Mostly, I Write
2.04K subscribers
519 photos
6 videos
3 files
9.45K links
Storie e pensieri suoi e di altri, raccolti da Antonio Dini http://www.antoniodini.com
Per contatti su Telegram: @antoniodini
Per iscriversi alla newsletter Mostly Weekly: https://antoniodini.com/iscrizione/
Download Telegram
Una impressionante analisi di una trasformazione culturale che è molto più che non un semplice effimero manifestarsi del narcisismo. Guardatevi allo specchio: adesso.

Money quote: "Walt Disney’s Cinderella is a poster-girl of makeover culture. Unveiled in 1950, the film asserted the power of changing our appearance as an escape from drudgery and a route to romance and the happily-ever-after. Now the spirit of Cinderella lives on, in a more digital and dispersed form across the media landscape. In makeover shows on TV, the Fairy Godmother and her team of talking animals are incarnated as the fashion stylist, the hairdresser, the make-up artist and the plastic surgeon. Cinderella herself becomes the dowdy ‘mother of three’ who has ‘lost her confidence’, or the pensioner in need of a style update to match her youthful spirit. The logic of Cinderella has even spread to young men pumping iron in the gym, where dumbbells, protein shakes and the tanning booth stand in for the glistening gown and pumpkin coach"

https://aeon.co/essays/whats-behind-the-urge-to-uncover-an-authentic-self
C'è una lettera di Neal Cassady degli anni quaranta, una specie di novella di una quaratina a di pagine, che è stata la prima fonte di ispirazione per il romanzo "Sulla Strada" dal punto di vista stilistico e strutturale. L'apoteosi della Beat Generation.

Qui dentro c'è qualcosa di valido sull'argomento (compresa un'altra lettera di Cassady, più breve).

http://www.sulromanzo.it/blog/lettere-di-neal-cassady-a-jack-kerouac-e-allen-ginsberg
Isaac Asimov in realtà non è mai stato il mio scrittore di fantascienza preferito (e neanche nella top ten). È tuttavia stato sempre molto piacevole da leggere e le indagini del club dei vedovi neri sono una cosa carina che secondo me resta (anche se le storie sono un po' meccaniche e nel complesso troppo schematiche).

In ogni caso, non gli si può negare di essere stato un autore prolifico. Mostruosamente prolifico, sarebbe meglio dire. Tanto che c'è chi si è chiesto come abbia fatto a coltivare la sua creatività in maniera così massiccia.

Ecco qui uno che prova a rispondere e, devo dire, che la sua (del tizio, non di Asimov) interpretazione di come avere tante idee non mi convince più di tanto. Forse perché non sono così prolifico. Comunque, è una idea.

Money quote: "“I couldn’t possibly write the variety of books I manage to do out of the knowledge I had gained in school alone. I had to keep a program of self-education in process. My library of reference books grew and I found I had to sweat over them in my constant fear that I might misunderstand a point that to someone knowledgeable in the subject would be a ludicrously simple one.”"

https://medium.com/personal-growth/isaac-asimov-how-to-never-run-out-of-ideas-again-b7bf8e09cc91#.8s6w10mvo

L
Io sono drogato di alcuni di questi servizi. Ottima lettura!
Forwarded from Fumettologica
Gli appassionati amatoriali hanno inventato le scans dei manga. I professionisti del business online – senza troppi scrupoli legali – le hanno trasformate in un affare milionario. E oggi che scanlators e aggregatori si fanno la guerra per spartirsi la torta, le alternative legali per leggere su internet i fumetti giapponesi sono finalmente pronte a riprendersi il mercato

Quali sono gli interessi e le dimensioni di questo enorme fenomeno, culturale ed economico? E cosa sta accadendo ai principali attori in campo, dispersi in un territorio in cui convivono spinte all’innovazione tecnologica, battaglie legali, ‘evangelismo’ dei fans e cinica speculazione?

http://www.fumettologica.it/2017/01/siti-manga-scans-aggregatori-scanlators/
Il Guardian propone ai colleghi giornalisti americani la sua ricetta per “sconfiggere” (presumo la parola sia questa, non ne immagino altre) Donald Trump. Si tratta di collaborazione fra tutti i colleghi americani. Sarà interessante vedere cosa succede. Secondo me, comunque, guardare cosa stanno facendo la stampa e l’opinione pubblica americana è molto interessante: mi sto cominciando a fare un’idea. Non hanno ancora capito cosa sia e come si possa provare a gestire uno come Donald Trump. Temo proprio di no

Money quote: “This first step could be showing concrete solidarity. The next time Donald Trump tries to single out a reporter, or doesn’t answer a question, the next reporter who’s allowed to speak should repeat the question of the journalist Trump has snubbed.

And if Trump stops this reporter, too, then the next one should repeat the original question, and so on. This would be a new, unusual approach. But if the media doesn’t want to see more press conferences like the disastrous one we saw recently, they will need to be bold.”

https://www.theguardian.com/commentisfree/2017/jan/24/panama-papers-media-investigation-next-donald-trump-hold-accountable
In un mondo vittima delle più estreme semplificazioni e banalizzazioni, quello che spesso ci accorgiamo che manca non è tanto la complessità quanto la capacità critica di cogliere qualcosa che vada un po’ più in giù della piatta superficie.

