Mostly, I Write
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Storie e pensieri suoi e di altri, raccolti da Antonio Dini http://www.antoniodini.com
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Quello che vedete sopra è il messaggio che il fondatore di Telegram - cioè la piattaforma di comunicazione che stiamo utilizzando - ha scritto pochi minuti fa. Una sua logica ce l'ha, anche se bisogna dire che nessuno dei presidenti americani precedenti ci è andato con la mano leggera sulla privacy e le intercettazioni. Obama incluso.
Tra le ragioni della vittoria di Trump c’è anche la stampa. Che non l’ha previsto e in qualche modo però l’ha favorito. Il Post pubblica questo articolo del Washington Post (sotto metto entrambi i link) che secondo me rende piuttosto bene l’idea. Attenzione, non è una interpretazione di ampio respiro, anzi è piuttosto limitata e settoriale. La tiro fuori solo perché sono un giornalista anche io e il mio cluster social e demografico è un notevole paravento alla comprensione della realtà. Per compensare e correggere serve, oltre all’umiltà, anche tanto lavoro di scarpe sui marciapiedi, dicevano i vecchi del mestiere. Tutti pensionati e pre-pensionati ovviamente, per risparmiare sui costi da parte degli editori.

Money quote: “Non sono una fan di Peter Thiel, il miliardario che ha contribuito a far chiudere Gawker finanziando la causa legale di Hulk Hogan. In verità lo trovo terribile. Ma quando ha parlato recentemente al National Press Club, ha detto qualcosa che mi ha colpito per la sua efficacia nel descrivere Donald Trump. «I media provano sempre a prendere Trump letteralmente. Non lo prendono mai sul serio, ma sempre alla lettera» ha detto Thiel. I giornalisti volevano sapere esattamente come avrebbe fatto a deportare tutti gli immigrati irregolari, o esattamente come si sarebbe sbarazzato dello Stato Islamico. Volevamo i dettagli, ma molti elettori pensano in modo diverso: prendono Trump sul serio, ma non letteralmente.”

http://www.ilpost.it/2016/11/09/giornalisti-donald-trump/

https://www.washingtonpost.com/lifestyle/style/the-media-didnt-want-to-believe-trump-could-win-so-they-looked-the-other-way/2016/11/09/d2ea1436-a623-11e6-8042-f4d111c862d1_story.html
Per continuare questa analisi sparsa del voto americano dal mio punto di vista, cioè dell’ambiente che vedo e frequento, trovo particolarmente interessante questo post. È di un informatico, un programmatore che ha un certo seguito in rete. Che pone un problema anche di comunicazione ma soprattutto di prospettiva. Isolarsi dalla realtà e credere a Hillary Clinton, che ha barato alle primarie e non era comunque adatta a sconfiggere Donald Trump. Un intervento parecchio interessante.

Money quote: “This is the problem with America today, the technology that was supposed to bring us together actually isolated us into echo chambers and drove us further apart.”

https://medium.com/@trentlapinski/dear-democrats-read-this-if-you-do-not-understand-why-trump-won-5a0cdb13c597#.oy77xvhl2
Un'azienda americana con uffici in Messico. I dipendenti messicani vengono pagati in pesos che però, da ieri, sono fortemente svalutati. Per non far perdere potere di acquisto ai dipendenti, l'azienda ha deciso di creare un indice che permette di compensare la perdita di potere di acquisto relativamente al dollaro. Molto bello e molto sbagliato.

Money quote: "So today we announced to our Mexican employees that we would be implementing a program to account for negative peso to dollar fluctuations. Rather than getting a fixed salary in pesos, their pay would fluctuate (only to their benefit) when the peso value dropped. The added pay will be the difference from the actual conversion rate, and our yearly defined base index rate. When the peso falls relative to the dollar, they get more pesos, protecting them on the downside"

https://www.linkedin.com/pulse/our-mexican-team-woke-up-morning-plunging-peso-what-we-chris-anderson
Qualcuno si è incazzato per la vittoria di Donald Trump. La lettera di Aaron Sorkin a sua figlia il giorno dopo.

Money quote: "America didn’t stop being America last night and we didn’t stop being Americans and here’s the thing about Americans: Our darkest days have always—always—been followed by our finest hours."

http://www.vanityfair.com/hollywood/2016/11/aaron-sorkin-donald-trump-president-letter-daughter
La lezione degli aztechi (e adesso ditemi chi ha letto il romanzo di Gary Jennings)

Money quote: "My students reveal something that the pre-Columbian Aztecs knew well. You should stop searching for happiness, because that’s not really what you want. We don’t plan our lives around elevated emotional states. What we want are worthwhile lives, and if we have to make sacrifices for that, then so much the worse for ‘happiness’."

