skande
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In missione per far apprendere l’efficacia del Branding. Restituisco sempre ciò che imparo. Credo nelle capacità degli introversi, nell’etica e nel potere della narrazione
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Il Blog non vive di sola SEO
Sono molte le tecniche che permettono al Blog di trattenere e fidelizzare i lettori. Le piattaforme social ci permettono di conservare il pubblico e di fidelizzarlo a noi con semplici strumenti e un Blog opportunamente adattato

https://www.skande.com/blog-trattenere-lettori-201803.html
Credo che la differenza tra Facebook è Instagram siano queste: la prima è che Instagram è positivo, non è fatto per le notizie ma per documentare momenti di vita vissuta. Dopo aver osservato una lunga serie di tragedie e frustrazioni personali di ogni tipo sulla news feed di Facebook le persone non ne possono più.
In secondo luogo su IG l’interazione è più “easy", un “cuoricino” non si nega a nessuno e tutti ne ricevono (anche dai Bot). Questo rende Instagram una piattaforma più rassicurante, felice, appagante e rilassante rispetto all’arena dei leoni (da tastiera) di Facebook. Elon Musk non ha cancellato il profilo Instagram, ad esempio ;)
La dimensione dei formati grafici ottimali di ogni social cambia molto frequentemente. Rimaniamo aggiornati con questa utile infografica 👍
I contenuti di qualità sono e saranno sempre apprezzati dal pubblico. Lo dimostra la capitalizzazione di mercato di Netflix che si avvicina a quella di IBM, superando General Motors e Ford
Alcuni mi hanno chiesto se accetto il collegamento su LinkedIn.
Da sempre accetto il collegamento di persone che parlano nella mia lingua e che sono interessati ai miei contenuti. Ho un approccio aperto, questo non significa che sia corretto, ma io ritengo lo sia.
Quindi chi volesse collegarsi a me è il benvenuto.
Grazie e buona Pasqua ragazze/i

https://www.linkedin.com/in/skande/
PayPal è utilizzata dal 70% dei consumatori italiani, che si fidano poco ad utilizzare la loro carta di credito online.
Secondo i dati della ricerca "eCommerce in Italy” di ContactLab
Un popolo di lurker ed egocentrici?
L’indagine pubblicata oggi da Blogmeter racconta come utilizzano i social gli italiani.
Dalla ricerca emerge una polarizzazione: il 42% degli intervistati dichiara di limitarsi a leggere contenuti altrui (senza interagire), il 13% dichiara di scrivere prevalentemente propri post originali, senza particolare attenzione ai post delle altre persone.
Come potete apprezzare dall'immagine sopra, spesso non si accorgono neppure se gli passa sotto un post promozionale
Mi ricordo che nei primi anni 2000 era impossibile convincere un imprenditore ad investire nel digitale. Era visto come un giocattolo per nerd o perditempo. Questo è l’investimento attuale e il trend
Essere autentici non basta!

Essere autentici e non riuscire a comunicarlo è un vero dramma. La comunicazione è fatta di una buona dose di tecnica, non basta conoscere il proprio lavoro o essere persone deliziose e generose. Se non lo comunichi chiaramente verrai frainteso o addirittura trasmetterai percezioni contrarie rispetto a quello che sei realmente

https://www.skande.com/percepito-autentico-201804.html
È facile ottenere attenzione e visibilità online. Bastano poche decine di euro in una "sponsorizzata".
L'obiettivo che vuoi raggiungere non lo otterrai con delle semplici "view", queste sono solo il tramite per quello che vorrai far comprendere al pubblico distratto che ti osserverà.
@NicoCaradonna è la dimostrazione che attraverso un pubblico ristretto arrivano grandi opportunità lavorative, a patto che ci scrolliamo di dosso la vanità degli inutili like e delle improbabili view

https://www.linkedin.com/pulse/ottenere-attenzione-online-non-basta-riccardo-scandellari/
Snapchat? No, LinkedIn.
Oggi, aggiornando l'applicazione di LinkedIn troverai nei messaggi le gif animate con i gatti e altre amenità tipiche delle chat per quindicenni.
La strategia della piattaforma sembra orientata a rendere l'esperienza d'uso simile a quella di Facebook.
Che sia giusto o sbagliato non riesco a deciderlo, ma al prossimo top manager milanese che mi chiede un preventivo gli invierò anche una scimmia ballerina
Facebook non è morto, ha solo la tosse

