In questi giorni di gennaio, ogni anno, ricordiamo tre incidenti diversi, avvenuti in epoche diverse e in modi diversi, ma che hanno coinvolto tutti esseri umani, e si sono conclusi in modo tragico: il disastro dell'Apollo 1 nel 1967, dello Space Shuttle Challenger nel 1986 e dello Space Shuttle Columbia nel 2003.
Tre incidenti che hanno segnato per sempre la storia dell’esplorazione spaziale, ma che non l'hanno fermata. Piuttosto, ci hanno insegnato che andare nello spazio è tanto straordinario quanto complesso, e che solo farlo con consapevolezza, nel modo giusto, rende possibile spingersi sempre un po' più in là.
Ne parliamo oggi in questo breve video.
Tre incidenti che hanno segnato per sempre la storia dell’esplorazione spaziale, ma che non l'hanno fermata. Piuttosto, ci hanno insegnato che andare nello spazio è tanto straordinario quanto complesso, e che solo farlo con consapevolezza, nel modo giusto, rende possibile spingersi sempre un po' più in là.
Ne parliamo oggi in questo breve video.
L’American Institute of Aeronautics and Astronautics (AIAA) ha inaugurato la sua sede europea a Torino
L’American Institute of Aeronautics and Astronautics (AIAA) ha annunciato l’apertura di una nuova sede a Torino, che seguirà la regione Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA). La presentazione si è tenuta il 26 gennaio, presso la sede di Space Industries.
Tutti i dettagli:
https://www.astrospace.it/2026/01/28/lamerican-institute-of-aeronautics-and-astronautics-aiaa-ha-inaugurato-la-sua-sede-europea-a-torino/
L’American Institute of Aeronautics and Astronautics (AIAA) ha annunciato l’apertura di una nuova sede a Torino, che seguirà la regione Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA). La presentazione si è tenuta il 26 gennaio, presso la sede di Space Industries.
Tutti i dettagli:
https://www.astrospace.it/2026/01/28/lamerican-institute-of-aeronautics-and-astronautics-aiaa-ha-inaugurato-la-sua-sede-europea-a-torino/
AstroSpace
L’American Institute of Aeronautics and Astronautics (AIAA) ha inaugurato la sua sede europea a Torino
L’AIAA ha aperto la sua nuova rappresentanza per la regione Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA) scegliendo Torino come base operativa...
Questo mese, al Goddard Space Flight Center, la NASA ha completato nuovi test su un componente fondamentale della missione LISA, il primo osservatorio per onde gravitazionali dallo spazio.
LISA è una missione dell’ESA, il cui lancio è previsto intorno al 2035. Sarà composta da tre satelliti in formazione triangolare e utilizzerà laser per rilevare le onde gravitazionali, minuscole increspature dello spaziotempo generate da eventi cosmici estremi.
La NASA fornirà componenti chiave del sistema laser, che dovrà misurare variazioni di distanza piccolissime, molto più piccole di un atomo. Dopo una prima serie di test riusciti nel 2025, di recente è stata testata una nuova unità del sistema che serve a controllare con grande precisione la stabilità dei laser. Queste verifiche ne confermano il corretto funzionamento.
In foto, un modello del sistema laser di LISA durante i test.
LISA è una missione dell’ESA, il cui lancio è previsto intorno al 2035. Sarà composta da tre satelliti in formazione triangolare e utilizzerà laser per rilevare le onde gravitazionali, minuscole increspature dello spaziotempo generate da eventi cosmici estremi.
La NASA fornirà componenti chiave del sistema laser, che dovrà misurare variazioni di distanza piccolissime, molto più piccole di un atomo. Dopo una prima serie di test riusciti nel 2025, di recente è stata testata una nuova unità del sistema che serve a controllare con grande precisione la stabilità dei laser. Queste verifiche ne confermano il corretto funzionamento.
In foto, un modello del sistema laser di LISA durante i test.
La missione Juno ha misurato lo spessore della crosta ghiacciata della luna Europa
La missione Juno della NASA ha permesso di misurare lo spessore del ghiaccio della luna Europa sopra la zona sorvolata nel settembre 2022, ottenendo un valore medio di circa 29 km.
