Comunicato stampa – 22.01.2026
L’avvocato di Maja T. chiede l’assoluzione
Nella requisitoria finale, l’avvocato di Maja, il dott. Bajaky, ha condannato l’estradizione illegittima, le violazioni dei diritti dell’imputata durante la detenzione e le irregolarità procedurali nel corso del processo.
Nell’atto di accusa a Maja viene contestata la partecipazione a due episodi.
Nel video presentato dall’accusa come prova, che mostrerebbe il primo episodio contestato, una persona incappucciata con un berretto color bordeaux sarebbe stata identificata come Maja. Il video è stato proiettato in aula e il dott. Bajaky, avvocato di Maja, ha dichiarato a tal proposito:
«Questa persona passa, torna indietro e poi si allontana nuovamente dal luogo del fatto. Questa persona non ha un manganello telescopico, non maltratta nessuno, non colpisce nessuno e non provoca alcuna lesione.»
Per quanto riguarda il secondo episodio contestato, non esistono prove né indizi che dimostrino che Maja fosse effettivamente presente sul luogo dei fatti.
Il 4 febbraio si terrà l’ultima udienza del processo. In quella sede ci sarà ancora una requisitoria, l’ultima parola di Maja e verrà presentata una perizia. Dopo tutto ciò, la sentenza dovrebbe essere pronunciata senza tempo di riflessione. Questo lascia intendere che, in un processo-spettacolo messo in scena, il verdetto sia già stato deciso da tempo.
#FreeMaja
#FreeAllAntifas
L’avvocato di Maja T. chiede l’assoluzione
Nella requisitoria finale, l’avvocato di Maja, il dott. Bajaky, ha condannato l’estradizione illegittima, le violazioni dei diritti dell’imputata durante la detenzione e le irregolarità procedurali nel corso del processo.
Nell’atto di accusa a Maja viene contestata la partecipazione a due episodi.
Nel video presentato dall’accusa come prova, che mostrerebbe il primo episodio contestato, una persona incappucciata con un berretto color bordeaux sarebbe stata identificata come Maja. Il video è stato proiettato in aula e il dott. Bajaky, avvocato di Maja, ha dichiarato a tal proposito:
«Questa persona passa, torna indietro e poi si allontana nuovamente dal luogo del fatto. Questa persona non ha un manganello telescopico, non maltratta nessuno, non colpisce nessuno e non provoca alcuna lesione.»
Per quanto riguarda il secondo episodio contestato, non esistono prove né indizi che dimostrino che Maja fosse effettivamente presente sul luogo dei fatti.
Il 4 febbraio si terrà l’ultima udienza del processo. In quella sede ci sarà ancora una requisitoria, l’ultima parola di Maja e verrà presentata una perizia. Dopo tutto ciò, la sentenza dovrebbe essere pronunciata senza tempo di riflessione. Questo lascia intendere che, in un processo-spettacolo messo in scena, il verdetto sia già stato deciso da tempo.
#FreeMaja
#FreeAllAntifas
❤18💯1
Dopo il corteo Free All Antifas di ieri a Milano oggi tutti in T28 (MM Pasteur) dalle 18 per il concerto benefit!
#FreeAllAntifas
#FreeAllAntifas
❤19😈3💯1
Domenica 1 Febbraio FREE ALL ANTIFAS in VALSUSA
Ore 12.00 pranzo al Presidio NO TAV di San Giuliano
Ore 16.00 presentazione del libro Nel Nido dei Serpenti con: Zerocalcare, Campagna Free All Antifas, Marta Massa, Filo sottile, Silvia Ugolini e Mattia Tombolini alla sala polivalente in piazza Europa a San Didero
#FreeAllAntifas
Ore 12.00 pranzo al Presidio NO TAV di San Giuliano
Ore 16.00 presentazione del libro Nel Nido dei Serpenti con: Zerocalcare, Campagna Free All Antifas, Marta Massa, Filo sottile, Silvia Ugolini e Mattia Tombolini alla sala polivalente in piazza Europa a San Didero
#FreeAllAntifas
❤13⚡1
Mercoledì 28 Gennaio alle 16 presenza solidale per Gino al Palazzo di Giustizia di Parigi (Camera 5, edificio 7) in occasione dell'udienza per decidere della richiesta di estradizione della Germania.
#FreeGino
#FreeAllAntifas
#FreeGino
#FreeAllAntifas
❤12💯1
Processo per Gino rinviato al 18 febbraio
Ieri si è tenuta una nuova udienza per il nostro compagno Rexhino «Gino» Abajaz, che è stato rilasciato con libertà vigilata lo scorso dicembre.
