Informa Pirata: informazione e notizie
2.31K subscribers
770 photos
40 videos
25 files
12.3K links
Download Telegram
Forwarded from Valigia Blu
Il miliardario Peter Thiel ha attaccato papa Leone XIV accusandolo di essere un agente dei “comunisti cinesi”, in risposta all’enciclica del pontefice sull’impatto dell’intelligenza artificiale senza una regolamentazione da parte dei governi.

Intervenuto all’Aspen Ideas Festival in Colorado, Thiel ha detto che gli appelli del Vaticano a una regolamentazione dell’intelligenza artificiale potrebbero rallentare solo una delle parti nella corsa all’IA tra Stati Uniti e Cina, poiché è improbabile che i leader di Pechino prestino ascolto all’appello del papa. Per questo, ha sostenuto Thiel, papa Leone sta “lavorando per i comunisti cinesi”.

A maggio Papa Leone ha pubblicato la sua prima enciclica [qui la nostra analisi] nella quale ha ammonito che la spinta verso l’espansione dell’uso dell’intelligenza artificiale, dell’automazione di massa e dei progressi tecnologici senza una regolamentazione viene utilizzata per costruire una moderna “Torre di Babele” che riflette un mondo caratterizzato dall’avidità, dall’immoralità e dalla mancanza di rispetto per la vita umana. Nell’enciclica il papa ha messo inoltre in guardia dall’uso dell’IA per “costruire narrazioni distorte” e ha condannato l’impiego di sistemi d’arma autonomi, affermando che potrebbero rendere “la guerra più ‘fattibile’ e meno soggetta al controllo umano”. In pratica tutto quello che al momento rappresenta Peter Thiel, fondatore di Palantir, il colosso della sorveglianza utilizzato dalle agenzie di difesa e intelligence degli Stati Uniti, che da anni stringe contratti milionari con i ministeri italiani e da cui stanno prendendo le distanze molti governi europei, con la Francia in prima fila.

Da tempo Thiel organizza conferenze private in giro per il mondo in cui filosofeggia su chi potrebbe essere l'anticristo e sull’arrivo dell’Armageddon, mescolando passaggi biblici, storia recente, filosofia e riferimenti a videogiochi e programmi televisivi, insieme a riflessioni sul Signore degli Anelli di JRR Tolkien, deviando talvolta verso teorie cospirative. Secondo Thiel – che si definisce un “cristiano ortodosso con la o minuscola” – l’Anticristo è una figura eminentemente politica e il suo avvento coincide con l'instaurarsi di un governo mondiale unificato, centralizzato e iper-regolamentato che garantisce la pace e la stabilità a costo della libertà e della democrazia. Le promesse di “legge e ordine”, “pace e sicurezza” maschererebbero, a suo dire, l'ascesa di un controllo centralizzato. Le agenzie internazionali, l'ambientalismo e le barriere tecnologiche sarebbero, in questo senso, un presagio dell’arrivo dell’Anticristo, anticamera della fine del mondo.

Nella sua visione del mondo Thiel non sta facendo altro che difendere l’ideologia libertaria dei cosiddetti tech bro della Silicon Valley, schieratisi in prima linea a favore di Trump alle ultime elezioni negli Stati Uniti [ne parlavamo qui].

Ma c’è anche un altro aspetto da tenere in considerazione. Dietro il ritornello dell’anticristo e il ricorso ai toni messianici, c'è il tentativo di consolidare un linguaggio comune tra i broligarchi della Silicon Valley e la destra religiosa. Questo tentativo di saldatura ideologica tra i "tech bro" della Silicon Valley e la destra religiosa europea è stato ancora più evidente nel tour blindato di Thiel a Roma, lo scorso marzo. Da qui le sue affermazioni contro il papa di questi giorni.

