Mostly, I Write
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Storie e pensieri suoi e di altri, raccolti da Antonio Dini http://www.antoniodini.com
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Storie di Natale (anche se in questo caso è un po' paradossale come riferimento, vista la religione del protagonista). La notevolissima storia di Henry, sopravvissuto all'olocausto e divenuto manager e imprenditore di successo

Money quote: "The story of how Henry Orenstein went from a small town in Poland, through five concentration camps, all the way to his 24th-floor apartment on one of Manhattan’s most expensive strips of real estate is the stuff of fiction, and science fiction. He bluffed and cajoled to survive the Holocaust, and just a few years later, armed with unrelenting drive and rare creativity, he tinkered and hustled his way to the top of America’s toy industry, helping to put dolls, race cars and one of the most successful action figures in history into the hands of generations of children. Then he transformed poker from a game played in dimly lit rooms to a billion-dollar business"

http://europe.newsweek.com/henry-orenstein-holocaust-survivor-transformers-toy-poker-king-533912?rm=eu
Milano, tra le varie città italiane, con il precedente sindaco Giuliano Pisapia si è incamminata su un percorso di partecipazione importante, fin dalla campagna elettorale, purtroppo non compreso sino in fondo dalla giunta (e, temo, anche dal sindaco stesso). Molte cose dell’idea di partecipazione sono rimaste slogan e proposizioni di principio, da campagna elettorale. Partecipazione, metodologie di facilitazione: tutto un lavoro che per fortuna in realtà c’è comunque stato e ha prodotto documenti importanti che il comune di Milano piò vantare rispetto al resto d’Italia. Ma si tratta di cose complesse, profonde e importanti. Hanno una dimensione culturale che secondo me è uno dei possibili approcci: cultura della partecipazione, che vuol dire tante cose.

Non si tratta tanto di intervistare la gente per capire cosa vuole (ma tanto sei tu che decidi cosa fai), ma coinvolgere le persone (inclusi alla pari i progettisti) per mettere le posizioni di tutti a confronto e responsabilizzare ognuno per costruire un progetto condiviso, figlio di idee diverse.

Una cultura che noi praticamente non vediamo, perché non siamo abituati a considerarla e tantomeno a praticarla. Invece altrove, ad esempio in Svizzera, è un elemento caratterizzante: la malta che lega assieme le pietre delle idee.

Anche in Scandinavia la partecipazione è una riflessione e un pensiero che hanno avuto tempo per maturare, producendo frutti interessanti. Ci sono regole, modi, pensieri, esperienze legati all’idea di partecipazione, all’idea di come farla, di cosa sia la facilitazione dei gruppi e tutto il resto.

Secondo me un buon esempio è cercare di vedere dei progetti realizzati, come questo della biblioteca Dokk1 di Aarhus in Danimarca, e leggerli con la chiave della partecipazione. Si capiscono molte cose che altrimenti fanno pensare solo al lavoro di qualche archistar o alle intuizioni di qualche sindaco particolarmente illuminato. Invece no: la storia siamo noi, non Napoleone che passa a cavallo; è questo in sostanza il senso della partecipazione. Sennò è un’altra cosa, forse un plebiscito, oppure non so neanche io.

Money quote: “Marie Østergård, che da dieci anni coordina il progetto, spiega che non c’era un’idea prestabilita di come sarebbe stata la biblioteca, ma che l’unica costante era consultarsi con gli abitanti: «quello che vedete ora è un grande puzzle messo insieme con idee diverse e diverse conoscenze da campi differenti. Ci chiedevamo in continuazione “cosa vogliamo che offra una biblioteca nei prossimi anni? Quali sono le necessità della città e da che parte sta andando il mondo?”». Il risultato, spiega CityLab, è «meno una casa per i libri e più uno spazio per le persone».”

http://www.ilpost.it/2016/12/27/la-biblioteca-del-futuro-e-in-danimarca/
Finiamola con questa storia che i titoli contano. Quel che conta è l'esperienza. Come querlla che dà a questo signore uno dei lavori più singolari (e odiosi) del mondo: viene chiamato dalle compagnie aeree di tutto il pianeta per ripulire dopo un disastro. Perché lui? Perché sa come si fa, lo fa da una vita. Storie da ricordare mentre state precipitando in aereo...

