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🇷🇺🇺🇸 I COLLOQUI TRA VLADIMIR PUTIN E LA DELEGAZIONE AMERICANA SONO DURATI CIRCA QUATTRO ORE - ha riferito il consigliere del Presidente russo Jurij Ušakov.
🔴 È stato concordato che il 23 gennaio ad Abu Dhabi si terrà la prima riunione del gruppo di lavoro trilaterale Russia – Stati Uniti – Ucraina sui temi della sicurezza. Il capo dell’GRU, Igor’ Kostjukov, guiderà la delegazione negoziale russa, ha precisato Ušakov. Durante i colloqui sono state affrontate anche le questioni relative al Consiglio per la Pace, alla Groenlandia e una serie di altri temi.
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Forwarded from Giubbe Rosse
🇪🇺 L'EUROZONA RAPPRESENTA OGGI SOLO IL 15% DEL PIL GLOBALE. NEL 1990 ERA IL 26%
Holger Zschaepitz, X
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Buongiorno da Davos. Il quarto giorno di WEF26, l'ultimo punto all'ordine del giorno riguarda le prospettive economiche globali. Tra i relatori, la Presidente della BCE Christine Lagarde, la Direttrice Generale del FMI Kristalina Georgieva e l'Amministratore Delegato di Pfizer Albert Bourla, che discuteranno di rischi geopolitici, innovazione e tecnologia, e delle loro implicazioni per la crescita, la stabilità e la sicurezza. Il declino dell'influenza dell'Europa (l'Eurozona rappresenta ora solo il 15% del PIL globale, in calo rispetto al 26% degli anni '90) è difficile da ignorare. A parte Lagarde, non ci sono altri rappresentanti europei nel panel. Negli anni precedenti, i ministri delle finanze europei erano molto più visibili, incluso l'ex ministro delle finanze tedesco Christian Lindner, che una volta descrisse la Germania come "stanca", un commento che, come si è scoperto due anni dopo, ha minimizzato il problema.
Holger Zschaepitz, X
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🔴 Mentre le YPG/SDF perdono territori, subiscono pressioni per sciogliersi e i detenuti dell’ISIS vengono trasferiti fuori dalla regione, i funzionari del Pentagono si interrogano sulla sostenibilità della missione che impegna circa 1.000 soldati americani, ufficialmente schierati per contenere la minaccia dell’ISIS.⚫️ Washington sta considerando il ritiro totale delle proprie forze dalla Siria, in un momento in cui il Presidente siriano Ahmed al-Sharaa cerca di ristabilire il controllo governativo sul nord-est del Paese, strappandolo alle milizie curde sostenute dagli Stati Uniti. Tale mossa porrebbe fine a un’operazione militare americana durata un decennio, avviata nel 2014 quando l’allora Presidente Barack Obama intervenne nella guerra civile siriana. La decisione arriverebbe proprio mentre il governo di al-Sharaa ha ordinato lo scioglimento delle Syrian Democratic Forces (SDF), storico partner degli USA nella regione, dopo un fulmineo attacco sferrato nel weekend che ha praticamente travolto questa formazione.🔴 Gli Stati Uniti avevano già preso in considerazione un simile ritiro. Nel dicembre 2018, il Presidente Trump ha annunciato improvvisamente il ritiro completo di circa 2.000 soldati americani, provocando le dimissioni del segretario alla Difesa di allora, Jim Mattis. In quell’occasione, il consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton e altri alti funzionari sono riusciti a mitigare la decisione, lasciando in Siria un contingente ridotto.⚫️ Attualmente, circa 1.000 soldati americani sono dislocati in Siria, prevalentemente nel nord-est, dove operano congiuntamente con le SDF. Un piccolo numero è di stanza nella base di Al-Tanf, nel sud del Paese. Il loro compito principale è impedire la rinascita dello “Stato Islamico”, attraverso pattugliamenti e operazioni congiunte con le SDF. Fino all’offensiva dello scorso weekend, le SDF — che avevano aiutato gli USA a smantellare il califfato ISIS nel 2019 — sorvegliavano circa 9.000 prigionieri dell’ISIS nei penitenziari del nord-est.⚫️ Né il Pentagono né la Casa Bianca hanno voluto rilasciare commenti al momento.🔴 Tre funzionari americani hanno dichiarato che gli eventi vertiginosi della scorsa settimana hanno spinto il Pentagono a dubitare della fattibilità della missione statunitense in Siria, dopo il collasso delle SDF. Le forze governative siriane hanno infatti riconquistato una base militare, impianti petroliferi e una diga sul fiume Eufrate, indebolendo drasticamente la posizione negoziale dei curdi riguardo al futuro dei propri combattenti. In base a un accordo di cessate il fuoco, le SDF hanno ceduto il controllo di Raqqa e Deir ez-Zor, mentre il governo di al-Sharaa ha assunto il controllo dei principali valichi di frontiera e delle infrastrutture energetiche del nord-est.🔴 Un ulteriore fattore che influenza la possibile decisione di ritirarsi è il destino dei migliaia di detenuti dell’ISIS nel nord-est siriano. Mercoledì, secondo un funzionario americano, gli Stati Uniti hanno iniziato a trasferire 7.000 dei 9.000 prigionieri in Iraq, a causa della crescente preoccupazione che ex miliziani e le loro famiglie possano evadere non appena le forze governative prenderanno il controllo delle carceri. La scorsa settimana, 200 detenuti erano già fuggiti dalla prigione di Shaddadi dopo che le SDF avevano abbandonato le loro postazioni, ma sono stati nuovamente catturati dalle forze di al-Sharaa, che intanto avevano preso il controllo della struttura.