L'udienza ha riguardato solo le questioni pregiudiziali (che precedono la sentenza).
La Francia doveva rispondere alla domanda della difesa: ci sono elementi dell'indagine ungherese nell'indagine tedesca su cui si basa il mandato d'arresto europeo emesso dal governo tedesco?
La risposta arriverà il prossimo 18 febbraio.
Lo stesso giorno si terrà la deliberazione per Zaid, che è oggetto di un mandato d'arresto emesso dall'Ungheria.
Ribadiamo la nostra volontà e la nostra posizione.
Gino non deve essere estradato in Germania, Zaid non deve essere estradato in Ungheria.
Liberate tutti gli antifascisti!
#FreeZaid
#FreeGino
#FreeAllAntifas
Ieri si è tenuta una nuova udienza per il nostro compagno Rexhino «Gino» Abajaz, che è stato rilasciato con libertà vigilata lo scorso dicembre.
L'udienza ha riguardato solo le questioni pregiudiziali (che precedono la sentenza).
La Francia doveva rispondere alla domanda della difesa: ci sono elementi dell'indagine ungherese nell'indagine tedesca su cui si basa il mandato d'arresto europeo emesso dal governo tedesco?
La risposta arriverà il prossimo 18 febbraio.
Lo stesso giorno si terrà la deliberazione per Zaid, che è oggetto di un mandato d'arresto emesso dall'Ungheria.
Ribadiamo la nostra volontà e la nostra posizione.
Gino non deve essere estradato in Germania, Zaid non deve essere estradato in Ungheria.
Liberate tutti gli antifascisti!
#FreeZaid
#FreeGino
#FreeAllAntifas
❤14💯3
Mercoledì 4 febbraio è prevista la sentenza per Maja, Gabri e Anna.
Invitiamo tutte le realtà antifa a accogliere l'invito del comitato FREE MAJA a dimostrare solidarietà con azioni, striscioni, presidi e iniziative anche dall'Italia!
#FreeAllAntifas
https://www.instagram.com/p/DUGklleDMDp/
Invitiamo tutte le realtà antifa a accogliere l'invito del comitato FREE MAJA a dimostrare solidarietà con azioni, striscioni, presidi e iniziative anche dall'Italia!
#FreeAllAntifas
https://www.instagram.com/p/DUGklleDMDp/
❤14💯2
Forwarded from filo sottile - punkastorie
Un cut-up delle lettere di Maja T e un controesorcismo antifascista. Sono i due piccoli contributi che ho dato all’iniziativa organizzata in Valsusa il 1 febbraio . Trovi tutto qui:
https://filosottile.noblogs.org/post/2026/02/02/un-esorcismo-antifascista-per-maja/
https://filosottile.noblogs.org/post/2026/02/02/un-esorcismo-antifascista-per-maja/
❤7💯3
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
Un gruppo di neonazi prova ad avvicinarsi alla conferenza stampa convocata dal comitato di solidarietà con Maja davanti al tribunale di Budapest.
Segui Free All Antifas per aggiornamenti sulla sentenza per Maja e Gabri di oggi!
#FreeAllAntifas
Segui Free All Antifas per aggiornamenti sulla sentenza per Maja e Gabri di oggi!
#FreeAllAntifas
❤3😇1
Nonostante i grugniti dei nazisti presenti in aula Maja entra sorridendo e a testa alta!
Durante l'udienza si riscontrano le solite difficoltà di comprensione dovute a uno scarso servizio di traduzione.
Viene letta la perizia psichiatrica di Maja ma l'avvocato contesta il fatto che non sia stata notificata prima inficiando il diritto alla difesa!
L'avvocato di Gabri afferma che il procedimento non ha nessuna base giuridica visto che l'imputato non si trova in aula.
Segui Free All Antifas per aggiornamenti sulla sentenza per Maja e Gabri di oggi!
#FreeAllAntifas
Durante l'udienza si riscontrano le solite difficoltà di comprensione dovute a uno scarso servizio di traduzione.
Viene letta la perizia psichiatrica di Maja ma l'avvocato contesta il fatto che non sia stata notificata prima inficiando il diritto alla difesa!
L'avvocato di Gabri afferma che il procedimento non ha nessuna base giuridica visto che l'imputato non si trova in aula.
Segui Free All Antifas per aggiornamenti sulla sentenza per Maja e Gabri di oggi!
#FreeAllAntifas
❤22💯1
Dall'arringa del difensore di Gabri emerge quanto era già chiaro: prove confuse, impossibilità di identificare le persone nei filmati, mancato intervento di un perito nell'analisi dei video, nessun testimone che riconosce la persona del filmato: le prove non sono assolutamente sufficienti e si richiede l'assoluzione di Gabri!