Money quote: "Jensen is the man companies call when the worst happens. The “worst” encompasses all the events that are so frightening and chaotic that most people don’t like to think about them—plane crashes, terrorist attacks, and natural disasters among them. Jensen has no special gift for collecting bodies, identifying personal effects, or talking to victims’ families. What he does have is experience. "

http://www.gq.com/story/man-who-cleans-up-plane-crashes
Una più realistica lettura del catalogo North Face (prezzi esclusi).

Money quote: "Wear our quick-drying Aloha Tankini while frolicking on the sun-kissed sands of an alpine lake. Or wear it to a water aerobics class, hoping that doing aquatic straddle hops next to a grandma with a hip replacement will build your athletic self-esteem."

https://www.mcsweeneys.net/articles/patagonia-catalog-copy-revised-to-better-reflect-my-lifestyle
La fine della democrazia in Carolina del Nord fa parte di un più ampio problema. Gli americani - i repubblicani - non credono più nella democrazia. È un problema grosso.

Money quote: "In 2012 Elklit and I worked with Pippa Norris of Harvard University, who used the system as the cornerstone of the Electoral Integrity Project. Since then the EIP has measured 213 elections in 153 countries and is widely agreed to be the most accurate method for evaluating how free and fair and democratic elections are across time and place.

When we evolved the project I could never imagine that as we enter 2017, my state, North Carolina, would perform so badly on this, and other, measures that we are no longer considered to be a fully functioning democracy.

http://www.newsobserver.com/opinion/op-ed/article122593759.html
Rocket AI: una falsa startup con falso party di lancio a Barcellona, durante il più importante evento di Intelligenza artificiale del mondo accademico, ma con l'arrivo della vera polizia. E poi decine di curricula, richieste di approfindimento da parte dei cinque grandi venture capitalist, un'esplosione di notizie sui social. Non c'è che dire, il mondo delle AI sta raggiungendo la dimensione di una potenziale bolla, complice anche il fatto che si tratta di tecnologie (non nuove) di cui nessuno a parte gli esperti in realtà capisce niente. Ma basta sapere che è tutta colpa dei big data...

Money quote: "Having watched the field change the last few years, the AI community knew exactly what to do to play hype at its own game and help support the launch of the ultimate fake AI company. Saying that, we must give huge praise to Dr Sandberg for improvising an entire speech at the party on a fake area of machine learning."

https://medium.com/the-mission/rocket-ai-2016s-most-notorious-ai-launch-and-the-problem-with-ai-hype-d7908013f8c9#.gucmw3j6a
Un ex ministro della difesa israeliana lancia il sasso: attenzione, se si perde di vista il modo di comportarsi non siamo meglio dell'Isis.

Money quote: "If the IDF loses its basic values, it could wind up looking like ISIS, former Defense Minister Moshe Ya'alon said on Wednesday regarding the trial of an Israeli soldier who shot and killed a Palestinian assailant in Hebron after he had been subdued."

http://www.haaretz.com/israel-news/.premium-1.761910?v=6CD2EA0547CE471C720E25A3D6BFCE54
Il 2016 è stato tante cose. Tra le altre, l'anno dei giochi di strategia e di ruolo. Sono generi che si sposano bene con i nuovi modelli di distribuzione e stili di gioco.

