RTT Lab è concluso! Un passo avanti per RTT!
Qui qualche altro scatto da RTT night e dalla restituzione di stamattina a Zero81 prima dei laboratori di progettazione per la community e il festival.
Nei prossimi giorni raccoglieremo materiali, idee e strumenti condivisi nei tavoli e laboratori, soprattutto le proposte di lavoro emerse per i prossimi mesi e le possibili azioni e iniziative da costruire.
Anche stavolta ci ha travolto un turbine di stimoli, anche stavolta ci ha entusiasmato una partecipazione oltre le aspettative (oltre 250 persone provenienti da 13 regioni italiane e alcune dall'estero nell'arco delle varie iniziative dei tre giorni) e un grande coinvolgimento attivo della comunità di RTT.
Ringraziamo ancora tutte le persone che hanno partecipato e contribuito alle attività e coloro che si sono affacciate per la prima volta a Reclaim the Tech. Un grazie particolare va a tutte le persone impegnate nei gruppi di lavoro che con grande generosità e impegno hanno reso possibile tutto questo.
Qui qualche altro scatto da RTT night e dalla restituzione di stamattina a Zero81 prima dei laboratori di progettazione per la community e il festival.
Nei prossimi giorni raccoglieremo materiali, idee e strumenti condivisi nei tavoli e laboratori, soprattutto le proposte di lavoro emerse per i prossimi mesi e le possibili azioni e iniziative da costruire.
Anche stavolta ci ha travolto un turbine di stimoli, anche stavolta ci ha entusiasmato una partecipazione oltre le aspettative (oltre 250 persone provenienti da 13 regioni italiane e alcune dall'estero nell'arco delle varie iniziative dei tre giorni) e un grande coinvolgimento attivo della comunità di RTT.
Ringraziamo ancora tutte le persone che hanno partecipato e contribuito alle attività e coloro che si sono affacciate per la prima volta a Reclaim the Tech. Un grazie particolare va a tutte le persone impegnate nei gruppi di lavoro che con grande generosità e impegno hanno reso possibile tutto questo.
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Cosa succede se i modelli di IA iniziano ad essere addestrati non solo sulla base dei dati prodotti dalle interazioni sul web di esseri umani, ma dai contenuti che esse stesse producono?
C'è il rischio che i Feedback Loop e le Echo Chambers che già si creano nei sistemi di raccomandazione si rafforzino in modo esponenziale?
È possibile che, guidati dalla probabilità, questi modelli possano ulteriormente e drasticamente ridurre la diversità informativa, linguistica, stilistica che circola in rete?
Inoltre, essi potrebbero innescare il collasso di quegli stessi modelli, divenendo incapaci di ricalibrare la qualità dei loro dataset sulla diversità?
https://www.wired.it/article/intelligenza-artificiale-collasso-modelli-fondativi-rischi/?utm_medium=social&brand=wired-it&social-type=owned&utm_source=facebook&fbclid=IwAR0g0rGz59L_Wy43NGEBhFZe1sY1z-opK48sHyEDgM_EafBNQ8El-OI07mY
C'è il rischio che i Feedback Loop e le Echo Chambers che già si creano nei sistemi di raccomandazione si rafforzino in modo esponenziale?
È possibile che, guidati dalla probabilità, questi modelli possano ulteriormente e drasticamente ridurre la diversità informativa, linguistica, stilistica che circola in rete?
Inoltre, essi potrebbero innescare il collasso di quegli stessi modelli, divenendo incapaci di ricalibrare la qualità dei loro dataset sulla diversità?
https://www.wired.it/article/intelligenza-artificiale-collasso-modelli-fondativi-rischi/?utm_medium=social&brand=wired-it&social-type=owned&utm_source=facebook&fbclid=IwAR0g0rGz59L_Wy43NGEBhFZe1sY1z-opK48sHyEDgM_EafBNQ8El-OI07mY
Wired Italia
Se l'intelligenza artificiale inizia a cibarsi dei dati che ha prodotto, abbiamo un problema
Cosa succede quando le intelligenze artificiali vengono addestrate con i contenuti che producono? Avviene il model collapse, un rischio per le AI generative
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Segnalazione dalla community di RTT:
Il 22-23 novembre a Torino si terrà il Digital Ethics Forum, un evento per approfondire i più importanti temi etici circa progettazione, produzione, distribuzione, uso, e l’impatto delle tecnologie digitali sulla società.
https://www.digitalethicsforum.com
Il 22-23 novembre a Torino si terrà il Digital Ethics Forum, un evento per approfondire i più importanti temi etici circa progettazione, produzione, distribuzione, uso, e l’impatto delle tecnologie digitali sulla società.
https://www.digitalethicsforum.com
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A Bologna questo weekend (24-26 novembre)
2a conferenza AI for People:
https://aiforpeople.org/conference/program.php
una conferenza online liberamente accessibile per ricercatori/trici e appassionat* sulla democratizzazione dell'IA.