Il quotidiano finanziario Bloomberg dice che Brian Wieser, un analista di Pivotal Research, dopo aver esaminato i dati di utilizzo di Nielsen ha registrato che Google e YouTube hanno incrementato la permanenza degli utenti (27,4%) sulle loro piattaforme del 3% ad inizio anno. Al contrario Facebook ha perso il 5% del tempo trascorso, nonostante un aumento del 4% del numero di nuovi iscritti nello stesso periodo.

Le persone hanno compreso che non è il luogo giusto in cui informarsi, specie dopo che la piattaforma ha reso più complessa la possibilità, per le pagine, di ottenere rilevanza organica nella news feed.
Facebook, come afferma il noto magazine finanziario, rischia grosso. Questi indicatori potrebbero essere interpretati da investitori e inserzionisti come un segnale di declino.

Facebook non è morto, ha solo smesso di correre. Ora deve gestire la qualità della permanenza di ogni singola persona, perché i concorrenti (YouTube in primis) stanno indovinando le scelte che avrebbe dovuto mettere in campo il gigante di Menlo Park.

https://www.bloomberg.com/news/articles/2018-04-11/facebook-loses-ground-as-people-spend-more-time-on-google-sites
Sembra proprio che Google voglia impressionare e ottenere la benevolenza degli editori. Al contrario di Facebook, che li ha emarginati abbassando la portata organica delle pagine, l’azienda di Mountain View sta fornendo molte visite ai siti informativi.
Il recente inserimento nella home della versione mobile di Chrome dei “contenuti suggeriti” sta permettendo a siti e Blog di ottenere ulteriore, e vitale, traffico. Tanto da avvicinare Twitter come quantità di visite ricevute.

Fonte: http://www.niemanlab.org/2018/03/this-is-the-next-major-traffic-driver-for-publishers-chromes-mobile-article-recommendations-up-2100-percent-in-one-year/
Oggi è il grande giorno, è disponibile in tutte librerie Rock'n'Blog. Ho scritto un post sui motivi che mi hanno spinto a scrivere questo libro.

Nasce da una dinamica che vedo spesso. Se è vero che puoi acquistare la visibilità, ci sono cose che non puoi comprare: una vera attenzione, il rispetto o l’amore.
Queste tre cose non le acquisti come fossero una landing page o un post sponsorizzato. Puoi pagare la tua esposizione mediatica, ma non puoi costringere gli altri ad apprezzarti o a fidarsi di te.
È questo quello che mi ha spinto a scrivere Rock’n’Blog. Vorrei farti diventare unico, affidabile e familiare ad un pubblico a te affine; vorrei che le persone provassero nei tuoi confronti sentimenti di benevolenza, rispetto e fiducia. Vorrei che tu diventassi la migliore versione di te stesso, un professionista a cui ispirarsi. In pratica vorrei che tu imparassi ad ottenere l’attenzione che merita una rockstar!

https://www.skande.com/rock-n-blog-201804.html
Il dettaglio non è un dettaglio!
Il tuo volto, il tuo nome sono solo un promemoria del tuo Brand, perché il valore risiede in quello che le persone pensano di te, vedendoti. La tua bellissima foto di profilo è quasi ininfluente, un elemento grafico ordinario. Il tuo Brand, al contrario, è una storia, un insieme di emozioni e dettagli che devono essere portati alla luce.
Pena, non essere ricordato

https://www.skande.com/unico-e-riconoscibile-201804.html