Inoltre l'unica perizia sulla presunta vittima dice che: non sono state causate lesioni gravi perché la forza dell'impatto non era tale da provocare lesioni gravi. La forza non era sufficientemente forte!
La perizia dimostra chiaramente che non vi era alcuna intenzione di causare lesioni letali.
Segui Free All Antifas per aggiornamenti sulla sentenza per Maja e Gabri di oggi!
#FreeAllAntifas
Inoltre l'unica perizia sulla presunta vittima dice che: non sono state causate lesioni gravi perché la forza dell'impatto non era tale da provocare lesioni gravi. La forza non era sufficientemente forte!
La perizia dimostra chiaramente che non vi era alcuna intenzione di causare lesioni letali.
Segui Free All Antifas per aggiornamenti sulla sentenza per Maja e Gabri di oggi!
#FreeAllAntifas
❤29💯1
Sentenza di primo grado del Processo di Budapest:
MAJA condannata a 8 anni, GABRI condannato a 7 anni e ANNA condannata a 2 anni.
Le sentenze sono molto inferiori rispetto alle richieste dell'accusa, ma del tutto irricevibili per l'entità dei fatti e la scarsità di prove.
A partire da oggi sono previste giornate di solidarietà e lotta in Europa e in Italia segui Free All Antifas - Italy per aggiornamenti.
Facciamo sentire tutto il nostro supporto!
FREE ALL ANTIFAS
https://freeallantifas.noblogs.org/sentenza-di-primo-grado-del-processo-di-budapest/
MAJA condannata a 8 anni, GABRI condannato a 7 anni e ANNA condannata a 2 anni.
Le sentenze sono molto inferiori rispetto alle richieste dell'accusa, ma del tutto irricevibili per l'entità dei fatti e la scarsità di prove.
A partire da oggi sono previste giornate di solidarietà e lotta in Europa e in Italia segui Free All Antifas - Italy per aggiornamenti.
Facciamo sentire tutto il nostro supporto!
FREE ALL ANTIFAS
https://freeallantifas.noblogs.org/sentenza-di-primo-grado-del-processo-di-budapest/
💔28❤8
NON E' DETTA L'ULTIMA PAROLA
Il 4 febbraio sì è concluso il primo grado di giudizio del processo per i fatti di Budapest: un processo contraddistinto da una presenza costante di neonazisti dentro e fuori dall'aula, congetture traballanti, video sfocati e testimoni inattendibili, oltre che da un grave pregiudizio del giudice e del sistema politico ungherese.
Le sentenze sono molto inferiori rispetto alle richieste dell'accusa, ma del tutto irricevibili per l'entità dei fatti e la scarsità di prove fattuali: 8 anni per Maja, 7 per Gabri e 2 per Anna con pena sospesa.
Maja si trova in Ungheria da oltre un anno e il tribunale tedesco ha già dichiarato illegittima la sua deportazione, pretendiamo quindi che venga immediatamente riportata in Germania.
Il fatto che le condanne, seppur alte, siano state notevolmente ridotte, dimostra una volta di più come fosse obiettivo della magistratura ungherese giungere a una condanna con ogni mezzo necessario. Vista la sostanziale insufficienza di prove, sarebbe stato infatti ridicolo e avrebbe aperto troppe contraddizioni soddisfare le richieste del PM, e pertanto c'è stato un accomodamento della pena cosicché non si notasse l'enormità che si è appena compiuta. Questo svela la natura profondamente politica di questa farsa vergognosa.
Il processo di Budapest non è che la punta dell'iceberg di un processo strutturato di repressione contro il movimento Antifa in Europa e non solo: dal processo Antifa Ost e la chiusura dei conti correnti di Rote Hilfe (Soccorso Rosso) in Germania, all'inserimento degli antifascisti nell'elenco delle organizzazioni terroristiche del dipartimento di stato USA, fino alla continua emanazione dei decreti sicurezza in Italia.
Questa sentenza però ci dice anche che il potere repressivo dello Stato deve fare i conti con i rapporti di forza e, rispetto alla pena prevista di 24 anni e alla ridicola richiesta di patteggiamento che ne prevedeva 14, hanno dovuto fare dei passi indietro: il processo è solo al primo grado di giudizio e come ha dichiarato oggi Maja NON E' DETTA L'ULTIMA PAROLA
In questi momenti i compagni e le compagne antifascisti devono dimostrare ancora più determinazione e lucidità e rilanciare le sfide a cui la repressione ci mette davanti: non solo dimostrare la solidarietà ai prigionieri sostenendo la cassa di solidarietà, ma moltiplicando le occasioni in cui esserci nelle strade e negli spazi liberati a portare avanti le nostre lotte.
