Mostly, I Write
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Storie e pensieri suoi e di altri, raccolti da Antonio Dini http://www.antoniodini.com
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Si può "non appartenere" alla tecnologia, cioè all'informatica. Ne parliamo spesso nell'altra direzione, cioè nel senso e nel bisogno di appartenere e di costruire questa appartenenza, ma c'è anche chi rivendica una diversa direzione.

Non so se è un articolo "in buona fede", perché questo tipo di Exposé potrebbe essere anche una trovata pubblicitaria, con passaggi un po' ingenuotti e scolastici. Però si fa leggere e l'idea è originale.

Money quote: "I am not solution-oriented. I don’t see a problem and get giddy at the idea of solving it, patching it up and sending it on its merry way. I want to poke it and ask it questions. Where did it come from, what is it doing, what’s its story? I want to take it to tea and hear about its life and understand it to its core. And if, at that point, I’ve come to a wholistic understanding and am able to solve the problem, by all means, let the problem-solving commence! But my instinct is never to solve, but to understand."

https://medium.com/startup-grind/i-dont-belong-in-tech-3d73d8fd6f34#.acacuotu9
Intanto, Sandrone Dazieri ha la depressione e anche un disturbo nella sfera autistica. Allora prende la pillola "sticazzi": le cose paiono andare meglio. Lo racconta bene sul Post.

(Comunque, Sandrone, "normodotato" è quasi un insulto. Da vicino siamo tutti strani e un po' matti, cerca di non dimenticarlo pensando alle tue stranezze e mattîe)

http://www.ilpost.it/sandronedazieri/2016/12/03/la-pillola-sticazzi/
Come vivere bene? Praticamente c'è un intero settore letterario dedicato a questo "problema". E singolarmente lo chiediamo a tutti tranne che ai veri esperti, gli anziani. Perché forse viviamo in una società in cui que che conta è il nuovo, e ci dimentichiamo del senso dell'esperienza esistenziale

Money quote: "And yet, from the other end of life’s voyage, our elders give us a very different view of a life purpose – and a tip for finding one. Basically, the oldest Americans (most of whom also struggled with the question) tell you to relax. They say that you are likely to have a number of purposes, which will shift as you progress through life."

https://aeon.co/essays/why-we-should-all-ask-our-elders-about-how-best-to-live
Cercare di capire le dinamiche delle grandi aziende hi-tech è complesso e piuttosto sterile, secondo alcuni. Io ci provo per lavoro e con passione. Alcune analisi che leggo mi creano una forte perplessità: è proprio necessario dover fare una analisi originale a tutti i costi?

Money quote: "Google, meanwhile, has never really been a platform company; in fact, while Google is often cast as Apple’s opposite — the latter is called a product company, and the former a services one — that only makes sense if you presume that only hardware can be a product. A more expansive definition of “product” — a fully realized solution presented to end users — would show the two companies are in fact quite similar"

https://stratechery.com/2016/how-google-cloud-platform-is-challenging-aws/
Stasera negli Usa - manca poco più di un’ora - c’è il finale di Westworld, serie interessante e di un certo successo che a me sta piacendo molto. Internet Movie Database, che poi è di Amazon, pubblica i dieci momenti più spettacolari dei primi nove episodi, in attesa del finalone

http://www.imdb.com/imdbpicks/top-moments-on-westworld/ls066629869
Logojoy è un'azienda minuscola che fa 15mila dollari al mese vendendo loghi creati per i singoli clienti dalla loro intelligenza artificiale. Una intervista educativa.

Money quote: "We allow users to build unlimited logos for free. Once they're happy with their logo, they pay $20 for a basic version, or more commonly, $65 for the premium package with includes vectors. We honestly just built a good product. The key to logo design is presentation. Some people pay $65 for an extremely simple plain-text logo solely because we present the logo in a beautiful way."

https://www.indiehackers.com/businesses/logojoy
È la settimana della promozione di Mostly I Write. Ditelo ai vostri amici, se pensate che ci sia del valore; fate girare l'indirizzo: https://telegram.me/mostlyiwrite e vediamo a quanti iscritti arriviamo!
L'idea di fondo è sensata: la Terra tra un secolo sarà "cotta" da un punto di vista della sostenibilità e la principale speranza per la razza umana è riuscire ad emigrare (ma avrebbe più senso dire: lanciare il proprio seme) altrove. Quindi, oltre alla Luna, l'obiettivo più ragionevole per distanza e condizioni gravitazionali è Marte. Però c'è un problema: le radiazioni. Perché Marte non ha atmosfera che le fermi e bisognerebbe vivere sottoterra (ma questo qualcuno lo ha detto a Elon Musk?) e anche il viaggio sarebbe un problema (durata del viaggio, irraggiamento). Quindi? L'alternativa per fermarsi sarebbe Titano, il problema è arrivarci.

https://blogs.scientificamerican.com/guest-blog/lets-colonize-titan/
Vistala giornata politicamente complessa, un vecchio articolo di A rivista anarchica sul valore della Resistenza

Money quote: "A colloquio con Claudio Pavone, già militante antifascista e partigiano, autore tra l'altro del volume «Una guerra civile. Saggio storico sulla moralità nella Resistenza»."

http://www.arivista.org/?nr=201&pag=201_14.htm
Una buona notizia, penso: non so se l'avevate già letta ma in ogni caso mi fa piacere segnalarvelo: la Nestle ha prodotot una molecola di zucchero nuovo che le permette di tagliare il qwuantitativo presente nel cioccolato del 40%. Se non è tossico, è una buona cosa.

