Mostly, I Write
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Storie e pensieri suoi e di altri, raccolti da Antonio Dini http://www.antoniodini.com
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Rage against the machine. Il problema non sono i cinesi, il problema sono le macchine, è la tecnologia. Due secoli dopo, ancora non abbiamo fatto pace con le nostre creazioni. Wired US ci va giù duro e secondo me esagera, però c’è sempre il senso che la discontinuità a cui stiamo assistendo probabilmente non è nuova, ma sicuramente è molto veloce. Troppo veloce.

Money quote: “At a time when the Trump administration is promising to make America great again by restoring old-school manufacturing jobs, AI researchers aren’t taking him too seriously. They know that these jobs are never coming back, thanks in no small part to their own research, which will eliminate so many other kinds of jobs in the years to come, as well. At Asilomar, they looked at the real US economy, the real reasons for the “hollowing out” of the middle class. The problem isn’t immigration—far from it. The problem isn’t offshoring or taxes or regulation. It’s technology.”

https://www.wired.com/2017/02/ai-threat-isnt-skynet-end-middle-class/
La foto della domenica
Intervista alla parte Big data del team per l'attuazione dell'agenzia digitale. Forse sono partigiano, ma è venuto un articolo efficace.

Money quote: "Nella Silicon Valley i dati sono considerati il nuovo petrolio. Lo Stato è il soggetto che ha la possibilità di trarne la massima utilità per la collettività e attivare circuiti virtuosi, ad esempio ispirando e abilitando attività analoghe nei distretti industriali e per le associazioni professionali. Le possibilità sono davvero senza limiti. Forse i dati non sono petrolio; sono davvero la materia di cui sono fatti i sogni."

http://nova.ilsole24ore.com/progetti/linteroperabilita-di-big-data-in-chiave-open/
Ghost in the Shell è una specie di capolavoro nipponico del cyberpunk. Ci sono almeno due generazioni (se non tre) del manga e degli anime di Shirow Masamune (è uno pseudonimo non invertibile). Adesso arriva il film con Scarelett Johansson.

Una prece. Signore dei manga e degli anime, fa che non sia una tavanata.

Qui il secondo trailer (vale la pena, se non altro per i panorami post-urbani alla Blade Runner). L’uscita del film è prevista nelle sale americane il 31 marzo 2017 e il Italia il 30 marzo

https://www.youtube.com/watch?v=tRkb1X9ovI4
Mi piace molto un certo approccio descrittivo e investigativo, avvolto però in un velo di parole che mostrino l’umanità di chi scrive, quando si affronta l’argomento della malattia, del cervello, della mente. Mi piace Oliver Sacks, per dire (che, non c’entra, ma ha lasciato un ultimo blocchetto di parole intitolato da noi “Gratitudine”, prima di morire), e invece soffro quando leggo dell’ennesima supercazzola delle neuroscienze. In questo caso, a sorpresa, ho trovato questa piccola storia che potrebbe rimettere a tutti noi i piedi per terra, riportarci nella neurologia quando era narrazione non (come oggi) completamente separata dalla psicologia.

Anche se, lasciatemelo dire, una storia così era meglio se la raccontava uno che non scrive con il machete: l’umanità di un trattore che ara il campo. Mamma mia. Quindi, cioè, magari non leggetelo va, che a me è già passata la voglia.

Money quote: “Without an intact and functioning hippocampus, Johnson, who was in her late 50s at the time, no longer had access to most of the vast store of memories she’d accumulated over her lifetime. She didn’t remember that she had once been married. She no longer knew that her beloved father had died nearly 20 years earlier. The farm in upstate New York where she’d been living for a decade, and which she deeply loved, was completely unfamiliar. She did recognise her mother and sister, but her oldest and closest friends were now complete strangers to her.”

https://aeon.co/essays/what-amnesiac-patients-can-tell-us-about-how-memories-are-made
E così a Donald Trump gli è pure scappato il refuso nel poster di celebrazione dell’elezione. Quello ufficiale, a cura del suo staff alla Casa Bianca. Tanto per far capire che sono gente precisa. (Hint: ”no challenge is TO great”, manca una O)

Money quote: “Trump just revealed his official inauguration poster and it has a glaring typo”

http://usuncut.com/news/trump-just-revealed-official-inauguration-poster-glaring-typo/
Diventa difficile lavorare quando hai un presidente come Donald Trump. No, sul serio

Money quote: “Kris Duggan, the CEO of BetterWorks, says that anecdotally he’s seen some changes at the workplace since the election. That’s why the company commissioned the survey in the first place. "People spend time on Facebook, they go and look at cat photos and have some down time, and that's fine. With all the political posts, it seemed like people were getting worked up, argumentative, and distracted," says Duggan.”

https://www.theatlantic.com/business/archive/2017/02/work-politics/516120/
Momento nerd. Se amate le macchine virtuali e usate Linux, Mac o Windows, Microsoft regala vm già pronte per titoli i principali virtualizzatori, da Vmware a virtualbox fino a Parallels (ma ce be sono anche altri).

