Mostly, I Write
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Storie e pensieri suoi e di altri, raccolti da Antonio Dini http://www.antoniodini.com
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Si parla di grande buco ma bisognerebbe dire il grande nodo di Firenze. Il Post ne riassume bene le vicende

Money quote: "Oggi al progetto è rimasto un unico difensore: il presidente della Toscana Enrico Rossi, che conta sul fatto che la nuova infrastruttura gli permetta di raddoppiare il traffico per i pendolari come ha promesso di fare. Secondo Ferrovie dello Stato, che da un anno è guidata da Renato Mazzoncini, ex amministratore della municipalizzata dei trasporti di Firenze e considerato molto vicino a Renzi, il traffico dei treni per pendolari potrà essere raddoppiato anche senza spostare i treni da Santa Maria Novella alla stazione Foster. Un nuovo sistema di segnaletica e una gestione più intelligente degli orari dei treni, secondo Mazzoncini, permetterà di raddoppiare il numero di treni nel nodo di Firenze, senza necessità di spostare i convogli ad alta velocità. Non tutti gli esperti, però, sono convinti"

http://www.ilpost.it/2016/11/27/stazione-foster-firenze/
Non ci avevo mai pensato ma le Blockchain possono avere senso nel mercato della pubblicità online. Quando l’investitore paga per ogni visualizzazione c’è un problema di fiducia (evitare che il sito falsifichi le visite): per questo ci si affida a intermediari “fidati” come Google. E per questo i prezzi sono a un certo livello.

Utilizzando le Blockchain sarebbe possibile avere la fiducia di una certificazione distribuita senza bisogno di un intermediario e i prezzi potrebbero scendere (senza contare che ogni compressione di Google fa solo bene al mercato dell’advertising online).

Come dicevo: interessante.

Money quote: “If Blockchain can verify that every user is a genuine user with 100% accuracy, and verify the website owner is only charging the advertiser for genuine clicks through to their site, then the website owner and the advertiser don't need a central authority to arbitrate their agreement and can cut out the middle man, saving them both money.”

http://www.smartinsights.com/managing-digital-marketing/marketing-innovation/blockchain-technology-will-transform-digital-marketing/
Ancora due cose sulle elezioni americane. John Gruber ci va giù deciso: non ha senso essere politically correct sul risultato elettorale. Donald Trump ha vinto la maggior parte dei distretti (contee) il cui PIL combinato è nettamente inferiore alla parte minore dei distretti vinti da Hillary Clinton. Ha vinto l'america ignorante e dei poveri. E il ragionamento di Gruber diventa ellittico, perché i poveri non nascono per caso (e neanche i ricchi).

Money quote: "I will say it flatly: Trump voters are ignoramuses, bigots, and/or fools. But time is not on their side. This is their last gasp"

http://daringfireball.net/linked/2016/11/27/economic-split
Non ricordo se l'avevo già tirato fuori. Ma questo forse è l'articolo più importante su Barack Obama e su Donald Trump di questi ultimi mesi. Il direttore del New Yorker, che ha avuto un accesso quasi senza precedenti al presidente americano prima e dopo le elezioni, racconta un po' di cose mettendo in fila sia il lavoro della Casa Bianca di questi due mandati e poi analizza anche il senso dell'arrivo di Trump. Obama si conferma un presidente unico, in anticipo sui tempi (venti anni prima di quando demograficamente ci si sarebbe aspettati che arrivasse un Obama o un Gonzales, dice lui stesso), pragmatico ed idealista, debole forse ma decisamente forte come individuo.

Odiatissimo da una fascia di americani più beceri e retrivi, ma capace di polarizzare l'elettorato e genuinamente di sinistra, Obama sta lasciando un segno molto più ampio di quel che ci immaginiamo adesso. E l'America che non è riuscita a confermare la sua eredità se ne pentirà molto, nei prossimi anni. Anche perché i poveri e beceri, gli ignoranti e i bigotti, sono un prodotto della cultura e del sogno americano, non un accidente della storia da dimenticare.

Money quote: "“This is not the apocalypse,” Obama said. History does not move in straight lines; sometimes it goes sideways, sometimes it goes backward. A couple of days later, when I asked the President about that consolation, he offered this: “I don’t believe in apocalyptic—until the apocalypse comes. I think nothing is the end of the world until the end of the world.”"

http://www.newyorker.com/magazine/2016/11/28/obama-reckons-with-a-trump-presidency
Non sono originale facendo il paragone tra Donald Trump e Silvio Berlusconi. Ma non voglio dare lezioni agli americani, anzi piuttosto vorrei prenderne.

Perché gli anticorpi democratici degli Usa si sono attivati e il sistema si sta chiedendo come gestire questa breccia dell'anti-sistema che si è aperta con il voto.

Molto interessante questo articolo e i suoi tre suggerimenti. In Italia nessuno che io sappia è stato altrettanto lucido e chiaro. Né con Berlusconi, né con Bossi (e figli), né con Grillo, né con Renzi.