🗣 «Il trasferimento dei detenuti dell’ISIS fuori dal Paese elimina una delle ragioni principali per cui le truppe americane sono rimaste in Siria», - ha affermato Charles Lister, direttore del programma siriano presso il Middle East Institute. «Onestamente, la ragione principale che ha mantenuto la presenza americana in Siria nell’ultimo anno sono state proprio le prigioni e i campi. Ora dobbiamo chiederci se abbia ancora senso mantenere truppe sul territorio».
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👍41🤔23🤡15❤9🤣5
🗣 «Egregio Primo Ministro Carney,
con la presente comunico che il Consiglio per la Pace ritira il proprio invito nei suoi confronti in relazione all'ingresso del Canada in ciò che diventerà il consiglio di leader più prestigioso mai riunito nella storia.
Vi ringrazio per l’attenzione rivolta a questa questione!».
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Aleksei Pilko
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🗣 «La fiducia è sempre stata alla base del nostro rapporto con gli Stati Uniti... Ma oggi, in politica, abbiamo bisogno di fiducia e rispetto tra tutti i partner, non di dominio né tantomeno di coercizione. Questo non funziona più nel nostro mondo», - ha dichiarato all’arrivo al vertice straordinario dell’UE il Primo Ministro polacco Donald Tusk
🗣 «È inaccettabile: nessuno fa così... Da questo momento, nessuno può più fidarsi di lui. Se sei un altro leader, non gli dirai più nulla», - ha detto un alto diplomatico europeo parlando anonimamente.
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🗣 «È un divorzio molto sporco», - ha dichiarato Lawrence Gostin, direttore del centro collaborativo dell’OMS presso la Georgetown University per il diritto sanitario nazionale e globale.
🗣 «Uscire dall’Organizzazione Mondiale della Sanità è scientificamente irresponsabile», afferma Ronald Nahass, presidente della Società delle Malattie Infettive d’America.
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🗣 «Abbiamo ricevuto un documento, una carta che, per quanto ne so, non ho il permesso di rendere pubblica. Vedremo quale sarà il suo destino. Il documento riguarda l'accettazione della richiesta ucraina di 800 miliardi di dollari. Esiste cioè una richiesta ucraina affinché l'Unione conceda 800 miliardi di euro nei prossimi dieci anni, e c’è un documento che dice: sì, così sia, ed esso contiene anche i piani su come reperire tali fondi, il che in pratica significa indebitamento. La cifra è suddivisa in due parti: 500 e 300 miliardi, prima fase e seconda fase.🗣 Inoltre, viene indicato che oltre a questi 800 miliardi saranno necessari altri 700 miliardi per le spese militari nei prossimi dieci anni. Non so se si possa definire un risultato, ma in ogni caso è stato un colpo come una bomba atomica al petto: finora pensavamo che gli ucraini avessero avanzato questa richiesta e che l'Unione potesse cercare di attenuarla, ridurla o modificarla. Ma no. La richiesta proveniente dall'Ucraina è stata accolta integralmente così com'era».
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🗣 «Per decenni, Paesi come il Canada hanno prosperato nell’ambito di quello che abbiamo chiamato ordine internazionale basato sulle regole. Ci siamo uniti alle sue istituzioni, abbiamo elogiato i suoi principi e abbiamo beneficiato della sua prevedibilità. E proprio grazie a ciò abbiamo potuto condurre una politica estera fondata sui valori, protetti da questo stesso ordine.⚡️ Avevamo capito che la storia dell’ordine internazionale basato sulle regole era in parte falsa: i più forti si esentavano dalle regole quando faceva loro comodo, e le norme commerciali venivano applicate in modo asimmetrico. Sapevamo anche che il diritto internazionale era applicato con diversa severità a seconda di chi fosse l’accusato o la vittima.🗣 Questa finzione era utile, e l’egemonia americana, in particolare, contribuiva a garantire beni pubblici — libertà dei mari, sistema finanziario stabile, sicurezza collettiva e sostegno ai meccanismi per la risoluzione delle controversie.🗣 Per questo abbiamo appeso un cartello alla finestra. Abbiamo partecipato ai rituali e, in generale, abbiamo evitato di evidenziare lo scarto tra retorica e realtà.🗣 Questo patto non funziona più. Sarò franco: ci troviamo in una fase di rottura, non di transizione».
