Mostly, I Write
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Storie e pensieri suoi e di altri, raccolti da Antonio Dini http://www.antoniodini.com
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La chiave è il corpo. È sul corpo che si è potuta costruire la nostra realtà di essere intelligenti. Ed è il corpo, la sua intelligenza, la sua autonomia, la sua flessibilità (conquistate con milioni di anni di evoluzione) che manca all’intelligenza artificiale.

A pensarci bene, la premessa del problema sta tutta nell’errore di Cartesio, che ha iniettato l’idea del dualismo mente-corpo nella nostra cultura.

Money quote: “What we take as intelligence, then, is not simply about using symbols to represent the world as it objectively is. Rather, we only have the world as it is revealed to us, which is rooted in our evolved, embodied needs as an organism. Nature ‘has built the apparatus of rationality not just on top of the apparatus of biological regulation, but also from it and with it’, wrote the neuroscientist Antonio Damasio in Descartes’ Error (1994), his seminal book on cognition. In other words, we think with our whole body, not just with the brain.”

https://aeon.co/ideas/the-body-is-the-missing-link-for-truly-intelligent-machines
“Lo amo”. “Ha cambiato la mia vita”. È il modo con cui i recensori su Amazon.com giudicano una pentola a pressione “digitale” (oltre che elettrica: 1KW). La vendono anche da noi, peraltro, anche se non conosco nessuno che la usi. Signore e signori, benvenuti nel mondo di Instant Pot. Ma attenzione, potrebbe cambiare la vostra vita. Potreste amarla. (Ma dai!)

Money quote: “The fact that this countertop appliance was outselling TVs and tablets may come as a surprise to many people, but not to its legions of dedicated fans, who express unabashed adoration.
"If you look at the Amazon reviews, one common word is 'love'," says Mr Wang.
"Americans are very open with their emotions. Love is all over the place. Another one is that 'Instant Pot changed my life'.”

http://www.bbc.com/news/business-39058736
Yuval Harari è una specie di astro nascente della saggistica globale-totale, quella della Grande Teoria del Tutto che cerca di spiegare qualsiasi cosa con una formula onnicomprensiva in 400 pagine vendute a 19,99 dollari/euro. In questo caso, spiega la fine dell'umanità e l'emergere di qualcosa di nuovo entro 200, massimo 300 anni.

Money quote: "Given the current pace of technological development, it is possible we destroy ourselves in some ecological or nuclear calamity. The more likely possibility is that we will use bioengineering and machine learning and artificial intelligence either to upgrade ourselves into a totally different kind of being or to create a totally different kind of being that will take over.

In any case, in 200 or 300 years, the beings that will dominate the Earth will be far more different from us than we are different from Neanderthals or from chimpanzees."

http://www.vox.com/2017/3/27/14780114/yuval-harari-ai-vr-consciousness-sapiens-homo-deus-podcast

Ps: questo lungo articolo che è praticamente la trascrizione di buona parte di un podcast spiega perché consiglio sempre di non lasciare l'audio "sguarnito" da un testo di accompagnamento, se si fanno podcast e poi li si vogliono anche pubblicare sul web.
Sempre più sorprendente l'amministrazione Trump. Verrà ricordata a lungo.

Money quote: "A supervisor at the Energy Department's international climate office told staff this week not to use the phrases "climate change," "emissions reduction" or "Paris Agreement" in written memos, briefings or other written communication, sources have told POLITICO"

http://www.politico.com/story/2017/03/energy-department-climate-change-phrases-banned-236655
Perché non ci ricordiamo niente dei primi 3-4 anni della nostra vita? Dove vanno a finire i ricordi? Li abbiamo davvero mai ricordati?

Money quote: "now know that it would have been unusual for me to remember anything from that time. Hardly any adult does. There is even a term for this – childhood amnesia, coined by Sigmund Freud in 1910 – to describe the lack of recall adults have of their first three or four years and our paucity of solid memories until around the age of seven. There has been some back and forth over a century of research about whether memories of these early years are tucked away in some part of our brains and need only a cue to be recovered"

https://aeon.co/essays/where-do-children-s-earliest-memories-go
Eccolo, l'ho aspettaro per anni. Adesso è qui. È “Ghost in the Shell”: ecco la mia recensione per Fumettologica.

