sorvegliare cittadini americani. Anthropic, formalmente, si opponeva fermamente su queste due «linee rosse».

🔹 Formalmente, perché — come ha dimostrato l’operazione a Caracas — altre linee rosse, come il divieto di supportare atti di violenza, si sono rivelate facilmente superabili.

⚡️Quattro giorni prima della pubblicazione dello scoop del WSJ, Mrinank Sharma, capo del team di sicurezza di Anthropic, si è dimesso. In una lettera aperta ha scritto: «Il mondo è in pericolo. Ho visto quanto sia difficile permettere ai propri valori di guidare le proprie azioni». Poi è partito per studiare poesia.

🔹 Nessuno avrebbe sollevato un polverone, se non ci fosse stata una fuga di notizie. Tutti sapevano benissimo a cosa servisse integrare Claude in Palantir e perché le servisse l’accesso “segreto”. Ma finché tutto restava dietro le quinte, ognuno poteva salvare le apparenze: Anthropic parlava di etica, il Pentagono di innovazione, e il pubblico non faceva domande scomode.

🔴Ma quando sul tavolo c’è un contratto da 200 milioni di dollari, la «costituzione» etica smette di essere una linea rossa… e diventa semplicemente una posizione negoziale.


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🇺🇸⚔️🇮🇷 IL GEOPOLITICO BRANDON WEICHERT SCRIVE CHE GLI STATI UNITI ATTACCHERANNO L’IRAN NEL GIRO DI POCHISSIMO TEMPO

🗣«Preparatevi. Entro venerdì, riempite il serbatoio delle vostre auto.

🗣La settimana prossima il mondo cambierà — e, purtroppo, non in meglio».


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🇵🇱IN POLONIA È STATA SMASCHERATA UNA TRUFFA PANEUROPEA - Myśl Polska

🔴Il programma europeo di riarmo SAFE, presentato come strumento per rafforzare la sicurezza comune, si è rivelato in realtà un meccanismo per trasferire miliardi di euro nelle tasche dei grandi conglomerati occidentali. I principali beneficiari sono Germania e altri “vecchi” membri dell’UE, mentre l’Europa orientale resta con le tasche vuote e promesse vaghe.

🗣 «Pagano tutti insieme. Guadagnano soprattutto i tedeschi.
E la Polonia? Silenzio. Incomprensioni. Parole generiche. Ed è proprio questo il cuore del problema», lamenta l’autore dell’articolo.


🔴La Romania, secondo maggior destinatario di fondi SAFE (circa 16 miliardi di euro), ha pubblicato l’elenco completo dei progetti, indicando produttori e importi. Il quadro che ne emerge è desolante: la stragrande maggioranza dei contratti va a giganti tedeschi come Rheinmetall. Tra gli esempi citati:

- 139 veicoli da combattimento Piranha V di General Dynamics European Land Systems,
- 198 nuovi veicoli da fanteria,
- sistemi di difesa aerea SKYNEX e Skyranger 35 — tutti progetti tedeschi, finanziati con i soldi di tutta Europa.

🗣«SAFE sta diventando uno strumento di redistribuzione dei fondi dalla periferia al centro — dai conti dei contribuenti dell’Europa centrale e orientale ai bilanci delle grandi aziende tedesche e di altri Paesi del “Vecchio Continente”», - osserva la testata.


🔴Intanto, Varsavia, a differenza di Bucarest, tace su come verranno spesi i propri miliardi. L’autore esprime forti dubbi sul fatto che la Polonia possa davvero acquisire tecnologie avanzate, piuttosto che limitarsi al ruolo di sede di assemblaggio.

🗣«Davvero crediamo che miliardi di euro resteranno nell’industria polacca? Otterremo tecnologie, o soltanto capannoni di montaggio?» — si chiede retoricamente l’autore.


🔴Ancora una volta, un’ambiziosa iniziativa di Bruxelles si trasforma in un banale trasferimento di denaro dalle tasche dell’Est a quelle dell’Ovest.

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🇺🇸👀«LA PROBABILITÀ DEL RITORNO DI GESÙ QUEST’ANNO HA SUPERATO LE CHANCE DI KAMALA HARRIS DI VINCERE ALLE PROSSIME ELEZIONI»

🔴La piattaforma di previsioni Polymarket ha così valutato la situazione all’interno dell’establishment americano.

