Mostly, I Write
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Storie e pensieri suoi e di altri, raccolti da Antonio Dini http://www.antoniodini.com
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Arriva Natale. Letteralmente. Da qualche parte è già cominciato. Se volete seguire il percorso di Babbo Natale (nel caso siate sufficientemente credenti nelle divinità nordiche riciclate dalla Coca-Cola) il vero originale è il classico sito del NORAD, il comando della difesa aerospaziale se Nord America, nella sua consueta attività di PR che fa avanti da trent'anni almeno.

http://www.noradsanta.org/
Quanto vale veramente il mondo della musica coperta da copyright e quindi economicamente produttiva? Secondo gli esperti di Spotify più di 24 miliardi di dollari l'anno. E sta crescendo: di un miliardo l'anno scorso.

Money quote:

"Last year, Spotify Director of Economics Will Page helped MBW put the first ever figure on the entire music copyright industry – that’s recorded music, plus revenues generated by publishing/authors rights.
He’s just done it again.
And today, MBW can exclusively present his latest findings."

http://www.musicbusinessworldwide.com/the-global-music-copyright-business-is-worth-more-grew-nearly-1bn-last-year/
In Libano hanno appena nominato un ministro per gli affari femminili (non ho idea di come tradurlo meglio). Fioccano le proteste però perché si tratta di un uomo

Money quote: "Lebanon got a new government this week, including for the first time a women’s affairs minister. But Lebanese feminist groups are protesting the move — because he’s a man."

https://www.theguardian.com/world/2016/dec/22/lebanon-protests-urged-after-man-picked-as-first-womens-affairs-minister
L'articolo lo scrive la moglie di uno ossessionato dal tennis. E abbiamo trovato subito il miglior articolo in italiano del 2016. Alè

Money quote: "Questo è il preambolo per descrivervi fugacemente la sua simpatia e la presenza fondamentale all’interno delle mura domestiche. E ancora grazie a lui per aver creato me, la più grande nemica del tennis, giocato, parlato, visto, scritto, pensato"

http://www.tennispotting.it/2016/tubo-catodico/tennis-bello-non-ci-vivrei/amp/

Ps: sostitute "tennis" con la vostra ossessione preferita e ci siamo dentro tutti
A Natale (come d’agosto) la Democrazia Cristiana ci aveva abituato ai governi che infilavano le riforme a tradimento, con l’opinione pubblica disattenta e via, a colpo di decreti legge. Ecco, anche le proposte che escono in questa fascia di tempo sono abbastanza “a tradimento”. Come quella di Walter Isaacson, che si è stufato dell’anonimato in rete come default e propone invece di mettere tutto ben vincolato alle singole persone.

A me Isaacson non piace: non tanto copme biografo quanto come presidente dell’Aspen Institute. Poi chissà, magari ha ragione lui. Però, insomma, io non sono d’accordo con questa idea. E non penso che l’anonimato sia la stessa cosa.

Money quote: “In Plato’s Republic, we learn the tale of the Ring of Gyges. Put it on, and you’re invisible and anonymous. The question that Plato asks is whether those who put on the ring will be civil and moral. He thinks not. The internet has proven him correct.“

https://medium.com/@walterisaacson/the-internet-is-broken-heres-how-i-d-fix-it-19d0b2503aee#.fnqzetyi0
Caro popolo del canale Mostly, I Write, auguri di buon Natale. Come potete immaginare, oggi si fa festa!

Ancora auguri!
Buon Natale
E così se n'è andato anche George Michael. Qui una sua intervista per il New York Times del 1990 in cui parla del suo album di allora, Listen without prejudice, e della cattiva influenza dei media. Soprattutto di quella televisione che oggi non esiste più.

Buon Santo Stefano!

Money quote: "If Mr. Michael sees television as the enemy of hope and compassion by spreading more bad news than people can deal with, he also sees it as the enemy of his own musical creativity"

http://www.nytimes.com/1990/09/16/arts/recordings-george-michael-on-fame-and-freedom.html?pagewanted=all
Sono gli attori di Westworld, praticamente tutti: impegnati nelle pubblicità che prima o poi nel corso della loro carriera hanno voluto (o dovuto) fare. Sarebbero state le più incredibili interruzioni pubblicitarie per l’episodio finale della prima stagione…

https://youtu.be/VjiCA4CF700
Isa Pa Ecocash: il rapporto commissionato dalla fondazione Bill e Melinda Gates per capire l'impatto del denaro in mobilità sullo sviluppo economico e sociale in Africa. Pietra miliare per capire molte cose non solo del continente africano.