Money quote: "Il film in effetti ha poche certezze e, se è per questo, anche parecchi momenti discutibili se non risibili (“Entra nella mia rete”, dice lui con il suo vocione. “Non sono ancora pronta” risponde lei), citazioni un po’ da ripensare (il gatto che scricchiola alla moviola questa volta digitale, stile Matrix). Ma è un gran filmone lo stesso"

http://www.fumettologica.it/2017/04/ghost-in-the-shell-recensione-film/
Momento nerd del fine settimana

Nel mondo dei linguaggi di marcatura “leggeri”, che sta crescendo sempre più in questi ultimi tempi, AsciiMath è uno di quelli che ha preso quota pur essendo molto giovane. Serve a mettere delle espressioni matematiche complesse (simboli, parentesi etc) in una pagina web in maniera “facile”. Il prezzo da pagare è caricare un js che non funziona con tutti i browser ma il risultato è di tutto rilievo.

Money quote: “AsciiMath is an easy-to-write markup language for mathematics.”

http://asciimath.org/
Gli iPhone non sono (più) un oggetto di lusso nella vita degli americani. Con buona pace della polemica sollevata da un senatore Usa un po' di tempo fa sulla liceità di spendere tutti quei soldi in un telefono quando non hai una lira. Vi ricordate i servizi Mediaset e Rai davanti agli Apple Store nei centri commerciali dove si scopre che a far la coda per comprare gli iPhone quando escono sono gli operai e non (solo) i ricchi figli di papà?

Money quote: "All of which makes the false equivalence Utah representative Jason Chaffetz drew today the more maddening. “Rather than getting that new iPhone that they just love and want to go spend hundreds of dollars on that, maybe they should invest in their own health care,” Chaffetz said on CNN by way of defending the House of Representative’s new health care bill. Chaffetz either doesn’t realize or refuses to acknowledge that in the 21st century, the choice between health care and a smartphone is no choice at all"

https://www.wired.com/2017/03/no-iphones-arent-luxury-items-theyre-economic-necessities/
Una vita vissuta bene è una vita migliore. Poi ci sono le vite brevi e quelle lunghe. Dovremmo tornare in sintonia con il resto del pianeta e "sentire" non solo quelle brevi ma anche quelle lunghe, molto lunghe.

Money quote: "These ancient creatures are a rare and fascinating peek at the history of life itself. From Greece’s ancient olive tree to Antarctica’s volcano sponge, here are 15 of the oldest living things in the world."

http://www.atlasobscura.com/lists/worlds-oldest-living-things
Il colore dei passaporti, raccontaro dall'Economist

Money quote: "Interpol—one of a handful of international organisations with passport-issuing powers—provides evidence for that theory: its new travel document is black. The UN's passport, like the helmets of its peacekeeping force, is a pacific blue"

http://www.economist.com/node/21548936
E se la depressione fosse in parte una cosa legata al modo con il quale dormiamo? Cosa potremmo imparare ad esempio dalla gestione del sonno quando si cambia fuso orario? Un interessante articolo per chi dorme poco e per chi si sente un po' "blue" (o anche molto) quando il tempo è inclemente e poco luminoso.

Money quote: "One theory is that depressed people have something wrong with their circadian rhythm. Their bodies tend to release melatonin — a hormone that regulates sleep — earlier in the evening than non-depressed people, and they tend to wake up earlier in the morning."

https://www.nytimes.com/2017/03/10/opinion/sunday/can-sleep-deprivation-cure-depression.html
Amazon ha un programma di affiliazione, che permette di avere una commissione sulle vendite fatte tramite i link a prodotti venduti dall’azienda di Seattle. Adesso parte un nuovo programma per gli influencer, molto più “esclusivo”. Chi è un influencer? Uno con tanti follower. Ma proprio tanti.

Money quote: “Today, anyone can sign up to be an Amazon Affiliate, which lets you build links and shopping ads that you can use on your own website or blog. When a reader clicks through to buy the product, the affiliate receive a commission on those sales, which varies by product type.

Amazon Influencers, meanwhile, must submit an application to be considered for inclusion.”

https://techcrunch.com/2017/03/31/amazon-quietly-launches-its-own-social-media-influencer-program-into-beta/
Apple, caso di scuola per la Corporate Social Responsibility 2.0. Lo studia Brandforum, intelligente creatura di Patrizia Musso che si occupa di marchi “slow” e a misura d’uomo. Riflessioni non banali e molto interessanti quelle di Alessandra Cucchiaro.