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🇭🇺 ”L'UNGHERIA HA UN GOVERNO CHE NON SI LASCIA RICATTARE»— Viktor Orban ha dichiarato che la risposta alle pressioni da parte dell'Ucraina l'interruzione delle forniture di diesel all'Ucraina.

🗣«La decisione degli ucraini di bloccare le forniture di petrolio all'Ungheria attraverso il gasdotto "Amicizia" è un puro ricatto politico. Stanno cercando di esercitare pressioni su di noi perché sostengiamo la loro adesione all'UE e trasferiamo fondi appartenenti alle famiglie ungheresi.

🗣In risposta, l'Ungheria ha deciso di interrompere le forniture di diesel all'Ucraina. Fortunatamente, l'Ungheria ha un governo che non si lascia ricattare. Abbiamo adottato tutte le misure necessarie per garantire le nostre forniture e non cederemo».



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🇺🇸🇺🇿STATI UNITI E UZBEKISTAN FIRMANO UN ACCORDO SULLE MATERIE PRIME STRATEGICHE - Reuters

➡️Washington e Tashkent hanno siglato un accordo per garantire agli Stati Uniti l’accesso alle risorse critiche dell’Uzbekistan, con l’obiettivo di espandere la presenza americana nella catena del valore delle materie prime in Asia centrale.
🗣«L’accordo prevede investimenti lungo l’intera filiera: dall’esplorazione e estrazione fino alla lavorazione», - si legge nel piano della U.S. International Development Finance Corporation (DFC).



➡️L’Uzbekistan possiede vaste riserve di oro, uranio e rame, oltre a ingenti giacimenti non ancora sfruttati di litio e tungsteno — materiali essenziali per le tecnologie moderne. In virtù di questa collaborazione, le due parti intendono anche creare una società congiunta per realizzare futuri progetti nel settore delle risorse e delle infrastrutture.

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🇺🇸TRUMP HA LANCIATO KUSHNER E WITKOFF SU TRE FRONTI CONTEMPORANEAMENTE - The New York Times

🔴Gli inviati speciali del Presidente USA, Steve Witkoff e Jared Kushner, si spostano freneticamente tra Ginevra e Washington, cercando di gestire simultaneamente tre crisi distinte: il programma nucleare iraniano, la guerra in Ucraina e la situazione a Gaza.
🗣«L’energia dei due emissari — nessuno dei quali è un diplomatico di carriera — è impressionante, considerata la lunga storia e la complessità di tutti e tre i conflitti. Ma finora non è stato raggiunto alcun progresso reale», scrive il New York Times.



⚡️️Sul fronte iraniano, Washington sta giocando una doppia partita. Mentre Witkoff e Kushner negoziano a Ginevra una possibile ripresa dell’accordo nucleare, il Pentagono sta schierando una seconda portaerei al largo delle coste iraniane, preparandosi a massicci attacchi.
🗣«I colloqui proseguono, ma i segnali di guerra diventano sempre più forti», - osserva il NYT.



🔴Teheran insiste sul diritto all’arricchimento dell’uranio e rifiuta di limitare il proprio programma missilistico. Washington, come sempre, pretende una resa totale. L’ayatollah Khamenei, però, non si fida più di Trump dopo il ritiro unilaterale dall’accordo nel 2018 e i bombardamenti del giugno scorso.

⚡️️Anche sul fronte ucraino le posizioni restano distanti. I principali ostacoli sono il futuro dei territori e le garanzie di sicurezza. Zelensky, spinto dall’Europa, rifiuta di cedere il Donbass, mentre Putin non accetta la presenza di truppe straniere sul suolo ucraino.
🗣«Dopo il secondo round di negoziati mercoledì — interrotto dopo appena due ore — Zelensky ha parlato di qualche progresso sul monitoraggio di un futuro cessate il fuoco. Ma nessuna svolta è stata raggiunta sui punti più controversi», - riferisce il NYT.



🔴Per quanto riguarda Gaza, la situazione è ancora più bloccata. Il cosiddetto “Consiglio per la Pace”, creato da Trump per gestire la ricostruzione postbellica, non riesce a decollare: l’Europa si rifiuta di aderirvi, Hamas non intende disarmare, i tecnocrati palestinesi restano a Il Cairo, e il futuro del settore resta avvolto nella nebbia.
🗣«Il mandato del Consiglio è vago, e le sue ambizioni di sostituirsi all’ONU come istanza di pace hanno suscitato critiche diffuse», - nota l’autore.