Il convegno avrà due percorsi sui quali sarà possibile aderire all'evento: il percorso accademico, che avrà i suoi standard call for papers, atti e presentazioni di paper; e il percorso pubblico, che consente a tutt* coloro che sono interessati all’intelligenza artificiale per il bene della società di partecipare a workshop, discorsi e discussioni meno tecnico. I due percorsi sono allineati in modo tale che qualsiasi partecipante possa prendere parte a tutti gli eventi, indipendentemente dal percorso.
2a conferenza AI for People:
https://aiforpeople.org/conference/program.php
una conferenza online liberamente accessibile per ricercatori/trici e appassionat* sulla democratizzazione dell'IA.
Il convegno avrà due percorsi sui quali sarà possibile aderire all'evento: il percorso accademico, che avrà i suoi standard call for papers, atti e presentazioni di paper; e il percorso pubblico, che consente a tutt* coloro che sono interessati all’intelligenza artificiale per il bene della società di partecipare a workshop, discorsi e discussioni meno tecnico. I due percorsi sono allineati in modo tale che qualsiasi partecipante possa prendere parte a tutti gli eventi, indipendentemente dal percorso.
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Evento alla John Cabot University di Roma suggerito dalla community:
UKRAiNATV è un progetto sperimentale, collettivo e intersettoriale nel campo della cultura dei media. Si occupa di nuove strategie relazionali e nuove forme di produzione HYBRiD nel campo della PRESENZA ibrida. È una stazione TV Internet specializzata nella costruzione di ponti audiovisivi dal vivo, un hub di streaming multicanale, uno studio di registrazione e
rete glocale, tutto in una volta.
E ultimo ma non meno importante un gruppo di persone
30 NOVEMBRE
18:30
CINEMA INTRASTEVERE
VICOLO MORONI, 3, ROMA
informazioni e risposte a ddd@johncabot.edu
UKRAiNATV è un progetto sperimentale, collettivo e intersettoriale nel campo della cultura dei media. Si occupa di nuove strategie relazionali e nuove forme di produzione HYBRiD nel campo della PRESENZA ibrida. È una stazione TV Internet specializzata nella costruzione di ponti audiovisivi dal vivo, un hub di streaming multicanale, uno studio di registrazione e
rete glocale, tutto in una volta.
E ultimo ma non meno importante un gruppo di persone
30 NOVEMBRE
18:30
CINEMA INTRASTEVERE
VICOLO MORONI, 3, ROMA
informazioni e risposte a ddd@johncabot.edu
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Condividiamo anche qui sul canale il post di Lilia dalla community sugli sviluppi e le controversie sull'approvazione dell'AI Act e su alcune iniziative in corso sull'argomento.
Come già segnalato da @LorenzoCiconte in un post, ci sono effettivamente degli sviluppi allarmanti riguardo all’AI Act. Come già discusso con tantissim3 di voi a RTT Lab a Napoli, l’AI Act è una normativa europea che regolamenterà sviluppo, commercializzazione e uso dei sistemi di intelligenza artificiale, con enormi implicazioni per tante delle battaglie che stanno a cuore alla comunità di RTT: ingiustizie algoritmiche basate sul genere, la razza, la classe e l’abilità fisica, lavoro gig e sfruttamento di lavoratrici e lavoratori di piattaforma, pornografia non consensuale e altre forme di violenza digitale di genere, uso delle tecnologie di IA come strumenti di sorveglianza alle frontiere e nei luoghi di detenzione, manipolazione di campagne elettorali e altri processi democratici.
Negli ultimi mesi, moltissim3 espert3 ed organizzazioni della società civile europea, svariat3 delle quali collaborano con RTT o ne sono parte, hanno fatto del proprio meglio per negoziare una regolamentazione che segnasse dei passi avanti su questi temi, portando a un testo sicuramente non perfetto, ma con almeno un paio di vittorie significative, sulla cui ultima versione si stanno in queste settimane confrontando Parlamento, Consiglio e Commissione Europei. Negli ultimi giorni, però, il governo italiano ha deciso di appiattirsi su alcune posizioni di Francia e Germania, che, sulla spinta del lobbying della loro industria tech, chiedono di rinunciare completamente a regolamentare i ‘modelli di fondazione’ (una importante tipologia di AI generativa) e di affidarsi invece esclusivamente a forme di auto-regolamentazione aziendale. Un ennesimo passo indietro, insomma, rispetto a una regolamentazione dell’IA che metta al centro non gli interessi delle imprese tech, ma i bisogni delle persone e delle comunità.