Money quote: "There's a ton of information out there about how to deal with narcissists. I would really like to see journalists get as interested in the topic—and adept at the strategies—as abused spouses are. We need to somehow widely disseminate ideas for dealing with it."

A Reflexive Liar in Command: Guidelines for the Media - The Atlantic
http://www.theatlantic.com/notes/2016/11/a-reflexive-liar-in-command-guidelines-for-the-media/508832/
Dave Pell traccia un parallelo fra O.J. Simpson e Donald Trump, così assurdamente famosi da stracciare qualsiasi demografia. (E infatti Trump avrebbe voluto Simpson nel suo reality, “the Apprentice”)

Money quote: “When we’re under the influence of celebrity, we can do almost anything. We can free a person you’d couldn’t imagine free. We can elect a person you’d never imagine getting elected. We can all look at the same things at the same time and see entirely different things. Performance becomes more important than reality. One by one, we can begin to lose faith in our institutions: the courts, the law, the media, juries of our peers, facts, the truth. Nothing is safe when celebrity is involved. Everything is expendable. The show must go on.”

https://medium.com/@davepell/americas-achilles-heel-ca30b9510b88#.xyx0ilfx0
Se avete voglia di leggere qualcosa su GTA V e sul modo in cui cambia il senso dei videogiochi, questo ragionamento sulle Easter eggs è notevole

Money quote: “It used to be that Easter eggs were a fun thing for the passionate completionists and the dedicated explorers to stumble across. They were a bonus, an in-joke shared between player and developer. Grand Theft Auto V shows us a future where the secrets—the Easter eggs and in-game conspiracies and hidden subplots—become the meat of a cat-and-mouse game between players and developers who add clues and new secrets in response to community activity. Soon they may be the reason for playing—and for collaborating with other players in a virtual, global-scale treasure hunt.”

http://arstechnica.com/gaming/2016/11/easter-eggs-evolved-why-gamers-spent-3-years-plus-studying-gtavs-mount-chiliad/
DroneShield ha creato Drone Gun, un gigantesco fucilone (che in realtà non spara niente di visibile) per disabilitare a distanza i droni indiscreti che volano sulle proprietà private. L'azienda è americana e attende l'approvazione della FCC, l'ente che regola le cose che sono senza fili negli Usa.

L'oggetto, a parte l'aspetto veramente spaventoso, è un grosso jammer per varie frequenze radio, che blocca segnale audio e video oltre a bloccare i comandi radio. A seconda del tipo di drone "jammato" l'oggetto può tornare automaticamente al punto di lancio, atterrare gentilmente là dove si trova oppure venire giù come una pera. Il "danno" non dovrebbe essere permanente perché il jammer impedisce la ricezione di comandi radio, non "frigge" l'elettronica di bordo (non spara impulsi elettromagnetici da film di fantascienza, insomma).

Da notare la retorica del breve spot dimostrativo, con l'hacker insidioso che cerca di "vedere" e la guardia giurata che risponde in modo maschio, soddisfacente e definitivo.

https://youtu.be/sbW3ZeoMJio
La struttura di un'azienda conta. Ad esempio, di solito i grandi colossi sono basati su divisioni, mentre le piccole e snelle aziende lavorano in maniera funzionale. Apple è forse una delle più grandi eccezioni a questa regola, dato che è la più grande azienda del mondo per capitalizzazione di mercato ma ha un assetto funzionale. È stata la chiave del suo successo per venti anni ma si porta dietro anche dei limiti importanti, tra i quali i ritardi nell'aggiornamento prodotti che altre aziende fanno uscire fuori con regolarità.

Money quote: "But this all raises a more fundamental question. If GE can build jet engines, tidal energy farms, freight rail data systems, mining equipment, and medical devices, how is it that the world’s most valuable company can’t find the time to make a full line of personal computers and PC peripherals alongside its market-leading smartphones and tablets? The answer goes back to Apple’s corporate structure, which, though fairly common for a startup, is extremely unusual for an enormous company."

Ora, capisco che ci possa essere molto fastidio sui ritardi o le parziali innovazioni, ma la vera domanda secondo me rimane un'altra. Perché Apple continua a crescere? Aveva una struttura che le permetteva di andare avanti senza bisogno di assumere vagonate di persone, innovando e producendo lo stesso. Il "partito rivoluzionario" si è istituzionalizzato? È un modo per ridistribuire la ricchezza? A me sembra solo che abbia aumentato a dismisura la complessità in un settore, le risorse umane, in cui non era affatto necessario.

http://www.vox.com/new-money/2016/11/27/13706776/apple-functional-divisional
Il mix tra Silicon Valley e l'America che ha eletto Donald Trump, sempre più interessante e stimolante. Le cose sono davvero tutte interconnesse?

