Mostly, I Write
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Storie e pensieri suoi e di altri, raccolti da Antonio Dini http://www.antoniodini.com
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È la settimana della promozione di Mostly I Write. Ditelo ai vostri amici, se pensate che ci sia del valore; fate girare l'indirizzo: https://telegram.me/mostlyiwrite e vediamo a quanti iscritti arriviamo!
L'idea di fondo è sensata: la Terra tra un secolo sarà "cotta" da un punto di vista della sostenibilità e la principale speranza per la razza umana è riuscire ad emigrare (ma avrebbe più senso dire: lanciare il proprio seme) altrove. Quindi, oltre alla Luna, l'obiettivo più ragionevole per distanza e condizioni gravitazionali è Marte. Però c'è un problema: le radiazioni. Perché Marte non ha atmosfera che le fermi e bisognerebbe vivere sottoterra (ma questo qualcuno lo ha detto a Elon Musk?) e anche il viaggio sarebbe un problema (durata del viaggio, irraggiamento). Quindi? L'alternativa per fermarsi sarebbe Titano, il problema è arrivarci.

https://blogs.scientificamerican.com/guest-blog/lets-colonize-titan/
Vistala giornata politicamente complessa, un vecchio articolo di A rivista anarchica sul valore della Resistenza

Money quote: "A colloquio con Claudio Pavone, già militante antifascista e partigiano, autore tra l'altro del volume «Una guerra civile. Saggio storico sulla moralità nella Resistenza»."

http://www.arivista.org/?nr=201&pag=201_14.htm
Una buona notizia, penso: non so se l'avevate già letta ma in ogni caso mi fa piacere segnalarvelo: la Nestle ha prodotot una molecola di zucchero nuovo che le permette di tagliare il qwuantitativo presente nel cioccolato del 40%. Se non è tossico, è una buona cosa.

http://www.bbc.com/news/business-38167241
Forwarded from Scrivere zen
Non so se state a Milano o no, però tornare alle cose belle fa sempre un gran bene, e una gita non guasta mai. E qui https://www.milanoweekend.it/2016/12/03/piero-della-francesca-natale-milano/82517#.WEVwhKLhB8d c'è scritto che dal 6dicembre all'8 gennaio la Madonna della Misericordia di Piero della Francesca è a Palazzo Marino, gratis. E Milano è così bella sotto natale... 🌲🎅🏻
Là fuori è pieno di cose interessanti. Ve ne segnalo una che mi sta piacendo da quando l'ho scoperta: il canale di Cristina, Social&Positive News

Sono convinto che siamo di fronte a un cambiamento del modo con il quale ci si informa che procede in modo netto e deciso. L'informazione diventa personale. La sensibilità e il gusto dei singolo, che scelgono un modo identificabile per informare, sono fondamentali. Uscire dall'agenda tradizionale delle news è ancora più importante.

@cristigalas ha creato un blog - https://medium.com/@cristigalas - e soprattutto un bel canale Telegram https://telegram.me/socialpositivenews che vi consiglio di andare a leggere.
Ci siamo: arriva Final Fantasy XV. È uno dei franchise del mondo dei videogiochi più particolare e famoso al mondo, nato in Giappone grazie a Square-Enix e oggi best seller da milioni di copie.

Ogni capitolo fa storia a sé, ma ci sono lo stesso un sacco di cose interessanti da sapere. Qui c'è una super FAQ

Money quote: "Final Fantasy XV’s creators declare in the game’s opening screens that their game is designed for new and returning players alike, but Final Fantasy’s long and weird history can be can be daunting. If you’re curious about the franchise, or specifically Final Fantasy XV, we’ve prepared an introductory FAQ to get you started"

http://www.theverge.com/2016/12/5/13817492/what-is-final-fantasy-15
The London Bookshop Map: la mappa con 115 librerie indipendenti di Londra. Ci vorrebbe una cosa del genere anche da noi, almeno per Roma e Milano ma anche per Firenze, Genova, Napoli, Palermo. Chi la vuole fare?

http://www.thelondonbookshopmap.org/
Basta chiedere: c'è la mappa delle librerie indipendenti anche in Italia...
Forwarded from Fumettologica
Una serie di letture di fantascienza. Forse non tutte recentissime o canoniche, con qualche classico sempre attuale, e comunque ideali per un regalo di Natale. Selezionate e commentate da Antonio Dini: http://www.fumettologica.it/2016/12/libri-fantascienza-regali-natale/
Proviamo anche noi la graphic novel? Questa che racconta la storia del Seneca Village, la comunità di schiavi liberati a Manhattan che venne scacciata nel 1857 per fare posto a Central Park? Non male!

http://www.atlasobscura.com/articles/central-park-was-once-seneca-village-home-to-a-thriving-free-black-community
Una spigolatura, ma interessante: Fidel Castro era legato da una forte amicizia, nata negli anni Settanta, con Gabriel García Márquez e addirittura gli faceva da editor volontario per i manoscritti dei libri dello scrittore latinoamericano. Un occhio alla grammatica, un altro agli errori fattuali, il lavoro di un editor di casa editrice, insomma. Straordinariamente ben fatto, visti i risultati, c'è da aggiungere. Márquez invece critivaca le politiche e l'opera di Castro ma solo in privato.