Con centinaia di voi ce lo siamo dett3 a Bologna, a Napoli, in assemblee online e offline in tutta Italia: la battaglia per una tecnologia diversa, democratica, che garantisca diritti e tutele sia a chi il digitale lo usa sia a chi lavora per farlo funzionare, passa sicuramente per il nostro auto-organizzarci e costruire dal basso alleanze e alternative. Ma provare a incidere sui processi di regolamentazione in corso, che tanta influenza hanno e avranno sulle vite di noi tutt3 e che - soprattutto in Italia - sono al momento ben poco partecipati e democratici, è altrettanto importante.
La squadra di RTT condividerà presto ulteriori informazioni, update e proposte collettive su questo tema, ma tenevo a scrivere anche un messaggio personale. In particolare, vorrei condividere qui di sotto alcune iniziative di formazione, informazione e advocacy portate avanti in questi giorni da organizzazioni parte del network di RTT come Period Think Tank, Privacy Network, Labàs e TPO, e Gender & Policy Insights (il think tank che ho co-fondato con alcun3 compagne italiane e europee), oltre che da esperte di IA come @dltthysks , Marta Ziosi e Laura Sartori, e da altre comunità scientifiche e politiche a me/noi vicine.
Abbracci e grazie di aver letto fin qui,
Lilia
NEL POST SUCCESSIVO ALCUNE INIZIATIVE IN CORSO SEGNALATE
Come già segnalato da @LorenzoCiconte in un post, ci sono effettivamente degli sviluppi allarmanti riguardo all’AI Act. Come già discusso con tantissim3 di voi a RTT Lab a Napoli, l’AI Act è una normativa europea che regolamenterà sviluppo, commercializzazione e uso dei sistemi di intelligenza artificiale, con enormi implicazioni per tante delle battaglie che stanno a cuore alla comunità di RTT: ingiustizie algoritmiche basate sul genere, la razza, la classe e l’abilità fisica, lavoro gig e sfruttamento di lavoratrici e lavoratori di piattaforma, pornografia non consensuale e altre forme di violenza digitale di genere, uso delle tecnologie di IA come strumenti di sorveglianza alle frontiere e nei luoghi di detenzione, manipolazione di campagne elettorali e altri processi democratici.
Negli ultimi mesi, moltissim3 espert3 ed organizzazioni della società civile europea, svariat3 delle quali collaborano con RTT o ne sono parte, hanno fatto del proprio meglio per negoziare una regolamentazione che segnasse dei passi avanti su questi temi, portando a un testo sicuramente non perfetto, ma con almeno un paio di vittorie significative, sulla cui ultima versione si stanno in queste settimane confrontando Parlamento, Consiglio e Commissione Europei. Negli ultimi giorni, però, il governo italiano ha deciso di appiattirsi su alcune posizioni di Francia e Germania, che, sulla spinta del lobbying della loro industria tech, chiedono di rinunciare completamente a regolamentare i ‘modelli di fondazione’ (una importante tipologia di AI generativa) e di affidarsi invece esclusivamente a forme di auto-regolamentazione aziendale. Un ennesimo passo indietro, insomma, rispetto a una regolamentazione dell’IA che metta al centro non gli interessi delle imprese tech, ma i bisogni delle persone e delle comunità.
Con centinaia di voi ce lo siamo dett3 a Bologna, a Napoli, in assemblee online e offline in tutta Italia: la battaglia per una tecnologia diversa, democratica, che garantisca diritti e tutele sia a chi il digitale lo usa sia a chi lavora per farlo funzionare, passa sicuramente per il nostro auto-organizzarci e costruire dal basso alleanze e alternative. Ma provare a incidere sui processi di regolamentazione in corso, che tanta influenza hanno e avranno sulle vite di noi tutt3 e che - soprattutto in Italia - sono al momento ben poco partecipati e democratici, è altrettanto importante.