Fate uno snapshot dell'installazione perché scade dopo 90 giorni e dovete ritornare indietro.

https://developer.microsoft.com/en-us/microsoft-edge/tools/vms/
Un altro che si è fatto ipnotizzare dagli AirPods di Apple. Io li sto usando da non so neanche quanto, ma devo dire la verità: non mi ricordo più com’era prima di averli

Money quote 1: “Ma come quando al mattino dopo scopri che la ragazza conquistata tra i bagordi non è la più bella del mondo come credevi complice lo spritz, anche per gli AirPods dopo la sbornia della presentazione sono cominciati a montare i dubbi”

Money quote 2: “«Il potere logora chi non ce l’ha» è una citazione attribuita al grande statista francese Charles-Maurice de Talleyrand-Périgord e citata da Giulio Andreotti, che la riprese in un suo noto libro, Il potere logora, ma è meglio non perderlo, nel quale la racconta di averla ascoltata dal Vicario di Roma, cardinal Marchetti Selvaggiani. Gli AirPods si possono comprare nello Store. Questo test è stato condotto su un sample fornito direttamente da Apple.”

http://www.gqitalia.it/gadget/hi-tech/2017/02/14/gli-airpods-logorano-chi-non-ce-li-ha/
A volte ritornano. Il mio pezzo per la Stampa: A sorpresa torna il Nokia 3310 - Il telefono, tra i più venduti di sempre (125 milioni di pezzi), troverà nuova vita tra pochi giorni

http://www.lastampa.it/2017/02/14/tecnologia/a-sorpresa-torna-il-nokia-rEB6BSGXhClH7DUis1LR5J/pagina.html
Il vinile torna di moda, e con lui anche i giradischi e le puntine. Ma lo sapete che con una delle nuove banconote da cinque sterline potete suonare la musica (male)? Si tratta di un processo fisico: l’angolo fa da puntina, ma è la superficie della banconota a vibrare, emettendo il suono come fosse un vecchio grammofono (che funzionava con quel principio). Divertente (ma musicalmente orrendo).

https://www.youtube.com/watch?v=MtNXDTPBzB0
Chi è esattamente Stephen Bannon, l’uomo che ha inventato il trumpismo ed è l’eminenza grigia di Donald Trump? E soprattutto: che cosa vuole?

Money quote: “Underlying all of this is the philosophy of Edmund Burke, an influential 18th-century Irish political thinker whom Bannon occasionally references. In Reflections on the Revolution in France, Burke presents his view that the basis of a successful society should not be abstract notions like human rights, social justice, or equality. Rather, societies work best when traditions that have been shown to work are passed from generation to generation. The baby boomers, Bannon says in a lecture given to the Liberty Restoration Foundation (LRF), failed to live up to that Burkean responsibility by abandoning the tried-and-true values of their parents (nationalism, modesty, patriarchy, religion) in favor of new abstractions (pluralism, sexuality, egalitarianism, secularism).”

https://qz.com/898134/what-steve-bannon-really-wants/
Che cosa buffa: leggere sul Guardian di un ristorante di Padova che fa lo sconto del 5% sul conto finale se i bambini sono stati bravi a tavola (nel senso che non tirano il cibo addosso agli altri avventori, non urlano, non sono scalmanati etc). Buffo leggerlo sul Guardian, ma ottima idea di marketing: se avete un ristorante, la strada è tracciata

Money quote: “Unlike the disciplined French children portrayed by Pamela Druckerman in her book Bringing up Bébé who sit quietly through restaurant meals as their parents engage in adult conversation, Italian families are stereotypically more rowdy, with loud behaviour often indulged by parents who see it as as a normal childhood phenomenon.”

https://www.theguardian.com/world/2017/feb/14/penne-saving-polite-children-discount-italian-restaurant
E infatti il ristoratore padovano era finito sul Corriere di ieri (mi era scappato). Mi pareva strano. Grazie a Carlo per la puntuale segnalazione