Tutti i dettagli:
https://www.astrospace.it/2026/01/28/la-missione-juno-ha-misurato-lo-spessore-della-crosta-ghiacciata-della-luna-europa/
La missione Juno della NASA ha permesso di misurare lo spessore del ghiaccio della luna Europa sopra la zona sorvolata nel settembre 2022, ottenendo un valore medio di circa 29 km.
Tutti i dettagli:
https://www.astrospace.it/2026/01/28/la-missione-juno-ha-misurato-lo-spessore-della-crosta-ghiacciata-della-luna-europa/
AstroSpace
La missione Juno ha misurato lo spessore della crosta ghiacciata della luna Europa
La missione Juno della NASA ha misurato lo spessore della crosta di ghiaccio di Europa, stimandolo in circa 29 km, un dato...
Il 92% dei satelliti Amazon Leo supera i limiti di luminosità posti dall’Unione Astronomica Internazionale
Una recente ricerca guidata dall'Unione Astronomica Internazionale ha mostrato che il 92% dei satelliti della costellazione Amazon Leo supera i limiti di luminosità raccomandati per la ricerca scientifica, rappresentando un problema concreto per l’osservazione astronomica da Terra.
Ne parliamo oggi in questo nuovo approfondimento ORBIT.
https://orbit.astrospace.it/2026/01/29/il-92-dei-satelliti-amazon-leo-supera-i-limiti-di-luminosita-posti-dallunione-astronomica-internazionale/
Una recente ricerca guidata dall'Unione Astronomica Internazionale ha mostrato che il 92% dei satelliti della costellazione Amazon Leo supera i limiti di luminosità raccomandati per la ricerca scientifica, rappresentando un problema concreto per l’osservazione astronomica da Terra.
Ne parliamo oggi in questo nuovo approfondimento ORBIT.
https://orbit.astrospace.it/2026/01/29/il-92-dei-satelliti-amazon-leo-supera-i-limiti-di-luminosita-posti-dallunione-astronomica-internazionale/
Astrospace Orbit
Il 92% dei satelliti Amazon Leo supera i limiti di luminosità posti dall’Unione Astronomica Internazionale
Un'analisi recente guidata dall’Unione Astronomica Internazionale (IAU), a cui ha partecipato anche il NOIRLab, ha mostrato che la costellazione di
Aggiornamento #ArtemisII
La NASA si sta preparando in queste ore per eseguire il test WDR sul razzo SLS, ma sembra che le operazioni siano state rinviate, di circa 48 ore.
Essendo il test WDR una simulazione delle operazioni pre lancio, 49 ore prima del test le squadre del controllo missione sono chiamate alle loro postazioni. Questa operazione era prevista ieri sera, ma non è avvenuta. Ad ora sembra che il test WDR possa essere stato rinviato di circa 48 ore.
In precedenza la NASA aveva inoltre comunicato che questo test non sarebbe stato eseguito dopo il 2 febbraio. Non ci sono ancora conferme ufficiali sulle cause del rinvio o sui tempi precisi con cui si procederà al test.
La NASA si sta preparando in queste ore per eseguire il test WDR sul razzo SLS, ma sembra che le operazioni siano state rinviate, di circa 48 ore.
Essendo il test WDR una simulazione delle operazioni pre lancio, 49 ore prima del test le squadre del controllo missione sono chiamate alle loro postazioni. Questa operazione era prevista ieri sera, ma non è avvenuta. Ad ora sembra che il test WDR possa essere stato rinviato di circa 48 ore.
In precedenza la NASA aveva inoltre comunicato che questo test non sarebbe stato eseguito dopo il 2 febbraio. Non ci sono ancora conferme ufficiali sulle cause del rinvio o sui tempi precisi con cui si procederà al test.
Un esopianeta al limite: il caso di TOI-3862 b nel “deserto dei nettuniani caldi”
Un recente studio guidato da una ricercatrice italiana ha caratterizzato TOI-3862 b, un raro esopianeta che appartiene al cosiddetto "deserto dei nettuniani caldi", e che rappresenta un caso limite per lo studio dei processi di migrazione e perdita atmosferica in altri sistemi planetari.
Parliamo della sua importanza e delle sue caratteristiche in questo nuovo approfondimento ORBIT.
https://orbit.astrospace.it/2026/01/30/un-esopianeta-al-limite-il-caso-di-toi-3862-b-nel-deserto-dei-nettuniani-caldi/
Un recente studio guidato da una ricercatrice italiana ha caratterizzato TOI-3862 b, un raro esopianeta che appartiene al cosiddetto "deserto dei nettuniani caldi", e che rappresenta un caso limite per lo studio dei processi di migrazione e perdita atmosferica in altri sistemi planetari.