La squadra di RTT condividerà presto ulteriori informazioni, update e proposte collettive su questo tema, ma tenevo a scrivere anche un messaggio personale. In particolare, vorrei condividere qui di sotto alcune iniziative di formazione, informazione e advocacy portate avanti in questi giorni da organizzazioni parte del network di RTT come Period Think Tank, Privacy Network, Labàs e TPO, e Gender & Policy Insights (il think tank che ho co-fondato con alcun3 compagne italiane e europee), oltre che da esperte di IA come @dltthysks , Marta Ziosi e Laura Sartori, e da altre comunità scientifiche e politiche a me/noi vicine.
Abbracci e grazie di aver letto fin qui,
Lilia
NEL POST SUCCESSIVO ALCUNE INIZIATIVE IN CORSO SEGNALATE
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RECLAIM THE TECH
Condividiamo anche qui sul canale il post di Lilia dalla community sugli sviluppi e le controversie sull'approvazione dell'AI Act e su alcune iniziative in corso sull'argomento. Come già segnalato da @LorenzoCiconte in un post, ci sono effettivamente degli…
Iniziative da segnalare:
-Privacy Network, Gender & Policy Insights e Period Think Tank, insieme a Hermes, The Good Lobby Initiative e Strali, hanno in questi giorni rilanciato un’iniziativa dell’Ada Lovelace Institute (un istituto europeo indipendente che promuove l’utilizzo di IA e ‘big data’ per scopi di giustizia sociale), inviando una lettera a circa 500 attori istituzionali e politici per denunciare la presa di posizione dei governi italiano, francese e tedesco, e per chiedere - tra le altre cose - che l’AI ACT non affidi questioni di vitale importanza per i nostri diritti alla regolamentazione aziendale.
Ulteriori info qui: https://privacy-network.it/iniziative/ai-act-a-rischio-la-colpa-e-anche-del-governo-italiano/
-@dltthysks ha scritto in proposito un eccellente blog su Repubblica
accessibile qui:
https://www.repubblica.it/tecnologia/blog/diritti-digitali/2023/11/24/news/perche_il_governo_italiano_sta_dalla_parte_di_chi_non_vuole_regolamentare_lia-421130023/
-Stasera insieme a tant3 ci ritroviamo a Bologna, al TPO, alle 19 15, per questo evento qui. Parleremo di quanto sopra, e oltre. Vi aspettiamo.
“Intelligenze artificiali in Europa – tra regolamentazione e conflitti
con Lilia Giugni
A livello europeo e nazionale sono in discussione progetti di regolamentazione dell’intelligenza artificiale e delle grandi piattaforme che avranno una profonda influenza sulle vite di lavoratrici, lavoratori e semplici utenti, ma che spesso ne ignorano bisogni e istanze. Come politicizzare e rendere più partecipato e democratico il dibattito sull’IA e i processi produttivi e decisionali che la riguardano? Come attrezzarci per difenderci da ingiustizie algoritmiche e dinamiche di sfruttamento legate al capitalismo di piattaforma? E come usare l’IA stessa per organizzarci? L’evento si propone di creare uno spazio di condivisione delle prospettive aperte nelle lotte e nei processi di regolamentazione nel campo dell’IA, verso un tentativo di ri- appropriazione e ri-progettazione di queste tecnologie.
Dettagli qui:
https://municipiozero.it/events/ai-cafe-intelligenze-artificiali-in-europa/
-I dettagli di altri incontri nelle prossime settimane sono accessibili qui:
https://municipiozero.it/ai-cafe-apriamo-la-scatola-chiusa-dellintelligenza-artificiale
-Privacy Network, Gender & Policy Insights e Period Think Tank, insieme a Hermes, The Good Lobby Initiative e Strali, hanno in questi giorni rilanciato un’iniziativa dell’Ada Lovelace Institute (un istituto europeo indipendente che promuove l’utilizzo di IA e ‘big data’ per scopi di giustizia sociale), inviando una lettera a circa 500 attori istituzionali e politici per denunciare la presa di posizione dei governi italiano, francese e tedesco, e per chiedere - tra le altre cose - che l’AI ACT non affidi questioni di vitale importanza per i nostri diritti alla regolamentazione aziendale.
Ulteriori info qui: https://privacy-network.it/iniziative/ai-act-a-rischio-la-colpa-e-anche-del-governo-italiano/
-@dltthysks ha scritto in proposito un eccellente blog su Repubblica
accessibile qui:
https://www.repubblica.it/tecnologia/blog/diritti-digitali/2023/11/24/news/perche_il_governo_italiano_sta_dalla_parte_di_chi_non_vuole_regolamentare_lia-421130023/
-Stasera insieme a tant3 ci ritroviamo a Bologna, al TPO, alle 19 15, per questo evento qui. Parleremo di quanto sopra, e oltre. Vi aspettiamo.