Sullo sfondo degli attacchi di Thiel e il pontefice c’è infine la disputa pubblica tra l’amministrazione Trump e papa Leone. Il papa è stato tra i maggiori critici a livello globale delle azioni militari dell’amministrazione Trump, compresa la sua decisione di entrare in guerra con l’Iran. Dopo l’inizio della guerra, il pontefice ha affermato che una “spirale di violenza” avrebbe potuto trasformarsi in “un abisso incolmabile”.
😡3👍2🤡2
Il Digital Ominbus tra competitività economica e arretramento delle garanzie fondamentali. Il documento di Laura Fabiani, Maurizio Borghi, Daniele Imbruglia

L’analisi si concentra sulle principali modifiche proposte al Regolamento (UE) 2016/679 e al quadro ePrivacy, valutandone l’impatto sistemico sulla governance europea dei dati e dell’intelligenza artificiale.
Particolare attenzione è dedicata all’impiego della tecnica legislativa omnibus, esaminata sia in relazione ai precedenti applicativi nell’ordinamento dell’Unione sia alla luce dell’assenza di una valutazione d’impatto adeguata, quale requisito essenziale per la legittimità costituzionale dell’intervento normativo.

https://nexa.polito.it/digital-omnibus/
#ChatControl 1.0 e 2.0 spiegati: Non esiste una sola proposta di legge sul "Controllo delle chat", bensì due, che stanno procedendo in parallelo attraverso le istituzioni dell'UE. Questa pagina chiarisce le due questioni.

Non esiste un'unica proposta di legge sul "controllo delle chat", bensì due , che stanno procedendo in parallelo attraverso le istituzioni europee . Per questo motivo le notizie possono sembrare contraddittorie: una proposta di legge sul controllo delle chat è stata "bloccata" nel marzo 2026, un'altra è ancora in fase di negoziazione e la prima è ora in fase di riesumazione

https://fightchatcontrol.eu/chat-control-overview
Europa: L'audace attacco informatico a un ex eurodeputato che indagava sugli abusi di Pegasus mette a nudo la dolorosa inerzia nella lotta contro lo spyware.

In risposta alle nuove scoperte di Citizen Lab secondo cui il dispositivo dell'ex membro del Parlamento europeo, Stelios Kouloglou, è stato infettato dallo spyware Pegasus tra l'ottobre 2022 e il marzo 2023, mentre era membro di una commissione del Parlamento europeo che indagava su Pegasus e altri spyware simili, Elina Castillo Jiménez, consulente per la difesa e le politiche del Security Lab di Amnesty International, ha dichiarato:

"Il fatto che il dispositivo di Stelios Kouloglou fosse infettato da una forma intrusiva di spyware che solo i governi possono procurarsi, mentre era attivamente coinvolto nella commissione parlamentare d'inchiesta che indagava sull'abuso di spyware da parte dei paesi europei, solleva serie preoccupazioni circa l'integrità della supervisione indipendente ai massimi livelli in Europa."


https://www.amnesty.org/en/latest/news/2026/07/europe-brazen-hacking-of-former-mep-investigating-pegasus-abuses-exposes-painful-inaction-over-spyware/
1👍1🔥1
PeerTube ha 1 milione di video: la sfida a YouTube arriva dal Fediverso

PeerTube utilizza WebRTC e non utilizza sistemi di raccomandazione, algoritmi o annunci pubblicitari, basandosi invece sul modello che fa leva sulle donazioni dirette.

https://www.hdblog.it/android/articoli/n663539/peertube-video-sfida-youtube-fediverso-cosa-e/
👍8
⚠️Oggi siamo stati costretti ad effettuare alcuni test sul server di Poliverso che perciò non risulta raggiungibile. Ci scusiamo per il disagio
La telenovela di Chat Control continua. Il post di Matteo Hallissey su X

Dopo mesi di stallo viene improvvisamente trasformata in un’«urgenza» dalla Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, e dal Partito Popolare Europeo, nel tentativo di ribaltare una decisione che il Parlamento aveva già preso con chiarezza.

Lo scorso marzo il Parlamento europeo ha infatti respinto per due volte la richiesta del Consiglio di prorogare Chat Control 1.0 senza modifiche. Dopo quel voto, il regolamento è scaduto il 3 aprile.

Sembrava una decisione definitiva. Invece, la scorsa settimana, Metsola ha invitato il Consiglio a ripresentare lo stesso identico testo in seconda lettura, senza modificare il punto più controverso: la possibilità di continuare una sorveglianza generalizzata delle comunicazioni senza un’adeguata supervisione giudiziaria.

Dopo mesi di immobilismo, i popolari sono riusciti a costruire un’improbabile maggioranza insieme ai socialdemocratici (metà PD ha votato a favore e metà contro), ai Patriots (con l’esclusione della Lega) e a parlamentari di altri gruppi per far approvare una procedura d’urgenza di cui è difficile comprendere la necessità.

Oggi si è votato proprio per attivare questa procedura; giovedì, invece, il Parlamento sarà chiamato a votare direttamente sul rinnovo di Chat Control 1.0.