Questo articolo del Washington Post tradotto dal Post è illuminante, al riguardo. Almeno, per chi non ha studiato queste cose.

Money quote: “Sebbene a suo modo, con un atteggiamento autocelebrativo e pieno di lustrini, l’Academy che assegna gli Oscar fa del suo meglio per correggere la miopia di noi spettatori, assegnando i premi ai migliori attori, produttori, sceneggiatori, responsabili della fotografia e tecnici del suono. È un monito notevole al fatto che i film non compaiono dal nulla in tutta la loro complessità, ma che invece vengono costruiti a partire da un linguaggio che Griffith stesso ha ridefinito e anticipato nella Nascita di una nazione.”

http://www.ilpost.it/2015/02/23/recensioni-giudizi-film/
(Essendo il mio primo pezzo per Repubblica, se per caso vi va di fargli una condivisione mi aiutate a portare a casa la pagnotta. Poi non lo chiedo più, giuro!)
In qualche modo lo sapevamo già, comunque per la cronaca: a passare più tempo sui social sono i Millennials

Money quote: “Asked how many hours a week they spend on these networks, 35- to 49-year-olds averaged six hours and 58 minutes. Millennials, defined by the study as those aged 18 to 34, spent 39 fewer minutes per week. (People 50 and over, boomers and above, spent just four hours a week or so e-socializing.) The study, conducted in the third quarter of last year, took into account 9,000 smartphone and 1,300 tablet users across the country. The media activity was measured passively to avoid any self-reporting bias.“

https://www.bloomberg.com/news/articles/2017-01-25/middle-aged-americans-beat-millennials-in-time-spent-on-social-media
Purtroppo è morta Mary Tyler Moore, donna e attrice speciale. Ha incarnato un nuovo modo di essere donna e, a molti della mia generazione, ha contribuito a creare il mito del giornalismo moderno come professione seria, importante, di servizio per la società

Money quote: “The influence of Ms. Moore’s Mary Richards can be seen in the performances of almost all the great female sitcom stars who followed her, from Jennifer Aniston to Debra Messing to Tina Fey, who has said that she developed her acclaimed sitcom “30 Rock” and her character, the harried television writer Liz Lemon, by watching episodes of “The Mary Tyler Moore Show.” Many nonactresses also said that Ms. Moore — by playing a working single woman with such compassion and brio — inspired their performances in real life.”

https://www.nytimes.com/2017/01/25/arts/television/mary-tyler-moore-dead.html
Interessante riflessione: la Limousine come oggetto-simbolo del potere soprattutto in America, perché va nelle strade e ci stanno dentro i ricchi. Da noi, mi permetto di aggiungere, sono invece le auto sportive ma soprattutto le auto blu, che sono oggetto simbolico del potere e quindi della ricchezza.

Money quote: “Donald Trump, whose wealth and penchant for gaudiness has earned him some latter-day Gatsby comparisons, tried to get into the limo business in the late 1980s with two lines of stretch Cadillacs. They sported gold accents, Italian leather upholstery, televisions, VCRs, fax machines, and early cell phones. He unveiled the prototypes in Atlantic City in 1988, declaring, "You can see the kind of quality there is. We left nothing out…Frankly, I deserve it.” Like many other Trump business endeavors, the limo idea later fizzled.”

http://www.citylab.com/navigator/2017/01/the-limousine-dividing-us-for-more-than-a-century/514169/
Ci sono talmente tante notizie connesse a questa giornata di Donald Trump che il passo in avanti fatto dal Doomsday Clock neanche se lo sono filato, i nostri giornali e non solo. Cos'è il D.C.? Vi ricordate Watchmen? Ecco, quella cosa là.

Money quote: "The group, started by physicists who built the atomic bomb as part of the Manhattan Project, moved the clock ahead by 30 seconds, to just 2½ minutes before midnight. It’s the closest the clock has been to midnight since 1953, when the U.S. and Soviet Union were in the early days of above-ground hydrogen bomb testing."

http://www.latimes.com/politics/la-na-pol-trump-nuclear-weapons-20170126-story.html
Ci sono le fotografie di stock, con generiche immagini di tizi e tizie che fanno cose (le usano le aziende nelle
brochure, sui siti web e simili) e ci sono i filmati di stock che servono alla stessa cosa.

In questo c'è un tizio che fa finta di scrivere al computer. Ma cosa scrive?

https://youtu.be/HP62Yk-YJVc
Forwarded from H I S T O R I A
Alcuni bambini sopravvissuti ad Auschwitz lasciano le loro capanne dopo la liberazione del campo. Polonia 27 gennaio 1945. #fotodelgiorno
Mescolate nomi di figli tra loro? Magari anche con quello del cane? È grave? Ma no, tranquilli. In un raro caso di non-problema, niente mostro da sbattere (online) in prima pagina. Capita a tutti.

Money quote: ""It's a normal cognitive glitch," Deffler says."

http://www.npr.org/sections/health-shots/2017/01/16/509353565/when-the-brain-scrambles-names-its-because-you-love-them