InsiDevCode
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Questo è il canale ufficiale del progetto InsiDevCode (www.insidevcode.eu).
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Da zero a un sito web live in 60 minuti con Claude AI e Figma Make

Ti bastano solo 2 strumenti. Nessuno stress di codifica. Nessun pensiero eccessivo. Solo esecuzione.

📖 Dentro le 19 pagine trovi:

I 9 prompt che funzionano davvero, in italiano, pronti da copiare uno dopo l'altro
Il piano dei 60 minuti, fase per fase
La configurazione esatta di Figma Make: modalità Build + Claude Sonnet 4.6
Il caso reale che ho testato: una concessionaria multi-marca con ricerca veicoli, filtri e calcolatore della rata in tempo reale, con gli screenshot di ogni passaggio
Checklist di lancio e soluzioni ai problemi più comuni

Il flusso è una catena di montaggio: i prompt da 1 a 8 costruiscono la specifica completa del sito dentro Claude, il prompt 9 la traduce in 5 prompt per Figma Make. Li incolli, premi Publish e il sito è online.


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🔗 https://ko-fi.com/s/fa25f3169a

Se la usi e ti torna utile, scrivimelo nei commenti: la versione 2 la costruiamo insieme.

Tag: #ClaudeAI #Claude #NoCode #FigmaMake #Figma #Website #ebook #guidepassoapasso
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Claude 4.8 e 5: l'ecosistema completo!
24 pagine nate da test, prove e utilizzo quotidiano di Claude AI 4.8 e Claude AI 5.

Cosa c'è dentro:

Opus 4.8 vs Fable 5: cosa cambia davvero e la regola dei tre secondi per scegliere
Chat, Progetti, Skill, Code e Cowork: una scheda per ciascuno, con l'errore più comune e il trucco in più
Il modello a scatole cinesi: finalmente capisci dove si clicca
Le 9 skill che scrivono i prompt al posto tuo, con i SKILL.md completi da copiare
Il piano dei primi 7 giorni e il glossario per chi parte da zero

È il quarto capitolo della serie, dopo L'anatomia di un prompt per Claude 5, la guida ai Connettori e la guida sul come realizzare un sito in 60 minuti.
Nonostante questa guida sia collegata alle altre tre, posso dirvi che legge da sola, senza aver letto le altre.

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Chi la legge per "primo" e mi manda un feedback qui sul canale mi aiuta a renderla migliore nei prossimi aggiornamenti.

Tag: #ClaudeAI #Claude #NoCode #Website #ebook #guidepassoapasso
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Forwarded from Fast Forward
Quello che nessuno ha capito dell'AI nella Ricerca. O Quasi.
https://giorgiotaverniti.substack.com/p/quello-che-nessuno-ha-capito-dellai

È uscita. Sono molto contento di questa edizione ❤️
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Forwarded from editings.eu
📰 La Serie A pubblica uno spot anti pirateria realizzato con AI – Un clamoroso ‘autogol’?

👓 https://editings.eu/la-serie-a-pubblica-uno-spot-anti-pirateria-realizzato-con-ai-un-clamoroso-autogol

✍️ Federico Samperi in #Notizie_generali #Videomaking
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FORTRAN

Nel 1954, persino per calcolare un'operazione banale come $1 + 1$ servivano trenta estenuanti righe di istruzioni scritte a mano.

L'informatica era un lavoro certosino, quasi artigianale, consumato ad armeggiare direttamente con l'hardware in un linguaggio assembly ostico e spietato.

Quando John Backus, un giovane matematico di IBM, varcò la soglia dei suoi superiori proponendo un'idea folle — insegnare alla macchina a scriversi il codice da sola —, la reazione fu una sola: scetticismo puro. I programmatori dell'epoca, custodi dell'arte dell'ottimizzazione, lo derisero apertamente.

In quegli anni il contesto non perdonava azzardi. L'IBM 704, il gigantesco mainframe per cui Backus stava lavorando, non si acquistava: si noleggiava a cifre astronomiche, con tariffe orarie che superavano di gran lunga lo stipendio di qualunque ingegnere. Un secondo di calcolo sprecato era un capitale buttato al vento. L'efficienza era un'ossessione, e nessuno credeva che un automatismo potesse competere con l'intuito umano nel limare e ottimizzare ogni singolo registro di memoria.

Per tre anni, isolati in una scommessa che molti consideravano fallimentare, Backus e il suo team lavorarono nell'ombra. Il loro non doveva essere un semplice traduttore, ma un prodigio di logica: un compilatore capace di vivisezionare la struttura di un programma, stanare gli sprechi, spostare le istruzioni inutili fuori dai cicli e riorganizzare il flusso con la fredda precisione di un maestro di scacchi.
Nel 1957 avvenne il miracolo. IBM lanciò ufficialmente FORTRAN.

Quando i primi test compararono i risultati, il mondo dell'informatica rimase pietrificato. Il codice generato da FORTRAN toccava un'efficienza incredibile, pari al 90% di quello ottimizzato a mano dai migliori esperti del pianeta. Ma la vera magia era un'altra: d'un tratto, un ingegnere non doveva più smarrirsi nei labirinti della memoria. Bastava scrivere una formula algebrica pulita e familiare, come $C = A + B$.
Con un colpo solo, le righe di codice necessarie crollarono di venti volte.

Il tempo di sviluppo si azzerò, il carico cognitivo si dissolse e la programmazione smise di essere una prigione per pochi eletti.

FORTRAN non si limitò ad avere successo: polverizzò ogni resistenza, travolse l'industria e dimostrò al mondo che l'era dei linguaggi di alto livello era finalmente iniziata.

Tag: #AppuntamentoConLaStoria #Informatica #Programmazione #Fortran
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