Ma cosa significa davvero “procedura d’urgenza”? Significa saltare completamente il passaggio nella commissione LIBE, rinunciare al normale dibattito parlamentare, concedere appena 24 ore per presentare gli emendamenti e arrivare al voto nell’ultimo giorno prima della pausa estiva, quando è realistico aspettarsi un’Aula meno partecipata.

Tutto questo mentre, per approvare gli emendamenti che limitano la sorveglianza indiscriminata, sarà necessaria una maggioranza assoluta. In altre parole, si crea deliberatamente un percorso che rende molto più difficile correggere il testo.

Qualcuno potrebbe pensare che, se questo rinnovo venisse approvato, i grandi provider tornerebbero a scansionare le chat non cifrate. La realtà è persino più grave: non hanno mai smesso. Lo scorso aprile Google, Microsoft, Meta e Snapchat hanno dichiarato che avrebbero continuato a effettuare queste scansioni anche in assenza della necessaria base giuridica, e i dati provenienti dalla Germania mostrano che il numero delle segnalazioni è diminuito solo marginalmente.

Per questo, oggi più che mai, gli europarlamentari sono chiamati ad assumersi una responsabilità precisa: respingere un tentativo di aggirare le ordinarie garanzie democratiche ricorrendo a un’urgenza che non trova alcuna giustificazione.

https://x.com/matteohallissey/status/2074541382031876478
1
RSS Lookup: trovare i feed RSS di qualsiasi sito web

RSS Lookup è uno strumento open source e gratuito per trovare i feed RSS di qualsiasi sito web, anche quando non sono visibili.

Il progetto è pensato per essere self-hostato, ma se non avete voglia o necessità di farlo potete semplicemente utilizzare rsslookup.com, l’istanza pubblica mantenuta dallo sviluppatore. È gratuita e, quantomeno per ora, priva di traccianti e di pubblicità.

https://blog.lealternative.net/2026/07/08/rss-lookup-trovare-i-feed-rss-di-qualsiasi-sito-web/
👍6
Forwarded from 📢 Etica Digitale
🇨🇳 Dopo aver spinto per storie scritte con l'IA, i siti di romanzi digitali stanno facendo dietrofront

Nel 2023, siti di scrittura creativa in mano a colossi digitali come Tencent e Baidu spinsero strumenti per scrivere storie con l'IA. "È come guidare un'auto con la guida assistita". Con il passare degli anni questi strumenti sono diventati più potenti: un esempio è InkOS, un sistema composto da diversi agenti artificiali è in grado di progettare, scrivere e revisionare una storia da zero - con qualche intervento umano qua e là per sistemare. In quattro mesi è stato scaricato più di 50.000 volte.

Negli anni, però, alcuni lettori e lettrici hanno iniziato a manifestare il proprio dissenso: "È una perdita del mio tempo leggere qualcosa che è prodotto così velocemente". Anche chi le storie le scrive ha sollevato delle critiche, per problemi di diritto d'autore e di plagio da parte dell'IA di questi siti (a meno che non dichiarassero esplicitamente di non voler finire nella base dati dell'IA).

Queste problematiche hanno spinto le aziende a prendere dei provvedimenti: Jinjiang, sito a pagamento, da un anno permette l'uso di IA solo per documentarsi sulla storia e fare revisione. Tomato Novel, gratuito, ha invece messo un limite sul numero di parole pubblicabili ogni giorno. Solo a giugno ha rigettato 104.000 richieste di pubblicazione.

Resta tuttavia difficile decretare quando un testo è scritto da IA e quando no, rendendo queste pratiche meno banali di quel che sembrano.

https://restofworld.org/2026/china-ai-web-novels/

#Notizia #IA
@EticaDigitale
🤣2😢1
La rappresentazione mediatica dell’IA in Italia, nell'ultimo report di Hermes Center

Dallo studio emerge un quadro chiaro: prevale una narrazione tecno-ottimista, che presenta l’IA come una trasformazione inevitabile e soprattutto come un’opportunità economica. Il punto di vista dominante è quello di imprese, startup e big tech, mentre trovano poco spazio lavoratori, società civile e persone colpite dalle applicazioni più invasive e nocive dei sistemi IA.

https://hermescenter.org/iniziative/la-rappresentazione-mediatica-dellia-in-italia-il-nostro-ultimo-report/
👍2