Money quote: "Despite some high-profile games in decline like Starcraft 2 and other real-time games, especially as esports, strategy games as a whole are on the rise as an essential genre. The rise of digital distribution, especially Steam, has made the games that Best Buy once shoved into a corner aisle an essential part of the digital ecosystem."

http://motherboard.vice.com/read/2016-was-the-best-year-for-strategy-games-ever
Sarebbe ancora Natale...
Forwarded from 𝗦𝗧𝗨𝗙𝗔
La figata che ti cade addosso il venerdì quando hai finito di lavorare📻

🌐Un mappamondo con tutte le radio (online) che stanno trasmettendo nel mondo. Cosa passano le radio a Shibuya, il quartierino hipster di Tokyo? Di sicuro Rovazzi, no? Cliccare sull'area geografica per scoprirlo. C'è anche la nostra amata Radio Città Del Capo e in corrispondenza di Bologna, nella sezione History, compare la storia di Radio Alice.

"By bringing distant voices close, radio connects people and places. Radio Garden allows listeners to explore processes of broadcasting and hearing identities across the entire globe."
http://radio.garden/live/hobart/7hofm/
Carrie Fisher
Allora, ricapitoliamo: è morta un giorno dopo la figlia Carrie Fisher anche sua madre Debbie Reynolds: le ultime parole secondo il fratello sarebbero state “Mi manca Carrie, voglio stare con lei”. Ancora due vittime illustri del 2016, l’anno che sta colpendo duramente il mondo delle stelle (soprattutto la musica).

La morte di Carrie Fisher, oltre a essere un lutto per una donna e una attrice e professionista che ha fatto molte cose diverse e ha avuto una vita alquanto travagliata, apre dei quesiti importanti per quanto riguarda la saga di Guerre Stellari, che dopo l’acquisto della LucasFilm da parte della Walt Disney sta andando a compimento in maniera spettacolare (ieri sera ho visto Rogue One, è un filmone!).

Allora, siamo arrivati agli ultimi due capitoli dell’ultima trilogia della saga: uno previsto in uscita a dicembre 2017 e uno per il 2019 (probabilmente sempre a dicembre). Per Star Wars: Episode 8 hanno già terminato di girare tutte le scene con gli attori in carne e ossa, tra le quali quelle con Carrie Fisher, e siamo alla post-produzione (gli effetti speciali). Rimane da capire cosa faranno per l’altro, Star Wars: Episode 9, le cui riprese dovrebbero cominciare negli studi Pinewood di Londra il prossimo aprile.

Ci saranno molte risposte, ci sarà Mark Hamill (Luke Skywalker), ci sarà spazio in abbondanza per Rey (interpretato da Daisy Ridley) e il film sarà girato a quanto pare su pellicola Imax 65mm (sarebbe la versione con audio in alta definizione della pellicola 70mm: gli episodi 7 e 8 sono stati girati in 35mmm) con addirittura una scena girata veramente nello spazio. Sono le cose che si dicono ma insomma, questa sarebbe l’idea: chiudere con il botto anche perché la responsabilità di chi gestisce il finale di una saga come quella di Guerre Stellari è cosa da far tremare le vene nei polsi.

Rimane, come dicevo, il dubbio di cosa fare con Leia Organa: morta l’attrice che la interpreta e che dovrebbe fare varie scene rimangono alternative piuttosto inquietanti. Ridimensionare il suo ruolo, farlo interpretare da un attore che poi viene “simulato” al computer, farlo interpretare da una sosia. Chissà quale scelta verrà fatta dai produttori del film. L’immagine della principessa Leia è iconica per la saga di Guerre Stellari. E opzioni ce ne sono: il ritorno di Grand Moff Tarkin, interpretato da Peter Cushing (morto nel 1994) e ricreato con il computer, è un esempio. Potrebbe essere quella la strada.