Sin dai primi minuti successivi alla sentenza si stanno moltiplicando le iniziative solidali in Italia (in aggiornamento su: https://xn--r1a.website/freeallantifas)
🔴 12 Febbraio a Pisa ore 18 incontro e aperitivo benefit nell'aula Magna del dipartimento di scienze politiche
🔴 14 Febbraio a Milano Presidio ore 15 al Consolato Ungherese in piazza Missori
🔴 21 Febbraio a Roma ore 16 corteo Antifa in ricordo di Valerio Verbano ucciso dai NAR 46 anni fa (saranno presenti i genitori di Maja)
https://freeallantifas.noblogs.org/sentenza-di-primo-grado-del-processo-di-budapest/
Il 4 febbraio sì è concluso il primo grado di giudizio del processo per i fatti di Budapest: un processo contraddistinto da una presenza costante di neonazisti dentro e fuori dall'aula, congetture traballanti, video sfocati e testimoni inattendibili, oltre che da un grave pregiudizio del giudice e del sistema politico ungherese.
Le sentenze sono molto inferiori rispetto alle richieste dell'accusa, ma del tutto irricevibili per l'entità dei fatti e la scarsità di prove fattuali: 8 anni per Maja, 7 per Gabri e 2 per Anna con pena sospesa.
Maja si trova in Ungheria da oltre un anno e il tribunale tedesco ha già dichiarato illegittima la sua deportazione, pretendiamo quindi che venga immediatamente riportata in Germania.
Il fatto che le condanne, seppur alte, siano state notevolmente ridotte, dimostra una volta di più come fosse obiettivo della magistratura ungherese giungere a una condanna con ogni mezzo necessario. Vista la sostanziale insufficienza di prove, sarebbe stato infatti ridicolo e avrebbe aperto troppe contraddizioni soddisfare le richieste del PM, e pertanto c'è stato un accomodamento della pena cosicché non si notasse l'enormità che si è appena compiuta. Questo svela la natura profondamente politica di questa farsa vergognosa.
Il processo di Budapest non è che la punta dell'iceberg di un processo strutturato di repressione contro il movimento Antifa in Europa e non solo: dal processo Antifa Ost e la chiusura dei conti correnti di Rote Hilfe (Soccorso Rosso) in Germania, all'inserimento degli antifascisti nell'elenco delle organizzazioni terroristiche del dipartimento di stato USA, fino alla continua emanazione dei decreti sicurezza in Italia.
Questa sentenza però ci dice anche che il potere repressivo dello Stato deve fare i conti con i rapporti di forza e, rispetto alla pena prevista di 24 anni e alla ridicola richiesta di patteggiamento che ne prevedeva 14, hanno dovuto fare dei passi indietro: il processo è solo al primo grado di giudizio e come ha dichiarato oggi Maja NON E' DETTA L'ULTIMA PAROLA
In questi momenti i compagni e le compagne antifascisti devono dimostrare ancora più determinazione e lucidità e rilanciare le sfide a cui la repressione ci mette davanti: non solo dimostrare la solidarietà ai prigionieri sostenendo la cassa di solidarietà, ma moltiplicando le occasioni in cui esserci nelle strade e negli spazi liberati a portare avanti le nostre lotte.
Sin dai primi minuti successivi alla sentenza si stanno moltiplicando le iniziative solidali in Italia (in aggiornamento su: https://xn--r1a.website/freeallantifas)
🔴 12 Febbraio a Pisa ore 18 incontro e aperitivo benefit nell'aula Magna del dipartimento di scienze politiche
🔴 14 Febbraio a Milano Presidio ore 15 al Consolato Ungherese in piazza Missori
🔴 21 Febbraio a Roma ore 16 corteo Antifa in ricordo di Valerio Verbano ucciso dai NAR 46 anni fa (saranno presenti i genitori di Maja)
https://freeallantifas.noblogs.org/sentenza-di-primo-grado-del-processo-di-budapest/
❤15⚡3
Sabato 14 Febbraio ore 15.00
PRESIDIO FREE ALL ANTIFAS
al consolato ungherese di Milano (MM Missori)
Per Maja, per Gabri, per Anna e tutt* gli ANTIFAS colpit* dalla repressione
Liber* tutt*
#FreeAllAntifas
PRESIDIO FREE ALL ANTIFAS
al consolato ungherese di Milano (MM Missori)
Per Maja, per Gabri, per Anna e tutt* gli ANTIFAS colpit* dalla repressione
Liber* tutt*
#FreeAllAntifas
❤7