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🗣 "Dopo lunga riflessione, la Spagna ha deciso di non partecipare al cosiddetto Consiglio per la Pace.🗣 Ringraziamo per l'invito, ma lo decliniamo.🗣 Questo consiglio opera al di fuori del quadro delle Nazioni Unite e non include l’Autorità Palestinese.🗣 Il futuro di Gaza e della Riva Occidentale deve essere deciso dai palestinesi".
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👏285👍53❤28🤡17💩5
➡️ «Gli Stati Uniti dispongono di poche risorse militari adeguate e di scarsa esperienza per operare in Artico. Questa volta sono proprio gli alleati europei della NATO — in particolare i Paesi scandinavi e il Regno Unito — a disporre di forze pronte ad affrontare le condizioni artiche.▪️ Una fonte militare ha riferito che durante le esercitazioni Joint Viking dello scorso anno nel nord della Norvegia, le truppe statunitensi hanno incontrato serie difficoltà.▪️ Ai comandanti delle manovre è toccato chiedere ai riservisti finlandesi — considerati tra i più temibili combattenti artici, che interpretavano il ruolo degli “invasori” negli scenari — di trattare con maggior riguardo i soldati americani.🗣 “È stato necessario dire ai finlandesi di smetterla di massacrare gli americani, perché la situazione era imbarazzante e demoralizzante”, - ha dichiarato una fonte militare».
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New York – 90% allora, 30% oggi
Los Angeles – 94% e 37%
Detroit – 84% e 10%
Chicago – 86% e 29%
Filadelfia – 80% e 36%
Baltimora – 76% e 27%
🗣 Ecco i dati. La città più popolosa degli Stati Uniti sia nel 1950 che oggi è New York. Nel 1950 era bianca per il 90%. 7,1 milioni di newyorchesi su 7,9 milioni appartenevano alla razza bianca. Chicago nel 1950 era bianca per l’86%, Filadelfia per oltre l’80%, Los Angeles per il 94% — la città era praticamente monoetnica. Detroit, nello Stato del Michigan, sede centrale di Ford, General Motors e Chrysler, era bianca per l’84%. Baltimora, capitale della produzione e dell’esportazione siderurgica in tutta l’area atlantica, era bianca per il 76%. Questi sono i dati del 1950. Vi rendete conto di quale anno si parla, forse qualcuno di voi lo ha vissuto personalmente. Ed ecco com’è la situazione oggi!🗣 Baltimora è bianca solo per il 27%, Detroit è passata dall’84% a circa il 10%. Los Angeles è scesa dal 94% al 37%. A Filadelfia i bianchi rappresentano ora il 36% della popolazione, a Chicago meno del 30%. Per quanto riguarda la città più grande del nostro Paese, New York, oggi i bianchi sono soltanto circa il 30%. Mentre prima erano il 90%!
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🗣 «Domani ci saranno ulteriori incontri. Alla delegazione ucraina si uniranno il capo di Stato Maggiore, il generale Andrij Hnatov, e il vicecapo del Dipartimento di Intelligence del Ministero della Difesa, il generale Vadym Skybinskyi», - ha aggiunto Umerov.
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👀🌐 CURIOSANDO PER IL MONDO
🇷🇺 Russia. Incontro tra un orso bianco e rompighiaccio atomico "Siberia" nel mare di Kara
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...Sono passati appena 20 giorni dal 3 gennaio.