Parliamo della sua importanza e delle sue caratteristiche in questo nuovo approfondimento ORBIT.
https://orbit.astrospace.it/2026/01/30/un-esopianeta-al-limite-il-caso-di-toi-3862-b-nel-deserto-dei-nettuniani-caldi/
Astrospace Orbit
Un esopianeta al limite: il caso di TOI-3862 b nel “deserto dei nettuniani caldi”
Negli ultimi trent’anni, lo studio degli esopianeti ha mostrato che i sistemi planetari sono molto più vari e complessi di
Isar Aerospace ha comunicato di aver risolto il problema alla valvola del sistema di pressurizzazione individuato durante il primo tentativo di lancio della missione "Onward and Upward" del razzo Spectrum.
L’azienda ha confermato che una nuova finestra di lancio si aprirà non prima del 19 marzo, compatibilmente con le condizioni operative e meteo.
In foto, Spectrum sulla rampa di lancio allo spazioporto di Andøya, in Norvegia.
L’azienda ha confermato che una nuova finestra di lancio si aprirà non prima del 19 marzo, compatibilmente con le condizioni operative e meteo.
In foto, Spectrum sulla rampa di lancio allo spazioporto di Andøya, in Norvegia.
Un nuovo detrito spaziale cinese sta rientrando in modo incontrollato.
In queste ore dovrebbe rientrare a Terra il secondo stadio del razzo Zhuque-3, lanciato il 3 dicembre. Anche la rete europea di sorveglianza spaziale EU SST sta monitorando il rientro dello stadio, che potrebbe avere ancora un carico fittizio agganciato.
Secondo le stime più recenti, il rientro è atteso oggi intorno alle 12:20 italiane, con un’incertezza inferiore a un’ora. A causa dell’inclinazione orbitale, l’oggetto potrebbe rientrare in un’ampia fascia di latitudine compresa tra circa ±57 gradi. La maggior parte dell’area interessata è costituita da oceani o zone disabitate.
Lo stadio ha una massa stimata di circa 11 tonnellate e una lunghezza di 12–13 metri, e quindi dei pezzi potrebbero arrivare fino a Terra.
In foto, il vettore Zhuque-3.
In queste ore dovrebbe rientrare a Terra il secondo stadio del razzo Zhuque-3, lanciato il 3 dicembre. Anche la rete europea di sorveglianza spaziale EU SST sta monitorando il rientro dello stadio, che potrebbe avere ancora un carico fittizio agganciato.
Secondo le stime più recenti, il rientro è atteso oggi intorno alle 12:20 italiane, con un’incertezza inferiore a un’ora. A causa dell’inclinazione orbitale, l’oggetto potrebbe rientrare in un’ampia fascia di latitudine compresa tra circa ±57 gradi. La maggior parte dell’area interessata è costituita da oceani o zone disabitate.
Lo stadio ha una massa stimata di circa 11 tonnellate e una lunghezza di 12–13 metri, e quindi dei pezzi potrebbero arrivare fino a Terra.
In foto, il vettore Zhuque-3.
SpaceX e xAI potrebbero fondersi in vista dell’IPO di quest’anno
SpaceX si sta per quotare in borsa, e in queste ore è emersa una nuova possibilità: la fusione fra SpaceX e l'azienda di intelligenza artificiale di Musk xAI.
Tutti i dettagli:
https://www.astrospace.it/2026/01/30/spacex-e-xai-potrebbero-fondersi-in-vista-dellipo-di-questanno/
SpaceX si sta per quotare in borsa, e in queste ore è emersa una nuova possibilità: la fusione fra SpaceX e l'azienda di intelligenza artificiale di Musk xAI.
Tutti i dettagli:
https://www.astrospace.it/2026/01/30/spacex-e-xai-potrebbero-fondersi-in-vista-dellipo-di-questanno/
AstroSpace
SpaceX e xAI potrebbero fondersi in vista dell’IPO di quest’anno
L'ultima azienda creata da Elon Musk, xAI, che sviluppa intelligenze artificiali, potrebbe fondersi con SpaceX per la futura quotazione.