Intanto, ho trovato questo da leggere per conoscere le cose più interessanti da leggere e vedere su Carrie Fisher, che vanno ben oltre la saga di Guerre Stellari

http://www.vox.com/culture/2016/12/28/14093706/carrie-fisher-death-star-wars-legacy
Letture di fine anno: concetti da portarsi dietro. L'importanza della semplicità nelle teorie scientifiche

Money quote: "Science is different, at least according to many scientists. Albert Einstein spoke for many when he said that ‘it can scarcely be denied that the supreme goal of all theory is to make the irreducible basic elements as simple and as few as possible without having to surrender the adequate representation of a single datum of experience’. The search for simple theories, then, is a requirement of the scientific enterprise"

https://aeon.co/essays/are-scientific-theories-really-better-when-they-are-simpler
E siccome siamo davvero arrivati quasi in fondo all’anno, ecco la lista dei migliori giochi da tavolo (negli Usa)

Money quote: “Forget the personal narrative; sometimes you just want to experience the grand arc of a civilization. Star Trek: Ascendancy delivers that feeling in a three-hour package as the Federation, Klingons, and Romulans explore the galaxy, develop its resources, subdue its native peoples, and eventually encounter (and fight) one another. Did I mention that it comes with tons of plastic spaceships, too?”

http://arstechnica.com/gaming/2016/12/game-on-the-best-board-games-of-2016/
SPOILER ALERT: se non avete visto Rogue One staccate subito gli occhi da qui. Però se vi interessa, ecco perché in questo film alla fine il vero eroe è lo scienziato progettista.

Money quote: “In a story where engineers are more central than Jedi or Sith, Rogue One breaks new ground for the franchise both in its characters but also in the ethical territory it covers. Not to diminish the character arcs of Jyn Erso and Cassian Andor, but the core ethical arc of the film is one man’s decision to engineer the Death Star in such a way as to prevent its use for galactic domination. One could fairly retitle the movie to ‘Rogue One: an Engineering Ethics Story.’”

(SPOILER NON APRITE QUESTO LINK)

http://www.scifipolicy.com/blog/2016/12/18/rogue-one-an-engineering-ethics-story
Altro che ISIS: c’è una diga in Iraq che, se viene giù, rischia di travolgere un invaso dove vive più di un milione di persone. Richiede costanti correzioni strutturali (pompando cemento alla base) e non si sa per quanto si potrà andare avanti.

Money quote: “ The problem wasn’t structural: the dam had been built to survive an aerial bombardment. (In fact, during the Gulf War, American jets bombed its generator, but the dam remained intact.) The problem, according to Azzam Alwash, an Iraqi-American civil engineer who has served as an adviser on the dam, is that “it’s just in the wrong place.” Completed in 1984, the dam sits on a foundation of soluble rock. To keep it stable, hundreds of employees have to work around the clock, pumping a cement mixture into the earth below. Without continuous maintenance, the rock beneath would wash away, causing the dam to sink and then break apart. But Iraq’s recent history has not been conducive to that kind of vigilance.”

Tra l'altro, mi dicono i lettori di questo canale, la diga di Mosul è difesa dai militari italiani perché una parte della manutenzione è affidata a ditte del nostro Paese.

http://www.newyorker.com/magazine/2017/01/02/a-bigger-problem-than-isis
È la fine dell'anno: siamo arrivati al momento in cui si tirano le somme dell'anno passato e si fanno anche alcuni nuovi progetti. Ad esempio, perché non progettare e realizzare -nell'anno che viene- un nuovo sistema operativo? Non dovrebbe essere troppo difficile!

Buon 2017.

Money quote: "This text is a practical guide to writing your own x86 operating system. It is designed to give enough help with the technical details while at the same time not reveal too much with samples and code excerpts. We’ve tried to collect parts of the vast (and often excellent) expanse of material and tutorials available, on the web and otherwise, and add our own insights into the problems we encountered and struggled with."

http://littleosbook.github.io/
Oggi per me doppia ricorrenza: è la fine dell'anno ma è anche il mio compleanno! Per questo, con il tradizionale augurio di buona fine e miglior inizio, per oggi vi saluto e ci risentiamo domani! Alè!
Buon anno a tutti!