“Intelligenze artificiali in Europa – tra regolamentazione e conflitti
con Lilia Giugni
A livello europeo e nazionale sono in discussione progetti di regolamentazione dell’intelligenza artificiale e delle grandi piattaforme che avranno una profonda influenza sulle vite di lavoratrici, lavoratori e semplici utenti, ma che spesso ne ignorano bisogni e istanze. Come politicizzare e rendere più partecipato e democratico il dibattito sull’IA e i processi produttivi e decisionali che la riguardano? Come attrezzarci per difenderci da ingiustizie algoritmiche e dinamiche di sfruttamento legate al capitalismo di piattaforma? E come usare l’IA stessa per organizzarci? L’evento si propone di creare uno spazio di condivisione delle prospettive aperte nelle lotte e nei processi di regolamentazione nel campo dell’IA, verso un tentativo di ri- appropriazione e ri-progettazione di queste tecnologie.
Dettagli qui:
https://municipiozero.it/events/ai-cafe-intelligenze-artificiali-in-europa/
-I dettagli di altri incontri nelle prossime settimane sono accessibili qui:
https://municipiozero.it/ai-cafe-apriamo-la-scatola-chiusa-dellintelligenza-artificiale
Privacy Network
AI ACT a rischio, la colpa è anche del governo italiano
IA ACT: Francia e Germania, supportate dall'Italia, hanno respinto qualsiasi forma di regolamentazione vincolante e proposto che i foundation models dovrebbero essere esentati da qualsiasi obbligo normativo.
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È di pochi giorni fa la notizia dell'accordo (dopo settimane di tensione) tra Parlamento Europeo e Consiglio Europeo sull'AI Act: la prima raccolta di norme dell'Unione Europea per regolamentare a livello complessivo la progettazione e gli usi delle tecnologie di intelligenza artificiale.
ℹ️ qui alcuni approfondimenti su Wired:
https://www.wired.it/topic/ai-act/.
Come comunità di Reclaim the Tech riprendiamo la segnalazione di due iniziative editoriali (e-book) molto interessanti per aiutarci a costruire un orientamento critico sul tema dell'intelligenza artificiale:
📌 Generazione AI
Una monografia sull’intelligenza artificiale
pubblicato da Guerre di Rete
ℹ️ https://www.guerredirete.it/generazione-ai-ecco-il-nostro-ebook/
📌 Tecniche e miti
le trappole dell'intelligenza artificiale
pubblicato da Gli Asini
ℹ️ https://gliasinirivista.org/27861-2/
ℹ️ qui alcuni approfondimenti su Wired:
https://www.wired.it/topic/ai-act/.
Come comunità di Reclaim the Tech riprendiamo la segnalazione di due iniziative editoriali (e-book) molto interessanti per aiutarci a costruire un orientamento critico sul tema dell'intelligenza artificiale:
📌 Generazione AI
Una monografia sull’intelligenza artificiale
pubblicato da Guerre di Rete
ℹ️ https://www.guerredirete.it/generazione-ai-ecco-il-nostro-ebook/
📌 Tecniche e miti
le trappole dell'intelligenza artificiale
pubblicato da Gli Asini
ℹ️ https://gliasinirivista.org/27861-2/
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Condividiamo qui un evento segnalato dalla community:
Il mondo crypto non è fatto solo di schema Ponzi, passatempi e misticismo per investitori, speculazione finanziaria... ma è anche un movimento di comunità, immaginari e progetti legati a infrastrutture tecnologiche e sociali post-capitalistiche.
Giovedì e venerdì (14 e 15 dicembre) il Southern Centre for Digital Transformation dell'Università Federico II di Napoli ospita un workshop e un seminario con Felix Fritsch, dottorando alla Scuola Normale Superiore di Firenze e parte di reti e comunità legati al mondo Crypto Commoners, sulle prospettive politiche radicali legati a infrastrutture, comunità, immaginari progetti del mondo crypto.
Come comunità di Reclaim the Tech, siamo convint* che l'incontro tra ricerca, attivismo e progettazione possa sia un ambito per produrre e socializzare saperi critici per la riappropriazione di immaginari e strumenti sulle tecnologie. La presenza di Felix a Napoli sarà un'occasione di incontro anche per la comunità di RTT.
Il mondo crypto non è fatto solo di schema Ponzi, passatempi e misticismo per investitori, speculazione finanziaria... ma è anche un movimento di comunità, immaginari e progetti legati a infrastrutture tecnologiche e sociali post-capitalistiche.