Money quote: “Possiamo quindi affermare che l’inizio della leadership di Tim Cook sia stato il punto di partenza per i grandi cambiamenti a cui Apple sta andando incontro in ambito CSR? Diciamo che i presupposti ci sono e tendono a concretizzarsi sempre di più”

http://www.brandforum.it/papers/1512/corporate-social-responsibility-2-0-il-caso-apple
Problemi di interpretazione. L’ufficio proprietà intellettuale dell’Unione europea, Euipo, pubblica uno studio nel quale analizza il mercato dei telefoni contraffatti. Ne risulta un dato negativo per l’Italia: 4,5 milioni di falsi nel nostro Paese. Maglia nera dell’Europa. Il dato viene ricavato basandosi sulle vendite reali e quelle stimane.

C’è però chi non ci sta, e contrappone il (suo) ragionamento alla ricerca Euipo.

Money quote: “Alzi la mano chi ha mai visto un falso iPhone o un falso Galaxy S7. La risposta è abbastanza scontata, nessuno, tranne forse rari casi di prodotti importati dalla Cina o foto online. Eppure, se diamo credito ad una relazione dell’EUIPO, l’Ufficio dell’Unione Europea per la proprietà intellettuale, nel 2015 le mancate vendite in Italia a causa della contraffazione di smartphone sono state stimate in 885 milioni di euro, con un mancato guadagno pari al 15,4% per l’industria legittima.”

Però, se anziché usare il proprio buonsenso si cerca qualche dato storico, viene fuori che la Guardia di Finanza giusto tre anni prima l’anno del rilevamento, cioè nel 2012, ha sequestrato una valanga di telefoni tarocchi

Money quote: “In Italia, nel 2012 sono stati sequestrati 22 milioni di smartphone, tablet, pc, Iphone contraffatti. Il mercato del falso non conosce crisi e in vetta agli oggetti più “taroccati” dello scorso anno ci sono quelli hi-tech e i giocattoli la cui produzione rispetto all’anno precedente, è più che raddoppiata”.

Chissà chi ha ragione: l’Ufficio brevetti europeo e la Guardia di Finanza oppure il giornalista?


http://www.dday.it/redazione/22717/la-bufala-europea-degli-smartphone-contraffatti-secondo-leuropa-in-italia-ci-sono-45-milioni-di-copie

http://www.panorama.it/news/cronaca/in-italia-22-milioni-di-smartphone-tarocchi/
Ecco una cosa piuttosto atipica. Apple ha chiamato un po’ influencer a Cupertino (voli transcontinentali e tutto il resto) per spiegare che sta per arrivare un nuovo Mac Pro (ma non quest’anno). Che il “vecchio” Mac Pro riceve un aggiornamento e che l’attenzione per il mercato Pro e il mercato Mac di Apple è sempre forte. Sia per i prodotti che per le app (inclusi il Mac mini e i monitor esterni che torneranno).

Il problema è stato che Apple con il Mac Pro ha sbagliato, scommettendo sulla tecnologia non vincente (la doppia GPU piccola anziché la grande GPU singola, cosa che ha reso termicamente impossibile aggiornare il Mac Pro attuale) ma anche non muovendosi prima per liberarsi del problema. Comunque, l’azienda ha tempo per organizzare un micro evento in cui ribadire la propria attenzione per il mercato Pro e il mercato dei fissi.

Money quote: “I think we designed ourselves into a bit of a thermal corner, if you will. We designed a system with the kind of GPUs that at the time we thought we needed, and that we thought we could well serve with a two GPU architecture. That that was the thermal limit we needed, or the thermal capacity we needed. But workloads didn’t materialize to fit that as broadly as we hoped.

Being able to put larger single GPUs required a different system architecture and more thermal capacity than that system was designed to accommodate. So it became fairly difficult to adjust. At the same time, so many of our customers were moving to iMac that we saw a path to address many, many more of those that were finding themselves limited by a Mac Pro through next generation iMac. And really put a lot of our energy behind that.”

http://daringfireball.net/2017/04/the_mac_pro_lives