http://www.bbc.com/news/business-38167241
Forwarded from Scrivere zen
Non so se state a Milano o no, però tornare alle cose belle fa sempre un gran bene, e una gita non guasta mai. E qui https://www.milanoweekend.it/2016/12/03/piero-della-francesca-natale-milano/82517#.WEVwhKLhB8d c'è scritto che dal 6dicembre all'8 gennaio la Madonna della Misericordia di Piero della Francesca è a Palazzo Marino, gratis. E Milano è così bella sotto natale... 🌲🎅🏻
Là fuori è pieno di cose interessanti. Ve ne segnalo una che mi sta piacendo da quando l'ho scoperta: il canale di Cristina, Social&Positive News

Sono convinto che siamo di fronte a un cambiamento del modo con il quale ci si informa che procede in modo netto e deciso. L'informazione diventa personale. La sensibilità e il gusto dei singolo, che scelgono un modo identificabile per informare, sono fondamentali. Uscire dall'agenda tradizionale delle news è ancora più importante.

@cristigalas ha creato un blog - https://medium.com/@cristigalas - e soprattutto un bel canale Telegram https://telegram.me/socialpositivenews che vi consiglio di andare a leggere.
Ci siamo: arriva Final Fantasy XV. È uno dei franchise del mondo dei videogiochi più particolare e famoso al mondo, nato in Giappone grazie a Square-Enix e oggi best seller da milioni di copie.

Ogni capitolo fa storia a sé, ma ci sono lo stesso un sacco di cose interessanti da sapere. Qui c'è una super FAQ

Money quote: "Final Fantasy XV’s creators declare in the game’s opening screens that their game is designed for new and returning players alike, but Final Fantasy’s long and weird history can be can be daunting. If you’re curious about the franchise, or specifically Final Fantasy XV, we’ve prepared an introductory FAQ to get you started"

http://www.theverge.com/2016/12/5/13817492/what-is-final-fantasy-15
The London Bookshop Map: la mappa con 115 librerie indipendenti di Londra. Ci vorrebbe una cosa del genere anche da noi, almeno per Roma e Milano ma anche per Firenze, Genova, Napoli, Palermo. Chi la vuole fare?

http://www.thelondonbookshopmap.org/
Basta chiedere: c'è la mappa delle librerie indipendenti anche in Italia...
Forwarded from Fumettologica
Una serie di letture di fantascienza. Forse non tutte recentissime o canoniche, con qualche classico sempre attuale, e comunque ideali per un regalo di Natale. Selezionate e commentate da Antonio Dini: http://www.fumettologica.it/2016/12/libri-fantascienza-regali-natale/
Proviamo anche noi la graphic novel? Questa che racconta la storia del Seneca Village, la comunità di schiavi liberati a Manhattan che venne scacciata nel 1857 per fare posto a Central Park? Non male!

http://www.atlasobscura.com/articles/central-park-was-once-seneca-village-home-to-a-thriving-free-black-community
Una spigolatura, ma interessante: Fidel Castro era legato da una forte amicizia, nata negli anni Settanta, con Gabriel García Márquez e addirittura gli faceva da editor volontario per i manoscritti dei libri dello scrittore latinoamericano. Un occhio alla grammatica, un altro agli errori fattuali, il lavoro di un editor di casa editrice, insomma. Straordinariamente ben fatto, visti i risultati, c'è da aggiungere. Márquez invece critivaca le politiche e l'opera di Castro ma solo in privato.

Money quote: "Anna Hervé, a publishing editorial manager, said the success of García Márquez and Castro’s collaboration was rare. “Most great artists define themselves in opposition to the elite in the modern era. And dictators have notoriously poor taste, as a rule.”"

https://www.theguardian.com/books/2016/dec/06/fidel-castro-worked-on-gabriel-garcia-marquez-manuscripts
Sto leggendo un paio di libri in questo periodo (mi piace leggere in parallelo: un romanzo e un saggi, di solito). Il saggio è scritto dal giornalista canadese David Sax (freelance che scrive per Vanity Fair e il New York Times, si è inventato non molto tempo fa il tema (e il libro) “Save the Deli”, per salvare i negozi di Delicatessen ebraiche che nelle città nordamericane stanno lasciando il posto ai Deli indiani o generici.

Beh, Sax secondo me ha azzeccato un tema interessante con il libro che sto leggendo. Si intitola “The Revenge of Analog: Real Things and Why They Matter” in inglese e l’ho preso in digitale su Kindle.

https://www.amazon.it/Revenge-Analog-Real-Things-Matter/dp/1610395719/

La sua teoria, partendo dalla musica su vinile ma passando anche per la fotografia su pellicola e cose del genere (la pellicola da appassionato mi coinvolge) è che ci sia un ritorno alla materialità e permanenza dell’analogico, contrapposti all’immaterialità e impermanenza del digitale. Sono d’accordo sino a un certo punto (oltretutto, come sempre con la saggistica/giornalistica americana, poteva tranquillamente fare un libro da 150 pagine anziché 300 e non si perdeva niente) ma è molto interessante.

Money quote: ““Sax’s message is that digital technology has certainly made life easier, but the analog technologies of old can make life more rich and substantial. This book has a calming effect, telling readers, one analog page at a time, that tangible goods, in all their reassuring solidity, are back and are not going anywhere.””