Giovedì e venerdì (14 e 15 dicembre) il Southern Centre for Digital Transformation dell'Università Federico II di Napoli ospita un workshop e un seminario con Felix Fritsch, dottorando alla Scuola Normale Superiore di Firenze e parte di reti e comunità legati al mondo Crypto Commoners, sulle prospettive politiche radicali legati a infrastrutture, comunità, immaginari progetti del mondo crypto.
Come comunità di Reclaim the Tech, siamo convint* che l'incontro tra ricerca, attivismo e progettazione possa sia un ambito per produrre e socializzare saperi critici per la riappropriazione di immaginari e strumenti sulle tecnologie. La presenza di Felix a Napoli sarà un'occasione di incontro anche per la comunità di RTT.
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Dal 18 al 20 dicembre a Napoli arriva la II edizione delle Giornate di Studio
“Game of Tech – Intelligente o Sociale?”
Tre giorni di dibattiti, tavole rotonde e workshop in cui esplorare la società digitale parlando di intelligenza artificiale, educazione, governance e lavoro.
A cura di
Game of Tech - Agita. Educa. Organizza.
Collettivo di dottorandə - Dipartimento di Scienze Sociali - Università di Napoli Federico II
In programma anche...
👾 Hang out of tech
🔥 Lunedì 18 dicembre, alle 17.30 a Zero81 - Largo Banchi Nuovi, 10
🧩 un aperitivo sociale co-organizzato e aperto anche alle persone e comunità che hanno partecipato a Reclaim The Tech Lab a Napoli... un evento pensato per favorire scambi di chiacchiere, esperienze, contatti. Vi aspettiamo!
Info su Game of Tech:
ℹ️ programma completo
ℹ️ iscrizioni
“Game of Tech – Intelligente o Sociale?”
Tre giorni di dibattiti, tavole rotonde e workshop in cui esplorare la società digitale parlando di intelligenza artificiale, educazione, governance e lavoro.
A cura di
Game of Tech - Agita. Educa. Organizza.
Collettivo di dottorandə - Dipartimento di Scienze Sociali - Università di Napoli Federico II
In programma anche...
👾 Hang out of tech
🔥 Lunedì 18 dicembre, alle 17.30 a Zero81 - Largo Banchi Nuovi, 10
🧩 un aperitivo sociale co-organizzato e aperto anche alle persone e comunità che hanno partecipato a Reclaim The Tech Lab a Napoli... un evento pensato per favorire scambi di chiacchiere, esperienze, contatti. Vi aspettiamo!
Info su Game of Tech:
ℹ️ programma completo
ℹ️ iscrizioni
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Condividiamo un'altra segnalazione attraverso la community di un evento su temi super interessanti e con diversi ospiti che hanno partecipato anche a Reclaim the Tech.Il 20 dicembre a Bologna:
AI FOR THE PEOPLE
Immaginari e politiche dell'intelligenza artificiale
Un workshop e due talk per capire, sperimentare e democratizzare l’intelligenza artificiale.
ℹ️ http://www.intotheblackbox.com/events/ai-for-the-people-2/?fbclid=IwAR0zO-Wd1HmX3-ZFL_sfTRcAXeHUvHzMzmTfWNSnc_iw3muZ-ErBfCbawrQ
AI FOR THE PEOPLE
Immaginari e politiche dell'intelligenza artificiale
Un workshop e due talk per capire, sperimentare e democratizzare l’intelligenza artificiale.
ℹ️ http://www.intotheblackbox.com/events/ai-for-the-people-2/?fbclid=IwAR0zO-Wd1HmX3-ZFL_sfTRcAXeHUvHzMzmTfWNSnc_iw3muZ-ErBfCbawrQ
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🟣 per ACCEDERE alla COMMUNITY di RECLAIM THE TECH utilizza questo link:
➡️ https://xn--r1a.website/+2CLbjNTqyQkzYjU0
➡️ https://xn--r1a.website/+2CLbjNTqyQkzYjU0
Telegram
RECLAIM THE TECH community
Comunicazioni, contenuti, discussioni, alleanze.. dentro e oltre Reclaim the Tech!