Money quote: "Anna Hervé, a publishing editorial manager, said the success of García Márquez and Castro’s collaboration was rare. “Most great artists define themselves in opposition to the elite in the modern era. And dictators have notoriously poor taste, as a rule.”"

https://www.theguardian.com/books/2016/dec/06/fidel-castro-worked-on-gabriel-garcia-marquez-manuscripts
Sto leggendo un paio di libri in questo periodo (mi piace leggere in parallelo: un romanzo e un saggi, di solito). Il saggio è scritto dal giornalista canadese David Sax (freelance che scrive per Vanity Fair e il New York Times, si è inventato non molto tempo fa il tema (e il libro) “Save the Deli”, per salvare i negozi di Delicatessen ebraiche che nelle città nordamericane stanno lasciando il posto ai Deli indiani o generici.

Beh, Sax secondo me ha azzeccato un tema interessante con il libro che sto leggendo. Si intitola “The Revenge of Analog: Real Things and Why They Matter” in inglese e l’ho preso in digitale su Kindle.

https://www.amazon.it/Revenge-Analog-Real-Things-Matter/dp/1610395719/

La sua teoria, partendo dalla musica su vinile ma passando anche per la fotografia su pellicola e cose del genere (la pellicola da appassionato mi coinvolge) è che ci sia un ritorno alla materialità e permanenza dell’analogico, contrapposti all’immaterialità e impermanenza del digitale. Sono d’accordo sino a un certo punto (oltretutto, come sempre con la saggistica/giornalistica americana, poteva tranquillamente fare un libro da 150 pagine anziché 300 e non si perdeva niente) ma è molto interessante.

Money quote: ““Sax’s message is that digital technology has certainly made life easier, but the analog technologies of old can make life more rich and substantial. This book has a calming effect, telling readers, one analog page at a time, that tangible goods, in all their reassuring solidity, are back and are not going anywhere.””
In tema di vittorie e sconfitte elettorali, un’altra analisi del voto americano che ha portato il presidente entrante Donald Trump alla Casa Bianca

Money quote: “Resentment won this election. It was a middle-finger, throw-caution-to-the-wind, damn-the-consequences vote — cast overwhelmingly by white people.”

http://billmoyers.com/story/wasnt-working-class-revolt-white-revolt/
L’altro libro che sto leggendo è “Canale Mussolini” di Antonio Pennacchi. L’avevo intravisto sia su Limes, dove l’autore ha scritto molte cose su quel periodo storico, che nelle librerie, ma non mi aveva mai interessato eccessivamente. Adesso che cercavo qualcosa da leggere mi è capitato in mano, l’ho comprato (di carta) e devo dire che è molto bello. Consigliato se cercate qualcosa di particolare e “storico” da leggere. Un fiume in piena scritto davvero bene.

http://www.librimondadori.it/libri/canale-mussolini-antonio-pennacchi
Forwarded from 👀Aurora Insights🗃
Time ha deciso la copertina dell’anno 2016: Donald Trump. E a dire il vero, se nel 2016 aveste potuto vedere solo tre copertine del settimanale americano, tutte e tre dedicate a Trump, avreste avuto la migliore sintesi del 2016.

Money quote: “Meltdown.” “Total Meltdown.” “Person of the Year.”

http://www.vox.com/policy-and-politics/2016/12/7/13868966/trump-time-person-of-the-year
Il più anziano giornalista americano sul teatro del Pacifico durante la Seconda guerra mondiale è stato Edgar Rice Burroughs, l'autore di Tarzan e di John Carter di Marte. Uno dei miei autori preferiti di sempre, tra l'altro.

Era in vacanza alle Hawaii con il figlio durante l'attacco giapponese a Pearl Harbour e fu talmente colpito dagli eventi che si fece mandare come giornalista sul fronte per raccontare gli eventi. Ma già la lettera che mandò a casa raccontando la notte e il giorno dopo l'attacco vale la lettura. Era un altro modo di raccontare, ma che funziona sempre molto bene. Buona lettura!

Money quote: "There is an area of sand for sun bathers beyond the ocean end of the tennis court, and soon a great many of the hotel guests were congregated there watching the show. Bombs were falling on Pearl Harbor. We could hear the detonations and see the bursts quite plainly. Anti-aircraft shells were bursting, fighting ships at sea were firing. We could see them plainly. Bombs were falling in the ocean not far from us. One nearly hit a large freighter or supply ship lying off coast perhaps a mile or so from us. It got out of there in a hurry. Black smoke was billowing up from Pearl Harbor. One among us, brighter than the others, said that it was a practice smoke screen. It was either an oil tank or a tanker or our burning fighting ships. We don't know yet. For several hours we alternated tennis while watching the show they were putting on before we learned definitely that it was the real McCoy. Even the truth did not interfere with our tennis, and I should like to say right here that all the people were calm and unafraid."

http://www.erbzine.com/mag10/1023.html
Qualcuno ha voglia di leggere qualcosa di buono? Sulla Paris Review non c'è da sbagliare: e in questo caso parliamo di Don DeLillo. Si sbaglia ancora meno.

Money quote: "Don DeLillo’s parents came to America from Italy. He was born in the Bronx in 1936 and grew up there, in an Italian-American neighborhood. He attended Cardinal Hayes High School and Fordham University, where he majored in “communication arts,” and worked for a time as a copywriter at Ogilvy & Mather, an advertising agency. He now lives just outside New York City with his wife."

http://www.theparisreview.org/interviews/1887/don-delillo-the-art-of-fiction-no-135-don-delillo