Nel gennaio del 2005, l'Umanità è arrivata per la prima volta su una luna diversa dalla nostra: Titano, nel sistema di Saturno. Un'impresa storica, che non si è ancora ripetuta, resa possibile da una collaborazione tra la NASA, l’Agenzia Spaziale Europea, e con anche il contributo dell’Agenzia Spaziale Italiana.
In questo video, oggi, ripercorriamo la sua storia e la sua importanza per l'esplorazione spaziale.
https://youtu.be/7EfG7rue8_M?si=yJKtx98w89P8Bx-r
In questo video, oggi, ripercorriamo la sua storia e la sua importanza per l'esplorazione spaziale.
https://youtu.be/7EfG7rue8_M?si=yJKtx98w89P8Bx-r
YouTube
La storia completa dell'atterraggio su TITANO: mai l'Umanità è andata così lontano
Titato è ancora oggi il punto più lontano su cui l'Umanità è mai atterrata, e ha trasmesso dati. Lo abbiamo fatto nel 2005, noi europei, in collaborazione con la NASA (e a bordo di una sonda NASA).
Un'impresa che non è mai più stata ripetuta o uguagliata…
Un'impresa che non è mai più stata ripetuta o uguagliata…
Aggiornamento #ArtemisII
Artemis II non partirà prima dell'8 febbraio.
La NASA ha annunciato che, a causa delle condizioni meteo, il rifornimento del razzo SLS per la missione Artemis II è ora previsto per lunedì 2 febbraio.
Questo rifornimento fa parte del Wet Dress Rehearsal (WDR), il test che simula tutte le operazioni di pre-lancio, che sarà quindi eseguito successivamente.
Per via di questa decisione, la prima data di lancio possibile per Artemis II non è più il 6 febbraio, ma l'8 febbraio (la mattina del 9 febbraio in Italia). In ogni caso, la NASA ha precisato che la data ufficiale di lancio verrà fissata solo dopo l’analisi completa dei risultati del WDR.
Artemis II non partirà prima dell'8 febbraio.
La NASA ha annunciato che, a causa delle condizioni meteo, il rifornimento del razzo SLS per la missione Artemis II è ora previsto per lunedì 2 febbraio.
Questo rifornimento fa parte del Wet Dress Rehearsal (WDR), il test che simula tutte le operazioni di pre-lancio, che sarà quindi eseguito successivamente.
Per via di questa decisione, la prima data di lancio possibile per Artemis II non è più il 6 febbraio, ma l'8 febbraio (la mattina del 9 febbraio in Italia). In ogni caso, la NASA ha precisato che la data ufficiale di lancio verrà fissata solo dopo l’analisi completa dei risultati del WDR.
Il rover Perseverance ha completato per la prima volta su Marte un percorso pianificato dall’IA
Il rover Perseverance della NASA ha completato per la prima volta su Marte due tragitti pianificati interamente da un sistema di intelligenza artificiale generativa.
Tutti i dettagli:
https://www.astrospace.it/2026/01/31/il-rover-perseverance-ha-completato-per-la-prima-volta-su-marte-un-percorso-pianificato-dallia/
Il rover Perseverance della NASA ha completato per la prima volta su Marte due tragitti pianificati interamente da un sistema di intelligenza artificiale generativa.
Tutti i dettagli:
https://www.astrospace.it/2026/01/31/il-rover-perseverance-ha-completato-per-la-prima-volta-su-marte-un-percorso-pianificato-dallia/
AstroSpace
Il rover Perseverance ha completato per la prima volta su Marte un percorso pianificato dall’IA
Il rover Perseverance ha sperimentato con successo l’uso dell'IA per pianificare autonomamente i propri percorsi su Marte, aprendo...
La NASA potrebbe scegliere Starship al posto della Dragon XL
Secondo quando dichiarato da un rappresentante NASA, l'Agenzia sta valutando se assegnare direttamente a Starship il compito di rifornire il Lunar Gateway, al posto della Dragon XL.
Tutti i dettagli:
https://www.astrospace.it/2026/01/31/la-nasa-potrebbe-scegliere-starship-al-posto-della-dragon-xl/
Secondo quando dichiarato da un rappresentante NASA, l'Agenzia sta valutando se assegnare direttamente a Starship il compito di rifornire il Lunar Gateway, al posto della Dragon XL.