https://aeon.co/ideas/what-the-aztecs-can-teach-us-about-happiness-and-the-good-life
Ci sono applicazioni che sono fatte male. È difficile capirlo: noi vediamo i problemi di interfaccia e di stabilità. Ma ci sono anche aspetti nascosti, ferro di una cattiva analisi e conoscenza delle tecnologie. Un caso? L'app di Spotify

Money quote: "The behavior poses an unnecessary burden on users' storage devices, particularly solid state drives, which come with a finite amount of write capacity. Continuously writing hundreds of gigabytes of needless data to a drive every day for months or years on end has the potential to cause an SSD to die years earlier than it otherwise would. And yet, Spotify apps for Windows, Mac, and Linux have engaged in this data assault since at least the middle of June, when multiple users reported the problem in the company's official support forum."

http://arstechnica.com/information-technology/2016/11/for-five-months-spotify-has-badly-abused-users-storage-drives/
È in edicola il nuovo numero di Rat-Man, il mio momento bello del bimestre. E per una volta su Fumettologica l'hanno lasciato recensire a me. Ecco qui il frutto di cotanta fatica...

Money quote: "Tutto ottimo e abbondante come al solito, compresi i flashback e i salti laterali in altri piani narrativi. Se vi sedete e vi concentrate forte forte può darsi che riusciate a seguire la storia oppure che facciate un uovo. Alternativamente, se non vi piacciono le uova, potete seguire semplicemente le battute e Rat-Man scorre via come sempre: il quantitativo di energia surreale che Ortolani riesce a comprimere ed esprimere, anche dopo vent’anni di militanza come autore e disegnatore unico del Ratto, è davvero notevole"

http://www.fumettologica.it/2016/11/rat-man-117/
Programmate? O comunque zoppicate deambulando attraverso il reame del codice? Un interessante progetto, chiamato Code City, permette di visualizzare il codice come fosse una città. C'è una implementazione in JavaScript che lo rende appetibile a molti: si chiama JSCity.

Money quote:

"JSCity represents a JavaScript program as a city, as follows:

- Folders are districts and files are sub-districts
- Functions are buildings; inner functions are represented as buildings on the top of their nested function/building.
- The Number of Lines of Source Code (LOC) represents the height of the buildings; the Number of Variables (NOV) in a function correlates to the building's base size. Blue buildings are named functions; green buildings are anonymous functions."

https://github.com/aserg-ufmg/JSCity/wiki/JSCITY
Se sentite il bisogno di fare subito un salto negli anni Ottanta, c'è questa vecchia pubblicità della Casio che probabilmente è l'epitome di un'epoca. Cattura lo spirito e lascia anche un amaro in bocca che...

https://youtu.be/sDxypNU-QbA
Di solito non metto collegamenti alle pagine di wikipedia. Però in questo caso faccio volentieri un'eccezione. Si tratta di una riflessione statistica sui presidenti americani: destri, sinistri o bimani? Bisogna fare un po' di pulizia nei dati (prima del '900 non ci sono dati attendibili, anche perché venivano tutti corretti: si parte dal 1923 con Calvin Coolidge, destro) ma quel che salta fuori è una forte anomalia statistica: la maggior parte degli ultimi presidenti (incluso Bush padre, Clinton e Obama, esclusi Bush figlio e Trump) erano mancini. Anche molti dei candidati (Ross Perot, Bob Dole e John McCain) erano mancini. Non c'è apparente correlazione con l'appartenenza allo schieramento politico, democratico o repubblicano.

Siamo dunque fuori dalla normalità statistica, che assegna ai mancini circa il 20% della popolazione. Molti hanno anche argomentato che essere mancini comporti significative differenze cognitive, ma non ci sono prove, né si sa perché esistono i mancini. C'è una correlazione tra essere presidenti degli Stati Uniti ed essere mancini? Boh. Però se si va a guardare la lista dei primi ministri del Regno Unito nello stesso periodo, la distribuzione dei mancini è in linea con quella della popolazione.

https://en.wikipedia.org/wiki/Handedness_of_Presidents_of_the_United_States
Due cose interessanti da leggere su Leonard Cohen, soprattutto per tutti quelli che l'hanno scoperto tardi

Money quote: "Throughout his life, it often seemed as if Cohen’s greatest talent was for falling out of step. In 1965, when Dylan plugged in and Jim Morrison spent the summer subsisting on LSD and baked beans and forming the Doors, Cohen, then still a poet, appeared on Canadian TV. “I wake up every morning and check if I am in a state of grace,” he told a television crew. “If not, I go back to bed.”"

http://www.tabletmag.com/jewish-arts-and-culture/music/89715/leonard
Una delle firme di Fumettologica ha partorito il tomo. Se vi piace il genere, imperdibile!
Forwarded from Fumettologica
Il nostro collaboratore Andrea Tosti ha scritto un monumentale saggio sul graphic novel. E' pubblicato da Tunué e conta 1000 pagine: http://amzn.to/2fKGuUD