Money quote: "What impact does mobile money have on the behaviours of a population that has minimal access to formal banking infrastructure, and is coping with hyperinflation and its after effects?"

http://www.studiodradiodurans.com/isa-pa-ecocash
PIXEL è il sistema operativo dei Raspberry Pi (è basato sulla distribuzione Linux Debian). I suoi creatori, cioè l'azienda inglese che ha costruito il computer grande con una carta di credito che ha avuto più successo di sempre, hanno realizzato le versioni desktop per Mac e per Pc. In questo modo è possibile continuare a lavorare e sperimentare anche quando non si ha un Raspeberry a portata di mano...

Money quote: "Back in the summer, we asked ourselves one simple question: if we like PIXEL so much, why ask people to buy Raspberry Pi hardware in order to run it? There is a massive installed base of PC and Mac hardware out there, which can run x86 Debian just fine. Could we do something for the owners of those machines?"

https://www.raspberrypi.org/blog/pixel-pc-mac/
Doveva essere un articolo semplice semplice con suggerimenti su cosa aspettarsi se si diventa freelance e si sceglie di lavorare a giro per il mondo (tanto basta il computer e una connessione internet). Alla fine, sembra più il diario di una persona estremamente sola e in difficoltà.

Money quote: "Actually, it wasn’t that simple: there were more steps behind the scenes. And it just so happened that my own circumstances were right: I had avenues for steady income, but no family obligations, dependents, outstanding debt, or anything that would keep me from taking off at any time. I could pick up and just go, but like any path in life, that has ups and downs."

http://lifehacker.com/what-i-wish-i-knew-before-working-remotely-around-the-w-1790414928
Storie di Natale (anche se in questo caso è un po' paradossale come riferimento, vista la religione del protagonista). La notevolissima storia di Henry, sopravvissuto all'olocausto e divenuto manager e imprenditore di successo

Money quote: "The story of how Henry Orenstein went from a small town in Poland, through five concentration camps, all the way to his 24th-floor apartment on one of Manhattan’s most expensive strips of real estate is the stuff of fiction, and science fiction. He bluffed and cajoled to survive the Holocaust, and just a few years later, armed with unrelenting drive and rare creativity, he tinkered and hustled his way to the top of America’s toy industry, helping to put dolls, race cars and one of the most successful action figures in history into the hands of generations of children. Then he transformed poker from a game played in dimly lit rooms to a billion-dollar business"

http://europe.newsweek.com/henry-orenstein-holocaust-survivor-transformers-toy-poker-king-533912?rm=eu
Milano, tra le varie città italiane, con il precedente sindaco Giuliano Pisapia si è incamminata su un percorso di partecipazione importante, fin dalla campagna elettorale, purtroppo non compreso sino in fondo dalla giunta (e, temo, anche dal sindaco stesso). Molte cose dell’idea di partecipazione sono rimaste slogan e proposizioni di principio, da campagna elettorale. Partecipazione, metodologie di facilitazione: tutto un lavoro che per fortuna in realtà c’è comunque stato e ha prodotto documenti importanti che il comune di Milano piò vantare rispetto al resto d’Italia. Ma si tratta di cose complesse, profonde e importanti. Hanno una dimensione culturale che secondo me è uno dei possibili approcci: cultura della partecipazione, che vuol dire tante cose.

Non si tratta tanto di intervistare la gente per capire cosa vuole (ma tanto sei tu che decidi cosa fai), ma coinvolgere le persone (inclusi alla pari i progettisti) per mettere le posizioni di tutti a confronto e responsabilizzare ognuno per costruire un progetto condiviso, figlio di idee diverse.

Una cultura che noi praticamente non vediamo, perché non siamo abituati a considerarla e tantomeno a praticarla. Invece altrove, ad esempio in Svizzera, è un elemento caratterizzante: la malta che lega assieme le pietre delle idee.

Anche in Scandinavia la partecipazione è una riflessione e un pensiero che hanno avuto tempo per maturare, producendo frutti interessanti. Ci sono regole, modi, pensieri, esperienze legati all’idea di partecipazione, all’idea di come farla, di cosa sia la facilitazione dei gruppi e tutto il resto.