Tutti i dettagli:
https://www.astrospace.it/2026/01/31/la-nasa-potrebbe-scegliere-starship-al-posto-della-dragon-xl/
AstroSpace
La NASA potrebbe scegliere Starship al posto della Dragon XL
Per il rifornimento del Lunar gateway la NASA potrebbe prendere in considerazione l'uso di Starship al posto della Dragon XL.
Aggiornamento #ArtemisII
Il countdown per l'esecuzione del test WDR al razzo SLS è iniziato questa notte. Le operazioni di preparazione del test iniziano circa 49 ore prima, con la chiamata dei controllori di volo alle postazioni.
La finestra disponibile per l'ultima fase del test, inizierà lunedì alle 21:00 della Florida, cioè alle 02:00 italiane di martedì, e durerà quattro ore (fino alle 6 italiane).
Il countdown per l'esecuzione del test WDR al razzo SLS è iniziato questa notte. Le operazioni di preparazione del test iniziano circa 49 ore prima, con la chiamata dei controllori di volo alle postazioni.
La finestra disponibile per l'ultima fase del test, inizierà lunedì alle 21:00 della Florida, cioè alle 02:00 italiane di martedì, e durerà quattro ore (fino alle 6 italiane).
SpaceX ha chiesto i permessi per costruire una megacostellazione da un milione di satelliti
SpaceX ha formalmente richiesto alla FCC i permessi per iniziare a lavorare ad una megacostellazione da un milione di satelliti. Servirà a trasferire data center per l'Intelligenza Artificiale nello spazio.
Tutti i dettagli:
https://www.astrospace.it/2026/02/01/spacex-ha-chiesto-i-permessi-per-costruire-una-megacostellazione-da-un-milione-di-satelliti/
SpaceX ha formalmente richiesto alla FCC i permessi per iniziare a lavorare ad una megacostellazione da un milione di satelliti. Servirà a trasferire data center per l'Intelligenza Artificiale nello spazio.
Tutti i dettagli:
https://www.astrospace.it/2026/02/01/spacex-ha-chiesto-i-permessi-per-costruire-una-megacostellazione-da-un-milione-di-satelliti/
AstroSpace
SpaceX ha chiesto i permessi per costruire una megacostellazione da un milione di satelliti
SpaceX ha chiesto alla FCC i permessi per la costruzione e la gestione di un milione di satelliti in orbita terrestre per far funzionare...
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
Booster 19 a Massey per i test
Il 1° febbraio SpaceX ha trasferito il Booster 19, secondo Super Heavy in versione V3, al sito di Massey, dove potranno iniziare le prove di pressurizzazione dei serbatoi. Lo spostamento è avvenuto a circa due mesi e mezzo dalla distruzione del Booster 18, avvenuta durante un test analogo.
Dopo quell’evento, SpaceX ha portato a termine la costruzione del nuovo booster nel mese di dicembre e ha applicato controlli e modifiche tecniche per ridurre il rischio di problemi simili.
Una volta completati i collaudi, se non emergeranno criticità, il Booster 19 rientrerà al sito di assemblaggio per l’installazione dei 33 motori Raptor 3.
Il 1° febbraio SpaceX ha trasferito il Booster 19, secondo Super Heavy in versione V3, al sito di Massey, dove potranno iniziare le prove di pressurizzazione dei serbatoi. Lo spostamento è avvenuto a circa due mesi e mezzo dalla distruzione del Booster 18, avvenuta durante un test analogo.
Dopo quell’evento, SpaceX ha portato a termine la costruzione del nuovo booster nel mese di dicembre e ha applicato controlli e modifiche tecniche per ridurre il rischio di problemi simili.
Una volta completati i collaudi, se non emergeranno criticità, il Booster 19 rientrerà al sito di assemblaggio per l’installazione dei 33 motori Raptor 3.
L’attività solare è di nuovo in forte aumento. Conseguenze per Artemis II?
Questa notte il Sole ha emesso un potente brillamento solare di classe X8.1, il terzo più intenso del ciclo solare 25, generato dalla regione attiva AR4366, che continua a produrre brillamenti intensi e potrebbe potenzialmente influenzare la partenza della missione Artemis II.