RECLAIM THE TECH pinned «🟣 per ACCEDERE alla COMMUNITY di RECLAIM THE TECH utilizza questo link: ➡️ https://xn--r1a.website/+2CLbjNTqyQkzYjU0»
Car* tech reclaimerz
prima di darci appuntamento all'anno nuovo con le iniziative, i progetti, le azioni e le collaborazioni toccate che animano RTT, condividiamo (in allegato nei commenti a questo post) i report dei tavoli e dei laboratori dell'incontro di RTT Lab svoltosi a Napoli il 10-12 novembre 2023 e alcune annotazioni sui prossimi passi del percorso di Reclaim the Tech (al link in basso):
↘️https://telegra.ph/Reclaim-the-Tech---next-steps-2024-12-22
prima di darci appuntamento all'anno nuovo con le iniziative, i progetti, le azioni e le collaborazioni toccate che animano RTT, condividiamo (in allegato nei commenti a questo post) i report dei tavoli e dei laboratori dell'incontro di RTT Lab svoltosi a Napoli il 10-12 novembre 2023 e alcune annotazioni sui prossimi passi del percorso di Reclaim the Tech (al link in basso):
↘️https://telegra.ph/Reclaim-the-Tech---next-steps-2024-12-22
Telegraph
Reclaim the Tech - next steps 2024
Carissim* tech reclaimers, RTT Lab Napoli ha visto la partecipazione di oltre 250 persone: una scommessa vinta perché ci aiuta a strutturare un percorso per i mesi e gli anni a venire. Dentro, contro e oltre il big tech Reclaim The Tech può essere molto…
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Il Nooscopio è una cartografia critica dei limiti dell’intelligenza artificiale che mira a sfidare le mistificazioni che circondano queste tecnologie, che non sono considerate né intelligenti in senso stretto né politicamente neutre, ma ben radicate nel tessuto sociale e storico, oltre che nel lavoro umano.
Questo testo è estratto da Black Box Cartography – A critical cartography of the Internet and beyond, a cura di Vladan Joler. Ringraziamo gli autori e Krisis Publishing per la gentile concessione.
di Vladan Joler e Matteo Pasquinelli
traduzione di Francesco D’Isa
https://www.indiscreto.org/il-nooscopio-lintelligenza-artificiale-come-strumento-di-estrattivismo-della-conoscenza/?fbclid=IwAR0RM1C1y99Wy986ME_Co7VN02rdTk71z5cysiHnogknfVKO6IfdWuTRXnE
Questo testo è estratto da Black Box Cartography – A critical cartography of the Internet and beyond, a cura di Vladan Joler. Ringraziamo gli autori e Krisis Publishing per la gentile concessione.
di Vladan Joler e Matteo Pasquinelli
traduzione di Francesco D’Isa
Gli storici dell’informatica hanno evidenziato come i primi sviluppi dell’intelligenza delle macchine risalgano al progetto ottocentesco di meccanizzazione della divisione del lavoro mentale, in particolare il calcolo manuale (70). Da allora, il campo del calcolo è diventato una fusione di sorveglianza e disciplina del lavoro, calcolo ottimale del plusvalore e pianificazione dei comportamenti collettivi (71). Il calcolo ha instaurato e continua a mantenere un regime di visibilità e comprensibilità, andando oltre il mero ragionamento logico. La genealogia dell’IA, come strumento di potere, è confermata oggi dal suo uso diffuso in tecnologie di identificazione e previsione, tuttavia l’anomalia centrale che rimane al centro dei suoi interessi è la disorganizzazione del lavoro.
Come tecnologia di automazione, l’IA avrà un impatto significativo sul mercato del lavoro. Ad esempio, se il deep learning ha un tasso di errore dell’1% nel riconoscimento delle immagini, ciò potrebbe significare che circa il 99% del lavoro di routine basato su compiti visivi (come la sicurezza negli aeroporti) potrebbe essere sostituito, a parte le restrizioni legali e l’opposizione sindacale. L’impatto dell’IA sul lavoro è dettagliatamente descritto in un documento dell’Istituto Sindacale Europeo, che mette in evidenza “sette dimensioni essenziali” che la futura regolamentazione dovrebbe considerare per proteggere i lavoratori: 1) salvaguardare la privacy dei lavoratori e la protezione dei dati; 2) affrontare la sorveglianza, il tracciamento e il monitoraggio; 3) rendere trasparente lo scopo degli algoritmi dell’IA; 4) garantire l’esercizio del “diritto di spiegazione” riguardo alle decisioni prese da algoritmi o modelli di apprendimento automatico; 5) preservare la sicurezza dei lavoratori nelle interazioni uomo-macchina; 6) potenziare l’autonomia dei lavoratori nelle interazioni uomo-macchina; 7) abilitare i lavoratori a diventare alfabetizzati nell’IA (72).
