Il Blog di Michele Pinassi
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Parliamo di tecnologia, politica e cybersecurity.

Post automatici e rassegna personale.
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Un progetto che nasce da lontano, dalla necessità di tutelare i più deboli dall'aggressione di chi, forte di soldi e potere, si difende a "suon di querele".

Uno "scudo della Rete" pirata, che si ispira a quanto accaduto a Luigi Gubello, in arte Evariste Gal0is: dopo aver scoperto e collaborato con lo Staff del MoVimento 5 Stelle per alcune falle di Rousseau, Casaleggio lo ha denunciato. Non basta che due anni dopo Casaleggio abbia deciso di ritirare la querela: Luigi ha passato due anni di inferno e dovuto pagare gli avvocati che, in questi periodo, lo hanno supportato.

Crediamo che tutto questo sia palesemente ingiusto, tornando con la mente a quando Beppe Grillo gridava, dal palco, che le querele sono l'arma dei potenti contro i deboli (http://www.beppegrillo.it/la-querela-contro-la-rete/). Ironia della sorte, proprio Casaleggio ha usato la medesima arma contro uno studente di matematica con la passione per la sicurezza informatica....

Fate un gesto civile: donate al Fondo "Evariste Gal0is" per supportare finanziariamente chi viene aggredito dalla politica.

https://www.partito-pirata.it/2019/03/un-fondo-del-partito-pirata-per-chi-viene-aggredito-dalla-politica/
Durante i miei corsi dedicati alla sicurezza informatica mi piace introdurre il social engineering citando Mitnik e le sue incredibili capacità persuasive. Spesso si tende a immaginare che un hacker debba necessariamente riuscire nelle sue imprese usando sistemi complicati, quando nella realtà sono sufficienti una buona dose di sfacciataggine e furbizia per ottenere ciò che si desidera.

Oggi un articolo di Vice ricorda come Kevin Mitnick riuscì a rubare il codice sorgente del firmware del Motorola MictoTAC semplicemente...telefonando!

https://motherboard.vice.com/en_us/article/mbye44/kevin-mitnick-hack-motorola-source-code
WhatsApp ammette che una falla ha consentito l'installazione di spyware negli smartphone. Una notizia certo non da poco, considerando il numero di coloro che utilizzano questa app per comunicare con parenti e amici!

"La vulnerabilità nel sistema, per la quale la società ha rilasciato una patch lunedì, è stata rilevata solo pochi giorni fa e per il momento non si sa per quanto tempo le attività di spionaggio siano andate avanti."

https://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2019-05-14/whatsapp-una-falla-ha-consentito-l-installazione-spyware-smartphone-083749.shtml