Tutti i dettagli:
https://www.astrospace.it/2026/02/02/lattivita-solare-e-di-nuovo-in-forte-aumento-conseguenze-per-artemis-ii/
Questa notte il Sole ha emesso un potente brillamento solare di classe X8.1, il terzo più intenso del ciclo solare 25, generato dalla regione attiva AR4366, che continua a produrre brillamenti intensi e potrebbe potenzialmente influenzare la partenza della missione Artemis II.
Tutti i dettagli:
https://www.astrospace.it/2026/02/02/lattivita-solare-e-di-nuovo-in-forte-aumento-conseguenze-per-artemis-ii/
AstroSpace
L’attività solare è di nuovo in forte aumento. Conseguenze per Artemis II?
Un brillamento solare di classe X8.1, tra i più intensi del ciclo 25, è stato registrato la notte del 2 febbraio dalla regione AR4366, attualmente...
Amazon ha chiesto più tempo per completare la costellazione Amazon Leo, e comprato altri 10 Falcon 9
Amazon ha chiesto alla FCC una proroga di due anni per completare la prima metà della sua costellazione satellitare Amazon Leo, con una scadenza che passerebbe da luglio 2026 a luglio 2028. Inoltre, ha comprato altri 10 voli con Falcon 9.
Tutti i dettagli:
https://www.astrospace.it/2026/02/02/amazon-ha-chiesto-piu-tempo-per-completare-la-costellazione-amazon-leo-e-comprato-altri-10-falcon-9/
Amazon ha chiesto alla FCC una proroga di due anni per completare la prima metà della sua costellazione satellitare Amazon Leo, con una scadenza che passerebbe da luglio 2026 a luglio 2028. Inoltre, ha comprato altri 10 voli con Falcon 9.
Tutti i dettagli:
https://www.astrospace.it/2026/02/02/amazon-ha-chiesto-piu-tempo-per-completare-la-costellazione-amazon-leo-e-comprato-altri-10-falcon-9/
AstroSpace
Amazon ha chiesto più tempo per completare la costellazione Amazon Leo, e comprato altri 10 Falcon 9
Amazon ha richiesto più tempo alla FCC per completare il dispiegamento della sua costellazione Amazon Leo, con l’obiettivo di affermarsi...
Aggiornamento #ArtemisII
I direttori di volo della missione Artemis II hanno dato il via libera per iniziare le fasi preliminari del carico di propellente, una fase delicata e fondamentale del test WDR che si sta svolgendo in queste ore.
L'orario del "lancio simulato", cioè il momento in cui verrà interrotta la preparazione al lancio (essendo un test, non il lancio vero e proprio) è previsto alle 02:00 di questa notte.
Nella prima fase del caricamento di SLS viene fatto passare nelle tubazioni del propellente, per iniziare a raffreddarle. Poi inizierà il vero e proprio riempimento, che parte dall'idrogeno liquido nello stadio centrale.
I direttori di volo della missione Artemis II hanno dato il via libera per iniziare le fasi preliminari del carico di propellente, una fase delicata e fondamentale del test WDR che si sta svolgendo in queste ore.
L'orario del "lancio simulato", cioè il momento in cui verrà interrotta la preparazione al lancio (essendo un test, non il lancio vero e proprio) è previsto alle 02:00 di questa notte.
Nella prima fase del caricamento di SLS viene fatto passare nelle tubazioni del propellente, per iniziare a raffreddarle. Poi inizierà il vero e proprio riempimento, che parte dall'idrogeno liquido nello stadio centrale.
SpaceX ha presentato il suo piano, preliminare, per portare i data center dell'IA in orbita. Nel frattempo la preparazione di SLS per la missione Artemis II continua.
Di tutto questo e tanto altro parliamo nella nuova puntata di Weekly Launchpad.
https://youtu.be/qWFADVgrRYc?si=_nlR4eZYCIQJMBU2
Di tutto questo e tanto altro parliamo nella nuova puntata di Weekly Launchpad.
https://youtu.be/qWFADVgrRYc?si=_nlR4eZYCIQJMBU2
YouTube
SpaceX chiede i permessi per un milione di satelliti - Weekly Launchpad
SpaceX vuole portare un milione di satelliti nello spazio per far funzionare i data center, ma nel frattempo cerca di concentrare sempre più attività su Starship. Intanto, la NASA continua la preparazione di SLS.
👉 Seguici su Instagram: https://instagr…
👉 Seguici su Instagram: https://instagr…