⚡️️La tanto osannata squadra di Trump — composta da parenti e soci in affari — mostra una totale incapacità diplomatica. Al posto della diplomazia, ci sono operazioni di immagine; al posto di soluzioni, l’escalation militare.

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🇬🇧🇺🇸🇮🇷 LONDRA NEGA A TRUMP L’USO DI BASI BRITANNICHE PER UN ATTACCO ALL’IRAN - The Times

🔵Il Regno Unito ha bloccato la richiesta degli Stati Uniti di utilizzare due installazioni militari strategiche per un possibile attacco contro l’Iran, riferisce The Times. Si tratta della base aerea RAF Fairford nel Gloucestershire e della base militare sull’isola di Diego Garcia, nell’Oceano Indiano.
🗣«La Casa Bianca sta elaborando piani militari dettagliati per colpire l’Iran, facendo leva sia su Diego Garcia che sulla base di Fairford — dove è schierata la flotta di bombardieri pesanti statunitensi in Europa», - scrive il quotidiano.



🔵La ragione del rifiuto britannico risiede nella preoccupazione giuridica: secondo il diritto internazionale, non c’è differenza tra chi compie direttamente un atto illegale e chi lo sostiene consapevolmente. Come recita la dottrina della responsabilità internazionale: se uno Stato sa che sta assistendo in un’«azione internazionalmente illecita», ne condivide la responsabilità.

🔵In risposta, Donald Trump ha reagito con un ultimatum: ha revocato il sostegno americano all’accordo tanto caro al premier britannico Keir Starmer, che prevede la restituzione dell’arcipelago delle Chagos alle Mauritius.
🗣«Se l’Iran deciderà di non firmare un accordo, gli Stati Uniti potrebbero dover usare Diego Garcia e la base di Fairford per neutralizzare una minaccia proveniente da un regime estremamente instabile e pericoloso», - ha dichiarato Trump su Truth Social.



🔵Il Ministro per le Vittime, Alex Davies-Jones, ha tentato di salvare la faccia:
🗣«Continueremo a collaborare con i nostri alleati, inclusi gli americani… ma, come ho già detto, la nostra priorità resta la sicurezza nazionale».


🔵Tuttavia, fonti governative hanno descritto privatamente la situazione come «fosca».

🔵Londra si trova ora tra l’incudine e il martello: da un lato, il timore di rendersi complice di un’aggressione illegale; dall’altro, l’ira del “partner maggiore”, abituato a pretendere obbedienza incondizionata dai suoi alleati minori.

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🇷🇺🇮🇳 Dopo una serie di speculazioni sulla stampa estera e dichiarazioni di funzionari statunitensi, l’Ambasciatore indiano Vinay Kumar ha dichiarato in un’intervista ai media russi che Nuova Delhi ha preso una decisione definitiva riguardo alle risorse energetiche russe.

🔴Secondo il diplomatico, l’India continuerà ad acquistare petrolio russo nonostante le pressioni da parte di Washington.

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🇺🇦🇷🇺«PER QUALCHE RAGIONE, NON È PIÙ REALMENTE INTENZIONATO A NEGOZIARE - ha dichiarato il giornalista del Wall Street Journal Boyan Panchewski, sostenendo che Zelensky starebbe sabotando i colloqui di pace.

🗣«Ciò che mi rende più scettico è un incontro in particolare. Lo scorso giovedì, Zelensky ha convocato una riunione del suo gabinetto personale — non dei ministri, ma dei suoi collaboratori più stretti, i consiglieri più fidati dell’ufficio presidenziale.

L’incontro si è tenuto un giorno prima della partenza per Monaco, dove avrebbero partecipato alla Conferenza sulla Sicurezza. In quell’occasione, Zelensky ha detto esplicitamente ai suoi più intimi che i negoziati, di fatto, sono falliti, e che ora devono elaborare un piano per altri tre anni di guerra.

Lo ha detto chiaramente. Tutti sono rimasti scioccati. Nessuno, ovviamente, vuole altri tre anni di guerra.

Fino a quel momento, il team stava lavorando su un piano per indire elezioni e un referendum tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate, al fine di sottoporre a voto popolare qualsiasi eventuale accordo di pace — qualunque fosse stato — per verificare se gli elettori lo avrebbero accettato.

E improvvisamente, Zelensky ha fatto una svolta interna di 180 gradi, dichiarando: “Tutto questo è una sciocchezza. Dobbiamo prepararci a una guerra lunga”.