Money quote: However, when you are a data-driven oligarchy like Facebook, Google, Amazon, or Uber, you can’t really wash your hands of the impact of your algorithms and your ability to shape popular sentiment in our society. We are not just talking about the ability to influence voters with fake news. If you are Amazon, you have to acknowledge that you are slowly corroding the retail sector, which employs many people in this country. If you are Airbnb, no matter how well-meaning your focus on delighting travellers, you are also going to affect hotel-industry employment.""

http://www.newyorker.com/business/currency/silicon-valley-has-an-empathy-vacuum
Forwarded from Fumettologica
Torniamo a parlare di lettering, proseguendo un discorso che potremmo anche sintetizzare così: scrivere di lettering significa scrivere di molte cose insieme, e capirne certe soluzioni calligrafiche ci permettete di capire, più in generale, come ‘funzioni’ il fumetto: i suoi codici, il suo lavoro editoriale, le sue opzioni creative. Mica poco, insomma.

Questa volta ci concentriamo sul trattamento riservato da alcune Case editrici (europee) a fumetti originariamente scritti in ‘altri alfabeti’: in ideogrammi, o con l’alfabeto arabo. Al centro del nostro confronto ci saranno due lavori davvero diversissimi: da un lato Nouveaux corps, versione francese di un’antologia di racconti del giapponese Yūichi Yokoyama (横山裕一), e dall’altro la versione italiana di Metro di Magdy El Shafee, considerato il primo fumetto egiziano ‘adulto’.

http://www.fumettologica.it/2016/11/lettering-onomatopee-calligrafia-traduzioni-lingue-orientali/
Storia del Movimento 5 Stelle e di Beppe Grillo. In inglese, perché in italiano non si riesce. È genetico: non ce la facciamo proprio

Money quote: “Under lurid, all-capped headline phrases such as “THE TRUTH THEY ARE TRYING TO HIDE FROM US”, the party’s blogs, TzeTze, and other sites in the network have crossposted scores of fake stories. These include claims that the US is secretly funding traffickers bringing migrants from North Africa to Italy, and that Barack Obama wants to topple the Syrian regime to create instability across the region so China cannot get access to its oil.
Stories are often sourced to Kremlin-owned sites such as Sputnik, and the M5S editorial line is sympathetic to Putin and highly critical of the US and mainstream EU leaders.”

https://www.buzzfeed.com/albertonardelli/italys-most-popular-political-party-is-leading-europe-in-fak
In Giappone hanno avuto un'idea. Per diminuire ancora il numero degli incidenti d'auto, che adesso ha una quota di cui sono responsabili gli anziani, offre a chi decide di non guidare più forti sconti sul Ramen. Io sarei tentato...

Money quote: "Although the overall number of traffic accidents has declined in recent years, those involving drivers aged 75 and over has risen from 7.4% to 12.8% over the last decade, according to the national police agency."

https://www.theguardian.com/world/2016/nov/29/swap-driving-licence-cheap-noodles-discount-japan-older-motorists
E sempre in tema di Giappone, il popolo del Sol Levante è ossessionato dal muschio. Sia perché è super-diffuso (ci sono tantissime varietà di questa simpatica escrescenza vegetale nell'arcipelago della dea Yamatai) sia perché interpreta una estetica e una filosofia che in Occidente si fa fatica a capire. Ossessionatevi anche voi!

Money quote: "Generally speaking, Wabi-sabi is an aesthetic that places a premium on qualities like impermanence, humility, asymmetry, and imperfection. It’s the opposite of many Western aesthetic values, which include permanence, grandeur, symmetry, and perfection (think of the Lincoln Memorial or the Georgian architecture style, which originated in England)."

ps: grazie all'amico Matteo S.

http://qz.com/842058/moss-is-super-hot-in-japan-right-now/
E se tutta la teoria delle generazioni fosse una clamorosa manipolazione? Se nelle scienze sociali si va a vedere da dove parte e come funziona, c'è da rabbrividire. La tesi di questo articolo è un po' estrema, ma ha senso.

Money quote: "The commercial success of this pseudoscientific mumbo-jumbo is irritating, but also troubling. The dominant US thinkers on the generational question tend to flatten social distinctions, relying on cherry-picked examples and reifying a vision of a ‘society’ that’s made up mostly of the white and middle-class"

https://aeon.co/essays/generational-labels-are-lazy-useless-and-just-plain-wrong
Perché prendiamo l'accento degli altri? Per compiacerli, è la risposta breve. In realtà la risposta è più complessa, e non vale solo per quelli che prendono l'accento romano quando vanno in vacanza nella capitale. Succede anche agli americani.

Money quote: "Dialect or accent acquisition is not the most well-studied linguistic field, but for her dissertation, Nycz extensively studied Canadians who had moved to New York for subtle changes in their speech, trying to figure out how, how much, and why people change their accents. Having grown up in New Jersey and moved many times, the ways people change their speech has become a pet project for her."

http://www.atlasobscura.com/articles/are-semester-abroad-accents-real-or-fake