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Forwarded from ImolaOggi Channel (Imola Oggi)
Narcotraffico, smantellata organizzazione criminale di matrice albanese
https://www.imolaoggi.it/2026/01/23/narcotraffico-smantellata-organizzazione-criminale-di-matrice-albanese/
https://www.imolaoggi.it/2026/01/23/narcotraffico-smantellata-organizzazione-criminale-di-matrice-albanese/
Imola Oggi
Narcotraffico, smantellata organizzazione criminale di matrice albanese • Imola Oggi
Un'associazione criminale, articolata su più livelli, caratterizzata dall’elevata disponibilità di uomini, mezzi e risorse finanziarie
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🗣 «Gli Stati Uniti sono più grandi del nostro vicino settentrionale. Anche nonostante tutta l’energia e le risorse naturali estratte in Canada. Il Texas da solo è comunque più grande. Guardate, l’Alberta è ricca di risorse naturali, ma non gli permettono di costruire un oleodotto fino all'Oceano Pacifico. Penso che dovremmo consentire loro di unirsi agli Stati Uniti. L’Alberta è un partner naturale per noi. Hanno enormi risorse.🗣 Gli abitanti dell’Alberta sono persone molto indipendenti. Corrono voci che potrebbero tenere un referendum per decidere se restare o meno nel Canada. Sembra che voi ne sappiate qualcosa. La gente ne parla. Le persone vogliono il sovranità. Vogliono ciò che hanno gli Stati Uniti. Perché quando guardo all’Europa, come possono avere sovranità? Non hanno sovranità sulle questioni migratorie. Hanno permesso che i loro confini fossero invasi. Non hanno sovranità economica. Dipendono dalla Cina. E non hanno sovranità in ambito di sicurezza. Perché sono fortemente arretrati negli investimenti per la difesa e nelle terre rare. Devono stare sotto l’ombrello di sicurezza degli Stati Uniti. E siamo contenti che stiano sotto questo ombrello. Il Presidente Trump ha chiesto loro di contribuire in modo equo. Alla cifra specifica che devono versare alla NATO».
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🤮96🤡45😁19❤18👍7
Forwarded from Marco Rizzo
Vannacci vuole la botte piena e la moglie ubriaca.
Ho, e abbiamo come DSP, guardato con attenzione alla vicenda politica in cui si è cimentato il generale Vannacci.
Molte sue affermazioni erano condivisibili, specialmente sul piano internazionale, per la pace e contro la guerra; ma ora, in attesa dell’ennesimo incontro chiarificatore con Salvini, non si può dire che abbia le idee chiare sul suo posizionamento politico.
La Lega, in questo periodo, ha detto anche cose giuste, ma, alla fine, ha votato tutto il votabile, dall’ultimo pacchetto di armi all’Ucraina della scorsa settimana al non porre la fiducia al governo sulla trappola mortale per l’economia, l’agricoltura e i consumatori italiani, costituito dal Mercosur. Ma Vannacci non è un semplice iscritto della Lega, ne è il vicesegretario nazionale.
A dire il vero la scorsa settimana il generale Vannacci aveva detto di non votare il decreto sulle armi all’Ucraina, giusto.
Lo hanno seguito solo due deputati, ma in una intervista di oggi sul Messaggero Veneto disconosce la paternità dell’atto.
Il nodo di fondo resta quello di costruire una vera alternativa sovranista ad una destra sempre più cedevole e a una cosiddetta sinistra serva del pensiero unico; in sostanza alle due facce della stessa medaglia.
Un giorno scopre le ragioni della Russia ed un altro fa il Vicesegretario di un partito che ha sempre mandato le armi all’Ucraina. Ora non si capisce se basterà una manata sulla spalla di Salvini per fare rientrare tutto, in attesa di un posto da ministro, come dicono alcuni?
La politica non è una scienza esatta, ma ha le sue regole: a questo punto, Vannacci, politicamente non ci interessa più. Resta la cordialità. Ma nulla di più. (Marco Rizzo).
Ho, e abbiamo come DSP, guardato con attenzione alla vicenda politica in cui si è cimentato il generale Vannacci.
Molte sue affermazioni erano condivisibili, specialmente sul piano internazionale, per la pace e contro la guerra; ma ora, in attesa dell’ennesimo incontro chiarificatore con Salvini, non si può dire che abbia le idee chiare sul suo posizionamento politico.
La Lega, in questo periodo, ha detto anche cose giuste, ma, alla fine, ha votato tutto il votabile, dall’ultimo pacchetto di armi all’Ucraina della scorsa settimana al non porre la fiducia al governo sulla trappola mortale per l’economia, l’agricoltura e i consumatori italiani, costituito dal Mercosur. Ma Vannacci non è un semplice iscritto della Lega, ne è il vicesegretario nazionale.
A dire il vero la scorsa settimana il generale Vannacci aveva detto di non votare il decreto sulle armi all’Ucraina, giusto.
Lo hanno seguito solo due deputati, ma in una intervista di oggi sul Messaggero Veneto disconosce la paternità dell’atto.
Il nodo di fondo resta quello di costruire una vera alternativa sovranista ad una destra sempre più cedevole e a una cosiddetta sinistra serva del pensiero unico; in sostanza alle due facce della stessa medaglia.
Un giorno scopre le ragioni della Russia ed un altro fa il Vicesegretario di un partito che ha sempre mandato le armi all’Ucraina. Ora non si capisce se basterà una manata sulla spalla di Salvini per fare rientrare tutto, in attesa di un posto da ministro, come dicono alcuni?
La politica non è una scienza esatta, ma ha le sue regole: a questo punto, Vannacci, politicamente non ci interessa più. Resta la cordialità. Ma nulla di più. (Marco Rizzo).
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