In conclusione, il Nooscopio si propone di riaprire la “Questione delle Macchine” (Machinery Question) nell’era dell’IA, un dibattito nato in Inghilterra durante la Rivoluzione Industriale riguardo l’uso delle macchine e la conseguente disoccupazione. All’epoca, la risposta fu un movimento sociale per l’educazione sulle macchine, noto come Movimento degli Istituti di Meccanica (Mechanics’ Institute Movement) (73). Oggi sarebbe necessaria una Intelligent Machinery Question per sviluppare una maggiore intelligenza collettiva sulla cosiddetta “intelligenza delle macchine”; più educazione pubblica anziché “macchine che apprendono” e il loro regime di estrattivismo della conoscenza (che rinforza vecchie rotte coloniali, guardando anche solo la mappa delle piattaforme di crowdsourcing contemporanee). Anche nel Nord Globale, è essenziale evidenziare la relazione coloniale tra l’IA aziendale e la produzione della conoscenza come bene comune. L’obiettivo del Nooscopio è quello di svelare le dinamiche nascoste dietro al “Turco Meccanico” aziendale e mostrare il lavoro invisibile della conoscenza collettiva, che fa apparire l’intelligenza delle macchine un essere (per l’ideologia e solo per questa ) vivente.
https://www.indiscreto.org/il-nooscopio-lintelligenza-artificiale-come-strumento-di-estrattivismo-della-conoscenza/?fbclid=IwAR0RM1C1y99Wy986ME_Co7VN02rdTk71z5cysiHnogknfVKO6IfdWuTRXnE
L'INDISCRETO
Il Nooscopio: L’intelligenza artificiale come strumento di estrattivismo della conoscenza
Il Nooscopio è una cartografia critica dei limiti dell'intelligenza artificiale che mira a sfidare le mistificazioni che circondano queste tecnologie, che non sono considerate né intelligenti in senso stretto né politicamente neutre, ma ben radicate nel…
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Ciao tech reclaimerz!
Dopo l'incontro di RTT Lab, diverse idee, iniziative e progetti, frutto degli incontri, sono stati condivisi tra le molteplici realtà che hanno animato Reclaim the Tech. Alcune sono in cantiere a livello locale, altre saranno oggetto di discussione. Presto vorremmo confrontarci per condividerli.
Intanto prosegue il lavoro in preparazione del prossimo festival di Reclaim the Tech, che si terrà a Bologna dal 17 al 19 maggio.
In vista di Reclaim the Tech 2024 stiamo lanciando una call per una consultazione partecipativa su idee, proposte, contenuti e costruzione organizzativa del festival, rivolta alla community ma anche alle altre persone e organizzazioni che vorranno partecipare e che riusciremo a coinvolgere.
Come sempre all'interno di Reclaim the Tech, lo sforzo è di facilitare la possibilità per quante più persone e organizzazioni possibili di essere parte attiva nella costruzione collettiva degli incontri.
Al link che segue trovate un sondaggio costruito a partire dagli spunti emersi negli incontri precedenti.
L'invito è a diffondere quanto più possibile questa call e a compilare il modulo.
Appena raccoglieremo un numero significativo di contributi potremo condividerli in una call online ed entrare così nel vivo dell'organizzazione del festival.
Partecipiamo tuttə!
Link al modulo:
https://reclaimthetech.it/festival-2024/
Dopo l'incontro di RTT Lab, diverse idee, iniziative e progetti, frutto degli incontri, sono stati condivisi tra le molteplici realtà che hanno animato Reclaim the Tech. Alcune sono in cantiere a livello locale, altre saranno oggetto di discussione. Presto vorremmo confrontarci per condividerli.
Intanto prosegue il lavoro in preparazione del prossimo festival di Reclaim the Tech, che si terrà a Bologna dal 17 al 19 maggio.
In vista di Reclaim the Tech 2024 stiamo lanciando una call per una consultazione partecipativa su idee, proposte, contenuti e costruzione organizzativa del festival, rivolta alla community ma anche alle altre persone e organizzazioni che vorranno partecipare e che riusciremo a coinvolgere.
Come sempre all'interno di Reclaim the Tech, lo sforzo è di facilitare la possibilità per quante più persone e organizzazioni possibili di essere parte attiva nella costruzione collettiva degli incontri.
Al link che segue trovate un sondaggio costruito a partire dagli spunti emersi negli incontri precedenti.
L'invito è a diffondere quanto più possibile questa call e a compilare il modulo.
Appena raccoglieremo un numero significativo di contributi potremo condividerli in una call online ed entrare così nel vivo dell'organizzazione del festival.
Partecipiamo tuttə!
Link al modulo:
https://reclaimthetech.it/festival-2024/
Reclaim The Tech
Festival 2024 - Programma
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