Secondo me un buon esempio è cercare di vedere dei progetti realizzati, come questo della biblioteca Dokk1 di Aarhus in Danimarca, e leggerli con la chiave della partecipazione. Si capiscono molte cose che altrimenti fanno pensare solo al lavoro di qualche archistar o alle intuizioni di qualche sindaco particolarmente illuminato. Invece no: la storia siamo noi, non Napoleone che passa a cavallo; è questo in sostanza il senso della partecipazione. Sennò è un’altra cosa, forse un plebiscito, oppure non so neanche io.

Money quote: “Marie Østergård, che da dieci anni coordina il progetto, spiega che non c’era un’idea prestabilita di come sarebbe stata la biblioteca, ma che l’unica costante era consultarsi con gli abitanti: «quello che vedete ora è un grande puzzle messo insieme con idee diverse e diverse conoscenze da campi differenti. Ci chiedevamo in continuazione “cosa vogliamo che offra una biblioteca nei prossimi anni? Quali sono le necessità della città e da che parte sta andando il mondo?”». Il risultato, spiega CityLab, è «meno una casa per i libri e più uno spazio per le persone».”

http://www.ilpost.it/2016/12/27/la-biblioteca-del-futuro-e-in-danimarca/
Finiamola con questa storia che i titoli contano. Quel che conta è l'esperienza. Come querlla che dà a questo signore uno dei lavori più singolari (e odiosi) del mondo: viene chiamato dalle compagnie aeree di tutto il pianeta per ripulire dopo un disastro. Perché lui? Perché sa come si fa, lo fa da una vita. Storie da ricordare mentre state precipitando in aereo...

Money quote: "Jensen is the man companies call when the worst happens. The “worst” encompasses all the events that are so frightening and chaotic that most people don’t like to think about them—plane crashes, terrorist attacks, and natural disasters among them. Jensen has no special gift for collecting bodies, identifying personal effects, or talking to victims’ families. What he does have is experience. "

http://www.gq.com/story/man-who-cleans-up-plane-crashes
Una più realistica lettura del catalogo North Face (prezzi esclusi).

Money quote: "Wear our quick-drying Aloha Tankini while frolicking on the sun-kissed sands of an alpine lake. Or wear it to a water aerobics class, hoping that doing aquatic straddle hops next to a grandma with a hip replacement will build your athletic self-esteem."

https://www.mcsweeneys.net/articles/patagonia-catalog-copy-revised-to-better-reflect-my-lifestyle
La fine della democrazia in Carolina del Nord fa parte di un più ampio problema. Gli americani - i repubblicani - non credono più nella democrazia. È un problema grosso.

Money quote: "In 2012 Elklit and I worked with Pippa Norris of Harvard University, who used the system as the cornerstone of the Electoral Integrity Project. Since then the EIP has measured 213 elections in 153 countries and is widely agreed to be the most accurate method for evaluating how free and fair and democratic elections are across time and place.

When we evolved the project I could never imagine that as we enter 2017, my state, North Carolina, would perform so badly on this, and other, measures that we are no longer considered to be a fully functioning democracy.

http://www.newsobserver.com/opinion/op-ed/article122593759.html
Rocket AI: una falsa startup con falso party di lancio a Barcellona, durante il più importante evento di Intelligenza artificiale del mondo accademico, ma con l'arrivo della vera polizia. E poi decine di curricula, richieste di approfindimento da parte dei cinque grandi venture capitalist, un'esplosione di notizie sui social. Non c'è che dire, il mondo delle AI sta raggiungendo la dimensione di una potenziale bolla, complice anche il fatto che si tratta di tecnologie (non nuove) di cui nessuno a parte gli esperti in realtà capisce niente. Ma basta sapere che è tutta colpa dei big data...

Money quote: "Having watched the field change the last few years, the AI community knew exactly what to do to play hype at its own game and help support the launch of the ultimate fake AI company. Saying that, we must give huge praise to Dr Sandberg for improvising an entire speech at the party on a fake area of machine learning."

https://medium.com/the-mission/rocket-ai-2016s-most-notorious-ai-launch-and-the-problem-with-ai-hype-d7908013f8c9#.gucmw3j6a