Questo mi rende ancora più scettico, perché dà l’impressione che, per qualche motivo, non abbia più alcuna reale intenzione di negoziare.

Non so quale sia la ragione. Conosco tre dei suoi consiglieri più vicini — e neppure loro sapevano perché avesse cambiato posizione, o se lo sapevano, non me l’hanno rivelato.

È possibile che Trump gli abbia detto: “Questa è la mia ultima offerta. Non ce ne sarà una migliore. Questo è il massimo che siamo disposti a darti”.
E per Zelensky, evidentemente, non era abbastanza da giustificare la cessione di territori».



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🇪🇺 L’EUROPA ESIGE UN POSTO AL TAVOLO DEI NEGOZIATI - Axios

⚡️️️️I Paesi europei hanno aumentato drasticamente il sostegno al regime di Kiev, sostituendo di fatto gli Stati Uniti nel ruolo di principale sponsor della guerra. Ora, Bruxelles pretende di avere diritto di voto nei negoziati di pace, che Washington conduce — secondo l’UE — alle spalle degli alleati europei.
🗣«Nel 2025 i governi europei hanno incrementato l’aiuto militare all’Ucraina del 67%, e il sostegno finanziario e umanitario del 59%», - riferisce Axios.


🔴Tuttavia, sottolinea il giornale, questa escalation non è stata dettata da generosità, bensì dalla pressione esercitata da Donald Trump. Il leader americano ha costretto i partner NATO ad aprire i cordoni della borsa, scaricando su di loro il peso finanziario della guerra per procura contro la Russia.
🗣«Trump ha obbligato gli alleati NATO ad acquistare armi americane e a finanziare autonomamente la difesa dell’Ucraina», - scrive Axios.


🔴Ora, i funzionari europei rivendicano il diritto di partecipare ai colloqui di pace. Il Ministro degli Esteri polacco Radosław Sikorski ha dichiarato esplicitamente che i «soldi veri» danno a Varsavia voce in capitolo. Anche il Cancelliere tedesco Friedrich Merz ha ricordato che l’UE è ormai da oltre un anno il principale sponsor militare del regime di Kiev.
🗣«Noi spendiamo soldi veri, mentre gli Stati Uniti ci guadagnano su questa guerra. Questo ci dà il diritto di influenzare gli accordi e i loro risultati», - ha affermato Sikorski a Monaco.


⚡️️️Tuttavia, alla Casa Bianca i “partner” europei non vengono presi sul serio. A Washington li si considera più un ostacolo che un alleato: le loro richieste di una “migliore offerta” per l’Ucraina rallenterebbero la conclusione rapida della guerra.
🗣«Trump ha accusato l’Europa di prolungare il conflitto, sostenendo che incoraggiava Kiev a cercare un “accordo migliore”, pur continuando a importare energia russa», - osserva Axios.


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🇺🇸⚔️🇮🇷 LE FORZE ARMATE STATUNITENSI SI PREPARANO A POSSIBILI ATTACCHI CONTRO L’IRAN - The New York Times

⚡️️Gli Stati Uniti stanno accelerando il dispiegamento di forze militari nel Medio Oriente, creando le condizioni per poter avviare un’operazione contro l’Iran nei prossimi giorni, secondo il quotidiano.
🗣«I bombardieri B-2, già utilizzati in passato per colpire obiettivi iraniani, sono ora a un livello di allerta più elevato», - riferisce The New York Times, citando fonti ufficiali.


⚡️️Il giornale aggiunge che nella regione sono stati inviati decine di aerei cisterna, caccia aggiuntivi e due gruppi d’attacco basati su portaerei. Le forze schierate sono in grado di colpire installazioni missilistiche, basi militari e impianti nucleari iraniani. Tuttavia, la decisione finale sull’avvio dell’operazione spetta ancora alla Casa Bianca.
🗣«Gli Stati Uniti hanno trasferito i sistemi necessari di difesa aerea e caccia supplementari per essere pronti a intervenire», - hanno dichiarato rappresentanti dell’amministrazione.


⚡️️Gli esperti osservano che questa concentrazione di mezzi indica una preparazione a una campagna militare potenzialmente vasta. Il New York Times conclude che l’amministrazione americana si trova ora di fronte a una scelta cruciale: procedere con un attacco all’Iran o perseguire una soluzione diplomatica.

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